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Metodi per l'intervento nell'Autismo: Teach, ABA, Feurstain, Appunti di Psicologia Generale

Sui metodi utilizzati per intervenire nell'autismo, tra cui teach, aba e la tecnica di feurstain. Le teorie di riferimento di ciascun metodo, le applicazioni possibili e i criteri diagnostici per la sindrome dello spettro autistico. Vengono citati autori come piaget, fuerstain, vygotsky e bruner.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 17/05/2021

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alessandra-plastina-1 🇮🇹

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DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO
Metodo Teach primo metodo utilizzato con bambini con sindrome dello spettro autistico
e ha avuto molto successo per decenni. Successivamente è stata riscontrata un’efficacia
migliore con il metodo ABA (io propongo un comportamento, aspetto che venga imitato,
una volta fatto offro il rinforzo)
Tutti i metodi hanno una teoria di riferimento, Fuerstain parte dalla teoria di Piaget perché è
un suo allievo, ma ben presto lo critica perché con Piaget si deve sempre arrivare ad
un’intelligenza logico, formale/astratta. Fueustain parla di arricchimento strumentale: offrire
diversi stimoli che possano migliorare l’ambiente nel quale il bambino sta sviluppando il
suo apprendimento. Lui viene ricordato anche per una serie di casi che osservò lui stesso,
che sottoposti al test intellettivo avevano un certo QI, che però era solo potenziale in quanto
non si esplicitava in prestazioni concrete per l’ambiente.
Le applicazioni possibili e sono quelle che vengono chiamate della “modificabilità cognitiva
strutturale”, al cui interno si ritiene che l’intelligenza possa essere appresa. Si entra
nell’ottica quindi dei fattori di rischio, protettivi di cambiamento tutti gli aspetti
dell’essere umano possono essere modificati. Si può tirare fuori l’intelligenza nascosta, non
esplicata. In questa prospettiva di intervento troviamo altri autori come Vygotsky
(contestualismo contesto all’interno del quale lo sviluppo cognitivo trova un suo spazio.
Zona di sviluppo prossimale) e Bruner.
Poi c’è l’esperienza che modifica l’apprendimento
(stimolo, organismo, risposta) è il modello del neocomportamentismo. L’apprendimento è
influenzato dall’esperienza (variabili interne) e non è uguale per tutti. L’altro metodo è
definito Pas (si procede cercando di migliorare l’ambiente esterno, non dimenticando ciò
che abbiamo detto nei due precedenti ma è apprendimento che fa risperimento
all’esperienza pregresse e all’intelligenza che si può apprendere. La tecnica di Feurstain è
uno dei tanti possibili interventi da utilizzare.
Sindrome dello spettro autistico. I criteri diagnostici
Il deficit persistenza della comunicazione e interazione sociale ci sono i bambini definit
verbali e quelli non verbali, in alcune tipologie dello spettro autistico noi troviamo proprio
l’assenza del linguaggio. Sono essenzialmente 3 deficit:
-reciprocità socio-emotiva: in prima istanza dobbiamo ricordare la teoria dell’attaccamento
di Bowlby e la relazione madre-bambino. Bowlby fa riferimento all’evolìluzionismo di
Darwin e all’etologia (imprinting), i piccoli si attaccano alla madre per la sopravvivenza, e
questo attaccamento ha dei riflessi presenti alla nascita che aiutano il piccolo ad attaccarsi
alla madre. Che sono comportamenti di un contatto fisico molto stretto: toccare, suzione,
following, aggrapparsi e due comportamenti chiamati di segnalazione sociale. Pianto e
sorriso. Il pianto ha delle caratteristiche particolari dei bambini che hanno qualche disturbo,
il pianto segnala che il bambino ha bisogno, nei bambini con sindrome dello spettro
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DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO

Metodo Teach primo metodo utilizzato con bambini con sindrome dello spettro autistico e ha avuto molto successo per decenni. Successivamente è stata riscontrata un’efficacia migliore con il metodo ABA (io propongo un comportamento, aspetto che venga imitato, una volta fatto offro il rinforzo) Tutti i metodi hanno una teoria di riferimento, Fuerstain parte dalla teoria di Piaget perché è un suo allievo, ma ben presto lo critica perché con Piaget si deve sempre arrivare ad un’intelligenza logico, formale/astratta. Fueustain parla di arricchimento strumentale: offrire diversi stimoli che possano migliorare l’ambiente nel quale il bambino sta sviluppando il suo apprendimento. Lui viene ricordato anche per una serie di casi che osservò lui stesso, che sottoposti al test intellettivo avevano un certo QI, che però era solo potenziale in quanto non si esplicitava in prestazioni concrete per l’ambiente. Le applicazioni possibili e sono quelle che vengono chiamate della “modificabilità cognitiva strutturale”, al cui interno si ritiene che l’intelligenza possa essere appresa. Si entra nell’ottica quindi dei fattori di rischio, protettivi di cambiamento tutti gli aspetti dell’essere umano possono essere modificati. Si può tirare fuori l’intelligenza nascosta, non esplicata. In questa prospettiva di intervento troviamo altri autori come Vygotsky (contestualismo contesto all’interno del quale lo sviluppo cognitivo trova un suo spazio. Zona di sviluppo prossimale) e Bruner. Poi c’è l’esperienza che modifica l’apprendimento (stimolo, organismo, risposta) è il modello del neocomportamentismo. L’apprendimento è influenzato dall’esperienza (variabili interne) e non è uguale per tutti. L’altro metodo è definito Pas (si procede cercando di migliorare l’ambiente esterno, non dimenticando ciò che abbiamo detto nei due precedenti ma è apprendimento che fa risperimento all’esperienza pregresse e all’intelligenza che si può apprendere. La tecnica di Feurstain è uno dei tanti possibili interventi da utilizzare. Sindrome dello spettro autistico. I criteri diagnostici Il deficit persistenza della comunicazione e interazione sociale ci sono i bambini definit verbali e quelli non verbali, in alcune tipologie dello spettro autistico noi troviamo proprio l’assenza del linguaggio. Sono essenzialmente 3 deficit:

  • reciprocità socio-emotiva: in prima istanza dobbiamo ricordare la teoria dell’attaccamento di Bowlby e la relazione madre-bambino. Bowlby fa riferimento all’evolìluzionismo di Darwin e all’etologia (imprinting), i piccoli si attaccano alla madre per la sopravvivenza, e questo attaccamento ha dei riflessi presenti alla nascita che aiutano il piccolo ad attaccarsi alla madre. Che sono comportamenti di un contatto fisico molto stretto: toccare, suzione, following, aggrapparsi e due comportamenti chiamati di segnalazione sociale. Pianto e sorriso. Il pianto ha delle caratteristiche particolari dei bambini che hanno qualche disturbo, il pianto segnala che il bambino ha bisogno, nei bambini con sindrome dello spettro

autistico, è un segnale che subito viene percepito come non adeguato perché piangono a lungo. Anche il sorriso che appare già da due mesi è un indicatore di reciprocità.

  • comunicazione non verbale: il bambino molto precocemente interpreta i segnali di comunicazione non verbale. Parliamo di socializzazione che è carente nei bambini con sindrome dello spettro autistico. (socializz. Primaria e secondaria). Il bambino è anche in grado di capire la mente degli altri non solo la sua social cognition:
  • comprensione delle relazioni sociali
  • atteggiamenti ripetitivi  comportamenti stereotipati
  • si deve verificare all’interno del periodo classico dell’età evolutiva  esordio