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la commedia greca, aristofane, Appunti di Letteratura

Le origini della commedia greca, Aristofane e Menandro.

Tipologia: Appunti

2021/2022

Caricato il 10/06/2023

Angibenedetti
Angibenedetti 🇮🇹

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La Commedia
Il giambo è una struttura metrica utilizzata in primis dai simposi e poi come linguaggi della commedia. Il
giambo nasce con le forme di ritualità agraria e si collega ai rituali di Demetra, la dea dell’agricoltura, per i
romani Cerere. I rituali erano spesso accompagnati da beffe e scherni.
Demetra la dea del ciclo della vita ma anche delle stagioni.
Il dio Ade rapisce sua figlia Persefone e Demetra impedisce il ciclo vitale per il dolore, non germoglia più
niente nei campi. Quando ricomincia a sorridere ricrescono.
Il biasimo, è il momos che si realizza con il gheion cioè il ridicolo, con l’invettiva che può essere amichevole
oo forte, con la beffa all’interno di un gruppo, con la caricatura, ad esempio di un cuoco o di uno zoppo.
Le caratteristiche del giambo:
Scurrilità del linguaggio
Modelli non eroici
Tendenza del comico
Nel comico ci si focalizza sull’anomalia dei comportamenti e del corpo, il cibo, l’alcol, la sessualità sfrenata, il
linguaggio popolare e la libertà di parola.
A cosa serve il giambo e il comico?
Opera di Rabelais, erudito sui classici greci del cinquecento.
Il giambo è il linguaggio del comico. Il comico serve per costruire una realtà distorta, le funzioni sono:
Terpein, dilettare
Spoudaion, rovesciare ciò che è serio
Sublimare i conflitti e le tensioni sociali
Origini della Commedia;
Aristotele non sa molto delle sue origini e se ne lamenta, c’è minore attenzione rivolta a questo genere.
Secondo lui avrebbe però un’origine dorica, il nome dramma deriva dal greco dran, cioè agire ed è un verbo
dorico mentre ad atene si usava poiein. Essendo quindi di origine dorica, i dorici rivendicavano la paternità
del genere della tragedia e della commedia.
Potrebbe avere anche origini siciliane.
Tra il 486 e il 120 a.c, si hanno le dionisiae ovvero 2300 commedie di cui 11 sono di Aristofane e 1 più 5 di
Menandro.
Si froma il canone, tre poeti comici: Orazio, Eupoli, Cratino e Aristofane.
Commedia arcaica del V secolo
Neo commedia o Nuova, Menandro, 320-120 sono presenti intrecci amorosi e tema del fato, tyche
Commedia Mese, 400-230, di mezzo inizia con la morte di Aristofane avvenuta circa nel 435, si prendono di
mira i contadini, i filosofi e i parassiti, gli esponenti sono Alessi e Antifane.
Commedia giambica, comprende circa 50 poeti, i testi sono raccolti nel codice ravennate del XVI secolo.
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La Commedia Il giambo è una struttura metrica utilizzata in primis dai simposi e poi come linguaggi della commedia. Il giambo nasce con le forme di ritualità agraria e si collega ai rituali di Demetra, la dea dell’agricoltura, per i romani Cerere. I rituali erano spesso accompagnati da beffe e scherni. Demetra la dea del ciclo della vita ma anche delle stagioni. Il dio Ade rapisce sua figlia Persefone e Demetra impedisce il ciclo vitale per il dolore, non germoglia più niente nei campi. Quando ricomincia a sorridere ricrescono. Il biasimo, è il momos che si realizza con il gheion cioè il ridicolo, con l’invettiva che può essere amichevole oo forte, con la beffa all’interno di un gruppo, con la caricatura, ad esempio di un cuoco o di uno zoppo. Le caratteristiche del giambo:

  • Scurrilità del linguaggio
  • Modelli non eroici
  • Tendenza del comico Nel comico ci si focalizza sull’anomalia dei comportamenti e del corpo, il cibo, l’alcol, la sessualità sfrenata, il linguaggio popolare e la libertà di parola. A cosa serve il giambo e il comico? Opera di Rabelais, erudito sui classici greci del cinquecento. Il giambo è il linguaggio del comico. Il comico serve per costruire una realtà distorta, le funzioni sono: ▪ Terpein, dilettare ▪ Spoudaion, rovesciare ciò che è serio ▪ Sublimare i conflitti e le tensioni sociali Origini della Commedia; Aristotele non sa molto delle sue origini e se ne lamenta, c’è minore attenzione rivolta a questo genere. Secondo lui avrebbe però un’origine dorica, il nome dramma deriva dal greco dran, cioè agire ed è un verbo dorico mentre ad atene si usava poiein. Essendo quindi di origine dorica, i dorici rivendicavano la paternità del genere della tragedia e della commedia. Potrebbe avere anche origini siciliane. Tra il 486 e il 120 a.c, si hanno le dionisiae ovvero 2300 commedie di cui 11 sono di Aristofane e 1 più 5 di Menandro. Si froma il canone, tre poeti comici: Orazio, Eupoli, Cratino e Aristofane. Commedia arcaica del V secolo Neo commedia o Nuova, Menandro, 320- 120 sono presenti intrecci amorosi e tema del fato, tyche Commedia Mese, 400- 230 , di mezzo inizia con la morte di Aristofane avvenuta circa nel 435, si prendono di mira i contadini, i filosofi e i parassiti, gli esponenti sono Alessi e Antifane. Commedia giambica, comprende circa 50 poeti, i testi sono raccolti nel codice ravennate del XVI secolo.

