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Letteratura greca: la commedia di Menandro, Sintesi del corso di Greco

Lo sviluppo della commedia fino a Menandro. Analisi tematica e di poetica; affinità con la tragedia e elementi di originalità.

Tipologia: Sintesi del corso

2021/2022

In vendita dal 30/08/2022

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MENANDRO
1. Dal Teatro di attualità alla commedia privata
Il genere comico subisce un’evoluzione nel corso del IV sec. a. in struttura, soggetti e lingua (legame con i
mutamenti sociali e politici). [periodizzazione semplicistica a causa anche del naufragio delle opere]
Archaia
Mhse
Nea nascita 321 a.C. esordio ad Atene di Menandro.
Secondo Platonio, l’irrigidirsi della classe dirigente avrebbe spinto i commediografi a sposare temi lontani
dall’attualità (in generale è certo il legame con il mutamento del quadro politico: la politica ateniese non
riveste più la centralità di un tempo, ma le decisioni importanti sono prese nelle corti ellenistiche).
Il PUBBLICO: individui inseriti in un tessuto sociale costituito essenzialmente di rapporti personali e
familiari. La gente va a teatro per svagarsi + innalzamento del livello sociale del pubblico (non viene
più distribuito denaro per permettere a tutti di andare a teatro);
Gli INTRECCI: si vuole rispecchiare l’orizzonte esistenziale del pubblico->finzione dai contorni
verosimili. Vale il principio di verosimiglianza;
L’attualità politica e il cittadino abbandonano la scena per lasciare posto all’uomo: il teatro acquista
una vocazione cosmopolita (!ellenismo). L’universalità delle situazioni rende le opere spendibili
anche per un pubblico esterno alla polis ->soddisfare le esigenze di un pubblico più vasto e
diversificato.
LA COMMEDIA DI MEZZO
Periodo di declino delle poleis e l’ascesa della Macedonia come potenza dominatrice
La produzione comica ad Atene continua, ma ci sono giunti solo titoli e frammenti, insufficienti fonti
per delineare i caratteri di questa fase.
Differenze con l’ archaia :
oSTRUTTURA: impoverimento parti corali (solo parodo); scompare la parabasi. Inserimento i
canti e danze come intermezzi (probabilmente non attinenti all’intreccio);
oTEMI: scomparsa della satira politica e dell’attacco personale. I titoli pervenuti manifestano
un interesse per la parodia mitologica e letteraria (es. Antifane figure del mito e tragici).
Tema amoroso (seduzioni di fanciulle, bambini illegittimi, riconoscimenti dei veri
genitori)influsso tragico;
oPERSONAGGI: “tipi fissi” tratti dalla vita quotidiana.
LA COMMEDIA NUOVA
I soggetti messi in scena sono incentrati su conflitti famigliari e sentimenti intimi e personali
(amore)
I PERSONAGGI sono persone comuni alle prese con i casi della vita.
Gli INTRECCI puntano alla verosimiglianza, anche se la realtà rappresentata non è più quella
collettiva della polis, ma quella dei singoli che ne fanno parte. È per questo definita “borghese”.
I personaggi rappresentano fedelmente l’umanità nelle sue sfaccettature psicologiche (“caratteri”)
I procedimenti di ROTTURA DELL’ILLUSIONE SCENICA e provocazioni al pubblico sono ridotti: con la
chiusura della quarta parete la commedia assume una sua autonomia narrativa.
Scompare l’oscenità in favore di un certo perbenismo
STRUTTURA (in Menandro)
oCinque atti separati da intermezzi corali di danza e canto separati dalla vicenda;
oNo agone né parabasi. Sì prologo ed esodo.
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MENANDRO

  1. Dal Teatro di attualità alla commedia privata Il genere comico subisce un’evoluzione nel corso del IV sec. a. in struttura, soggetti e lingua (legame con i mutamenti sociali e politici). [periodizzazione semplicistica a causa anche del naufragio delle opere]  ArchaiaMhseNea nascita 321 a.C. esordio ad Atene di Menandro. Secondo Platonio, l’irrigidirsi della classe dirigente avrebbe spinto i commediografi a sposare temi lontani dall’attualità (in generale è certo il legame con il mutamento del quadro politico: la politica ateniese non riveste più la centralità di un tempo, ma le decisioni importanti sono prese nelle corti ellenistiche).  Il PUBBLICO : individui inseriti in un tessuto sociale costituito essenzialmente di rapporti personali e familiari. La gente va a teatro per svagarsi + innalzamento del livello sociale del pubblico (non viene più distribuito denaro per permettere a tutti di andare a teatro);  Gli INTRECCI : si vuole rispecchiare l’orizzonte esistenziale del pubblico->finzione dai contorni verosimili. Vale il principio di verosimiglianza;  L’attualità politica e il cittadino abbandonano la scena per lasciare posto all’uomo: il teatro acquista una vocazione cosmopolita (!ellenismo). L’universalità delle situazioni rende le opere spendibili anche per un pubblico esterno alla polis ->soddisfare le esigenze di un pubblico più vasto e diversificato. LA COMMEDIA DI MEZZO  Periodo di declino delle poleis e l’ascesa della Macedonia come potenza dominatrice  La produzione comica ad Atene continua, ma ci sono giunti solo titoli e frammenti, insufficienti fonti per delineare i caratteri di questa fase.  Differenze con l’ archaia : o STRUTTURA: impoverimento parti corali (solo parodo); scompare la parabasi. Inserimento i canti e danze come intermezzi (probabilmente non attinenti all’intreccio); o TEMI: scomparsa della satira politica e dell’attacco personale. I titoli pervenuti manifestano un interesse per la parodia mitologica e letteraria (es. Antifane figure del mito e tragici). Tema amoroso (seduzioni di fanciulle, bambini illegittimi, riconoscimenti dei veri

