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domande con risposte esatte dell'esame Facility management & sicurezza.
Tipologia: Prove d'esame
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1 L'obiettivo del Corso: C Fornire un inquadramento generale sui servizi di gestione e manutenzione dei patrimoni immobiliari pubblici e fornire conoscenze specifiche sul tema della Sicurezza nell'ambito dei servizi di Facility Management 2 Le finalità : A Fornire gli elementi utili per la progettazione, gestione e il controllo della Sicurezza nell'ambito dei servizi di Facility Management 3 Il Corso è articolato: B N. 5 Macro aree 4 Le ore di didattica: C N. 3 6 5 Argomenti sul Management dei patrimoni immobiliari e urbani: A Lessico del management dei patrimoni immobiliari e urbani: definizioni terminologiche e concetti-base 6 Argomenti sulla pianificazione e progettazione dei servizi integrati: B Pianificazione, programmazione, monitoraggio e controllo in fase di esecuzione – integrazione dei processi 7 Argomenti sulla gestione della Sicurezza negli appalti pubblici di servizi di Facility Management: B Analisi dei rischi, rischi convenzionali e rischi specifici negli appalti di servizi di Facility Management 8 Argomenti sulla gestione ambientale negli appalti pubblici di servizi di Facility Management: B Il D.Lgs. 152/2006 - Testo Unico Ambiente - I Criteri Ambientali Minimi (CAM) 9 Argomenti sulla gestione della Qualità negli appalti di servizi di Facility Management: A Il Piano di Qualità aziendale. Il Piano di Qualità dell'appalto 10 La Frequenza: C Obbligatoria per l'80% 2. 1 Il Facility Management: A Gestione integrata della pluralità dei servizi e dei processi (rivolti all'edificio, agli spazi, alle persone) non rientranti nel core business di un'organizzazione, ma necessari per il suo funzionamento (utilizzo) 2 Il Property Management: B Gestione del complesso di strategie e attività di natura tecnico – amministrativa- commerciale finalizzate al conseguimento di un “reddito periodico” e/o di un “capital gain” da un edificio o da un patrimonio immobiliare
3 L'Assett management: C Gestione del complesso di strategie e attività di investimento a medio-lungo termine finalizzate alla massimizzazione del valore di un portafoglio immobiliare attraverso l'allocazione dei capitali in progetti e/o immobili (operazioni di acquisto, dismissione, trasformazioni d'uso, riqualificazioni, locazioni, concessioni, utilizzo diversificato, utilizzo ai fini strumentali e istituzionali, ai fini sociali, valorizzazione, ecc 4 I servizi integrati: D Insieme di funzioni svolte da una organizzazione per un soggetto utente secondo una logica di integrazione dei diversi aspetti della gestione (patrimoniale, tecnica, amministrativa, ecc..) 5 L'integrazione dei processi: A La esecuzione dell' insieme di attività cosiddette “servizio di governo” 6 Il patrimonio immobiliare: B Insieme di singoli edifici o complessi di edifici e loro pertinenze (quali spazi non edificati a verde e a parcheggio, attrezzature degli spazi esterni, infrastrutture, ecc..) di tipo civile industriale, che fanno riferimento a un e proprietario, gestore o utilizzatore civile industriale, che fanno riferimento a un e proprietario, gestore o utilizzatore 7 Il patrimonio urbano: A Insieme delle reti stradali; arredo urbano; aree verdi e parchi; reti impianti/terminali illuminazione; singoli edifici; patrimoni immobiliari; beni culturali; infrastrutture di livello sottosuolo: reti tecnologiche (elettricità, gas, acqua, ecc.) e reti comunicazioni; servizio (stazioni ferroviarie, ospedali, ecc.) 8 La manutenzione immobiliare: A Complesso di attività e servizi finalizzati a garantire l'utilizzo del bene, mantenendo il valore patrimoniale e le prestazioni iniziali entro limiti accettabili per tutta la vita utile e favorendone l'adeguamento tecnico e normativo alle iniziali o nuove prestazioni tecniche scelte dal gestore o richieste dalla legislazione 9 I fornitori di servizi specialistici: C Società di gestione calore, fornitura di Servizi di energia, fornitura di servizi di pulizia ecc.. che intendono sfruttare l'opportunità fornita dalla loro presenza stabile presso i clienti che hanno comunque l'esigenza di acquisire altri servizi 10 Le imprese artigiane consorziate: C Imprese dotate di una organizzazione a rete per poter fornire direttamente tutti i servizi richiesti dalla proprietà
