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Docimologia (RISPOSTE COMPLETE), Prove d'esame di Docimologia - metodi e tecniche di valutazione

Documento di docimologia completo di tutte le risposte capitolo per capitolo

Tipologia: Prove d'esame

2022/2023

In vendita dal 13/03/2023

giadapatronus
giadapatronus 🇮🇹

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Cap 2
-Il condizionamento sociale si dimostra presente nelle seguenti situazioni:
I risultati scolastici appaiono sostanzialmente indipendenti dalle qualità dell’esperienza
scolastica
-Le condizioni funzionali a mantenere la "fiducia" in un sistema di cooptazione sono:
La garanzia di elevazione sociale e quindi il miglioramento del proprio "status"
-In un contesto didattico tradizionale le funzioni didattiche più diffuse sono:
La comunicazione di elementi culturali e le valutazioni
-La cooptazione nella scuola consentiva di entrare a far parte di un determinato gruppo se:
Si uniformava il proprio comportamento a quello di chi effettua la cooptazione
-La lezione "ex cathedra" è strutturata in questo modo:
Il docente trasmette abilità culturali in forma logica coinvolgendo raramente gli allievi
-Nella storia della scuola la cooptazione esercitata ha avuto il ruolo di:
Moderare la mobilità verticale della popolazione
-Per “funzionalità dello scarto” intendiamo:
Un meccanismo di limitazione dell'accesso alla scuola da parte degli allievi socialmente
meno favoriti
-Avete letto che l'espressione “scuola di massa”:
Ha lo stesso significato di “scuola per tutti”
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Scarica Docimologia (RISPOSTE COMPLETE) e più Prove d'esame in PDF di Docimologia - metodi e tecniche di valutazione solo su Docsity!

Cap 2 -Il condizionamento sociale si dimostra presente nelle seguenti situazioni: I risultati scolastici appaiono sostanzialmente indipendenti dalle qualità dell’esperienza scolastica -Le condizioni funzionali a mantenere la "fiducia" in un sistema di cooptazione sono: La garanzia di elevazione sociale e quindi il miglioramento del proprio "status" -In un contesto didattico tradizionale le funzioni didattiche più diffuse sono: La comunicazione di elementi culturali e le valutazioni -La cooptazione nella scuola consentiva di entrare a far parte di un determinato gruppo se: Si uniformava il proprio comportamento a quello di chi effettua la cooptazione -La lezione "ex cathedra" è strutturata in questo modo: Il docente trasmette abilità culturali in forma logica coinvolgendo raramente gli allievi -Nella storia della scuola la cooptazione esercitata ha avuto il ruolo di: Moderare la mobilità verticale della popolazione -Per “funzionalità dello scarto” intendiamo: Un meccanismo di limitazione dell'accesso alla scuola da parte degli allievi socialmente meno favoriti -Avete letto che l'espressione “scuola di massa”: Ha lo stesso significato di “scuola per tutti”

-Abbiamo definito “popolazione di riserva”: La parte di potenziali allievi esclusa dalla possibilità di accedere alla scuola -Si può parlare di "tradizionalismo didattico" quando le caratteristiche degli allievi sono: Considerate predittive dei risultati conseguibili CAP 3 -La verifica dei prerequisiti consente all'insegnante di: Stabilire quale dovrà essere il punto di partenza dell'istruzione -La verifica dell'apprendimento, in un contesto didattico avanzato, ha soprattutto lo scopo di: Seguire i percorsi individuali per consentire le rettifiche opportune -La valutazione, in una società a scolarizzazione diffusa, dovrebbe: Fornire l’informazione necessaria per migliorare il processo d’istruzione -L’aspetto più significativo della funzione formativa nella valutazione è il seguente: La valutazione avviene durante il processo di insegnamento/apprendimento -La valutazione è diagnostico - iniziale in quanto: Verifica il raggiungimento delle mete raggiunte sino ad ora dall’allievo -I prerequisiti dell’apprendimento sono: Le capacità cognitive necessarie per raggiungere un traguardo di apprendimento -La valutazione sommativa:

-Gli item a scelta multipla servono per rilevare: Un'ampia gamma di abilità -L'attendibilità di una prova oggettiva è garantita quando gli item: Sono rappresentativi dei contenuti trasmessi e uguali per tutti -Gli item vero/falso possono essere resi più complessi attraverso: La penalizzazione delle risposte non corrette -Nelle prove da utilizzare in classe, la validità: E' garantita per assunzione -Nelle prove strutturate di profitto l'item è: La domanda -Gli item di confronto sono utili per rilevare abilità: Semplici CAP 8 -Il numero degli item in una prova dovrà: E' relativo alla funzione formativa o sommativa della prova -Quale delle seguenti affermazioni è falsa. Nella preparazione di una prova oggettiva è necessario: Sondare esclusivamente abilità di tipo riproduttivo enozionistico

