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analisi dei programmi televisivi, Appunti di Storia Della Radio E Della Televisione

PDF contenente tutte le lezioni del corso analisi dei programmi televisivi (CMP, Iulm) più integrazione del libro la canzone nelle serie tv ed il libro sulla grande serialità

Tipologia: Appunti

2024/2025

In vendita dal 23/01/2026

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mercoledì 19 febbraio 2025!
ANALISI DEI PROGRAMMI TELEVISIVI
LEZIONE 1" " !
COME SI ANALIZZA UN PROGRAMMA
FESTIVAL DI SANREMO: la televisione vive nel presente, dopo pochi giorni il festival è già
vecchio.!
È un MEDIA EVENT perché catalizza l’attenzione dei media anche molto prima e molto
dopo la messa in onda dell’evento, il palinsesto si adatta al festival e tutto ci gira intorno.!
COMPONENTI DEL PROGRAMMA:
-Il genere del programma !
-le caratteristiche di formato ovvero la durata, quante puntate, la durata delle singole
puntate!
-la collocazione nel palinsesto
-le caratteristiche tecniche del programma (regia, luci, light design, montaggio,
fotografia, coreografia, scenografia, presenza o meno del pubblico in studio, interventi
del pubblico da casa)!
-la scaletta del programma ovvero la messa in fila dei blocchi che si susseguono nel
programma (li deduciamo dopo che il programma è finito), bisogna capire in quanti
blocchi è suddiviso il programma, ci sono delle interruzioni (come la pubblicità) che sono
il ritmo del programma, l’andamento narrativo è sempre a onde e ci sono momenti in cui
si interrompe l’azione per inserire uno stacco pubblicitario!
-La conduzione, come è articolata e chi la interpreta e in che modo!
-Gli ospiti, quanti sono!
FESTIVAL DI SANREMO: quest’anno la conduzione di Carlo Conti non ha funzionato
perché è stata una conduzione fredda e troppo rapida, il suo stile di conduzione doveva
privilegiare le canzoni e la velocità del festival riducendo il tempo dedicato alle gag.!
Non è perché più tardi finisce e meno gente lo guarda perché se il programma è più lungo
aumenta lo share perché si riduce la concorrenza.!
PROGRAMMA TELEVISIVO PRIMA CHE MUSICALE—> Conti non voleva dare più spazio
alla musica perché i cantanti avevano pochissimo tempo per cantare e non hanno
nemmeno commentato le canzoni e nemmeno i co-conduttori avevano uno spazio.!
PROGRAMMA PIU’ LUNGO PIU’ SHARE ED ASCOLTI: perché Conti accorcia il
programma? Perché quest’anno erano più alti gli ascolti?!
ENTRA IL TOTAL AUDIENCE un rilevatore con una nuova metrica con cui si contano
anche i Second screen (piattaforme digitali come telefono e tablet) oltre agli screen
classici dunque la tv dunque si contano anche le piattaforme che non sono solo tv come
le piattaforme digitali di streaming.!
Dunque Conti parte avvantaggiato perché il suo dato parte con più di 800.000 teste in più
rispetto al passato, lui sa questa cosa e dunque comunque porta a casa degli ascolti
superiori rispetto al passato a prescindere grazie al Total Audience che conta anche
le piattaforme streaming e dunque per forza ci sono più ascolti rispetto agli anni
precedenti dove si contavano solo gli ascolti classici della televisione. !
Componente televisiva di questo festival molto sacrificata rispetto agli anni passati, la
componente di intrattenimento non c’era.!
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mercoledì 19 febbraio 2025

ANALISI DEI PROGRAMMI TELEVISIVI

LEZIONE 1

COME SI ANALIZZA UN PROGRAMMA

FESTIVAL DI SANREMO: la televisione vive nel presente, dopo pochi giorni il festival è già vecchio. È un MEDIA EVENT perché catalizza l’attenzione dei media anche molto prima e molto dopo la messa in onda dell’evento, il palinsesto si adatta al festival e tutto ci gira intorno. COMPONENTI DEL PROGRAMMA:

