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Riassunto hall codifica e decodifica
Tipologia: Sintesi del corso
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La ricerca sulla cominicazione di massa ha di solito concetualizzato il processo di comunicazione come un loop. Questo modello è stato però criticato per la sua linearità (emittente/messaggio/ destinatario), per il suo concentrarsi sul livello dello scambio, per l'assenza di una concezione articolata dei diversi momenti. Però è utile concepire questo processo come una struttura prodotta e mantenuta attraverso diversi momenti tra loro collegati , ma distinti: produzione, circolazione , distribuzione e consumo. Ma questo significa considerare il processo come una struttura agonostica complessa , che si realizza attraverso pratiche interconnesse ognuna delle quali conserva la sua identità distinta , la sua modalità specifica , la sua forma propria e le sue condizioni d'esistenza. Questo secondo approccio aiuta a comprendere come un circuito continuo possa procere anche attraverso un "passaggio di forme". L'oggetto delle pratiche sono i significati e i messaggi , sotto forma di veicoli segnici di un genere particolare , organizzati attraverso l'operazione di codifica entro la cantena sinttagmaticadi una discorso. Così nel momento della produzione / circolazione , gli apparati, le relazioni e le pratiche di produzione emergono sotto forma di veicoli simbolici, costituiti all'intenro delle regole del linguaggio. E' in questa forma discorsiva che avviene la circolazione del prodotto e anche la sua distribuzione a diversi tipi di pubblico. Il processo quindi richiede , alla fine della produzione : I suoi strumenti materiali relazioni sociali, ovvero l'organizzazione e la combinazione di pratiche all'interno degli apparatti mediatici Affinchè il circuito risulti completo ed efficace, il discorso una votla realizzato deve essere tradotto in pratiche sociali. Se nessun significato viene assimilato, non ci può essere nessun consumo, se il significato non viene articolato in pratica non ha alcun effetto.
Il valore di questo approccio è che mentre ognuno dei momenti,nella sua articolazione, è fondamentale al circuito nel suo insieme, nessun momento può garantire quello successivo con cui è collegato ; ognuno ha le proprie specifiche modalità e condizioni di esistenza, ognuno può costituire un'interruzione del passaggio delle forme, dalla cui continuità dipende il flusso della produzione effettiva. La forma discorsiva del messaggio ha una posizione provilegiata nello scambio comunicativo e i momenti di codifica e decodifica , anche se relativamente autonomi in relazione al'intero processo comunicativo, sono momenti determinati. Ad esempio un evento storico grezzo non può essere trasmesso nella sua forma originaria da un notiziario televisivo. Gli eventi possono essere comunicati solo dentro le forme audiovisive del discorso televisivo. In questo modo l'evento diventa soggetto di tutte le complesse regole formali mediante le quali il linguaggio produce significato. L'evento deve diventare storia prima di diventare un evento comunicativo. La forma del messaggio è la forma necessaria in cui l'evento appare appare al sua passaggio fra la fonte ed il ricettore. Quindi la trasformazione dalla o nella forma del messaggio non è un momento casuale, che può essere ignorato. La forma del messaggio è un momento determianto. Il processo comunicativo televisivo può essere così caratterizzato : alle strutture istituzionali televisive è richiesto di produrre un programma. La produzione in questo contesto, costruisce il messaggio. Anche il processo produttivo ha un suo aspetto disorsivo in quanto è inserito in una struttura di significati e di idee : conoscenza applicata alle procedure di produzione, capacità tecniche stabilite sotricamente , ideologie professionali ecc formano la cornice per la costituizione del programma attraverso qiesta struttura di produzione. Inoltre anche se sono le strutture produttive telelvisive a dar vita al discorso televisivo esse non costituiscono un sistema chiuso. Gli argomenti, il modod fi affrontarli, il loro grado di importanza, gli eventi , il personale derivano da altre fonti e altre fomrazioi discorsive all'interno di una struttura socio-culturale e plitica più ampia di cui le strutture di produzione sono una parte distinta.
