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Lezione 1: Letteratura - Il romanzo moderno - Prof. Manetti, Appunti di Letteratura Italiana

Questa lezione introduttiva al corso di letteratura presenta il concetto di romanzo moderno o borghese, che nasce in inghilterra all'inizio del xii secolo e si sviluppa in concomitanza con la prima rivoluzione industriale, la costituzione degli stati nazionali e la scolarizzazione. Il romanzo si rivolge a un pubblico ampio e spodesta i generi tradizionali, imponendosi come l'epopea moderna. Hegel analizza il romanzo come moderna epopea borghese, basata su aspirazione alla totalità e assolutezza dei valori.

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 31/01/2019

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Letteratura
Lezione n° 1 12.02.2018
Esame: una domanda sul manuale (domande solitamente di carattere generale su un
autore/movimento/fenomeno) + due domande a scelta fra tre su argomenti del corso.
Il romanzo moderno
Il romanzo è sempre esistito ma quando parliamo di romanzo moderno o borghese intendiamo
quel genere narrativo che nasce e si sviluppa in Inghilterra all'inizio del XII sec. e coincide con una
serie di cambiamenti politici e sociali che lo favoriscono:
1. Prima rivoluzione industriale:
mette in crisi la società di antico regime, favorisce la nascita di una società divisa in classi
con l'affermazione della classe borghese e dei suoi valori (libera iniziativa personale, etica
del lavoro...).
2. Costituzione degli Stati nazionali:
Inghilterra e Francia sono i più antichi. Stato-nazione = assetto politico stabile, identità
nazionale delineata. La città capitale politica è anche solitamente la capitale culturale (vedi
Londra, Parigi) → forte attrazione nei confronti della provincia. La capitale è di solito una
grande metropoli, che si espande, in cui si mescolano individui molto diversi.
3. Scolarizzazione:
il romanzo si rivolge a un pubblico ampio → nascita e incremento delle biblioteche,
alfabetizzazione larghi strati della popolazione (anche le donne, che sono le più
appassionate lettrici).
→ Il romanzo spodesta i generi tradizionali: l'epica e il dramma. Si impone nell'estetica come la
moderna epopea borghese/epopea del quotidiano (Hegel) = l'epica di una nuova classe sociale.
Hegel: il romanzo riproduce due elementi fondamentali dell'epica
l'aspirazione alla totalità → aspirazione a rappresentare integralmente una collettività (il suo
sapere, il suo stile di vita...) attraverso le vicende di un protagonista;
l'assolutezza dei valori → tra individuo rappresentato nel romanzo e la società
rappresentata nel romanzo c'è un rispecchiamento organico.
Hegel paragona il romanzo alla pittura olandese del Seicento: “sono cavalli servi vecchi contadini
che fumano la pipa... sono soggetti dei quali a malapena ci accorgiamo. Allora che senso ha farne
l'oggetto di una rappresentazione artistica?
Hegel, Estetica 1835
“la materia propria a questi quadri, esaminata da più vicino, non è così ordinaria come
abitualmente si crede. Il popolo olandese ha creato in massima parte da sé il terreno su cui abita e
vive, ed è costretto a conservarlo e difenderlo ….. ma ciò non sono materia e contenuto ordinari.“
Rivoluzione del sentire, del percepire se stessi e il mondo.
Svetlana Alpers→ “Arte del descrivere: scienza e pittura nel Seicento olandese”, libro sulla pittura
olandese del '600: i pittori olandesi non dipingono più le grandi scene della storia sacra/profana,
ma dipingono nature morte, interni domestici, paesaggi.... La novità che nel '600 l'arte olandese
introduce è questa: i pittori non rinunciano a raccontare qualcosa ma incentrano la loro narrazione
su nuovi soggetti, che trattano in una forma nuova.
Esempio Vermeer - Un'arte descrittiva: vedute di città immagini quadri
quadri che suggeriscono molte domande, perché nonostante la banalità/quotidianità
rappresentano azioni umane significative perché chi le osserva le compie tutti i giorni. Sono
persone comuni ma che compiono queste azioni significative. Queste azioni sono diventate
importanti, l'attenzione dell'artista e del pubblico si è spostata su nuovi soggetti. Spostamento
dell'attenzione su nuovi oggetti della realtà = ha comportato dei cambiamenti, un mutamento
anche nella strategia rappresentativa: quello che stava sullo sfondo del quadro è venuto in primo
piano, sia per quanto riguarda i paesaggi, sia per quanto riguarda i soggetti umani.
Nasce anche il concetto di “vita privata”.

