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Appunti di letteratura greca sulla vita di Aristofane, sulle caratteristiche e sulle opere Appunti dal Liceo Classico
Tipologia: Appunti
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La commedia Le origini, Aristotele Della Commedia non sappiamo molto, una data che però ha una funzione molto importante per essa è il 486 a.C: esso è l’anno in cui ai poeti comici viene concesso per la prima volta di partecipare agli agoni delle Grandi Dionisie. Questa data non è importante solo per noi, ma è stata ripresa da Aristotele nella sua “Poetica”. Aristotele nella poetica specifica che il primo a dare vita a una commedia ad Atene fu Cratete, però la origine vera e propria è incerta. Secondo Aristotele le commedie utilizzavano praticamente gli stessi parametri che si utilizzavano anche in tragedia (ritmi, canti, versi…). Per Aristotele l’essenziale differenza tra tragedia e commedia era la rappresentazione dei contenuti: le commedie rappresentavano le persone peggiori (i protagonisti erano solitamente persone comuni o politici) mentre le tragedie rappresentavano le persone migliori (i protagonisti in questo caso erano eroi, nobili..) Etimologia aristotelica Secondo Aristotle il termine κομηδια poteva avere due origini:
Della produzione di Epicarmo sono riconducibili punti di contatto con la commedia attica:
Aristofane Di Aristofane possediamo poche notizie biografiche. La data di nascita è controversa, gli studiosi presuppongono che possa andare dal 450 al 441 a.C. Sappiamo però che esordì ne 427 con i “Banchettanti”, anche se egli dichiara di aer scritto sotto falso nome per altri poeti. Nel 426 Cleone intentò un processo contro Aristofane per aver criticato in una sua opera la politica ateniese nei confronti degli alleati orientali. La morte può essere collocata tra il 486-485 a.C. GLi alessandrini attribuivano ad Aristofane 44 commedie, a noi ne permangono 11 drammi integri. Le varie commedie le possiamo divedere sia tematicamente sia cronologicamente, interessante però è il graduale allontanamento di Aristofane dal tema della guerra e della poltica. Le prime commedie, infatti, trattano della guerra (facendo riferimenti alla guerra del Peloponneso, come nel caso di “Pace”,riferimento alla pace di Nicia o come nel caso dei “Cavalieri” in cui si esplicitano le sue opinioni anti demagogiche). Però dopo svariati fallimenti vi è una graduale perdita di fiducia nella guerra e si avvicina sempre più a parlare di storia greca o politica in modo però distaccato. Interessante è anche il fatto che lui non non fosse coinvolto in politica. Si arriva poi all’ultima fase della guerra in cui egli parla, come nelle “Rane” di letteratura. Dopo quanto detto precedentemente possiamo delineare tre temi principali che vengono trattati da Aristofane:
Il filosofo, dopo un breve dialogo, decide di impegnarsi ad istruirlo: gli mette indosso un mantello e una corona ed invoca l'arrivo delle Nuvole, le divinità da lui adorate, che si presentano puntuali sulla scena. Strepsiade però non riesce a capire nulla dei discorsi pseudo-filosofici che gli vengono fatti (parodia della filosofia socratica e sofistica) e viene quindi cacciato. Fidippide, incuriosito dai racconti del padre, decide infine di andare a visitare il pensatoio e quando arriva assiste al dibattito tra il Discorso Migliore e il Discorso Peggiore (agone). Nonostante i buoni propositi e i sani valori proposti dal Discorso Migliore (personificazione delle virtù della tradizione), alla fine prevale il Discorso Peggiore (personificazione delle nuove filosofie) attraverso ragionamenti cavillosi. Fidippide impara la lezione ed insieme al padre Strepsiade riesce a mandare via due creditori; il padre è contento, ma la situazione gli sfugge subito di mano: Fidippide comincia infatti a picchiarlo, e di fronte alle sue proteste il figlio gli dimostra di avere tutto il diritto di farlo. Esasperato e furioso, Strepsiade dà allora alle fiamme il Pensatoio di Socrate, tra le grida spaventate dei discepoli.[2] Socrate- Le nuvole è tra le opere più antiche di Aristofane. In questa commedia viene inserita la figura di Socrate. DI Socrate si possono avere solamente 3 possibili interpretazioni:
I coristi vestiti da nuvole rappresentano la sapienza. In questo brano si esalta il fatto che Aristofane fosse un conservaore, un uomo di democrazia moderata. In quanto critica gli Ateniesi, la democrazia e il loro modello educativo (παιδεια). Il modello educativo è ben analizzato nell’agone, in cui si contrappongono il Discorso migliore e il Discorso Peggiore, che rappresentano rispettivamente il vecchio e il nuovo modello educativo. Il discorso migliore propone i metodi educativi avuti, nutriti di giustizia, modestia e rispetto per gli anziani. L’età delle guerre persiane è rimpianta in molte commedie di Aristofane come simbolo di purezza incontaminata da contrapporre al presente; tuttavia il Discorso Migliore è composto da un certo anacronismo nei suoi discorsi. Il discorso peggiore, invece, è immorale e violento. Esso rivendica la volontà individualistica, di dedicarsi ai piaceri, di ingannare e prevaricare cinicamente a proprio vantaggio. E’ proprio grazie alla sua spregiudicatezza che il DIscorso Peggiore batte il DIscorso Migliore. Il tema dell'educazione è presente nei personaggi stessi: infatti si contrappongono Strepsiade (antica educazione che non comprende quella nuova) e FIlippide (nuova educazione socratica). Parlando dell’educazione Aristofane fa capire un concetto molto moderno e da non sottovalutare: è la scuola che da un imprinting al futuro cittadino. Il tema verrà affrontato anche da Platone, Isocrate e sempre da Aristofane, ma nelle rane. Oltre a criticare il nuovo modello educativo della retorica, che corrompe i giovani poichè gli insegna come convincere le persone ( questo è proprio il motivo per cui Socrate sarà messo a morte: corruzione dei giovani).
