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MARKETING-PARTE-DUE-, Appunti di Marketing

QUESTO FILE CONTIENE IL RIASSUNTO DELLA SECONDA LEZIONE DI MARKETING

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 09/07/2020

rosita-di
rosita-di 🇮🇹

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CAPITOLO 2
Articolo II. IL COMPORTAMENTO D’ACQUISTO DEL
CONSUMATORE E DELLE ORGANIZZAZIONI
CONSUMATORE
(A) LE INFLUENZE SOCIALI SUL PROCESSO DECISIONALE:
La cultura " uno dei principali fattori che influenzano i bisogni, i desideri e i
comportamenti di un individuo. I valori culturali vengono trasmessi all’individuo
da 3 istituzioni fondamentali: la famiglia, le organizzazioni religiose e le
istituzioni scolastiche. E’inevitabile inoltre che la societ2 non sia assolutamente
omogenea e che si sviluppino precisi sottosistemi culturali costituiti da gruppi
che hanno rapporti sociali pi3 frequenti con i componenti del proprio gruppo
piuttosto che con il resto della societ2. Le subculture sono basate su fattori quali
l’et2, la regione, il tipo di studi,il partito politico o la squadra di calcio per cui si
tifa.
Le classi sociali si sono sviluppate storicamente sulla base di fattori quali la
ricchezza, le capacit2 e il potere. Oggigiorno il miglior indicatore di una classe
sociale " probabilmente il tipo di occupazione. Per il responsabile marketing, le
diverse classi sociali sono la fonte di alcune evidenze che permettono di capire
il comportamento del consumatore e, i quanto tali, sono potenzialmente
utilizzabili come variabili di segmentazione del mercato.
I gruppi di persone ai quali l’individuo fa riferimento nella formazione dei
propri atteggiamenti e delle proprie opinioni vengono definiti gruppi di
riferimento. Quelli primari includono la famiglia e gli amici pi3 stretti, mentre
quelli secondari includono le associazioni. Pu7 anche accadere che un
acquirente consulti un singolo individuo in merito alla decisione d’acquisto: in
tal caso viene definito individuo di riferimento
(B)LE INFLUENZE DI MARKETING NEL PROCESSO DECISIONALE
DEL CONSUMATORE:
Sul comportamento del consumatore possono influire molti degli attributi di un
prodotto quali nome della marca, qualit2, modernit2, complessit2. Fra i compiti
dell’uomo di marketing ci sono la differenziazione dei propri prodotti da quelli
della concorrenza e la capacit2 di suscitare nel consumatore la percezione che
quel prodotto merita di essere acquistato.
Non di rado il prezzo dei prodotti e dei servizi incide sulla decisione o meno di
acquistare e , in caso positivo, determina quale delle offerte alternative
scegliere.
I consumatori ricevono una cospicua mole di informazioni, scremandone gran
parte, dagli operatori di marketing. Questi ultimi, di conseguenza, dovranno
innescare comunicazioni che offrano messaggi pregnanti sul prodotto e siano
posizionate all’interno di mezzi d’informazione che vengono consultati dai
consumatori appartenenti al quel dato mercato.
Prodotti che possono essere reperiti in numerosi punti vendita acquisiscono una
maggiore probabilit2 che i consumatori li trovino e li comprino. I prodotti
disponibili in punti vendita esclusivi possono essere percepiti dal consumatore
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CAPITOLO 2

Articolo II. IL COMPORTAMENTO D’ACQUISTO DEL

CONSUMATORE E DELLE ORGANIZZAZIONI

CONSUMATORE

(A) LE INFLUENZE SOCIALI SUL PROCESSO DECISIONALE:

  La cultura è uno dei principali fattori che influenzano i bisogni, i desideri e i comportamenti di un individuo. I valori culturali vengono trasmessi all’individuo da 3 istituzioni fondamentali: la famiglia, le organizzazioni religiose e le istituzioni scolastiche. E’inevitabile inoltre che la società non sia assolutamente omogenea e che si sviluppino precisi sottosistemi culturali costituiti da gruppi che hanno rapporti sociali più frequenti con i componenti del proprio gruppo piuttosto che con il resto della società. Le subculture sono basate su fattori quali l’età, la regione, il tipo di studi,il partito politico o la squadra di calcio per cui si tifa.   Le classi sociali si sono sviluppate storicamente sulla base di fattori quali la ricchezza, le capacità e il potere. Oggigiorno il miglior indicatore di una classe sociale è probabilmente il tipo di occupazione. Per il responsabile marketing, le diverse classi sociali sono la fonte di alcune evidenze che permettono di capire il comportamento del consumatore e, i quanto tali, sono potenzialmente utilizzabili come variabili di segmentazione del mercato.   I gruppi di persone ai quali l’individuo fa riferimento nella formazione dei propri atteggiamenti e delle proprie opinioni vengono definiti gruppi di riferimento. Quelli primari includono la famiglia e gli amici più stretti, mentre quelli secondari includono le associazioni. Può anche accadere che un acquirente consulti un singolo individuo in merito alla decisione d’acquisto: in tal caso viene definito individuo di riferimento