1 Funzioni della stazione appaltante: A Programmazione e controllo dei servizi appaltati 2 Funzioni dell'impresa: A Funzioni operative di espletamento dei servizi 3 La consegna degli immobili/impianti: B Rientra nella fase di avviamento 4 La definizione delle procedure di interfaccia: A Rientra nella fase di avviamento
10 Il Bando di gara: A Rappresenta una richiesta di offerta da parte di un committente
1 Obiettivo dell'analisi del Bando di Gara: A Verifica del tipo di procedura 2 Obiettivo dell'analisi del Disciplinare: C Analisi delle procedure per la presentazione dell'offerta tecnica ed economica e dei criteri e parametri di valutazione 3 Obiettivo dell'analisi del Capitolato: B Verifica della tipologia e consistenza del patrimonio immobiliare oggetto di appalto 4 L'analisi competitiva: A Analisi e individuazione degli eventuali partner commerciali per la gestione dell'appalto 5 Il monitoraggio dei Bandi di gara: A Consente di verificare le opportunità di interesse specifico dell'impresa stessa 6 I servizi integrati: A Richiedono competenze multidisciplinari per la progettazione degli stessi 7 L'analisi dei requisiti di capacità economica e finanziaria e di capacità tecnica: A Consente di valutare l'opportunità di partecipare alla gara in raggruppamento costituito/costituendo (RTI, Consorzio ecc.) con altri soggetti oppure può utilizzare il criterio dell'”avvalimento" 8 L'analisi e la elaborazione dei dati acquisiti: A Consente di effettuare valutazioni di carattere organizzativo, tecnico gestionale ed economico- finanziario 9 Il sistema di controllo e di qualità: B E' rappresentato dalle metodologie di impostazione e i criteri attuativi per l'implementazione del “Piano di Qualità” di commessa 10 Le proposte migliorative/integrative/aggiuntive: B Rappresentano eventuali soluzioni tecniche e organizzative per il miglioramento e/o l'integrazione delle attività già contemplate nella documentazione di appalto
1 Il Programma triennale dei lavori, servzi e forniture: A Lo strumento di indirizzo strategico politico a disposizione della pubblica amministrazione che identifica i fabbisogni pluriennali legati al patrimonio immobiliare e urbano B Il programma dei lavori da attuare di un ente pubblico C Il programma delle forniture da acquistare di un ente pubblico D Il programma dei servizi da acquisire di un ente pubblico 2 Il Piano operativo di progetto: B Contiene la definizione degli obiettivi, delle attività, delle responsabilità e delle competenze da tenere in conto per intraprendere tutte le necessarie attività preliminari all'attuazione di quanto pianificato D Il progetto dei lavori da realizzare di un ente pubblici
3 Il Piano operativo di progetto: A Deve essere definito attraverso strumenti di project management dedicati e dovrà prevedere una disarticolazione degli obiettivi, ambiti, attività, responsabilità, competenze, tempistiche, rischi, vincoli 4 Esternalizzazione: D È il processo attraverso il quale un committente affida ad un soggetto esterno alla propria struttura l'organizzazione, la gestione e la conduzione di uno più servizi per un edificio o un patrimonio immobiliare in proprietà 5 Scopo dello Studio di Fattibilità: A Individuare un'ipotesi di soluzione preferenziale per la gestione del patrimonio oggetto dello studio 6 Scopo del Documento di Indirizzo Preliminare: B Illustrare la soluzione preferenziale individuata con lo Studio di Fattibilità, ovvero l'ipotesi specifica di gestione dei servizi di Facility Management per il patrimonio C Illustrare i contenuti dello Studio di Fattibilità 7 Scopo della definizione dello stato di conoscenza quali-quantitativa del patrimonio immobiliare e urbano nella fase preliminare: B Valutare preliminarmente l'idoneità delle informazioni disponibili relativamente alla definizione dello stato fisico, manutentivo e prestazionale di ogni singolo edificio al momento della redazione del “Documento di Indirizzo Preliminare” 8 Descrizione del modello di gestione del contratto: A Schema sintetico descrittivo della procedura scelta di selezione del concorrente e di gestione della gara (procedura, criteri di aggiudicazione, ecc.) 9 Piano di gestione della sicurezza: B Piano sintetico contenente le misure di sicurezza previste per la gestione del contratto, con riferimento alla gestione dei singoli servizi, ai sistemi di governo, all'organizzazione, al controllo del contratto 10 Scopo del Programma annuale: A Definire e quantificare i fabbisogni del committente espressi attraverso lo Studio di Fattibilità a cui si è inteso dare una risposta nel Documento di Indirizzo Preliminare in termini di soluzioni economico-finanziarie e progettuali