- Il genere del programma

- le caratteristiche di formato ovvero la durata, quante puntate, la durata delle singole

puntate

- la collocazione nel palinsesto

- le caratteristiche tecniche del programma (regia, luci, light design, montaggio,

fotografia, coreografia, scenografia, presenza o meno del pubblico in studio, interventi del pubblico da casa)

- la scaletta del programma ovvero la messa in fila dei blocchi che si susseguono nel

programma (li deduciamo dopo che il programma è finito), bisogna capire in quanti blocchi è suddiviso il programma, ci sono delle interruzioni (come la pubblicità) che sono il ritmo del programma, l’andamento narrativo è sempre a onde e ci sono momenti in cui si interrompe l’azione per inserire uno stacco pubblicitario

- La conduzione, come è articolata e chi la interpreta e in che modo

- Gli ospiti, quanti sono

FESTIVAL DI SANREMO: quest’anno la conduzione di Carlo Conti non ha funzionato perché è stata una conduzione fredda e troppo rapida, il suo stile di conduzione doveva privilegiare le canzoni e la velocità del festival riducendo il tempo dedicato alle gag. Non è perché più tardi finisce e meno gente lo guarda perché se il programma è più lungo aumenta lo share perché si riduce la concorrenza. PROGRAMMA TELEVISIVO PRIMA CHE MUSICALE—> Conti non voleva dare più spazio alla musica perché i cantanti avevano pochissimo tempo per cantare e non hanno nemmeno commentato le canzoni e nemmeno i co-conduttori avevano uno spazio. PROGRAMMA PIU’ LUNGO PIU’ SHARE ED ASCOLTI: perché Conti accorcia il programma? Perché quest’anno erano più alti gli ascolti? ENTRA IL TOTAL AUDIENCE un rilevatore con una nuova metrica con cui si contano anche i Second screen (piattaforme digitali come telefono e tablet) oltre agli screen classici dunque la tv dunque si contano anche le piattaforme che non sono solo tv come le piattaforme digitali di streaming. Dunque Conti parte avvantaggiato perché il suo dato parte con più di 800.000 teste in più rispetto al passato, lui sa questa cosa e dunque comunque porta a casa degli ascolti superiori rispetto al passato a prescindere grazie al Total Audience che conta anche le piattaforme streaming e dunque per forza ci sono più ascolti rispetto agli anni precedenti dove si contavano solo gli ascolti classici della televisione. Componente televisiva di questo festival molto sacrificata rispetto agli anni passati, la componente di intrattenimento non c’era.