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Letteratura

Lezione n° 1 12.02. Esame: una domanda sul manuale (domande solitamente di carattere generale su un autore/movimento/fenomeno) + due domande a scelta fra tre su argomenti del corso.

Il romanzo moderno Il romanzo è sempre esistito ma quando parliamo di romanzo moderno o borghese intendiamo quel genere narrativo che nasce e si sviluppa in Inghilterra all'inizio del XII sec. e coincide con una serie di cambiamenti politici e sociali che lo favoriscono:

1. Prima rivoluzione industriale: mette in crisi la società di antico regime, favorisce la nascita di una società divisa in classi con l'affermazione della classe borghese e dei suoi valori (libera iniziativa personale, etica del lavoro...). 2. Costituzione degli Stati nazionali: Inghilterra e Francia sono i più antichi. Stato-nazione = assetto politico stabile, identità nazionale delineata. La città capitale politica è anche solitamente la capitale culturale (vedi Londra, Parigi) → forte attrazione nei confronti della provincia. La capitale è di solito una grande metropoli, che si espande, in cui si mescolano individui molto diversi.

  1. Scolarizzazione : il romanzo si rivolge a un pubblico ampio → nascita e incremento delle biblioteche, alfabetizzazione larghi strati della popolazione (anche le donne, che sono le più appassionate lettrici). → Il romanzo spodesta i generi tradizionali: l'epica e il dramma. Si impone nell'estetica come la moderna epopea borghese/epopea del quotidiano (Hegel) = l'epica di una nuova classe sociale. Hegel: il romanzo riproduce due elementi fondamentali dell'epica
  • l' aspirazione alla totalità → aspirazione a rappresentare integralmente una collettività (il suo sapere, il suo stile di vita...) attraverso le vicende di un protagonista;
  • l' assolutezza dei valori → tra individuo rappresentato nel romanzo e la società rappresentata nel romanzo c'è un rispecchiamento organico. Hegel paragona il romanzo alla pittura olandese del Seicento: “sono cavalli servi vecchi contadini che fumano la pipa... sono soggetti dei quali a malapena ci accorgiamo. Allora che senso ha farne l'oggetto di una rappresentazione artistica?

Hegel, Estetica 1835 “la materia propria a questi quadri, esaminata da più vicino, non è così ordinaria come abitualmente si crede. Il popolo olandese ha creato in massima parte da sé il terreno su cui abita e vive, ed è costretto a conservarlo e difenderlo ….. ma ciò non sono materia e contenuto ordinari.“

Rivoluzione del sentire, del percepire se stessi e il mondo.

Svetlana Alpers→ “Arte del descrivere: scienza e pittura nel Seicento olandese”, libro sulla pittura olandese del '600: i pittori olandesi non dipingono più le grandi scene della storia sacra/profana, ma dipingono nature morte, interni domestici, paesaggi.... La novità che nel '600 l'arte olandese introduce è questa: i pittori non rinunciano a raccontare qualcosa ma incentrano la loro narrazione su nuovi soggetti, che trattano in una forma nuova. Esempio Vermeer - Un'arte descrittiva: vedute di città immagini quadri quadri che suggeriscono molte domande, perché nonostante la banalità/quotidianità rappresentano azioni umane significative perché chi le osserva le compie tutti i giorni. Sono persone comuni ma che compiono queste azioni significative. Queste azioni sono diventate importanti, l'attenzione dell'artista e del pubblico si è spostata su nuovi soggetti. Spostamento dell'attenzione su nuovi oggetti della realtà = ha comportato dei cambiamenti, un mutamento anche nella strategia rappresentativa: quello che stava sullo sfondo del quadro è venuto in primo piano, sia per quanto riguarda i paesaggi, sia per quanto riguarda i soggetti umani. Nasce anche il concetto di “vita privata”.