--> La circolazione e la ricezione sono realmente momenti del processo produttivo della tv sono inseriti nello stesso rpocesso produttivo attraverso dei feedback. Come ha espresso Elliot il pubblico è allo
iconico perchè possiede alcune proprietà della cosa rappresentata. Dal momento che il mondo televisivo traduce un mondo tridimensionale in piani bidimensionali non può essere , certamente , il referente o il concetto che significa ( UN CANE IN UN FILM può abbaiare ma non mordere.) La realtà esiste al di fuori del lnguaggio , ma è sempre mediata dal linguaggio : quello che possiamo conoscere e dire deve essere prodotto nel, e attraverso il linguaggio. La conoscenza discorsiva è il prodoyyo non della rappresentazione trasparente del reale nel linguaggio, ma dell'articolazione del linguaggio con i rapporti e le condizioni reali. Non esiste discorso intellegibile che non utilizzi un codice. Quindi i segni iconici sono i segni codificati. Alcuni codici possono essere così diffusi indeterminate comunità linguistiche o culture, e possono essere appresi così presto nella vita da non sembrare più costuiticome effetto di un'articolazione ma sembrano esistere naturalmente. In questo senso anche i segni visuali semplici sembrano aver raggiunto una certa universalità, nonostante questo è possibili dimostrare che questi segni visivi apapretemente naturali sono specificità culturali.I codici vengono comunque utilizzati, ma alcuni di essi sono profondamente naturalizzati. Il funzionamento di questi codici naturalizzati mostra la profondità, la familiarità e la quasi-universalità dei codici in uso che causano riconoscimenti apparentemente naturali. In realtà i codici naturalizzati non sono altro che un allineamento tra la fase di codifica e di decodifica, in uno scambio di significati. Il funzionamento dei codici apparirà spesso come una percezione naturalizzata. Questo ci porta a pensare che il segno visivo mucca( e non rappresenti) sia in realtà l'animale mucca. Ma se pensiamo alla rappresentazione visiva della mucca in manuali sull'allevamento o al segno linguistico mucca, vedremo che sono entrabi arbitrari a livelli diversi, rispetto al concetto di animale rappresentato. Il rapporto fra segno arbitrario e il concetto di un referente non è un prodotto della natura ma delle convenzioni, che richiedono l'intervento e il sostegno di codici. I segni iconici si prestano ad essere letti come naturali, perchè i codici visivi di percezione sono molto diffusi e risultano meno arbitrari di quelli linguistici( il segno lingiustico mucca non possiede nessuna proprietà della cosa che rappresenta, quello visivo alcune). Questo ci aiuta a risolvere la confuzione che esiste nella linguisticaa ttuale nel definire alcuni termini chiave : denotazione : significato letterale di un segno riconosciuto in modo quasi universale, soprattutto nel discorso visivo , spesso viene
confusa con un segno naturale ( trascrizione letterale della realtà nel linguaggio), prodotto senza un l'intervento di un codice. connotazione è utlizzao per indicare significati associativi meno fissi e quindi più convenzionali e trasformabili e dipendono necessariamente dall'intervento dei codici. Ma Hall non usa questa distinzione tra connotazione/ denotazione. La distinzione che fa lui è più analitica. Nell'analsi è utile disporre di un metodo più grossolano per distinguere fra gli aspetti che sembrano essere considerati, da una qualsiasi comunità linguistica in un momento qualsiasi, il suo significato letterale (denotazione) dagli eventuali significati più associativi del segno(connotazione). Ma le distinzioni annalitiche non devono essere confuse con le distinzioni del mondo reale. Ci saranno pochi casi in cui i isegni organizzati in un discorso significano il solo significato letterale. In un discorso quindi la maggior parte dei segni mescolano sia gli aspetti denotativi che connotativi. E' al livello connotativo del segno che le ideologie situazionali alterano e trasformano il significato. A questo livello è possibile vedere più chiaramente l'intervento arttivo delle ideologie ,nel discorso e su di esso. Questo non significa che il significato denotativo o letterale sia al di fuori dell'ideologia. Infatti potremmo dire che il suo valore ideologico è fortemente fissato dal momento che è univerale e naturale. I termini denotazione e connotazione sono solo degli strumenti analitici per distinguere fra i diversi livelli ai quali le ideologie e il discorso di intersecano. Il livello della connotazione del segno visivo è il punto in cui segni già codificati s'intersecano con i profondi codici semantici di una cultura e assumono ulteriori dimensioni ideologiche più attive. Il livello denotativo del segno televisivo è fissato daa lcuni codici molto complessi)limitati e chiusi) .Il suo livello connotativo è più aperto, soggetto a trasformazioni più attive che sfruttano i suoi valori polisemici (con più significati). Qualunque segno costituito in questo modo può essere trasformato in più configurazioni connotative. La polisemia è diversa però dal pluralismo. I codici connotativi non sono uguali fra loro. Qualunque società/cultura tende, con diversi livelli di chiusura, ad imporre classificazioni del mondo sociale, culturale e politico. Queste costituisocno un ordine culturale dominante, che non è univoco nè incontrastato. Le diverse aree della vita sembranon essere mappate intorn a campi discorsivi, organizzati gerarchicamente in significati
potrebbe parlare di uno scambio comunicativo effettivo. Questa corrispondenza nonè già data, ma è costruita,non è natulare p il prodotto di un articolazione fra due mondi distinti , il primo dei quali non può garantire wuali codici saranno usati nella decodifica. Esistono diverse articolazioni in cui codifica e decodifica possono essere combinate. E' possobile individuare 3posizioni ipotetiche da cui è possibile costruire la decodifica di un discorso televisivo. Posizione dominante egemonica : quando lo spettatore assume un significato connotato per mezzo di un notiziario o un programma di attualità, e decodifica il messagio utilizzando il codice di riferimento con cui stato codificato. Questo è il caso ideal-tipico della comunicazione trasparente. Al suo interno possiamo individuare la posizione prodotta dal codice professionale. Questa è la posizione che il professionista dei media assume quando codifica un messaggio che è già stato dodato di senso in un modo egemonico. Il codice professionale è indipendente dal codice dominante perchè applica modifiche e criteri propri di natura tecnico pratica. Il codice professionale opera però dentro l'egemonia del codice dominante. Serve infatti a riprodurre definizioni dominanti mettendo in secondo piano la qualità egemonica. Le interpretazioni egemoniche degli eventi politici nei diversi stati sono prodotte da elitè politiche e militari: la scelta delle occasioni e dei formati , delle immaigini utilizzate sono selezionati e combinati attraverso l'utilizzo del codice professionale. Posiozione , o codice, negoziato. La maggior parte degli spettatori capisce in modo adeguato quello che è stato definito in maniera dominante e veicolato in modo professionale. Le definizioni dominanti sono egemoniche prorpio perchè raèèresentsno le definizioni di situazioni che sono prevalenti. La definizione di un punto di vista egemonico è che definisca l'orizzonte mentale o l'universo dei possibili significati, di un intero settore di relazioni in una socità o cultura che abbia il crisma della leggitimità , che sembri in sintonia con ciò che è naturale e scontato sull'ordine sociale La decodifica nella versione negoziata presuppone una combinazione di elemenenti adattivi e opposizionali , riconosce la leggitimità delle definizioni egemoniche ma ad un livello più ristretto crea le proprioe regole di base e opera con le eccezioni alle regole
concede la posizione privileggiata alle definizioni egemeniche, ma si riserva il dirititto di contrattare l'applicazione delle codinzioni locali ala proprio posizioni più corporative.Questa versione negoziata dell'ideologia dominante presenta delle contraddizioni che solamente in alcuni casi hanno piena visibilità. I codici negoizati operano attraverso le logiche situate : queste logiche sibi sistenute dalla loro relazione differenziale e diseguale con i discorsi e le logiche del potere.
3. Posizione opposta. E' possibile per uno spettatore comprendere perfettamente sia l'inflessione letterale che quella connotativa di un discorso, ma decodificare il messaggio in un modo completamente opposto.
( sintagmatico = i rapporti che intercorrono tra gli elementi che si succedono nella frase. =! dai rapporti paradigmatici che intercorrono tra gli elementi della frase per es., data la frase il cavallo bianco corre sul prato, tra il e cavallo, tra cavallo e bianco ecc., intercorrono rapporti sintagmatici, mentre tra il e un, tra cavallo e somaro, tra bianco e nero ecc., intercorrono rapporti paradigmatici).