Amadeus invece faceva un lavoro enorme nella scelta musicale, componente giovane e di mix musicali che nessuno aveva fatto prima. La formula di questo festival—> lui vuole festival compatto ma ci sono 30 (29) cantanti, poteva metterne 24 e più intrattenimento ma lui vuole più canzoni e meno intrattenimento penalizzando come le canzoni vengono raccontate. PARTE ESTETICA DEL FESTIVAL—> regia molto attenta che ha utilizzato una tecnica che è quella del CUE PILOT (montaggio in diretta) che è una tecnica tale per cui si monta e si gira un video della performance e quel materiale viene utilizzato durante la diretta montandolo in diretta (split screen, stacchi in cui il cantante era presente in due punti del palco, stacchi a nero, si vede viso da una parte e poi stessa inquadratura dall’altra parte vuol dire che c’è un montaggio in mezzo), dunque quando si passa da un’inquadratura ad un’altra c’è un montaggio in diretta, sono inquadrature che vengono girate precedentemente durante le prove e poi montate in diretta con il materiale che si sta girando. CUE PILOT: inquadrature girate prima durante le prove che vengono prese e montate in diretta con ciò che si sta riprendendo in diretta. Racconto visivo di ogni performance è molto attento e rispettoso, con Amadeus invece era più debole. SCALETTA SANREMO 2025 : c’è il minutaggio di quando inizia ogni singola cosa, quando entrano i cantanti quando escono, quando entrano i co-conduttori. Ci sono delle tolleranze di un minuto tra un blocco ed un altro. Sono solo esibizioni una dopo l’altra, il primo momento di intrattenimento si ha con Alberto Angela che ha 3 minuti. Velocissimo alternarsi anche dei due conduttori, stacchi pubblicitari tra i blocchi e susseguirsi di esibizioni con pochissimo spazio all’intrattenimento. C’è un momento di SFORO ovvero un cuscinetto dove ci sono momenti di recupero. Edoardo Bove è il secondo momento di intrattenimento, poi il terzo è Imma Tatarani, poi Mamhood poi Bianca Balti. La fine di tutto ciò si ha all’1.57 con il vincitore. La mattina dopo c’è la conferenza stampa dove c’è Carlo Conti che se ne è andato prima che arrivassero i tre vincitori nonostante fosse direttore artistico e dunque responsabile. NO INTRATTENIMENTO TELEVISIVO SCALETTA SANREMO 2023 : inizia alle 20.44, c’è Morandi alle 20.53 cha fa omaggio a Dalla e ha 8 minuti poi iniziano i cantanti ed alla fine delle canzoni c’è spazio per le battute, i cantanti hanno molto più spazio. C’erano blocchi di tre cantanti e poi intrattenimento, più gli ospiti. Ci sono molti stacchi dopo i cantanti, molto più intrattenimento. La grande differenza è che si esibiscono di nuovo tutti e 5 i finalisti dopo che sono stati nominati invece nel 2025 no. La fine di tutto ciò è alle 2.52, c’è troppa roba qualcosa sia poteva togliere ma dal punto di vista del mix di musicale e televisivo c’è molto più equilibrio. EQUILIBRIO TRA MUSICA E TV. LEZIONE 2 (26/02/24) ANALIZZARE IL TESTO TELEVISIVO TESTO TELEVISIVO—> forma complessa che sembra non avere gli stessi confini di altri testi mediali come il film, il romanzo e la canzone, modalità di interpretazione diversa, testo seriale non compatto che non ha inizio e fine, non sempre si riesce a delineare.

serve per raccontare, togliere ciò che non serve e mettere in evidenza le parti importanti, il bravo montatore trova le immagini giuste per raccontare una storia.

  • (^) Prefigurazione del pubblico, che cosa ti dice quel programma rispetto al pubblico che intende coinvolgere, rispetto alla struttura del programma si prefigura un certo tipo di pubblico. ANALISI CONTESTO
  • (^) Possibilità di acceso al contenuto ovvero quali piattaforme si usano per vederlo
  • (^) Punti di accesso al testo: top down (industrie mediali dunque parte da chi crea il testo), bottom up (fan art e fan fiction o anche i meme duque parte dal pubblico, contenuti che vengono rielaborati e partono da chi li riceve, determinano quanto piace il programma)
  • (^) Brandizzazione e merchandising che viene generato dai contenuti, merchandising è il segnale di quanto quel programma sia popolare ed è un costo da parte dell’azienda e se viene sollecitata la produzione di oggetti vuol dire che quel programma è popolare e le persone pagano per la merce
  • (^) Gaming, programma genera videogiochi
  • (^) Interattività, intervengo e partecipo nei testi
  • (^) Social network, sia top down dunque social dell’azienda sia bottom up ovvero consumatori che rielaborano i contenuti ANALISI DEL PROGRAMMA CASA A PRIMA VISTA Casa a prima vista è:
  1. un programma a utilità ripetuta (diversi momenti della giornata)
  2. Lunghezza 50 minuti
  3. Tutte le sere alle 20:
  4. 20 puntate Analisi del testo:
  5. Non c’è lo studio, misto tra studio ed esterno
  6. C’è il Voice over maschile, il suo tono e contenuto sono fondamentali perché predispone lo spettatore ad un certo stato d’animo
  7. Diversi protagonisti
  8. C’è la musica
  9. Montaggio serrato
  10. Componente musicale che è ritmata e vivace
  11. I colori sono brillanti non scuri
  12. Si vede il logo su fondo azzurro PRIMO SEGMENTO—> dura 50 secondi e vengono presentati i protagonisti Ci sono inserimenti di prodotti a fini promozionali SECONDO SEGMENTO—> Voice over racconta il programma in maniera molto ironica, si rivolge direttamente allo spettatore e lo coinvolge. Collocazione precisa di ciò che succede (quartier generale si svolge questo segmento). TERZO SEGMENTO—> sotto pancia che colloca l’azione in un luogo, canzone segue stato d’animo (canzone d’amore se si parla d’amore), la musica componente fondamentale perché aggiunge o rafforza significati espressi a parole o con immagini, contenuto è presentazione degli acquirenti in alternanza tra acquirenti, protagonisti e Voice over. Montaggio complesso. QUARTO SEGMENTO—> si parla di Natale e parte all I want for Christmas in sottofondo a rafforzare ciò di cui si parla, dice di essere fan di Mariah Carey e parte una sua canzone CONFESSIONALI in cui loro guardano in faccia noi dicendo ciò che vogliono per la loro nuova casa.

