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La Cognizione del Dolore: Un'analisi approfondita dell'opera di Gadda - Prof. Manetti, Appunti di Letteratura Italiana

La cognizione del dolore di carlo emilio gadda è un romanzo modernista ambientato in uno stato immaginario dell'america latina, il maradagal, tra il 1925 e il 1935. La storia segue le vicende del protagonista, don gonzalo piro butirro, e il suo complicato rapporto con la madre, in un contesto sociale e politico turbolento. Gadda utilizza una struttura frammentaria, digressioni e una narrazione non lineare per esplorare temi come la solitudine, il dolore e la complessità dell'esperienza umana. L'opera è considerata un capolavoro della letteratura italiana del novecento, caratterizzata da uno stile barocco e grottesco che riflette la visione del mondo dell'autore. Attraverso l'analisi di questa opera, gli studenti possono approfondire la comprensione del romanzo modernista, delle tecniche narrative innovative di gadda e dell'impatto della sua opera sulla letteratura italiana contemporanea.

Tipologia: Appunti

2021/2022

Caricato il 09/06/2024

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La cognizione del dolore, GADDA
ambientato in uno stato immaginario dell’America del Sud (Maradagal)9 tra il 1925 e il 1935 ,
la vicenda si svolge in pochi giorni del 1934
storia semplice, eterna
il Maradgal è al confine con il Parapagal con cui aveva fatto la guerra
nel madragal si riconosce l’italia antifascista, aguiscono associazioni provinciali di vigilanza
notturna che proteggono i cittadini, è facoltativo aderire ma a causa della pressione è difficile
sottrarsi. C’è un clima di tensione, per questo si impone, dietro compenso, la protezione dei
cittadini.
Personaggi:
Protagonista Don Gonzalo Piro Butirro del Tiro , reduce di guerra
Sua madre
rapporto di odio amore tra i due, tensione e strazio a causa della morte del fratello e di
traumi pregressi e al fatto che la madre apre le porte della casa ai Peones (povera gente)
che Gonzalo disprezza. E RISPECCHIATA L’AUTOBIOGRAFIA DI GADDA
Luoghi:
Pastrufazio Milano (pasticcio)
Lucones, (tonto) cittadina in cui si svolge la vicenda (Longone)
Serruchon, catena montuosa che circonda la città (resegone
si intravede la Brianza dove la famiglia di Gadda aveva la villa (a Longone) Gadda proietta
dei luoghi
La famiglia
Vendetta di Gadda con la scrittura, dopo la morte dei genitori,vende la villa, scrive in una
lettera : mi vendicherò, aspra critica contro l’istituto familiare lombardo borghese
tradizionale, tardo ottocentesco: denuncia i falsi valori, i falsi ideali.
La famiglia è per Gadda un microcosmo del mondo, in essa si vede il rapporto tra singolo e
specie. Analizza i rapporti tra familiari in modo psicoanalitico, famiglia è groviglio di pulsioni.
L’escluso, è chi appartiene alla stirpe ma non ne può garantire una continuazione, è una
ferita al narcisismo dei genitori. è marginale, ma rappresenta il fulcro critico della famiglia. Il
protagonista Gonzalo è una figura modernista, è un inetto. Il narratore è solidale (terza
persona) ma non coincide.
Titolo
I personaggi sono immersi nel dolore
Due interpretazioni:
bisogna avere COGNIZIONE del dolore, che è il processo con cui si acquisisce una
consapevolezza, conoscenza intellettuale ed emotiva della presenza del dolore della
vita. Lo fa anche Gadda con la scrittura oltre che Gonzalo.
oppure: il dolore diventa strumento di conoscenza (non solo oggetto). Attraverso il
dolore si raggiunge una conoscenza in più sul mondo e su se stessi
Ascendenza biblica:
Ecclesiaste: “chi accresce la sua scienza accresce il suo dolore”
la parola cognizione e la usano Manzoni nel Fermo (riferimento di Gadda), Leopardi
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La cognizione del dolore, GADDA ambientato in uno stato immaginario dell’America del Sud (Maradagal)9 tra il 1925 e il 1935 , la vicenda si svolge in pochi giorni del 1934 storia semplice, eterna il Maradgal è al confine con il Parapagal con cui aveva fatto la guerra nel madragal si riconosce l’italia antifascista, aguiscono associazioni provinciali di vigilanza notturna che proteggono i cittadini, è facoltativo aderire ma a causa della pressione è difficile sottrarsi. C’è un clima di tensione, per questo si impone, dietro compenso, la protezione dei cittadini. Personaggi: Protagonista Don Gonzalo Piro Butirro del Tiro , reduce di guerra Sua madre rapporto di odio amore tra i due, tensione e strazio a causa della morte del fratello e di traumi pregressi e al fatto che la madre apre le porte della casa ai Peones (povera gente) che Gonzalo disprezza. E RISPECCHIATA L’AUTOBIOGRAFIA DI GADDA Luoghi: Pastrufazio Milano (pasticcio) Lucones, (tonto) cittadina in cui si svolge la vicenda (Longone) Serruchon, catena montuosa che circonda la città (resegone si intravede la Brianza dove la famiglia di Gadda aveva la villa (a Longone) Gadda proietta dei luoghi La famiglia Vendetta di Gadda con la scrittura, dopo la morte dei genitori,vende la villa, scrive in una lettera : mi vendicherò, aspra critica contro l’istituto familiare lombardo borghese tradizionale, tardo ottocentesco: denuncia i falsi valori, i falsi ideali. La famiglia è per Gadda un microcosmo del mondo, in essa si vede il rapporto tra singolo e specie. Analizza i rapporti tra familiari in modo psicoanalitico, famiglia è groviglio di pulsioni. L’escluso, è chi appartiene alla stirpe ma non ne può garantire una continuazione, è una ferita al narcisismo dei genitori. è marginale, ma rappresenta il fulcro critico della famiglia. Il protagonista Gonzalo è una figura modernista, è un inetto. Il narratore è solidale (terza persona) ma non coincide. Titolo I personaggi sono immersi nel dolore Due interpretazioni: ● bisogna avere COGNIZIONE del dolore, che è il processo con cui si acquisisce una consapevolezza, conoscenza intellettuale ed emotiva della presenza del dolore della vita. Lo fa anche Gadda con la scrittura oltre che Gonzalo. ● oppure: il dolore diventa strumento di conoscenza (non solo oggetto). Attraverso il dolore si raggiunge una conoscenza in più sul mondo e su se stessi Ascendenza biblica: Ecclesiaste: “chi accresce la sua scienza accresce il suo dolore” la parola cognizione e la usano Manzoni nel Fermo (riferimento di Gadda), Leopardi

Struttura ● Costruzione per frammenti (Gadda non li chiama capitoli ma tratti) ● incompiutezza, finale sospeso diviso in due parti: prima di 4 capitoli, la seconda di 5 cesura narrativa tra 4 e 5, scena del dialogo tra Gonzalo e il medico nel 4 e scena della madre che si aggira sola nella casa un pomeriggio di temporale nel 5 Spesso i capitoli hanno unità di contenuto, a volte invece hanno taglio casuale o presentano al loro interno forti cesure. Nel 4 si conclude la storia di Pedro maragones che iniziava nel 1 Narratore: si fa sentire, deride, a volte è solidale Prologo (cornice del racconto) ci sono due linee tematiche ● Instituos provinciales de vigilancia, allusione al fascismo e al suo abuso di potere. Criteri di assunzione dei vigilanti: i reduci di guerra hanno la precedenza, purché sani. Ma nel Maradagal regna il pressappochismo riguardo le leggi: infatti sono assunti un vigile ciclista con una gamba rigida e “lo scandaletto rurale” di Lucones, Pedro Manganones al centro dello scandalo, su cui vi è una diceria: che avesse percepito una pensione di reduce, che gli era stata tolta, e che il suo nome vero fosse Gaetano Palumbo. poi c’è uno stacco grafico e la seconda tematica ● tema delle ville che proliferavano nella valle di Lucones. C’è una villa a Lucones, villa Giuseppina, proprietà della famiglia Bertoloni che è disperata perché la villa è stata colpita da 3 fulmini, attirati dal parafulmini (l’assurdo di Gadda). Si inizia a dire che il fantasma del vate del villaggio (parodia di d’Annunzio, Casoncellos) infesta la villa e quindi i Bertoloni non riescono ad affittarla. Poi riescono ad affittare la portineria della villa al colonnello medico Di Pasquale (napoletano) che si installa con la moglie e la domestica, che aveva avuto il caso Palumbo (che si dichiarava sordo di guerra per una granata, per questo aveva la pensione); ma viene smascherato perché risponde a una domanda, quindi cambia nome. Il colonnello fa amicizia con il medico dottor Digheroa a cui racconta la storia di Palumbo. Digheroa va in visita medica nella villa Pirobutirro, dove visita il protagonista Gonzalo. La visita si estende nel 3 e 4 capitolo, e anche nella fine del 2, in cui si racconta il tragitto del medico alla villa e il dialogo con la battistina della villa Pirobutirro che gli parla molto male di Gonzalo, personaggio introdotto dal basso Visita medica conversazione sul “male oscuro” tra medico e Gonzalo (di salute sta bene), male oscuro= misantropia, rancore, isolamento, disgusto del mondo e di sé. Parodia di un colloquio psicoanalitico, perché il medico non è all’altezza dell’interlocutore, dà consigli semplici di buon senso. Gonzalo racconta al medico un sogno di cui il medico non capisce nulla. Visita interrotta da 3 irruzioni: dalle campane che suonano, dall’arrivo del nipotino del medico Di Pasquale che fa lezione di francese con la madre di Gonzalo e dall’arrivo di Maragones, vigilante ex sordo di guerra, che viene per siglare l’abbonamento all’instituos. In questo momento il dottore racconta a Gonzalo la storia del finto sordo di guerra. Si chiude il cerchio. Il medico mentre sta andando alla villa Pirobutirro riflette sulle dicerie che girano su Gonzalo, che sia egoista, cattivo, misantropo, avaro di cibo e vino. Ha tutti i vizi capitali.