La commedia arcaica è divisa in : ▪ tradizionale, Crotete e Ferecrate, è divertente e incentrata su forme utopiche come i miti e le fiabe popolari ▪ politico, Cratino, Eupoli e Aristofane, incentrato sull’invettiva onomostai konodein, prendere in giro facendo il nome e cognome della persona, Lezione 15/ Nel 425 a.c Aristofane porta in scena gli Acarnesi che hanno come oggetto il demo di Acarne che tenta di stringere una pace con Sparta. L’autore prende una posizione molto forte nei confronti della lite di governo, lui è dalla parte della pace con Sparta e non della guerra. Esprime una posizione non molto condivisa dai cittadini ateniesi. Atene era in conflitto con la vicina Sparta, la guerra per i greci era sinonimo di espansione commerciale e monopolio dei territori e dei mari. Atene era un potenza economica che aveva i lcomntrollo sulle rotte commerciali dell’oriente e dell’occidente, così come le rotte per la Sicilia e la Magna Grecia. Nel 415 a.c Atene si scontra contro un’altra super potenza ovvero Siracusa, Sicilia una città dorica di Sparta seguita dalla disfatta di Atene stessa nel 404 a.c, Sparta instaura un governo di oligarchi con a capo Crizia, governo dei trenta tiranni. Creonte è il bersaglio di Aristofane, lui ha portato la città a una degenerazione politica. I demagoghi puntavano sul potere interno. La società era divisa in ploutos ovvero i possedenti e i chremata i nuovi ricchi mercanti. Ad Atene inoltre si sviluppa una nuova classe sociale ovvero quella dei ghennaioi coloro che e rano nati da famiglie importanti con vasti possedimenti e schiavi. I ricchi non volevano la guerra, per trafizione infatti guardavano a Sparta come un vero e proprio modello di governo oligarchico. Ochlocrazia, potere della folla, non c’è distinzione di singoli soggetti. La folla invece vuole la guerra. La folla inoltre aveva anche il potere di votare e nel 415 a.c voterà per la spedizione in Sicilia. Aristofane parla spesso dell’ochlocrazia. Le sue quattro commedie più famose sono i Cavalieri, gli Acarnesi che prevede una pace tra Atene e Sparta, la Lisistrata, una parodia del colpo di stato, Tesmoforia, le Nuvole, caricatura dei sofisti e le Vespe in cui critica il sistema giudiziario.

Lo scopo di Strepsiade è di formare il figlio per convincere i creditori di non essere in debito con loro. Caricatura dei sofisti che insegnavano le tecniche di persuasione. Non esiste il vero ma una verità frutto della persuasione del soggetto parlante. Filippide rivolge la propria mano però contro il padre. C’è un tema educativo e politico, è una commedia filosofico. Teoria del doppio pubblico, enfatizza il proprio percorso artistico e allo stesso tempo prende in giro il pubblico. Probabilmente il testo essendo troppo esplicito e schietto non è stato rappresentato. Aristofane ha modificato il testo per farlo circolare scritto per la lettura da parte degli uomini. Tutti gli elementi elencati nella commedia come forme di spettacolo sono:

  • Una parte dell’abitus dell’attore aveva un fallo legato al costume con funzione rituale, fallofonia culto di Dioniso. Aristofane lo adopera nella Lisistrata del 411 a.c
  • Testa pelata, il calvo nella cultura teatrale è un elemento comico.
  • Balli indecenti, legati alla sessualità
  • Rappresentazione dei personaggi tipici, il vecchio con il bastone che colpisce le persone
  • Scene con scherzi e volgarità
  • Parodia delle feste notturne come quelle nuziali in cui si usano le fiaccole
  • Aristofane afferma di non aver utilizzato tutti questi elementi tipici nella commedia, ha avuto fiducia nel genere in sé e punta a far ridere le persone con le parole non solo i gesti, novità. Aristofane inventa le storie e non si limita a riproporre i soliti meccanismi comici.