SERIE: episodi chiusi (ogni episodio è auto conclusivo) SERIAL: puntate aperte (qualcosa che non si definisce in una sola puntata) Oggi ci sono serie sia aperte che chiuse LEZIONE 3 (5/03/25) IL RACCONTO SULLE SERIE TV La serialità è un tema fondamentale, che cosa è la serialità? Serialità—> necessità di riprodurre contenuti seguendo le regole della ripetizione e della variazione, suddividendoli in porzioni che venivano messi a disposizione di un pubblico con un ritmo di pubblicazione, serializzazione dei contenuti culturali. SERIALITA’ NELLA TV—> SOAP OPERA La storia della serialità nel corso del tempo per far si che cambiasse in maniera radicale il senso, il successo e la rilevanza della serialità televisiva tanto da far passare la serialità da prodotto di bassa qualità a prodotto a livello qualitativo altissimo come le serie tv delle quali parliamo con i media recenti fino ad oggi (da inizio anni 2000), da prodotto deteriore a punta di diamante e di qualità del contenuto televisivo, passaggio che ha portato a questioni riguardanti il cinema e la tv. La serialità viene comparata con parametri cinematografici e non televisivi se è di buona qualità anche se è un contenuto televisivo (pensando che il cinema sia tutto bello e fatto bene) ESPLOSIONE DELLA SERIALITA’ ha fatto si che nelle università i corsi di televisione diventassero una realtà diffusa, non c’erano corsi dedicati alla tv ma veniva spesso accorpata alla radio o agli altri media, della televisione da sola non si occupava nessuno ma faceva parte dello studio dei media, C’era un pregiudizio culturale su questo mezzo e non se ne parlava autonomamente. Non si parlava di FICTION ma si parlava nei pochi spazi per la tv della INFORMAZIONE che aveva una dignità diversa dall’INTRATTENIMENTO di cui non si parlava. Cambiamento nella rilevanza e nell’impatto di un mezzo di massa sulla popolazione è determinato da più elementi, dalla tecnologia, dal discorso sociale, dalle dinamiche politiche ed economiche, dalle reazioni e dai bisogni del pubblico. MEZZO DI COMUNICAZIONE NO ASETTICO MA PRODOTTO E DA ORIGINE AD UNA SERIE DI ELEMENTI DIMENSIONE E PROGRESSO TECNOLOGICO: fondamentale nello sviluppo di un mezzo di comunicazione di massa, sviluppo delle piattaforme streaming ha impattato sulla produzione seriale. Lo sviluppo tecnologico non è sempre precedente al contenuto, ci sono tecnologie che sembrano efficaci ma che poi muoiono e non sono adottate ne dall’industria ne dalle persone, lo sviluppo delle tecnologie è a interruzioni e ha delle logiche non prevedibili ma è legato strettamente ai contenuti, la serialità è uno strumento straordinario per leggere gli sviluppi imprevedibili dei contenuti mediali. TRE GRANDI NETWORK IN AMERICA: NBC, CBS, ABC LA SERIALITA’—> la soap opera passa da un pubblico solo femminile e per le casalinghe ad un qualcosa di popolare e per tutti. La televisione assume un ruolo fondamentale in occidente come luogo di concentrazione di tutte le caratteristiche migliori dei mezzi che l’avevano preceduta, la tv diventa una