1 La Commissione "Manutenzione" dell'UNI: A E' stata costituita nel 1989 2 La norma UNI 10604: 1997: B Definisce i criteri di progettazione, gestione e controllo dei servizi di manutenzione di immobili 3 La norma UNI 10831 – 1: 1999: D Definisce la struttura, contenuti e livelli di documentazione delle informazioni di base per il servizio di manutenzione da produrre per i progetti dichiarati eseguibili ed eseguiti
D Non è regolato dalla legislazione vigente 3 L'art. 95 del Codice degli Appalti: A Sancisce la preminenza del criterio dell'offerta pù bassa per la aggiudicazione delle gare di servizi B Sancisce la preminenza del criterio di valutazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa per la aggiudicazione delle gare di lavori C Sancisce la preminenza del criterio di valutazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa per la aggiudicazione di tutti i tipi di gare pubbliche D Sancisce la preminenza del criterio di valutazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa per la aggiudicazione delle gare di servizi 4 L'affidamento dei servizi in base al minor prezzo: A Viene ammesso per solo per i lavori B Viene ammesso per i servizi e le forniture con caratteristiche standardizzate o le cui condizioni sono definite dal mercato C Viene ammesso in tutti i casi D Non viene mai ammesso 5 Il sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti: A E' un aspetto innovativo del nuovo Codice dei Contratti Pubblici B Era già previsto nel D. Lgs 163/ C Non contemplato nel D.Lgs. 50/ D Non è previsto nella legislazione vigente 6 Il sistema di qualificazione delle imprese: A Si basa sulla valutazione della stazione appaltante B Si basa sui requisiti reputazionali C Non è previsto nella legislazione vigente D Non contemplato nel D.Lgs. 50/ 7 Le consultazioni preliminari del mercato: A Recepiscono l'art. 40 della Direttiva Europea 24/2014/UE B Recepiscono l'art. 40 della Direttiva Europea 18/2004/UE C Non sono previste nella legislazione vigente D Non sono contemplate nel D.Lgs. 50/ 8 Per aggiudicare un appalto di servizi di gestione e manutenzione per i patrimoni pubblici: A E' necessario valutare gli aspetti qualitativi e quantitativi dell'offerta B Non è necessario valutare gli aspetti qualitativi e quantitativi dell'offerta C E' necessario valutare solo gli aspetti qualitativi dell'offerta D E' necessario valutare gli aspetti quantitativi dell'offerta 9 Il criterio dell'Offerta economicamente pù vantaggiosa: A Non consente di dare peculiare rilievo a specifici aspetti di sostenibilità ambientale e sociale B Consente di dare peculiare rilievo solo a specifici aspetti di sostenibilità sociale C Consente di dare peculiare rilievo a specifici aspetti solo di sostenibilità ambientale D Consente di dare peculiare rilievo a specifici aspetti di sostenibilità ambientale e sociale 10 Il criterio del prezzo più basso: A Non è ammesso per la aggiudicazione dei servizi B E' ammesso nel caso in cui si tratti di servizi ripetitivi e non complessi C Non è ammesso D E ' sempre ammesso
1 Il ricorso all'outsourcing: A Comporta un incremento dei rischi per la sicurezza B Non comporta un incremento dei rischi per la sicurezza C Comporta rischi lievi per la sicurezza D Comporta rischi particolari per la sicurezza 2 Il tema della Sicurezza nell'ambito dei servizi per i patrimoni immobiliari e urbani: A Abbraccia due aspetti diversi: la gestione della sicurezza dei lavoratori nell'ambito dello svolgimento servizi di Facility Management;la gestione della sicurezza dei luoghi di lavoro attraverso l'erogazione dei servizi di Facility management B Riguarda la gestione della sicurezza dei lavoratori nell'ambito dello svolgimento servizi di Facility Management C Riguarda la gestione della sicurezza dei luoghi di lavoro attraverso l'erogazione dei servizi di Facility management D Riguarda la gestione dei servizi di manutenzione degli