(B)LE INFLUENZE DI MARKETING NEL PROCESSO DECISIONALE

DEL CONSUMATORE:

 Sul comportamento del consumatore possono influire molti degli attributi di un prodotto quali nome della marca, qualità, modernità, complessità. Fra i compiti dell’uomo di marketing ci sono la differenziazione dei propri prodotti da quelli della concorrenza e la capacità di suscitare nel consumatore la percezione che quel prodotto merita di essere acquistato.  Non di rado il prezzo dei prodotti e dei servizi incide sulla decisione o meno di acquistare e , in caso positivo, determina quale delle offerte alternative scegliere.  I consumatori ricevono una cospicua mole di informazioni, scremandone gran parte, dagli operatori di marketing. Questi ultimi, di conseguenza, dovranno innescare comunicazioni che offrano messaggi pregnanti sul prodotto e siano posizionate all’interno di mezzi d’informazione che vengono consultati dai consumatori appartenenti al quel dato mercato.  Prodotti che possono essere reperiti in numerosi punti vendita acquisiscono una maggiore probabilità che i consumatori li trovino e li comprino. I prodotti disponibili in punti vendita esclusivi possono essere percepiti dal consumatore

come di qualità superiore. Affidarsi a meccanismi di vendita non store, da internet alla vendita via catalogo, può suscitare nel

  • Il processo decisionale estensivo necessita di tempo e impegno abbondanti giacchè il prodotto che si sta per acquistare è caratterizzato da elevata complessità e spesa ed è di

3 notevole importanza per il consumatore. Si verifica relativamente di rado. Il fornitore dovrà dare al consumatore informazioni sostanziali che ne evidenzino i vantaggi competitivi.  Il processo decisionale in un contesto di scelta limitata comunque richiede tempo e sforzi per ricercare e confrontare le alternative.  Attraverso il processo decisionale di routine, il più comune, il consumatore acquista gran parte dei generi di consumo. Fare marketing su questi prodotti significa commercializzarli in una vasta gamma di punti vendita e attribuire loro un prezzo competitivo, ove il prezzo risulti determinante per il consumatore. Il classico processo decisionale viene suddiviso in 5 fasi: 1. Il riconoscimento del bisogno;

  1. La ricerca delle alternative;
  2. La valutazione delle alternative;
  3. La decisione d’acquisto;
  4. Le impressioni del dopo acquisto.

2. b) Fonti sociali: sono rappresentate dalla comunicazione con altre persone;

generalmente alcune di queste persone sono selezionate dall’individuo per la loro particolare competenza su quello specifico acquisto.

3. c) Fonti di marketing: includono pubblicità, l’influenza dei venditori, dei

commercianti, della confezione e della collocazione del prodotto negli scaffali; è una fonte primaria di informazioni per l’acquisto di un prodotto particolare.

4. d) Fonti pubbliche: comprendono le fonti di pubblica informazione; in tali

articoli vengono esaminate a fondo le caratteristiche tecniche del prodotto.

5. e) Fonti basate sull’esperienza: consistono nel maneggiare il prodotto,

esaminarlo ed eventualmente provarlo durante l’acquisto; costituiscono l’ultimo tipo di indagine effettuata prima di procedere all’acquisto. Le informazioni ricavate da tutte queste fonti sono poi elaborate dal consumatore.

LA VALUTAZIONE DELLE ALTERNATIVE: Il processo di valutazione può

essere così descritto:  Il consumatore è informato dell’esistenza di un certo numero di marche in una determinata classe di prodotti;  Il consumatore percepisce che almeno alcune di queste marche sono da considerarsi valide alternative per il soddisfacimento del proprio bisogno;  Ognuna di queste marche è caratterizzata da un insieme di attributi;  Un gruppo di tali attributi ha rilevanza per il consumatore e suscita il suo interesse;  La marca che offre il maggior vantaggio degli attributi desiderati, nella quantità e nell’ordine ricercati, sarà la marca preferita dal consumatore;  La marca che il consumatore preferisce sarà quella che il consumatore desidererà acquistare.

LA DECISIONE DI ACQUISTO: Nell’effettuare le proprie scelte il

consumatore cerca sempre di ridurre i rischi: tale risultato può essere raggiunto tanto riducendo le possibili conseguenze negative dell’acquisto quanto riducendone il grado di incertezza. Le possibili conseguenze negative possono essere minimizzate sia acquistando piccole quantità di prodotto, sia abbassando il livello delle aspirazioni individuali. Questo atteggiamento non è sempre possibile e di conseguenza la strategia più usata al fine di ridurre il rischio è costituita dal tentativo d’incrementare le certezze relative al risultato dell’acquisto ad esempio cercando di ottenere maggiori informazioni sul prodotto.

