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Schemi già usati da me e da altre persone, che spiegano in modo dettagliato tutti gli argomenti. (Sistemi di PC; I costi e le decisioni aziendali; Sistemi di misurazione dei costi; i Budget; Gestione per obiettivi e i centri di responsabilità; L'analisi degli scostamenti; Il Sistema di Reporting)
Tipologia: Sintesi del corso
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comportamenti organizzativi, coerenti con l’obiettivo da raggiungere
dati obiettivi e responsabilità dei risultati ottenuti.
interagiscono generando comportamenti e decisioni in grado di influenzare la gestione dell’organizzazione;
5 meccanismi che coordinano le attività in una organizzazione:
comunicazioni informali;
organizzare il lavoro dei singoli operatori e ne controlli le azioni e sia responsabile del lavoro svolto sotto la sua direzione;
priori (eg. catena di montaggio)
anticipata die risultati che ognuno dovrà raggiungere; predeterminazione risultati da raggiungere.
capacità e conoscenze collegate ai compiti che dovranno svolgere e ai risultati da ottenere.
MBO applicabile ad una organizzazione il cui coordinamento risulta prevalentemente fondato sulla standardizzazione degli output. Ci sono varabili esogene (input) in relazione alle quali il sistema deve essere configurato per poter assicurare il raggiungimento di definiti risultati (outpu). Risultati ottenibili con MBO:
un processo di continua verifica e rivisitazione per mutate condizioni d’ambiente e d’impresa, l’MBO può essere considerato come strumento efficace per adattare i comportamenti dell’organizzazione alle nuove circostanze ambientali;
direzione auspicata.
solving; la responsabilità di un traguardo da raggiungere con l’autonomia nel decidere come raggiungerlo è più stimolante.
Il sistema di MBO disaggrega gli obiettivi strategici che l’organizzazione si prefigge di conseguire in una gerarchia di sottobiettivi che vengono distribuiti alle diverse unità organizzative coinvolte. Questa piramide viene realizzata tramite la pianificazione strategica, di programmazione e di budgeting. Fai per realizzare il progetto di MBO:
nell’arco di tempo prescelto. Richiede:
livello gerarchico). Assicura la coerenza complessiva del sistema di obiettivi;
specifiche aree-chiave di risultato (aree altamente selettive della mansione di un manager in cui, per avere successo, deve raggiungere una prestazione di alto livello);
rischio e opportunità per ogni area-chiave, e una formulazione di ipotesi di lavoro sui fattori esterni per minimizzare l’eventualità di fissare obiettivi non realistici per certe aree.
definizione del risultato da raggiungere, del periodo di tempo e della persona/unità responsabile cosa, quando, chi.
raggiungibili;
risultati prescelti prima;
d’azione;
conseguire gli obiettivi di cui è responsabile; perfetta sovrapposizione tra obiettivi su cui il manager viene valutato e l’area di autonomia per la gestione delle risorse.
integrazione.
obiettivi assegnati e risultati raggiunti da ogni manager porta ad un processo di valutazione della performance ed ispirano l’attività di direzione d’impresa.
Meccanismi operativi per assicurare il funzionamento del sistema:
I sistemi di programmazione e controllo che elaborano ed erogano informazioni rivestono un ruolo importante del processo di gestione per obiettivi. Modello proposto da Brunetti: i sistemi di controllo direzionale sono costituiti da tre elementi:
responsabilità delle unità organizzative sottoposte a controllo;
Le unità organizzative coinvolte nel processo di controllo vengono chiamate CENTRI DI RESPONSABILITA’ : unità organizzativa che, sotto la guida di un responsabile, gestisce in autonomia date risorse e, svolgendo una serie di attività, ottiene risultati misurabili. Il meccanismo di coordinamento è la standardizzazione degli output. Le info strumentali per un corretto apprezzamento delle prestazioni dei CDR sono orientate ad esprimere il consumo di risorse legato al raggiungimento di risultati prescelti. Il CDR è l’unità elementare in relazione a cui raccogliere le informazioni rilevanti per l’attività di direzione e bisogna mapparli definendone il numero, i confini di responsabilità.
Principio della controllabilità: i titolari dei diversi CDR devono essere ritenuti responsabili dei risultati da essi direttamente influenzabili o manovrabili.
Il sistema di grandezze usato per attribuire obiettivi ai diversi CDR è orientato ad indicatori economico-finanziari. I sistemi di controllo direzionale sono il meccanismo operativo attraverso cui gli obiettivi generali d’impresa vengono disaggregati nelle loro determinanti elementari ed attribuiti ai CDR (come MBO). Diversi centri di responsabilità economica: di costo, di spesa, di ricavo, di reddito, di investimento.
Centri di costo = unità organizzative in cui i responsabili non godono di un’autonomia decisionale elevata; il fabbisogno di risorse per obiettivi è deciso a priori; possono gestire in modo discrezionale le risorse impiegate per attività non complesse. Indicatore di efficienza : se i risultati prefissati sono ottenuti attraverso il consumo di risorse ottenuto ottimale. L’unità organizzativa non determina autonomamente il prezzo dei beni, né il volume, non è responsabile dei ricavi di vendita, usa tipologie di risorse per cui è identificabile a priori una relazione oggettiva tra input ed output viene espressa la responsabilità in termini di costo standard.
Centri di spesa= unità organizzative in cui i responsabili godono di un’autonomia decisionale contenuta .le attività non consentono di determinare a priori le risorse necessarie per raggiungere i risultati prescelti. Indice di spesa per valorizzare le prestazioni
tralasciare le altre. Fattori critici di successo e indicatori chiave: sono il numero limitato di fenomeni o fattori cruciali per il conseguimento degli obiettivi dell’impresa o del centro di responsabilità.
programmativi.
Dimensione strutturale:
rappresentazione dei risultati aziendali complessivi. La scelta delle dimensioni di controllo del sistema avviene secondo un approccio costi-benefici finalizzati a rendere disponibili le misure parziali che hanno rilevanza per il governo d’impresa.
manager dei risultati conseguiti per effetto della gestione); report economici (per realizzare la valutazione di prestazioni aziendali perché contengono info contabili dei risultati conseguiti dalle aree di attività aventi valenza strategica); report di controllo (prestazioni conseguire dai centri di responsabilità, per valutare le prestazioni dei manager; confronta la prestazione dei manager con l’obiettivo che si è impegnato a realizzare in fase di budget scostamento tra impegni assunti dal manager nel budget e i risultati conseguiti a seguito del suo comportamento).
preconsuntivi (prima che il periodo dia giunto a termine; risultati conseguiti al termine di infraperiodi), di ipotesi alternative di eventi (what if analysis quando si deve affrontare un improvviso fenomeno), per varianti (consuntivi e preconsuntivi vengono arricchiti con misure che arrivano dal confronto tra valorizzazione dei risultati conseguiti per effetto della gestione e i valori obiettivo)
Parametri di riferimento per il confronto dei risultati ed obiettivi: valori storici: valori consuntivi relativi al periodo precedente, non tengono in considerazione le variazioni ambientali e dell’impresa tra periodi temporali diversi; valori obiettivo: valori standard e valori di budget. Valori previsionali: riformulazione in ogni infraperiodo dei valori preventivi attribuiti al periodo di riferimento principale; valori consuntivi + stima valori di budget. Valori correnti: valore obiettivo a condizioni effettive.
il reporting fa parte della struttura tecnico-contabile cioè l’insieme degli strumenti che rendono disponibili le informazioni necessarie per lo svolgimento dell’attività di direzione. Il processo di controllo inizia con la definizione degli obiettivi e la traduzione in programmi d’azione, poi si misurano i risultati raggiunti, il confronto tra questi e gli obiettivi prefissati, l’analisi degli scostamenti e con il meccanismo di feedback la definizione delle eventuali azioni correttive. Il reporting è lo strumento che consente la valutazione dei risultati, è lo strumento fondamentale attraverso cui sono rese disponibili le info al vertice d’azienda e ai manager per monitorare l’andamento della gestione. È il più importante strumento di guida della gestione verso il raggiungimento di obiettivi aziendali. Ruolo del processo:
fornisce l’output;
monitorare ed influenzare le prestazioni: ottenere comportamenti in linea con gli obiettivi aziendali. Si valutano le performance raggiunge dall’impresa.
Finalità: influenzare il comportamento e le azioni delle persone che fanno parte dell’organizzazione attraverso l’identificazione delle aree da presidiare, gli indicatori di performance, obiettivi da assegnare agli individui e premi (devono essere di valore, comprensibili, tempestivi, durevoli e reversibili).
Rilevazione degli scostamenti tra obiettivi e risultati, attribuzione di ogni scostamento alle variabili che lo hanno determinato attraverso una scomposizione ed analisi dei risultati ottenuti. Finalità dell’analisi degli scostamenti:
questi in sede di budget;
manifestatasi dopo la formulazione dei programmi;
Questo strumento può fornire conoscenza ed apprendimento consentendo di capire i motivi di divergenza tra risultati programmati e conseguiti e permette di visualizzare le relazioni di causa-effetto tra le variabili della gestione. Sono scostamenti favorevoli se generano un impatto positivo sul reddito operativo, sfavorevoli nell’altro caso. Consente di scomporre progressivamente la variazione del risultato economico nelle sue determinanti: fase 0 = variazione esistente tra reddito operativo effettivamente raggiunto e quello atteso. Fase 1 = variazione del reddito attribuita alle voci che lo compongono (costi, ricavi..) e suddivisa rispetto ai singoli prodotto o aree di responsabilità. Questa tecnica permette di quantificare in termini economici l’impatto delle singole cause, scomponendo lo scostamento di livello superiore ed attribuendolo a ciascuna di esse tramite date formule. La suddivisione è importante per la corretta attribuzione di responsabilità. Fornisce indicazioni utili per la scelta delle azioni correttive più opportune e consente di focalizzare l’attenzione sulle aree che generano variazioni più importanti e significative.
Analisi degli scostamenti dei ricavi di vendita: verifica della possibilità di centrare gli obiettivi di budget. Si sottraggono dai valori effettivi i valori di budget per far corrispondere il segno algebrico dello scostamento al significato economico. Uno scostamento complessivo può derivare da una modifica nel prezzo di vendita rispetto al valore obiettivo oppure dal cambiamento di volumi di vendita rispetto ai programmi oppure per la combinazione di questi 2 elementi.
Variazione di fatturato dovuta alle sue determinanti: scostamento di volume e scostamento di prezzo. Azienda multiprodotto: analisi dei volumi deve tenere conto del mix di prodotti venduti scostamento in senso stretto (variazione nei ricavi per effetto della variazione dei volumi di vendita; si usa il prezzo medio per isolare la variazione dovuti ai volumi eliminando le influenze dovute a differenti prezzi di vendita) + scostamento di mix (l’impatto sui ricavi di vendita del mix di fatturato realizzato: favorevole per prodotti con volume di vendita superiore a quello programmato ma prezzo di budget superiore a quello medio; sfavorevole se volume di attività inferiore e prezzo bdg superiore). L’andamento dei volumi di vendita può essere dovuto a: evoluzione della domanda complessiva e la capacità d’azienda di mantenere la propria quota di mercato.
Analisi scostamenti costi diretti variabili: viene calcolato lo scostamento sottraendo i valori effettivi da quelli di budget: costi effettivi più elevati hanno un impatto sfavorevole sul reddito operativo aziendale. Scostamento di volume + scostamento di efficienza (quantità del fattore produttivo necessaria per realizzare il livello di produzione effettivo rispettando lo std fisico unitario e la quantità impiegata del fattore stesso; un’impresa è efficiente se riesce ad usare uguali o minori quantità di fattori produttivi rispetto a quelli a bdg) + scostamento prezzo-costo. Cause di scostamenti di efficienza: qualità materie dirette usate; configurazioni adeguate o no dei macchinari e attrezzature usate; qualità manutenzione; capacità di programmare l’attività produttiva.
attraverso la riduzione di incertezze con l’anticipazione di una serie di decisioni. Si intende configurare un futuro desiderato attraverso la definizione dei passi operativi necessari per arrivarci. Compito: definire il ruolo che l’azienda vorrà rivestire in un contesto futuro, predisponendo programmi d’azione dai quali emergono i fabbisogni di risorse necessari per raggiungere gli obiettivi previsti e la successiva allocazione di queste.
Classificazione budget:
periodo scorrevole. La differenza è nel collegamento esistente tra i bdg successivi. Budget a periodo definito= viene predisposto alla conclusione del periodo precedente. A periodo scorrevole = vuole assicurare una copertura dell’orizzonte temporale prescelto continua; a fine gennaio 2004 viene predisposto quello di gennaio 2005; in ogni momento si ha la valorizzazione dei piani d’azione dei 12 mesi dopo.
budget rigido= unica hp gestionale, unico livello di attività (volumi vendita/produzione) e su questa hp vengono elaborati i bdg elementari; ambiente stazionario. budget flessibile= identificati più livelli di attività, per ognuno vengono fatti singoli budget elementari. Ambiente dinamico. Valori differenziali solo nei ricavi e costi variabili complessivi. Budget a scenari multipli= più è imprevedibile l’ambiente. Eg. scoppio guerra
bdg finanziari.
Funzioni budget: meccanismo operativo plurifunzionale.
organizzative dei programmi d’azione, vengono allocate le risorse in modo coerente agli obiettivi da perseguire; attraverso la quantificazione viene verificata la fattibilità economica complessiva. Programmi d’azione e obiettivi contenuti realistici.
modo quantitativo-monetario i programmi d’azione. Funzione di motivazione se alla definizione di obiettivi si accompagna l’assegnazione di responsabilità economiche, influenza del comportamento individuale. Gli obiettivi devono essere difficili e raggiungibili, condivisi e stabili nel tempo.
obiettivi. Valutazione della convenienza economica delle azioni fatte, comportamento dei singoli responsabili.
(le decisioni dei singoli non siano in contrasto e coerenti con obiettivi generali; l’allocazione delle risorse permette di anticipare i conflitti tra unità organizzative); integrazione (obiettivi parziali coerenti tra loro e il raggiungimento congiunto è condizione necessaria per arrivare a quello generale).
confronto obiettivi/risultati individua le cause, permette di evitare di fare gli stessi errori.
Conflitti tra funzioni: programmazione vs guida e motivazione = la programmazione richiede obiettivi realistici mentre la motivazione difficili. Guida e motivazione vs valutazione e controllo = motivazione obiettivi stabili nel tempo, valutazione privilegia la flessibilità, adattabilità; programmazione vs valutazione e controllo= contrasto tra visione prospettiva realistica e esigenza della valutazione di individuare ed isolare effetti di fattori imprevedibili e straordinari. (meno rilevante perché il periodo temporale è ampio tra quando si programma e controlla).
Budget e centri di responsabilità: nel budget vengono dati gli obiettivi ai centri di responsabilità se articolato per CDR; la valorizzazione dei programmi d’azione è fatta per singolo centro.
Calendario di budget: tempistica che regola il susseguirsi delle singole fasi. Sono indicate: fasi in cui è scomponibile il processo, attori coinvolti, tempi, modalità concrete di realizzazione. 2 momenti sono rilevanti:
E’ l’insieme dei budget elementari che hanno relazioni di interdipendenza e complementarietà che compongono il master budget. “è l’insieme degli obiettivi, espressi in termini quantitativo-monetari, da perseguire in un dato orizzonte temporale suddiviso in periodi più brevi”. In base al contenuto, i bdg elementari si dividono in:
organizzative la cui attività rientra nell’ambito della gestione tipica/caratteristica aziendale. Con loro si definiscono componenti positivi e negativi di reddito relativi a programmi d’azione predefiniti e a scelte politiche gestionali correnti. Emerge io RO atteso. Si verifica la fattibilità economico-reddituale dei programmi d’azione. Sono dividi in macro aree: commerciale, produttiva, amministrativa, ricerca e sviluppo. Produce il CE previsionale.
correnti di investimento. Permette la verifica della fattibilità tecnica dei programmi futuri, raccoglie le esigenze di investimento. Sono indicati gli effetti finanziari e monetari delle scelte di investimento.
che delle politiche correnti e non correnti aziendali. Verifica monetaria (contrapposizione entrate ed uscite), verifica finanziaria (contrapposizione fonti e impieghi). I bdg elementari che lo compongono sono: tesoreria, prospetti fonti impieghi, prospetto variazioni nella composizione del CCN. Questi tre sottinsiemi si unificano in termini quantitativo-monetari nei due bdg si sintesi: il CE previsionale e la situazione patrimoniale preventiva.
È il momento iniziale della costruzione del master bdg. Area commerciale= si compone di: bdg delle vendite & bdg dei costi commerciali (dei costi di vendita, discrezionali, indiretti commerciali). Il bdg delle vendite genera componenti negativi e positivi di reddito, si definiscono i ricavi previsti. Importante individuare i quantitativi di vendita che sono momento preliminare per la determinazione dei quantitativi da produrre. Contiene info relative al fatturato atteso in termini di: quantità/volumi, prezzi-ricavo e mix di vendita. Il fatturato globale viene diviso in base alla durata del ciclo economico-tecnico dell’impresa. Analisi dei trend storici: si individua la distribuzione temporale passata del fatturato e l’eventuale presenza di stagionalità. Due tipologie di analisi da cui è possibile definire quantità, prezzi-ricavo e mix di vendita: analisi esterne (analisi della domanda di mercato; analisi della concorrenza diretta ed indiretta, ruolo che l’azienda vuole ricoprire in ogni combinazione prodotto/mercato. Questa analisi permette di determinare l’esistenza di opportunità o minacce del mercato la cui valutazione per definire i traguardi di vendita va effettuata con le info fornire alle analisi interne) ed analisi interne (analisi storica delle vendite suddivise per mercato: info sulla capacitò di crescita passata e sulla fase del ciclo di vita del settore/prodotto. Dimensione produttiva, distributiva e finanziaria). Articolazione dbg vendite: indicazione di volumi e prezzi-ricavo per prodotti, modalità di aggregazione dei ricavi di prodotto: la soluzione più semplice è quella di indicare per ogni prodotto i suoi ricavi per periodo infrannuale.
Bdg costi commerciali= costi di vendita, discrezionali, indiretti commerciali. Costi di vendita: di distribuzione sia fisica che della rete di vendita, legati alla logistica del prodotto (trasporto e magazzinaggio). Insieme di attività attraverso cui i prodotti sono resi disponibili agli utilizzatori nei tempi, quantità e luoghi richiesti.
sono una destinazione di risorse a carattere duraturo. Verifica della fattibilità tecnica dei programmi d’azione. Vengono messi tutti gli investimenti che verranno fatti nel periodo. Classificazione: Dimensione temporale: momento di effettuazione dell’investimento ed il momento della corretta variazione finanziaria o monetaria. Impegno: momento in cui l’investimento, una volta deciso, riceve l’autorizzazione; registro nel momento in cui sostengo degli impegni con i fornitori. Contabilizzazione: registrazione contabile. Momento finanziario: investimenti già fatti. Area di destinazione: ogni responsabile di unità elabora il bdg investimenti (area produttiva, commerciale, amministrativa, personale, R&S, SI). Tipologia investimenti: materiali, immateriali, finanziari. Impatto sulla struttura patrimoniale e sul CE. Motivazione investimento: ragione per cui vengono fatti: di rinnovo, di ampliamento, di ammodernamento, di ristrutturazione, di diversificazione etc.. Collegamento con bdg finanziari: le info sugli investimenti rappresentano dei fabbisogni da rilevare nel prospetto fonti/impieghi. Determinazione del tasso di sviluppo strutturale atteso. A livello monetario fornisce info per il bdg di tesoreria. Con bdg operativi: nuove quote ammortamento che influiscono sul costo del venduto e sul RO.
BDG FINANZIARI: conseguire condizioni di equilibrio sia a livello finanziario che monetario. Verifica la fattibilità finanziaria del programma, se è coerente con le risorse che ho cioè la disponibilità liquida in ogni momento deve essere sufficiente (fattibilità monetaria con la gestione della liquidità). Programmazione finanziaria: confronta flussi positivi (fonti) con negativi (impieghi) in modo da valutare il grado di equilibrio. Si traducono in termini finanziari i programmi d’azione considerati a livello operativo e di investimenti (prospetto fonti impieghi e variazioni CCN). Gestione liquidità: tempo breve; bilancia surplus e deficit monetari. Si vuole prevenire situazioni temporanee di eccedenze di cassa con anticipate decisioni di investimento e di deficit di liquidità con scelte di copertura. Budget di tesoreria/cassa = si definiscono le conseguenze monetarie derivanti dai programmi sviluppati in relazione alla gestione caratteristica. Sintesi delle previsioni di entrate ed uscite. Entrate ed uscite per gestione di provenienza: come ognuna contribuisce alla situazione monetaria provocando equilibrio o no. Trade-off tra gestione ottimale della liquidità e attendibilità dei valori. Prospetto fonti/impieghi: ha come obiettivo quello di determinare la cause di variazione di una definita risorsa finanziaria nel periodo di riferimento attraverso la determinazione di fonti e impieghi. CCN: diretto (contrapposizione tra ricavi e costi finanziari monetari di GC); indiretto (si somma al RO i costi non finanziari monetari). Gestione caratteristica (entrate da vendite, uscite da vendite); caratteristica non corrente (disinvestimenti per entrate e nuovi investimenti come uscite); gestione patrimoniale (entrate aumento cap scoiale, mutuo; uscite: dividendi, rimborso mutuo); gestione tributaria (entrate: rimborso dallo stato, uscite: pagamento imposte). Funzione rendiconto finanziario: previsione dei cambiamenti nella grandezza finanziaria di riferimento. Valuta l’impatto finanziario prodotto dalla gestione caratteristica.