impianti di Security 3 Le problematiche da affrontare nella gestione della sicurezza: A Le specificità derivanti dal contesto, dalla tipologia di servizio e da eventuali situazioni particolari 4 La gestione della sicurezza nell'ambito dei servizi per i patrimoni immobiliari e urbani richiede la valutazione di: A Aspetti di contesto operativo, aspetti di informazione e aspetti di pianificazione e di coordinamento 5 La gestione della sicurezza per le nuove costruzioni evidenzia l'esigenza di: D Progettare l'opera in modo da ridurre i rischi sia nella fase di realizzazione che nella fase di gestione e manutenzione 6 La normativa cogente attualmente in vigore sulla Sicurezza è costituita da: D D. Lgs. n. 81/2008 coordinato con il D. Lgs. n. 106/ 7 Il Titolo IV del D.Lgs. 81/2008 tratta: D I cantieri temporanei e mobili 8 Il Datore di Lavoro è: C Il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore 9 Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) è: C Persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro 10 La norma volontaria su salute e sicurezza sul lavoro più diffusa a livello internazionale è: C Lo standard BS OHSAS 18001:
1 Il D. Lgs. 81/2008 si applica a: : A Tutti i lavoratori senza alcuna distinzione di contratto B Tutti i lavoratori con contratto a tempo indeterminato C Tutti i lavoratori del settore del Facility Management
B Audit interno e audit esterno C Audit interno D Audit esterno
1 La valutazione dei rischi è: : A La valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell’ambito dell’organizzazione in cui essi prestano la propria attività B La valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti in un luogo di lavoro C La valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori relativi ad una specifica attività D La valutazione di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell’ambito dell’organizzazione in cui essi prestano la propria attività 2 La valutazione dei rischi è finalizzata a: : A Individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione sicurezza B Definire i costi per la sicurezza C Autorizzare l'esecuzione di determinati interventi D Verificare le procedure di esecuzione degli interventi 3 La valutazione dei rischi comprende: : A La elaborazione del programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza B La stima dei costi per la sicurezza C La definizione delle responsabilità dei soggetti coinvolti D Il programma formativo per la Sicurezza 4 La valutazione dei rischi: : A Non può essere delegata B Può essere delegata C Può essere delegata completamente D Può essere omessa 5 La valutazione dei rischi deve essere rielaborata: : A Mai B Annualmente C Mensilmente D Modifiche del processo produttivo o della organizzazione del lavoro significative 6 La fase della individuazione dei pericoli e delle persone: : A Consiste nell'individuare i soggetti responsabili della individuazione dei pericoli B Consiste nell'individuare i soggetti responsabili dell'individuazione dei pericoli sui luoghi di lavoro C Consiste nell'individuare le persone in pericolo D Consiste nell’individuare quali fattori sul luogo di lavoro sono potenzialmente in grado di arrecare danno e identificare i lavoratori che possono essere esposti a tali pericoli 7 La fase della valutazione e attribuzione dell'ordine di priorità ai rischi: : A Consiste nel valutare l'importanza dei rischi B Consiste nel valutare la gravità di ciascun rischio C Consiste nel definire una scala del rischio D Consiste nel valutare i rischi esistenti derivanti da ciascun pericolo e classificarli in ordine di importanza
8 Il Documento di Valutazione dei rischi: : A E ' uno strumento operativo di pianificazione degli interventi aziendali e di prevenzione B E' uno strumento strategico di valutazione dei rischi C E' uno strumento economico di organizzazione delle misure di prevenzione D E ' uno strumento strategico di pianificazione degli interventi aziendali e di prevenzione 9 Il Piano di Sicurezza Operativo (POS): : A E' uno documento obbligatorio in caso di cantieri temporanei e mobili nel settore delle costruzioni B E' uno documento facoltativo in caso di cantieri temporanei e mobili C E' il programma delle misure di sicurezza D E' il documento di valutazione dei rischi e delle misure di prevenzione adottate dal Datore di Lavoro 10 Il Piano di Sicurezza e di Coordinamento (PSC) è redatto da: : A Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione (CSE) B Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione (CSP) C Datore di Lavoro D Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP)
1 I servizi di gestione e manutenzione dei patrimoni immobiliari e urbani comportano: A La compresenza di una pluralità di operatori B La presenza di operatori specializzati C La presenza di operatori della stessa categoria D La presenza di presenza di Lavoratori Socialmente Utili (LSU) 2 I servizi di gestione e manutenzione dei patrimoni immobiliari e urbani implicano: A La modificazione del profilo di rischio relativo alle singole attività dovuta a fattori di emergenza B La modificazione del profilo di rischio relativo alle singole attività dovuta a fattori di rischio che vengono importati/esportati dalle diverse zone di lavorazione assegnate ai singoli operatori C La modificazione del profilo di rischio relativo alle singole attività dovuta a fattori al contesto di lavoro D La definizione del profilo di rischio relativo alle singole attività sulla base di fattori di rischio che vengono importati/esportati dalle diverse zone di lavorazione assegnate ai singoli operatori 3 L'art. 6, punto 4, della direttiva quadro 89/391/CEE e delle successive 83/477/CEE, 91/383/CEE, 92/29/CEE, 94/33/CE, 2007/30/CE e 2013/35/UE dispongono che: A Quando in uno stesso luogo di lavoro sono presenti i lavoratori di più imprese, i datori di lavoro devono cooperare all’attuazione delle disposizioni relative alla sicurezza, all’igiene e alla salute B Non è consentita la compresenza di lavoratori di imprese diverse in uno stesso luogo C Quando in uno stesso luogo di lavoro sono presenti i lavoratori di più imprese, i datori di lavoro devono nominare un unico Responsabile per la Sicurezza D Quando in uno stesso luogo di lavoro sono presenti i lavoratori di più imprese, i datori di lavoro stabilire procedure di sicurezza comuni 4 Le misure individuate tassativamente dalla direttiva 89/391 sono: A La cooperazione tra le imprese e il committente B La cooperazione, il coordinamento e l'informazione reciproca tra le imprese e il committente C Il coordinamento tra le imprese e il committente D La cooperazione, il coordinamento e l'informazione tra le imprese
3 I rischi di natura igienico-ambientale o rischi per la salute: A Sono quelli che comportano l’emissione nell’ambiente di fattori ambientali di rischio, di natura chimica, fisica e biologica B Sono quelli che compotano rischi infettivi C Sono quelli che che comportano rischi chinici D Sono quelli che comportano rischi fisici 4 I rischi di natura organizzativo- trasversale: A Sono individuabili all’interno della complessa articolazione che caratterizza il rapporto tra “l’operatore” e “l’organizzazione del lavoro” B Sono quelli che derivano dall'organizzazione del committente C Sono quelli che derivano dall'organizzazione dell'appaltatore D Sono quelli causati dalle procedure organizzative del Servizio di Prevenzione e Protezione per la Sicurezza 5 I rischi di natura infortunistica possono essere causati: A Caduta di oggetti dall'alto B Corto circuiti C Strutture e macchine D Strutture, macchine, impianti elettrici, incendio-esplosioni 6 In caso di lavorazioni da strutture in quota gli effetti nocivi possono essere: A Vertigini B Traumi, contusioni, morte C Traumi D Morte 7 I rischi di natura igienico - ambientale possono essere causati: A Agenti fisici, chimici e biologici B Agenti infettivi C Agenti chimici D Agenti biologici 8 L'utilizzo di detergenti e disinfettanti è una attività a rischio tipica di: A Servizi manutentivi B Servizi di pulizia e igiene ambientale C Servizi di smaltimenti rifiuti D Servizi di pulizia e igiene ambientale e smaltimento rifiuti 9 L'utilizzo di detergenti e disinfettanti comporta: A Rischio chimico B Rischio biologico C Rischio fisico D Rischio infortuni 10 Il rischio di lavoro notturno è: A Rischio trasversale B Rischio fisico C Rischiio infortuni D Rischio biologico
1 I rischi di interferenza:
A Possono essere rischi che arrecano danno al personale dell'appaltatore e rischi che lo stesso appaltatore può introdurre nei luoghi di lavoro in base alla tipologia di attività da svolgere B Sono i rischi che arrecano danno al personale dell'appaltatore C Sono i rischi che lo stesso appaltatore può introdurre nei luoghi di lavoro in base alla tipologia di attività da svolgere D Possono essere ogni tipo di rischio 2 La fornitura da parte del committente alle imprese di dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell’ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività: A E' obbligatoria B E' facoltativa C E' obbligatoria in alcuni casi D E' facoltativa in alcuni casi 3 In caso di rischio di inciampo e scivolamento nei percorsi interni ed esterni il committente deve: A Informare l'appaltatore sul rischio esistente B Informare l'appaltatore sul rischio esistente e attivarsi al fine di intervenire con lavori di manutenzione per garantire una uniformità della superficie C Chiedere all'appaltatore di intervenire immediatamente D Informare il RSPP sul rischio esistente 4 In caso di presenza di percorsi con pendenza> 8% il committente deve: A Informare l'appaltatore sul rischio esistente B Vietare il passaggio all'appaltatore C Adottare idonee misure di tutela e protezione D Informare il RSPP 5 In casi di presenza di percorsi scarsamente illuminatu il committente deve: A Deve promuovere la cooperazione al fine di rimuovere eventuali situazioni di rischio definendo gli interventi necessari B Deve informare l'appaltatore sul rischio esistente C Deve garantire che le aree esterne ed interne, di utilizzo comune, siano mantenute illuminate in modo adeguato al tipo di attività svolta; deve promuovere la cooperazione al fine di rimuovere eventuali situazioni di rischio definendo gli interventi necessari D Informare il RSPP 6 Nelle strutture sanitarie esistono i seguenti tipi di rischi: A Rischi convenzionali e rischi specifici B Rischi specifici esistenti nell'area C Rischi convenzionali relativi al contesto sanitario e ospedaliero ed ai servizi da erogare D Rischi infettivi 7 Negli ambienti medici con nodo equipotenziale vi è il rischio di: A Shock elettrico e interruzione di servizio B Rischio fisico C Rischio incendio D Rischio infettivo 8 Nei luoghi con presenza di gas medicali vi è il rischio di: A Rischio infettivo B Mancata ventilazione C Rischio fisico D Rischio infortuni
B Definisce i principi base per la Qualità C Definisce i termini e le definizione in materia di Qualità D Definisce i principi del Facility Management 6 Al centro della norma ISO 9001: A La redditività dell'impresa erogatrice dei servizi B Il Cliente e la sua soddisfazione C Gli obiettivi per la Qualità D La strategia aziendale 7 Politica per la Qualità: A Strategia aziendale per la Qualità dei servizi B Orientamento strategico aziendale C Obiettivi ed indirizzi generali di un’organizzazione, relativi alla Qualità, espressi in modo formale dall’alta direzione D Obiettivi precisi di una un’organizzazione, relativi alla Qualità, espressi in modo formale dall’alta direzione 8 Obiettivi per la Qualità si basano: A Sulle risorse finanziarie disponibili B Sulle risorse umane a disposizione C Sulle esigenze del Cliente D Sulla Politica per la Qualità di una organizzazione 9 La Pianificazione per la Qualità deve essere coerente: A Con la Politica per la Qualità e con gli Obiettivi per la Qualità B Con le risorse finanziarie disponibili C Con le esigenze del Cliente D Con la Politica per la Qualità di una organizzazione 10 I risultati della progettazione: A Devono essere misurabili B Devono essere forniti in maniera tale da permettere la loro verifica rispetto ai dati di ingresso della progettazione C Devono essere quantificabili D Devono essere forniti in maniera tale da permettere la loro quantificazione rispetto ai dati di ingresso della progettazione
1 Il Capitolato Tecnico: A E' uno strumento di controllo del processo di esternalizzazione nella fase di richiesta dei servizi B E' uno strumento di controllo del processo di esternalizzazione nella fase preliminare dell'appalto C E' uno strumento di controllo del processo di esternalizzazione nella fase di esecuzione dei servizi D E' uno strumento di controllo del processo di esternalizzazione nella fase di progetto dei servizi 2 Il Piano di Qualità: A E' strumento di pianificazione per il controllo della del processo di esternalizzazione nella fase preliminare dell'appalto B E' strumento di pianificazione per il controllo della del processo di esternalizzazione nella fase di esecuzione dei servizi