LE IMPRESSIONI DEL DOPO ACQUISTO: I ricercatori hanno studiato la

soddisfazione del consumatore nel post--‐acquisto:. Molti di questi lavori sono basati su una particolare impostazione teorica del problema detta paradigma della conferma /non conferma. Tale approccio considera essenzialmente lo stato di soddisfazione verso un prodotto o una marca come il risultato del combinarsi di 2 variabili. La prima è costituita dalle aspettative del consumatore prima dell’acquisto, vale a dire dalle sue convinzioni iniziali relative alle prestazioni del prodotto. La seconda variabile rappresenta la differenza percepita fra le aspettative del consumatore e le effettive prestazioni del prodotto: se le prestazioni sono conformi alle aspettative, o addirittura

5 superiori, il consumatore sarà soddisfatto del prodotto; se invece le prestazioni sono inferiori alle aspettative, il consumatore sarà insoddisfatto. Un’importante implicazione operativa di questo concetto è che l’uomo di marketing non dovrà alimentare esageratamente le aspettative del cliente quanto invece dovrà creare un’aspettativa di livello ragionevole e in linea con le effettive prestazioni che il prodotto è in grado di assicurare. ORGANIZZAZIONI Esistono 4 categorie di acquirenti organizzativi: 1. Produttori;

  1. Intermediari;
  2. Enti pubblici;
  3. Altre istituzioni.

soddisfacente e l’organizzazione ha bisogno costantemente di quel prodotto, potrà allora essere avviato un processo di riacquisto invariato; gli uomini di marketing dovranno cercare di attrarre nuovi clienti business fornendo validi motivi per far loro abbandonare il vecchio sistema di riacquisto invariato in essere con altri fornitori.  IL NUOVO ACQUISTO: vi sono beni che vengono acquistati solo occasionalmente. Il metodo del nuovo acquisto viene utilizzato per prodotti estremamente costosi per cui prevede tempi lunghi e l’intervanto di più soggetti nel processo decisionale.

(G)L’INFLUENZA DELLA STRUTTURA ORGANIZZATIVA SUL

PROCESSO D’ACQUISTO DELLE ORGANIZZAZIONI:

4 importanti fatti d’influenza sono costituiti dal ruolo nel processo d’acquisto, dai fattori specifici dell’organizzazione, dalle politiche e procedure d’acquisto e dalla percezione del proprio ruolo da parte degli addetti agli acquisti.

  1. RUOLI NEL PROCESSO DI ACQUISTO: gli acquisti nelle organizzazioni vengono fatti per coprire esigenze di diversi settori aziendali e con la partecipazione di più persone, che possono giocare ruoli distinti nell’ambito dell’attività decisionale. Tali figure compongono il centro di acquisto che include i seguenti ruoli:  → Individui che avviano il processo.  → Individui ai quali è destinato il prodotto.  → Individui che influenzano la decisione d’acquisto.  → Individui addetti all’acquisto (selezionano il fornitore e negoziano e condizioni della compravendita).  → Individui che decidono (hanno il potere di approvare la scelta del fornitore).  → Individui preposti al controllo delle informazioni. 2. FATTORI SPECIFICI DELL’ORGANIZZAZIONE: sono 3: orientamento, dimensione e grado di accentramento. 3. POLITICHE E PROCEDURE D’ACQUISTO: servono a garantire che i prodotti e i servizi opportuni siano comprati con efficienza e che la responsabilità dell’acquisto sia correttamente assegnata. Molte aziende tendono a ricorrere al sole sourcing che prevede di effettuare tutti gli acquisti di un determinato prodotto presso un unico fornitore; il sourcing è vantaggioso per i fornitori dato che offre loro una domanda prevedibile e profittevole e permette di costruire relazioni a lungo termine con le organizzazioni acquirenti; ed è parimenti vantaggioso per queste ultime che potranno lavorare a stretto contatto con i fornitori per creare prodotti di qualità superiore che soddisfino le loro necessità e quelle della propria clientela. Le politiche d’acquisto inoltre specificano quale figura abbia l’autorità per effettuare acquisti dalle caratteristiche e dall’ammontare differenti. 4. PERCEZIONE DEL PROPRIO RUOLO DA PARTE DEGLI ADDETTI AGLI ACQUISTI: Nelle aziende innovative, gli addetti agli acquisti sono debolmente vincolati alle norme di comportamento che competerebbero al loro ruolo; nelle aziende adattive tale atteggiamento è più moderato, mentre nelle aziende routinarie gli individui rispettano rigorosamente i comportamenti convenzionalmente accettati. L’interazione delle caratteristiche personali degli addetti agli acquisti con il tipo di organizzazione dove operano, oltre ad uno specifico comportamento lavorativo, comporterà anche una diversa percezione del proprio ruolo. E’ ovvio che il responsabile marketing dovrà tenere ben chiaro il quadro della situazione a fine di mantenere e sviluppare valide relazioni d’affari con i