SIGLA DI DALLAS: c’è il ranch, la dimensione sonora della musica rimanda ad una corsa di cavalli, ad una cavalcata ma in realtà si vedono grattacieli ed autostrade, l’altra strada del Texas con i soldi, il petrolio. C’E’ UNO SPLIT SCREEN dove l’immagine è divisa in tre e ciascuna di queste immagini racconta qualcosa, è modernissimo per il periodo, ci sono riprese aeree, elementi che raccontano la modernità. Poi ci sono i protagonisti presentati sempre con split screen diviso in tre immagini ed ognuna delle immagini racconta il protagonista. IN QUESTA SIGLA C’E’ TUTTO quello che si deve sapere sulla storia. IN ITALIA—> Dallas è il trampolino grazie al quale si a ff erma la televisione commerciale di Berlusconi e racconta in maniera perfetta il clima e gli errori della televisione italiana in quel periodo.

  • (^) Viene acquistata dalla Rai nel 1981 , su Rai uno vengono trasmessi la miniserie (primi 5 episodi fatti per esperimento) ed i primi episodi della prima stagione ma senza rispettare la continuità narrativa dunque gli episodi sono mandati in maniera disordinata , è un flop! LA TV DI STATO SOTTOVALUTA LE REGOLE DELLA SERIALITA’ perché era poco interessante.
  • (^) Nel 1981 Canale 5 di Berlusconi compra in blocco la serie direttamente dalla CBS e la manda in onda nella corretta progressione narrativa supportandone il lancio con una forte campagna pubblicitaria, è un enorme successo! La tv fa i conti con le regole della serialità che prima non conosceva. LA TV ITALIANA INCONTRA IL MARKETING E LE LOGICHE COMMERCIALI. Telefilm—> termine che abbiamo solo noi come il termine fiction, per nobiliare un prodotto seriale l’abbiamo dovuto avvicinare al film anche se non è così, termine per farlo guardare alle persone senza che si sentissero stupide Fiction—> non ha a che fare con i contenuti televisivi, noi chiamamo cosi i contenuti narrativi che per noi fiction vuol dire finzione dunque ciò che arriva dall’America e che raccontano storie di finzione. LEZIONE 4 (12/03/25) DALLAS (1978) 1978 , prima puntata di Dallas in prima serata sulla CBS, impatto enorme del programma sin da subito. Rispetto a quello che in quel momento andava in onda che erano telefilm, qui c’è qualcosa di molto diverso ovvero dal punto di vista narrativo è molto avanti rispetto all’epoca. E’ UNA SOAP OPERA IN PRIMA SERATA, intrigo amoroso è centrale e coinvolge due famiglie rivali e coinvolge due fratelli della medesima famiglia dove uno è buono e l’altro è cattivo. JR è il cattivo ed è il protagonista della storia ed ha sposato una donna diversa da Pamela che è la donna di Bobby (buono). Ray è l’uomo di fiducia che ha una relazione con una ragazzina che è in quella casa perchè nipote del patriarca ma crea un sacco di problemi. TUTTO MOLTO CHIARO E TI COINVOLGE SUBITO—> è ben scritta ovvero nonostante la semplicità dei dialoghi, delle inquadrature (campo e contro campo) ma a differenza delle soap opera del day time ci sono molti esterni mentre nelle soap prevalgono gli interni. Il ritmo narrativo è molto veloce, c’è un montaggio serrato e molto attento alle storie che si focalizzano su ogni storia che c’è.