C E' strumento di pianificazione per il controllo della del processo di esternalizzazione nella fase di richiesta dei servizi D E' strumento di pianificazione per il controllo della del processo di esternalizzazione nella fase di progetto dei servizi 3 Il Documento di Indirizzo Preliminare: A Ha l’obiettivo di specificare procedure di Qualità che si intende adottare B Ha l’obiettivo di specificare la Politica per la Qualità che si intende adottare C Ha l’obiettivo di specificare le specifiche esigenze tecnico-gestionali (obiettivi) in rapporto alla propria realtà patrimoniale e alle strategie immobiliari che intende adottare D Ha l’obiettivo di specificare gli Obiettivi per la Qualità che si intendono perseguire 4 Service Level Agreement (SLA): A Livello dei servizi concordato B Accordo con l'utenza sui livelli di servizio da erogare C Accordo tra il fornitore e utente relativamente agli standard di servizio D Accordo tra il cliente e il fornitore relativamente alle prestazioni e alle condizioni di fornitura dei servizi di Facility Management 5 Key Performance Indicator (KPI): A Indicatori chiave definiti per la misurazione dei diversi livelli prestazionali raggiunti da un servizio per un edificio o per un patrimonio immobiliare B Indicatori per la misurazione dei livelli di performance C Indicatori chiave raggiunti da un servizio per un edificio o per un patrimonio immobiliare D Indicatori chiave definiti per i diversi livelli prestazionali raggiunti 6 Richiesta di offerta di Global Service: A Atto con cui un committente richiede a potenziali assuntori la disponibilità a fornire un servizio B Atto con cui un committente richiede a potenziali assuntori la disponibilità a fornire un Global Service a determinate condizioni, prefissate nella medesima richiesta di offerta, attraverso un capitolato tecnico di tipo prestazionale e un capitolato d’oneri C Atto con cui un committente richiede a potenziali assuntori la disponibilità a fornire più servizi contemporaneamente D Atto con cui un committente richiede a potenziali assuntori la disponibilità a fornire un servizio descritto in un capitolato tecnico di tipo prestazionale 7 I requisiti esigenziali-prestazionali: A Rappresentano gli indicatori di qualità misurabili qualitativamente B Rappresentano la traduzione delle caratteristiche di qualità in indicatori misurabili quantitativamente C Rappresentano la traduzione delle caratteristiche di qualità, espresse qualitativamente, in indicatori di qualità, misurabili quantitativamente D Rappresentano le esigenze tradotte in requisiti 8 Gli standard di qualità: A I livelli di qualità prestazionali prefissati dal committente e che l’assuntore deve assicurare attraverso l’erogazione dei servizi richiesti B I livelli di qualità prestazionali prefissati dall'assuntore C I livelli di qualità prestazionali prefissati dal committente D I livelli di qualità prestazionali offerti al committente e che l’assuntore deve assicurare attraverso l’erogazione dei servizi richiesti 9 Gli standard di servizio: A Rappresentano i livelli di servizio proposti dall’assuntore nel progetto
7 Tra qualità attesa e qualità percepita: A Non può esserci un gap in merito ai deliverables B Non può esserci nessuna differenza C Può esserci un gap in merito ai deliverables D Non vi è nessuna differenza 8 Nell'Oggetto del Piano di Qualità: A Si descrivono le responsabilità dell'appalto in materia di Qualità B Si descrivono le modalità di esecuzione dei servizi incluso il servizio di verifiche programmate e prestazioni accessorie C Si descrivono le autorità e responsabilità del Sistema di Gestione della Qualità aziendale D Si descrivono le autorità, responsabilità e le modalità di esecuzione dei servizi sulle strutture oggetto dell’appalto, incluso il servizio di verifiche programmate e prestazioni accessorie. 9 L'Auditor: A Elabora il programma degli audit, conduce gli audit, redige i rapporti di audit B Elabora il programma degli audit C Conduce gli audit D Redige i rapporti di audit 10 La programmazione del servizio nel Piano di Qualità: A Sarà dettata dal programma degli audit B Sarà dettata dal programma di manutenzione, sviluppato per singolo edificio/impianto C Sarà dettata dal programma dei controlli D Sarà dettata dalla pianificazione della Qualità