volere la pace>>. i mali della guerra lo troviamo anche nella Lisistrata.Si traveeste da Telefo, eroe euripide, su cui viene fatta una parodia (ripresa miti classici e ridicolizzarli), chiave parodica. rappresentare questi eroi come laceri, ma rappresentarli in modo quotidiano Es: ercole mangione la parabasi è la sezione in cui il coro si va a riflettere sull’elogio del poeta e il coraggio che ha nel criticare i politici e voler mettere in luce tutte le cose che non vanno all'interno della società. la commedia voleva evidenziare questi problemi, non voleva che chi li comanda si approfitta di loro. Es: babilonesi, opera andata perduta di aristofane. aveva rappresentazioni alleate di atenei come degli schiavi (descritti male). proprio per questo cleone lo chiama in tribunale. per aver rappresentato una critica così esplicita ad ateneo. nei babilonesi c'erano alleati che si lamentavano di atene e quindi offende il popolo ateniese. oltre questo brano c’è una critica: il megarese negli acarnesi. i commercianti di atene sono obbligati a commerciare solo con alleati lega delio-attica e ognuno doveva commerciare solo con Atene. (Atene caput mundi). Il megarese è talmente disperato che vende le figlie travestite da maiali (comicità a buco, onomatopee…) Lisistrata : Anche qui c’è il desiderio di ritrovare la pace. dopo 20 anni di guerra, lisistrata decide di non avere più rapporti con i mariti, anche le donne fanno fatica a mantenere il rapporto. Si piazzano davanti all'acropoli, fanno pace e banchetto finale. Linguaggio a sfondo sessuale, utilizza dialetti diversi.. le donne si autodefiniscono l’oggetto del piacere, cosa che è pensata da tutto il popolo ateniese. è la vittoria della guerra perché gli uomini non riescono a stare senza esso. donna come oggetto è in linea con idea del tempo. ribaltamento gerarchico, femminilizzazione degli uomini e virilizzazione delle donne. ribaltamento dei ruoli gerarchici. si tratta comunque di una cosa impensabile. serve per rendere la comicità. lisistrata pronuncerà la frase “è un affare di donne” → rovesciamento quando ettore dice ad andromaca “La guerra è un affare da uomini". ripresa omerica, Il linguaggio utilizzato ha un lessico non politico ma legato all’ambito casalingo/quotidiano, per far esaltare la figura della donna. lisistrata (colei che scioglie l’esercito) era realmente esistita e veniva chiamata lisimaca (colei che scioglie le battaglie), che era una profetessa che proprio non voleva la guerra. la parte più comica Mirrine non riese più a stare sena sesso dal marito Cinesia Tesmoforiazuse : Euripide è venuto a sapere che le donne stanno complottando contro di lui perché le descrive male nelle tragedie. Vuole far entrare nell’assemblea delle donne un suo amico, Agatone. che si rifiuta e lo farà Mnesiloco e quindi viene travestito da donna. c’è il travestimento che fa ridere il pubblico.
Abbiamo letto un pezzo in cui lui va in difesa di EUripide poi viene scoperto poi tutte le donne lo vogliono condannare e lo legano. Entra euripide e si scusa e non parlerà più male delle donne. Scene: arciere scita rappresentato come bizzarro e sgrammaticato per fare ridere. sequenza Euripide Mnesiloco e arciere. Aristofane vuole prendere in giro Euripide, vuole prendere in giro la metrica. RIpresa anche da Eschilo, che nelle reane offende la metrica → PERSE LA BOCCETTA.
di vestirsi da uomini. Vanno all’assemblea e salgono al potere