-Il numero di item relativo agli argomenti della prova dovrà essere scelto in base al seguente criterio: Importanza assegnata ai diversi argomenti trattati -L'ordine degli item è relativo: Ai contenuti disciplinari -Le prove oggettive, si dice, 'spersonalizzano' l'interazione educativa in quanto: Sminuiscono l'interazione tra gli allievi e il docente -Indicare quali tra le seguenti affermazioni, riguardanti le prove oggettive di profitto, è corretta: Permettono di utilizzare diversamente la struttura del tempo impiegato per la formazione -La possibilità di rispondere in maniera casuale, in modo che gli esiti conseguiti non rispecchino le reali competenze degli allievi: E' ininfluente se la prova è strutturata da diverse tipologie e un numero adeguato di item -Per l'attribuzione dei punteggi grezzi, ad ogni singolo item: Si può scegliere tra diverse metodologie di attribuzione dei punteggi -Le prove oggettive, si dice, 'penalizzano' i processi intellettuali superiori: Se costruite dal docente in modo estemporaneo -Le prove oggettive possono potenziare l'interazione tra docente e allievi: Dal momento in cui la loro compilazione richiede poco tempo CAP 9

-La scuola del duemila dovrà assicurare: Qualità dell'istruzione, uguaglianza e tutela delle differenze CAP 10 -In merito alla valutazione si parla di ''giungla terminologica'': A causa delle molteplici interpretazioni che questo termine offre -La valutazione in un'ottica di ''crescente autonomia'': Assume funzioni e dimensioni sempre più rilevanti -Nelle Università italiane la ''cultura della valutazione'' dovrebbe essere avvertita come: Una necessità da costruire mediante centri di ricerca a sfondo empirico-sperimentale -L'aggiornamento degli insegnanti in Italia è tutt'oggi ancora carente: A causa dei limiti della ricerca docimologica e della mancata correlazione alla dimensione formativa -Le introduzioni innovative nella prima formazione, raggiunte a partire dagli anni 90, sono: Una più completa integrazione tra dimensioni teorico-pratiche e dimensioni sperimentali -Il ritardo della ricerca empirica in ambito educativo: Penalizza la professionalità degli insegnanti -La scuola non opera conoscenza docimologica: Perché il sapere da essa prodotto spesso si disperde

-Affinché la scuola produca conoscenza docimologica occorre: Costruire archivi di esperienze spendibili in situazioni di studio future -I criteri da seguire nella costruzione di archivi docimologici sono: Immagazzinare dati, percorsi e strumenti passibili di revisione e spendibili in altre situazioni -L'Università, nella creazione di un archivio docimologico, potrà avere il ruolo: Di coordinamento di tutta l'attività di ricerca e garante di valore scientifico CAP 13 -Ralph W. Tyler nel suo ''Basic Principles of Curriculum Istruction'': È polemico nei confronti di un insegnamento ''creativo'', poco razionale -Ralph W. Tyler ritiene che l'istruzione sia: Un processo che ''modifica'' le caratteristiche degli allievi -Ralph W. Tyler ritiene che gli obiettivi dovranno: Informare su cosa gli allievi sono in grado di fare -Gli obiettivi didattici dovranno essere specificati: Per scegliere, in ambito didattico, i mezzi, i materiali più adatti allo scopo -È necessario specificare gli obiettivi didattici: Per consentire alla valutazione di essere efficace

Moda, media, mediana -Nella serie ordinata di punteggi 3,5,7,8,9,10,11,14 indicare a quale punteggio corrisponde la mediana:

-Calcola la media della seguente serie di punteggi 3,4,5,7,8,9: 6 -Nella serie ordinata di punteggi 3,5,5,5,7,8,8,8,8,9,9,10,11,11,14 indicare a quale punteggio corrisponde la moda: 8 -Confrontando la media e la mediana se i due punteggi coincidono è presumibile un risultato didattico: Mediocre -I quartili, decili e centili sono riconducibili a concetti vicino alla: Mediana -Il secondo quartile corrisponde alla: Mediana CAP 15 -Il valore della deviazione standard (rispetto alla media) in caso di ''insuccesso'' didattico sarà: Alto