I personaggi sono delineati molto bene (la madre Ally è una matriarca), la distinzione di genere è trattata molto bene (Ally è una donna autorevole a cui tutti ubbidiscono anche il marito, Pamela invece è una donna che fa una scelta importante). JR prima è ripreso di schiena come per dire che bisogna imparare a scoprirlo e la sua attitudine verso la segretaria verso cui ha un’atteggiamento di potere, molto diverso dal fratello Bobby che è molto buono ed è l’opposto del fratello JR. Ci sono personaggi di contorno che servono per mandare avanti il racconto, Ray che ha una storia con la nipote del datore di lavoro. DALLAS FENOMENO INTERNAZIONALE sin da subito ed ha un successo enorme, non ha solo un pubblico femminile come succede solitamente nelle soap, contenuto del tutto originale, il genere della soap da sempre femminile diventa anche maschile (tema amoroso legato al potere, il denaro ed il western che sono più maschili). E’ IL PRIMO SUCCESSO TELEVISIVO GLOBALE, venduto anche in paesi molto distanti culturalmente dagli stati uniti perché li vedono come per prendere in giro gli Americani per le loro abitudini. TWIN PEAKS (1990) Il secondo grande esempio di una serie che ha cambiato la televisione, creato, scritto e diretto da David Lynch, è un fenomeno fondamentale per la televisione. PRIMA SERIE D’AUTORE, prima serie firmata da un regista di cinema già famoso. Ha una dimensione televisiva fortissima ed ha una rilevanza fortissima nel discorso complessivo sulla serialità

  • (^) Due stagioni, 1990-91 prodotto dalla ABC: la prima ha pochissime puntante e la seconda ne ha di più di puntate ma pochissimo successo, anche la fine della prima stagione ha meno ascolti dell’inizio, no successo dal punto di vista degli ascolti
  • (^) Uso massiccio della citazione e della metafora: non tipici del linguaggio televisivo ma di quello cinematografico
  • (^) Ibridazione di generi (soap opera, horror e noir)
  • (^) Attenzione ad aspetti formali e visivi
  • (^) Fenomeno di culto e di costume: un culto non necessariamente ha successo ma è un prodotto culturale nei confronti del quale si crea un atteggiamento particolare da parte di alcuni dei suoi spettatori, uno spettatore diventa un fan che apprezza tutto e sa tutto del prodotto e si ricercano cose sul prodotto
  • (^) La firma dell’autore giustifica la peculiarità narrativa: è fuori dai canoni televisivi, non è semplice, non è lineare, non c’è una trama, è faticosa da capire ma piace esteticamente, è densissimo, è lentissima ma allo stesso tempo sorprendente. SIGLA—> musica dolce ma anche inquietante che rimane in testa ma non si riesce a cantare, sembra semplice ma è complessa, seguono delle immagini davanti agli occhi, la musica è ipnotica, non c’è nessun volto, tutto scorre, sembra tutto perfetto ma è inquietante. In tv non c’era mai stato qualcosa cosi e gli Americani restano incollati cercando di capire cosa succede. Dopo la sigla le prime sequenze della puntata pilota contengono già tutti gli elementi della serie, c’è una donna orientale che non sembra appartenere agli anni 50 COME E’ NATA? Alla fine degli anni 80 il network ABC era in sofferenza rispetto a CBS ed NBC e non aveva molti prodotti dunque si rivolgono ad un regista cinematografico per fare qualcosa di originale. I critici televisivi accolgono con entusiasmo la serie tv e si innamorano di Lynch e diventa un divo televisivo.

Mardock chiede ad ARON SPELLING il produttore di scrivere qualcosa per gli adolescenti ed insieme a DARREN STAR nasce Beverly Hills 90. BEVERLY HILLS 90.210—> primo teen drama è una soap opera (store amorose, tematiche a sfondo sentimentale, suggerisce al pubblico dei comportamenti di consumo). Vengono inseriti dei temi che non si aspettava fossero per adolescenti (morte, droghe e depressione), racconta che la vita degli adolescenti è piena di problemi e non è soltanto l’intrecciarsi di storie di amore e che la vita nelle scuole non è sempre una festa. Darren Starr racconta tutto ciò come vuole lui. TEMA FONDAMENTALE: amicizia tra adolescenti che serve a curare le ferite e come luogo di costruzione dell’identità. La prima stagione non funziona benissimo e viene coperta dai Simpson e da ciò che viene mandato in onda nelle grandi reti, l’ultimo episodio della prima stagione si chiude con un cli ff hanger molto forte (protagonista Brenda si mette con il bello della serie chiamato Dylan), questo episodio fa schizzare in alto gli ascolti dunque prende il cast e lo porta al mare in vacanza dunque c’è una mimesi della realtà dove i ragazzi sono al mare ed anche il cast è al mare in vacanza dunque il prodotto comincia a funzionare

  • (^) Dieci stagioni, quasi trecento puntate, prodotto dalla FOX dal 1990 al 2000
  • (^) Prima soap opera prima time serale per adolescenti
  • (^) Fenomeno globale e linguaggio comune per gli adolescenti di tutto il mondo
  • (^) Rappresentazione di una nuova generazione
  • (^) Non solo spensieratezza ma a ff ronta temi delicati e scabrosi come alcolismo e droga Insieme alla serie esplode il MERCHANDISING PER ADOLESCENTI ovvero il telefilm suggerisce uno stile, un’estetica, dei gusti di abbigliamento di trucco e questi prodotti diventano oggetto di commercio. La serie comincia a far vendere prodotti esplicitamente per quella fascia d’età IN ITALIA IL SUCCESSO DI BEVERLY HILLS VIENE ROVINATO—> viene acquisito da ITALIA 1 di Mediaset, inizialmente viene trasmesso con la corretta cadenza di una puntata a settimana. Il grande successo spinge i programmatori a raddoppiare il numero degli appuntamenti settimanali ed il magazzino si esaurisce rapidamente e inizia a passare troppo tempo tra una stagione e l’altra. Il pubblico si disa ff eziona e la nuova stagione stenta a decollare e viene cambiato l’orario dal prime time serale al daytime e le puntate vengono trasmesse a cadenza quotidiana (magazzino si riduce ancora di più e dunque la durata delle puntate viene dimezzata). Il programma viene ucciso dalla scorretta programmazione e non dalla stanchezza del pubblico. PERCHE’ FUNZIONA? I temi funzionano e ancora adesso funzionano. La presenza degli adulti è marginale, ci sono ma potrebbero non esserci, quello che accade internamente al gruppo di ragazzi a volte è molto drammatico, non è tutto rose e fiori ma ci sono anche storie molto serie. Si parlava e si vedeva anche un pò di sesso e questo non era mai successo prima. DA QUESTO PROGRAMMA NASCE IL GENERE DEL TEEN DRAMA THE O.C—> Il grande salto il teen drama lo fa con THE O.C. che è del 2000, ambientata ad Orange County dove c’è la storia di un ragazzo bello al limite della criminalità