● Gadda dilata i particolari, nelle descrizioni e accumula in poche pagine (soprattutto nel prologo) molti elementi romanzeschi (3 fulmini, storia dell’ ex sordo, il vate fantasma) ● Il non finito (caratteristica del finale), anche il dialogo col medico nel cap 4 ● La ripetizione, tante cose sono doppie o triple. Cena con 3 interruzioni, tutte uguali, tutte e tre sollecitano le memorie dolorose di Gonzalo e scatenano la sua rabbia. Le campane ricordano che i genitori avevano finanziato con una cifra spropositata la forgiatura delle campane per mostrarsi benefattori di fronte alla comunità, mentre però tenevano al freddo e alla fame i figli. il nipotino perché è un bambino di cui sua madre si prende cura, e il Manganones perché anche lui cerca la madre. Gli fanno ricordare le privazioni affettive e materiali della sua infanzia. Anche nel cap 8, Gonzalo trova la madre circondata da poveracci. Il doppio Manganones ha due identità i fulmini sono 3 donne che si chiamano Peppa, Giuseppina ecc sono innumerabili e indistinguibili 2 aggressioni nelle ville (furto e violenza) Le cose presentano aspetti intrinsecamente contraddittori: a Lucones c’è sacrestano-becchino non sa scavare fosse portineria-villa dei Bertoloni il contadino dei Piro Butirri non sa coltivare i parafulmini attirano i fulmini i nomi e la realtà hanno subito una perturbazione, effetto dell’idea che Gadda aveva dell’io e del mondo: in un mondo così la percezione della realtà è perturbata ciò che dovrebbe essere 1 risulta 2 e viceversa Gonzalo è quadruplicato, la tenerezza esce come violenza. Il mondo di Gadda è umoristico, tutto è il contrario di quello che dovrebbe essere. Tecniche di digressione ● a livello di paragrafo, di una ventina di righe. es Balzabois nel prologo spesso partono da una parola, non un fatto ● enumerazioni, tentativo di esaurire il possibile la critica attribuisce a Gadda uno stile barocco (pieno di enumerazioni, sintassi complessa, ipotattica) Gadda fa proprio il barocco come forma estrema di realismo, lo dice nell’ex prefazione -“il barocco e il grottesco albergano già nelle cose” il mondo è barocco, è eccessivo, volgare, come il delirio di Gonzalo il barocco è uno strumento conoscitivo fondamentale della molteplicità del mondo (non un’ esibizione virtuosistica) Occultamento delle strutture narrative ● staticità dei momenti centrali. Le unità narrative sono contenitori della vera essenza del romanzo: i pensieri dei personaggi, in particolare di Gonzalo e della madre, e le loro parole. L’intreccio è asservito alla meditazione e al dibattito delle idee. Romanzo privo di trama con valore intrinseco Questi sono tratti tipici non del romanzo degli anni 60 ma del romanzo modernista (Woolf, Joyce, Proust)

infatti Gadda come età è più vicino ai modernisti che alla neoavanguardia. Nel 1963 poteva essere percepito come modello per l'Avanguardia, perché dopo la stagione neorealista riportava delle tecniche, una sensibilità, una visione del mondo, una forma romanzesca tipici modernisti che acquisivano l’aspetto di novità in Italia, dove Pirandello e Svevo erano considerati “poco”