-Calcolare la deviazione standard di una serie di punteggi significa: Conoscere la distanza media dei punteggi dalla media -Le procedure statistiche, in ambito didattico: Sono indispensabili per migliorare la prassi didattica -Se il valore della deviazione standard si aggira intorno al 60 % rispetto al valore della media, vuol dire che i risultati ottenuti dalle prove strutturate sono: Disomogenei -Le misure di dispersione sono: Deviazione standard e intervallo di variazione -Si intende per intervallo di variazione: Il gap apprenditivo tra il migliore e il peggiore studente -Indicare sotto quale soglia percentuale dello scarto quadratico medio si auspica un' omogeneità dei risultati: 10 - 12 % -Calcola l' intervallo di variazione della seguente serie ordinata di punteggi 16,17,19,21,24,26,28,29,31,33: 17 -La deviazione standard in ambito didattico indica: L'omogeneità o la disomogeneità dei dati ottenuti -Per mettere a confronto le diverse misure di dispersione (σ) di più gruppi di discenti con medie differenti utilizzeremo: Il coefficiente di variazione

-Nella “distribuzione pentenaria” i punteggi che gravitano intorno alla media si collocano nella fascia: C -Se la media di un gruppo classe corrisponde a 6,5 e la deviazione standard a 1,6 il valore dell'estremo superiore di C sarà:

CAP 21 -L'autovalutazione delle agenzie di formazione odierne ha come scopo funzionale quello di: Creare un'istituzione scolastica pubblica di qualità -Il Ministro dell'Istruzione che formulò il primo approccio alla valutazione di sistema negli anni Novanta è: Sergio Mattarella nella conferenza nazionale della scuola del 1990 -L'intenzione di indirizzare la scuola verso percorsi di qualità mediante il confronto confluì nell'elaborazione di un: Benchmark (standard di riferimento) -L' autonomia scolastica e le prove INVALSI sono elementi, introdotti dalle nuove normative vigenti, che hanno cambiato la struttura delle istituzioni scolastiche nazionali: Sì, la legge sull'autonomia consegna una notevole libertà d'azione ai singoli istituti e le prove INVALSI costituiscono un primo sistema di riferimento per mettere a confronto il rendimento delle scuole -La Raccomandazione del Parlamento Europeo sulla Collaborazione europea per la valutazione della qualità dell'insegnamento scolastico del 2001 costituisce:

Un suggerimento di linee guida finalizzate al miglioramento continuo -I punti cardine dell'EQAVET che ogni sistema scolastico nazionale è tenuto a rispettare sono: Progettazione, sviluppo, valutazione e revisione -L'indagine OCSE-PISA pone una lente di ingrandimento su: Le competenze (sapere pratico) degli allievi -Dallo studio OCSE-PISA è emerso sostanzialmente che: In Italia la scuola che si frequenta determina il profitto finale degli allievi -L'obiettivo della valutazione esterna è: Promuovere il miglioramento continuo -Con autovalutazione d'istituto si intende: Un processo di autoanalisi complessivo integrato ad una valutazione esterna finalizzato alla raccolta di dati significativi utili alla definizione di piani di miglioramento CAP 22 -Il problema della cultura della qualità nella scuola italiana si poteva ricondurre alla: Elevata burocratizzazione procedurale di tutti i processi in merito -La legge sull'autonomia ovviò al problema della cultura della qualità nella scuola facendo emergere: La necessità di sottoporre a monitoraggio non solo l'ambito didattico dei vari istituti, ma anche il comparto amministrativo e organizzativo

-Il modello ISFOL perché abbia successo e raggiunga l'obiettivo del miglioramento continuo richiede: Una politica dirigenziale trasparente e una contestualizzazione con la realtà economico e produttiva del territorio CAP 25