genitori)influsso tragico;

o PERSONAGGI: “tipi fissi” tratti dalla vita quotidiana. LA COMMEDIA NUOVA  I soggetti messi in scena sono incentrati su conflitti famigliari e sentimenti intimi e personali (amore)  I PERSONAGGI sono persone comuni alle prese con i casi della vita.  Gli INTRECCI puntano alla verosimiglianza, anche se la realtà rappresentata non è più quella collettiva della polis, ma quella dei singoli che ne fanno parte. È per questo definita “borghese”.  I personaggi rappresentano fedelmente l’umanità nelle sue sfaccettature psicologiche (“caratteri”)  I procedimenti di ROTTURA DELL’ILLUSIONE SCENICA e provocazioni al pubblico sono ridotti: con la chiusura della quarta parete la commedia assume una sua autonomia narrativa.  Scompare l’oscenità in favore di un certo perbenismo  STRUTTURA (in Menandro) o Cinque atti separati da intermezzi corali di danza e canto separati dalla vicenda; o No agone né parabasi. Sì prologo ed esodo.

Autori della nea :  Filemone: Siracusa, 360 a.C. attivo ad Atene. Predilige temi mitologici o culturali. Intrecci complicati

  • prologo affidato a una figura divina e allegorica;  Difilo: Sinope (Ponto), metà IV sec. a.C. attivo ad Atene. Predilige temi mitologici + parodia di esponenti della cultura e comicità grossolana e caricaturale;  Apollodoro di Caristo: repertorio della commedia “borghese” incentrato sui conflitti famigliari.
  1. Menandro, il teatro della φιλάνθρωπια Biografia Informazioni scarse: nasce nel demo ateniese di Cefisia nel 342/341 e inizia la sua carriera teatrale nel 322/321 (Ira= prima commedia non pervenuta). Su 100 commedie, ottiene solo 8 vittorie. Trascorre tutta la sua vita nella sua città, dove muore nel 293/292 o nel 291/290. I legami intellettuali e politici tramandati dalle fonti:
    • Suda : legame di parentela con Alessi, esponente della commedia di mezzo;
    • Diogene Laerzio: Menandro fu discepolo del peripatetico Teofrasto e amico di Demetrio Falareo che governa Atene tra il 317 e il 307;
    • Strabone: Menandro compagno di efebia di Epicuro. Non partecipa alla vita politica ateniese. Rischia di essere mandato in esilio quando il governo di Falareo viene rovesciato ≠ si salva grazie all’intercessione di un parente del nuovo signore della polis Le influenze filosofiche:
    • Vicinanza con il Peripato;
    • Rari e controversi echi della dottrina epicurea ≠non può essere stato influenzato in modo significativo da Epicuro che apre la sua scuola quando egli è già attivo da 15 anni. Aneddoti e leggende:
    • Strabismo;
    • Pazzia per le donne e in particolare per un’etera (Glicera) dovuta al rilievo attribuito dal poeta alle figure femminili nelle sue commedie. La drammaturgia :  Prevedibilità dei soggetti e medesima trama essenziale:  Due giovani devono superare 1 o più ostacoli per realizzare o ricomporre il loro matrimonio;  Nucleo principale poi arricchito da situazioni ricorrenti (es. riconoscimento, violenza arrecata a una fanciulla prima delle nozze);  Lieto fine.  Intrecci molto complessi per divertire il pubblico  La τύχη è motore dell’azione (complica la fabula e contribuisce alla sua soluzione);  Intervento degli uomini che si frappongono ai progetti dei giovani innamorati;  Duplicazione degli intrecci:  la vicenda principale si risolve nell’atto IV;  Nell’atto V: beffa dell’antagonista.  Il pubblico è preparato a seguire trame tanto intricate nel prologo, in cui una divinità onnisciente, rivolgendosi agli spettatori, spiega l’antefatto, presenta i personaggi principali e preannuncia l’epilogo= solo tre prologhi pervenuti: