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Riassunto libro “supertele” per analisi dei programmi televisivi
Tipologia: Appunti
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Appunti super tele L’amica geniale Serie tv italiana comprodotta rai HBO (2018-in corso). Una delle serie ispirate a romanzi, spesso sono fatti realmente accaduti. È una serie girata in lingua italiana, alcune volte anche in dialetto ed è la prima volta che una serie in italiano e dialetto viene trasmessa all’estero. I diritti della messa in onda sono stati acquistati da 150 paesi. Parla della complessa amicizia femminile tra Elena “lenù” e Raffaella “Lila” e della scomparsa di quest’ultima. La serie è del tutto italiana, data dall’ambientazione del dopoguerra, l’uso del dialetto; ma tocca temi globali come l’adolescenza femminile, i drammi familiari e le schermaglie amorose. Le attrici protagoniste sono attrice non professioniste e le selezioni per sceglierle sono state molto lunghe e difficoltose:
che si riferiscono a fasce di pubblico diversi, sperando di convincerle alla visione. Il castello delle cerimonie. Precedentemente chiamato “il boss delle cerimonie” va in onda dal 2014 in seconda serata su real time. Si inserisce perfettamente nel palinsesto del canale, in cui gia da anni c’era “il boss delle torte” con Buddy valastro. Entrambi i programmi fanno vedere la vita di una business family. Il nome boss è importante: fa riferimento al mondo della malavita e all’immaginario audiovisivo alimentato da film e serie sulle comunità italoamericane. La produzione B&B film ha un ruolo fondamentale: costruisce una relazione di fiducia totale nei confronti della realtà raccontata. Si raccontano momenti di quotidianità lavorativa. Grazie a precise scelte stilistiche e di contenuto, lo spettatore è coinvolto in una narrazione dal doppio registro: si raccontano in modo quasi incantato le sfide professionali di un’impresa a conduzione familiare e dall’altro si sottolinea la sgradevolezza di un mondo e di un modo di festeggiare spesso di cattivo gusto. Inserito nel canale real time, aderisce perfettamente al lifestyle che il canale vuole raccontare e al tipo di audience che il canale ha, ovvero prevalentemente femminile (infatti la successione di donna imma al boss è stata sicuramente apprezzata). Questo tipo di prodotto, come molti altri al giorno d’oggi, è un genere ibrido: si parla di matrimonio, ma anche di food. Sicurante è emotainmant ovvero intrattenimento leggero e emozione (non a caso ai matrimoni si piange sempre). Nonostante il matrimonio possa essere funzionale allo scatenare emozioni, il ritmo incalzante e la velocità di racconto fanno in modo che non ci si affezioni all’aspetto psicologico dei personaggi. A prevalere è l’aspetto festoso e di intrattenimento dei personaggi e della festa che si sta andando a raccontare. Quello che questo programma vuole mettere in evidenza è la possibilità di avverare qualsiasi tipo di desiderio o idea dei protagonisti. Importante è la componente musicale del programma, quasi sempre neomelodica e pop-folk assai diffusa a Napoli dalla fine degli anni 80.
creazione di un mondo che non esiste piu. C’è quindi una certa sospensione dell’incredulità sia da chi partecipa, sia da chi guarda. Il rapporto tra realtà e finzione, scrittura e spontaneità è fondamentale in un format di questo tipo. I programmi si scrivono prima, durante e dopo, per questo tipo di programma la scrittura prima non c’è quasi totalmente, l’unica cosa che possono scrivere prima delle riprese è il programma delle lezioni. Dopodiché tutto quello che succede succede li per li, interazioni ragazzi studenti, ragazzi sorveglianti ecc. Scegliere i ragazzi giusti non è facile perche tutto il programma si regge su di loro. Si cerca di scegliere ragazzi che possano rappresentare tutto il paese e che provengono da diverse scuole, con diversi modi di fare e di vivere sia la scuola che la vita. Il cast è un mosaico che si costruisce prima, ma basta che si cambi una tessera e cambia tutto, dovendolo ricostruire da capo. I professori del cast sono professori veri, perche devono realmente saper insegnare e saper tenere una classe. La parte della produzione, il montaggio è fondamentale in un programma del genere. Bisogna mettere in due ore tantissime ore registrate. In questo senso il collegio è moto avanti, sembra quasi una fiction e questo è dato dal montaggio, dagli effetti che mettono in risalto alcune scene divertenti dei personaggi, dal ritmo, dalla musica, e soprattuto dalla voce in sottofondo che è di un personaggio noto che tira le file di quello che accade in quella puntata e nelle puntate precedenti. È il dopo che da il senso al prima e al durante. Il protagonista di programma di questo tipo è il montaggio che seleziona i momenti principali e li accosta in modo creativo. In Italia questo programma si concentra piu sui ragazzi che sulle lezioni, in questo modo ci si affeziona ai ragazzi e si hanno molte piu cose da raccontare. Sembra un programma sull’educazione, ma è un programma sull’adolescenza (quasi un romanzo di finzione). La fragilità dei ragazzi si trasforma in narrazione.
Criminal Netflix si pone come televisione della scelta e della personalizzazione dell’offerta: è l’utente che decide cosa guardare, dove e quando guardarlo. Ma quando la scelta si moltiplica troppo, la mente umana non è piu in grado di scegliere e c’è bisogno di un algoritmo. Molti studi hanno evidenziato che dietro all’algoritmo c’è il rischio di vivere dentro una bolla, universi informativi realizzati su misura per noi, in cui il potenziale di scoperta risulta drasticamente ridotto. Criminal rappresenta un’anomalia, innanzitutto per l’internazionalità: coinvolge ben 4 paesi interazioni, e quattro reparti tecnico-creativi nazionali, coordinati da due showrunner inglesi e stabilisce le riprese nel centro di produzione netflix a Madrid. Si tratta di una serie con a sua volta 4 serie antologiche, ma a sua volta è un procedural (stessi personaggi). Si tratta di una serie high concept. Barbara D’Urso È il simbolo di una tradizione audiovisiva che affonda le sue radici alla fine degli anni settanta ma anche l’unica esponente della sua generazione ad aver costruito tra passato e presente senza alcun passaggio intermedio se non quello della sua stessa potenza mediale. La tv di Barbara d’urso capisce quanto il virale, i meme, il trash sia importante, ne diventa parte attiva, ne assorbe il linguaggio e ne riscrive i confini. La tv trash puo essere divisa in tre filoni:
La televisione di barbara d’urso riporta ad un’idea di luogo in cui la realtà sociale in cui siamo immersi trova una sua realizzazione simile, specchiata, ma anche diversa in modo radicale, modificata dalla straordinarietà del contesto che la presentatrice plasma a sua immagine e somiglianza. Ferragnez. La parola-macedonia derivante dalla fusione di Ferragni e Fedez è entrata, senza non poche polemiche, come neologismo nel dizionario treccani. Rappresenta la consacrazione di una nuova istituzione mediale, perche la sua ragione di essere nel vivere e alimentarsi in un ambiente che non esisterebbe senza le infrastrutture digitali e soprattutto senza le particolari dinamiche discorsive e relazioni che le sorreggono e animano. Ferragnez è il nome di un fenomeno transmediale alimentato da contenuti multimediale e flussi di discorsivi che li connettono in una logica ipertestuale, ma anche un fenomeno multicanale, nello svolgere in contemporanea su una combinazione di piattaforme digitali e tradizionali, ma anche crossmediale nel suo proporre contenuti e formati diversi a seconda dei canali su cui sono veicolati. Le logiche e le estetiche della televisione e dei social network si incontrano sul profilo Instagram di chiara, dove comunicazione e advertising si sovrappongono. Una sorta di canale teelvendita, ma in salsa social. Nei loro social c’è molto della vita quotidiana, il loro profilo Instagram diventa una sorta di reality show o grande fratello social, imperniato sul valore dell’autenticità proprio quell’autenticità fabbricata che sta a cuore tanto agli autori tv tanto ai paladini dell’influencer marketing digitale. Chiara riesce nell’impresa di fare televisione sui social: partendo dalle possibilità multimediale offerte da Instagram, che mescolano l’efficacia del mezzo audiovisivo e il successo di generi consolidati come i reality, al ritmo di sponsored post che fungono da equivalente online degli spot televisivi. Ne risulta un palinsesto paratelevisivo destrutturato. Unposted, documentario che parla della vita lavorativa e privata di chiara ferragni è un docufilm esteticamente perfetto, ma discorsivamente debole elongano dall’approccio tradizionale del
genere autobiografico e del film di famiglia. L’operazione è pero perfetta sul piano della strategia di marketing complessiva. Si riscontra una doppia logica crossmediale: da un lato l’adozione di logiche televisive per alimentare i contenuti social, dall’altro il prelievo di materiale social per conferire autenticità a un documentario. The good wife Gomorra La serie segue le imprese di alcuni clan camorristi attivi soprattutto nello spaccio di droga e operativi nella periferia di Napoli. Le avventure della famiglia Sevastano sono narrate come una cruda tragedia shakespeariana, alleanze, tradimenti, colpi di scena e personaggi sempre nuovi contribuiscono a disegnare un ritratto realistico di uno scenario malavitoso che alterna periodi di pace a periodi di guerra per la conquista del potere. La serie è un adattamento all’omonimo best seller di Saviano. È stata una delle poche serie che ha sconfinato dall’Italia, è entrata nei palinsesti di broadcaster europei ed extra europei. La ricezione critica nazionale si è concentrata sulle caratteristiche di prodotto di qualità, non tanto per la sua verosimiglianza o realismo, ma per la sua scrittura seriale. Gomorra si inserisce bene nelle logiche del modello pay in primo luogo perche definisce un prodotto molto riconoscibile, distintivo. È poi un brand mediale ad alta comunicabilità. Parte del suo potenziale comunicativo dipende proprio dal suo allontanarsi dai canoni della fiction edificante della tv generalista. Inoltre ha una ricercata qualità cinematografica, piu vicina a quella abituale della serialità americana. Gomorra è la prima serie italiana che avvia in maniera decisiva la strada del co-financing, coinvolgendo nella produzione un soggetto rilevante come il distributore internazionale beta film. Le iene. Le iene si inseriscono appieno nel fenomeno nato negli anni 80, l’infotainment: l’informazione inizia a far proprie alcune tecniche
Maratona Mentana È un vero e proprio appuntamento-evento tv che punteggia i momenti piu significati della vita politica ed è riuscito a coniugare approfondimento e capacità di intrattenere. La caratteristica del programma è quella di scardinare il palinsesto per trattare l’argomento come un evento mediale che accompagna i telespettatori con durate eccezionali. Utilizza una logica anti televisiva: produce continuità dove c’è frammentazione di palinsesto, lunghezza dove si privilegia velocità, costruzione dell’informazione in divenire al posto della selezione delle news. Il linguaggio di mentana è quello del mattatore tv, gestisce con eloquio veloce il rapporto con il pubblico e con gli ospiti. Il format è quello di un talk politico che spesso pero ha i toni della sitcom in cui ospiti fissi e inviati sono pungolati dal conduttore da battute e piccole vessazioni. L’hashtag #maratonamentana è diventato molto famoso, utilizzato nelle conversazioni politiche nei social. Questo format è l’esito piu evidente dell’intreccio che esiste tra evoluzione del linguaggio giornalistico, trasformazioni della comunicazione politico e diffusione delle pratiche di rete in italia. L’informazione è ibridata con le dinamiche dell’intrattenimento che lo spettacolo della politica diventa un genere da trattare attraverso i media e i loro formati. La fromula della maratona ha partecipato a familiarizzare quel pubblico italiano della politica che cerca approfondimenti in rete con le dinamiche della social television e le pratiche del double screen: ci si alterna tra lo schermo della tv e quello del telefono in cui seguire e commentare su twitter i contenuti che si moltiplicano usando l’hashtag #maratonamentana. Masterchef Non è solo un programma di cucina, i protagonisti sono i concorrenti, la loro storia, il loro percorso, raccontato attraverso i piatti e le emozioni. È prima di tutto intrattenimento. Otto e mezzo Guardando una qualsiasi puntata di notte e mezza sacrano subito all’occhio quei tratti distintivi: non c’è il siparietto del comico, non c’è pubblico in studio, niente scenografia teatrale, avveniristica o
salottiera, nessun servizio né collegamenti in esterna, solo una scheda di approfondimento, l’editoriale che p diventato nel tempo vanto e icona del programma, il celebre punto di Paolo Pagliato. Otto e mezzo rappresenta un caso di successo le cui ragioni sono legate alla forza del format. È un punto di riferimento per un pubblico esigente, attento, poco attratto dalle risse televisive e interessato non solo al dibattito nazionale su cui sono spesso appiattiti i talk show italiani, ma anche ai temi dominati dalla politica internazionale. Nasce nel 2002. Otto e mezza si presenta subito come un talk che aiuta a riflettere, che parla con la necessaria durezza, senza ipocrisie, incurante dei molti devastanti idoli del pensiero comune. Viene condotto poi da lilli Gruber che sicuramente, dopo qualche anno di incertezza del programma a livello di ascolti, lo rilancia. Anche se il volto della Gruber è sicuramente piu di centro sinistra e questo puo destare qualche inconveniente per chi invece sta dall’altra parte. Il format si apre poi alle logiche dell’infotainment intensidficando la presenza di scrittori, attori, personaggi del costume. Questo dissemina un discorso politico in altri contesti, ormai svincolati dalla carte. Per esempio la Gruber chiede il parere di personaggi come scamarcio. Allo stesso tempo otto e mezzo intende essere percepito dal pubblico come argine alla retorica populista in tv, anche la rinuncia a ogni tentativo di integrazione dei social iin trasmissione si offre come segno distintivo che mantiene la linea di qualità e distacco inaugurata da giuliano Ferrara. Opta per un confronto con l’agenda del populismo italiano capace di far emergere in modo netto la cifra e lo spessore del programma. Propaganda live Quello che ruota intorno o a propaganda live è una comunità che interagisce con il programma stesso e contribuisce a costruirlo. Cominciato nel 2017 con il presentatore Diego bianchi detto zoro. La scrittura di questo programma è abbastanza standardizzata: dopo l’introduzione zoro passa la parola all’ospite fisso, nella prima parte della puntata c’è un ospite che viene sottoposto ad una classica intervista, una parte sostanziale della puntata è occupata
sia distributivi. La versione italiana mantiene quindi l’impostazione di quella originale ma con adattamenti sia per cambiamenti minori sia per innovazioni più ampie. Come prima cosa c’è stato un lavoro di acquisizione dei diritti della serie, che non è stata cosi scontata. Ne possedere i diritti la beta film, che si è assicurata che anche siam italia mantenesse l’impronta di quella norvegese. Che si tratti di modiche strutturali o di aggiustamenti di portata piu contenuta, seguendo il destino di gran parte degli scripted format, anche skam italia diventa piu autonomo con il passare delle stagioni. La versione italiana è piu mediterranea, piu calda, più mossa e meno ingessata rispetto all’originale norvegese. Le traiettorie creative, produttive e distributive seguite da skam italia mostrano in modo chiaro quanto l’adattamento di un format, e specialmente di uno scripted format, vadano al di là del semplice remake e costituiscano un ripensamento forte e profondo dal testo di partenza. Lo scheletro rimane lo stesso, ma la sostanza puo cambiare molto. L’adattamento di un format non è solo la torsione di un testo seriale, m una ricreazione del modello produttivo anch’esso ripensato e adattato all’ingresso di un’industria e un sistema media differente. Non basta focalizzarsi sul solo testo, ma serve inserirlo nelle culture produttive e distributive che lo creano. Simona ventura È una personalità inquieta e originale, a volte troppo, capace di trasformare queste caratteristiche nel marchio di fabbrica di un percorso unico, che attraverso 30 anni di storia della tv Italiana. Possiamo dividere dei gruppi di conduttrici italiane:
categoria dei programmi che conducono da non poter quasi fare altro. (Esempio Mara venier, è sempre padrona di casa)
prodotto incorporandolo tanto da renderne impensabile l’esistenza senza di loro. (Esempio barbara d’urso che addirittura da il nome al suo programma, o maria de filippi).
programma brand decisamente piu forte del loro stesso personaggio. (Esempio alessia Marcuzzi e l’isola dei famosi, ilari
basi e il grande fratello). La loro conduzione è corretta e rispettosa dei programmi-icona, ma è evidente iil rischio di passare in secondo piano.
rassicuranti, familiari, amate dal pubblico adulto e fedelissimo. (Esempio Antonella clerici, con la rai o la d’urso con canale 5)
singola rete, ma con l’intera emittente che ne trasmette e coproduce i programmi. (Maria de filippi con mediaset). Ma tutto questo con Simona ventura non funziona. È evidente la sua capacità di rappresentare molti aspetti insieme, a seconda del programma che conduce, del genere che pratica, dello stile di conduzione che adotta. La conduttrice genere: viene associata ai reality, ma non solo data la sua conduzione di talk sportivi. La conduttrice brand: ogni programma condotto dalla ventura diventa un abito perfettamente cucito su misura, sul quale ricama il suo stile. Conduttrice rete e conduttrice azienda: ha sempre aderito alla linea editoriale delle rete cui ha prestato volto e voce. Il legame più forte è pero con la rai 2 dei primi anni 2000. Dall’inizio della sua carriera ha cambiato molte aziende televisive, rai, Mediaset, sky, la7, fox Life, decide poi di lavorare a progetto senza legarsi in esclusiva a nessuna rete. Un motivo per cui il personaggio ventura è un buon punto di osservazione sull’intrattenimento televisivo è la sua capacità di simboleggiare, sia con lo stile di conduzione sia con il suo percorso professionale. La relazione intensa e tormentata tra Simona ventura e il mezzo televisivo lascia intravedere in trasparenza l’immagine di un sistema in costante tensione, di cui entrambi i soggetti coinvolti sono allo stesso tempo artefici e prodotti. Il trono di spade Le buone serie, e il trono di spade piu delle altre, vanno considerate indipendenti dal linguaggio cinematografico e prese per se stesse. La densità narrativa del trono di spade, il ricorso a ritmi molto lenti e una moltitudine di personaggi, l’accuratezza iconografica e la maestria nell’alludere a temi sociali e politici pur lavorando nel
musica in tv non funziona. È vero il contrario. Grazie ai talent la musica sul piccolo schermo ha reinventato i linguaggi della performance e della spettacolarizzazione delle canzoni. Non è la musica a non funzionare in tv, piuttosto il genere del talent. Non è difficile prevedere che il genere del talent continuerà a esistere solo fino a quanto tv e discografia avranno interesse e beneficio reciproco nel collaborare insieme, producendo ascolti e creando personaggi in grado di avere una vita al di fuori del piccolo schermo.