1 L'esigenza del controllo tecnico delle prestazioni erogate nell'ambito dei servizi di gestione e manutenzione dei patrimoni immobiliari è aumentata: A Per la trasformazione della parte principale dell'azione gestionale dall'esecuzione di lavori alla fornitura di servizi e per la progressiva esternalizzazione di questi ultimi attraverso forme contrattuali basate sui risultati B Per l'aumento di contenzioso negli appalti pubblici di servizi di gestione e manutenzione dei patrimoni immobiliari C Per la trasformazione della parte principale dell'azione gestionale dall'esecuzione di lavori alla fornitura di servizi D Per la progressiva esternalizzazione dei servizi di gestione e manutenzione attraverso forme contrattuali basate sui risultati 2 I servizi: A Producono "risultati" non fisicamente tangibili e immateriali nella loro consistenza B Producono "opere" e "risultati"misurabili C Producono "risultati" non misurabili D Producono "opere" misurabili 3 L'oggetto del controllo: A E' il miglioramento della qualità d'uso dei beni sottoposti all'azione del servizio di manutenzione B E' la conservazione o il miglioramento della qualità d'uso dei beni sottoposti all'azione del servizio di manutenzione e la qualità dei processi attraverso i quali il risultato deve essere raggiunto C E' la qualità dei processi attraverso i quali il risultato deve essere raggiunto D E' la conservazione della qualità dei processi attraverso i quali il risultato deve essere raggiunto
4 La qualità di un servizio manutentivo: A Si evidenzia nel raggiungimento di risultati conformi alle aspettative di qualità B Si evidenzia nel raggiungimento di risultati conformi alle aspettative di efficienza richieste C Si evidenzia nel raggiungimento di risultati conformi alle aspettative di qualità, di efficacia e di efficienza richieste D Si evidenzia nel raggiungimento di risultati conformi alle aspettative di efficacia 5 Quantificare la Qualità significa: A Individuare parametri oggettivi e idonei strumenti di misura e monitoraggio con cui quantificare il risultato atteso B Individuare parametri oggettivi con cui quantificare il risultato atteso C Individuare idonei strumenti controllo D Individuare idonei strumenti di misura e monitoraggio 6 Un sistema di misurazione dei risultati ha come obiettivo: A La verifica dei servizi manutentivi erogati dal fornitore dei servizi da parte del committente B Supportare il committente per verificare i servizi manutentivi erogati dal fornitore dei servizi e il fornitore per il controllo interno sulla qualità C Il controllo qualità da parte del fornitore dei servizi D La verifica dei servizi manutentivi da parte del fornitore dei servizi 7 Un sistema di controllo deve essere basato su: A Indicatori di monitoraggio e indici sintetici di valutazione B Indicatori di monitoraggio C Indici sintetici di valutazione D Parametri indicativi del risultato 8 Per "controllo dei risultati" si intende : A La definizione e pianificazione dei processi e delle prestazioni per le quali si rende necessario un monitoraggio continuo o programmato B La definizione e pianificazione dei processi e delle prestazioni manutentive per le quali si rende necessario un monitoraggio continuo o programmato C Le attività di controllo della criticità e dei rischi rilevati che più risultano influenti sulla qualità dei servizi, sugli esiti delle attività di manutenzione e sulla sicurezza delle persone e dell'ambiente in generale D La definizione e pianificazione delle attività di controllo da applicare alle fasi di sviluppo dei servizi manutentivi (processi e prestazioni) per le quali, sulla base dell'importanza, della criticità e dei rischi rilevati, si rende necessario un monitoraggio continuo o programmato degli aspetti che più risultano influenti sulla qualità dei servizi, sugli esiti delle attività di manutenzione e sulla sicurezza delle persone e dell'ambiente in generale 9 Le attività "cririche" con possibile impatto sulla sicurezza o per la funzionalità dell'edificio devono essere sottoposte a valutazione: A Qualitativa e quantitativa B Qualitativa C Quantitativa D Qualitativa misurabile 10 Il controllo delle informazioni e dei dati ha come obiettivo: A Il controllo delle informazioni B Il controllo dei dati C Il controllo del processo di erogazione dei servizi