  • Quando si parla di processi di miglioramento con l'acronimo “SMART” si intende: Definire con chiarezza e realistica previsione gli obiettivi del cambiamento
  • Un problema riscontrato durante il processo di autovalutazione riguardante il dirigente scolastico è che: Il dirigente assume posizione di neutralità o resistenza al cambiamento
  • Il processo di autovalutazione è difficile: Per i numerosi ambiti da valutare
  • La mansione del referente per la valutazione è: Seguire passo passo il processo di autovalutazione
  • Il nucleo di valutazione interna si avvale di personale scelto da diversi organi. Essi sono: Collegio docenti, consiglio d'istituto, dirigenza
  • Il collegio docenti deve essere coinvolto nel processo di autovalutazione: In tutte le fasi decisionali del processo di autovalutazione
  • Il consiglio di istituto durante il processo di autovalutazione ha funzione strategica: Per la sua composizione diversificata e la sua mansione è quella di approvare il rapporto di autovalutazione definitivo
  • Rapportarsi col territorio, o meglio con gli stakeholder cioè l'insieme dei portatori di interesse nei confronti di una specifica istituzione scolastica significa: Promuovere incontri pubblici per presentare i propri obiettivi al fine di richiedere dei finanziamenti per creare una professionalità specifica all'interno dell'istituto
  • Il POF fa emergere: Le caratteristiche di qualità sia conseguite che perseguite, i target qualitativi e le modalità operative del fare scuola
  • Valutare i processi di miglioramento risulta un'azione abbastanza agevole se: I criteri di valutazione e i target sono definiti con chiarezza CAP 26
  • Secondo la teoria del rapporto “mezzi – fini” di Dewey i fini sono: Funzionali ai mezzi
  • L'opera in cui Dewey affronta il problema di come poter arrivare a produrre giudizi di valore è: Theory of Valuation
  • Per Dewey l'uomo dovrà essere visto come “soggetto attivo che esprime giudizi di valore per risolvere problemi” quindi per: Scegliere i mezzi adeguati ai fini
  • La dimensione assiologica dell'agire valutativo si riferisce: Ai valori dell'uomo
  • Secondo la teoria del rapporto “mezzi-fini” di Dewey, i fini: Si distinguono dai mezzi per la loro funzione direttiva
  • Il fine-valore menzionato nella dispensa è: L'uguaglianza delle opportunità educative
  • I protagonisti dell'uguaglianza nella scuola di oggi sono: Tutti gli allievi -Si sostiene che l'ambito di cui si debba occupare la scuola oggi sia: In preminenza quello cognitivo -L'idea di un sistema formativo integrato prevede: Che ogni agenzia educativa abbia una propria “dominanza formativa”
  • L'enfatizzazione della dimensione educativa della scuola e l'attenuazione della sua funzione culturale sono le conseguenze di: Un'assenza di una cultura scientifica di riferimento CAP 31 -Indicare quali, tra questi, fu il primo studioso a parlare di “intelligenze multiple”: Gardner -Indicare quale, tra queste affermazioni, può riassumere il concetto di “intelligenza” di H. Gardner: L’intelligenza dell’uomo è composta da molteplici facoltà mentali, relativamente indipendenti, localizzabili in aree del cervello specifiche -Indicare il numero preciso di capacità mentali che la teoria delle intelligenze multiple di Gardner arriva a formulare: Sette -Indicare quale di queste affermazioni può ritenersi vera per la scuola di oggi: L’intelligenza è una serie complessa di fattori risultanti dal sincretismo fra eredità genetica e stimoli ambientali -Indicare qual è la relazione esistente tra intelligenza ed educazione secondo il pensiero di Baldacci: Lo sviluppo evolutivo dell’intelligenza è una continua crescita dipendente dalle qualità degli ambienti esperiti -Indicare qual è la relazione esistente tra intelligenza e apprendimento secondo

Bindice di serietà della scuola “Lettera ad una professoressa” richiede ai docenti: Cdi prestare attenzione a coloro che, per cause esterne alla scuola, risultano svantaggiati CAPITOLO 2 CAPITOLO 3 CAPITOLO 4 Una decisione è certa se: Bsono noti tutti i fattori che possono incidere sul corso degli eventI L'interpretazione autenticamente democratica del principio dell'uguaglianza delle opportunità formative si oppone a quella formale perché: Asuppone trattamenti didattici differenziati e il raggiungimento di risultati terminali omogenei 'Focalizzzare il problema' nell'ambito di una decisione vuol dire:

Dpossedere le informazioni necessarie sullo scenario entro il quale si vuole agire Nell'ambito di una decisione, un 'problema' è correttamente formulato se: Bpresenta almeno due ipotesi di risoluzione Le doti personali dell'insegnante: Bsono utili quando egli possiede anche una preparazione didattica adeguata L'uguaglianza di opportunità è preferibile a quella di trattamento in quanto: Al'uguaglianza di trattamento finirebbe per consolidare le disuguaglianze L'uguaglianza complessa è preferibile a quella semplice perchè BL'uguaglianza complessa garantisce il raggiungimento delle competenze di base e l'approfondimento dei propri interessi Possiamo parlare di professionalità docente quando: Bil docente possiede una preparazione didattica costantemente aggiornata La differenza tra il concetto di valutazione emerso dalla ricerca docimologica e quello più desueto è la seguente: Cil primo intende la valutazione come un processo di ottimizzazione, mentre il secondo come semplice giudizio Capitalizzare competenze nella scuola vuol dire: Draccogliere le esperienze, ottimizzarle ed archiviarle