chiamato Ryan che viene salvato da Sandy e decide di farsene carico, Sandy ha anche un figlio chiamato Seth. Quello che fa andare avanti la storia in the OC che è erede di Beverly Hills è la storia tra Ryan e Marissa (ereditiera ricca), storia del giovane povero che si innamora della ricca ma lei ha un sacco di problemi e dunque la storia è molto tormentata. È ancora molto fresco come immagine, ritmo e situazioni ed ha ancora tante cose da dire sui teen, rappresenta alcune tematiche classiche del teen calandole in una realtà stereotipata DAL 2000—> PRODOTTI TEEN NUMEROSI Il problema del teen drama oggi è che gli autori non sono giovani ma sono tutti adulti o anziani. L’obiettivo del teen oggi non è solo agganciare le nostre storie ma è diventato il luogo della nostalgia, il racconto da parte di una generazione più grande della nostra di come si viveva l’adolescenza tempo prima, è un luogo dove anche gli adulti trovano ad oggi un punto di attenzione (esempio un buon professore dove c’è una figura adulta aspirazione che aggancia gli adulti). Il racconto teen diventa il luogo della nostalgia degli adulti verso l’adolescenza passata e dove magari i nuovi giovani non si rispecchiano. Quando bisogna scrivere di temi vicini ai giovani bisogna essere attenti e capire la generazione di cui si vuole parlare, non è facile scrivere un teen drama. È importante la comedy con cui si può trattare anche di temi più pesanti e difficili ma è un filtro che edulcora la realtà. Teen drama è uno dei temi più difficili da trattare e chi scrive i prodotti deve avere sensibilità dell’età di cui parla. HAPPY DAYS Siamo negli anni 90 , è un immaginario nostalgico di un America degli anni 50 che non c’è più ed è fortemente stereotipata. Arnolds è il bar dove succede quasi tutto. LEZIONE 6 (9/04/25) E.R. Serie con temi di attualità e modernità, serie molto fresca ed ha riscritto le regole di un genere classico della serialità ma anche dei contenuti televisivi, genere del MEDICAL DRAMA da cui poi partono tutti quelli che esistono ad oggi (Grey’s Anatomy) Il médical drama è un genere classico perché è un contenuto che piace sempre al pubblico ed attira sempre l’attenzione del pubblico, tiene con il fiato sospeso ed è coinvolgente. Insieme al legal drama (avvocati) è uno dei generi di punti della serialità: entrambi godono di una vantaggio produttivo ovvero avere luogo in un unico spazio chiuso fisico (aula di tribunale ed ospedale) e ciò riduce moltissimo i costi. Entrambi permettono di raccontare storie in un unico luogo ma che intrecciano racconti molto diversi. E.R RILEGGE LE REGOLE ed è un punto di svolta—>

  • (^) serie del 1994 fino al 2009 , rete generalista NBC e debutta questo prodotto che aveva origine sui contenuti di una serie di romanzi di sfondo medico.
  • (^) Uso della camera a spalla ed e ff etto di realtà, qui ed ora

SEX AND THE CITY Rimane una delle pietre miliari della storia della serialità, è un prodotto rivoluzionario per il tema che porta e ciò di cui parla. Momento particolare della storia del sistema televisivo statunitense—> 1998 in una nuova rete che si chiama HBO che è la grande innovazione nella serialità di fine anni 90, tv via cavo che si afferma grazie alla serialità, si deve pagare un abbonamento e dunque deve offrire ai suoi abbonati dei contenuti che nella rete free non ci sono, si afferma grazie anche a titoli importanti. Sex and the city è uno dei prodotti di punta di questa nuova rete a pagamento, importante anche i Soprano che parla di un boss mafioso con attacchi di panico e The Wire che parla della vita dei sobborghi criminali in maniera cruda e senza filtri. Questa serie sbatte in faccia allo spettatore un tema che la tv non aveva mai trattato prima ovvero il sesso—> serie densissima con un sacco di cose dentro. Amicizia al femminile come non era mai stata raccontata prima, 4 amiche a New York (che è la quinta protagonista) che vivono una vita libera e sono molto autonome ovvero non hanno bisogno di uomini se non per il sesso di cui parlano tra di loro con estrema libertà e lo praticano con estrema libertà e per la prima volta lo si vede con estrema libertà. Il sesso viene praticato e mostrato per la prima volta e lo si fa oltretutto dal punto di vista femminile, 4 amiche libere perché guadagnano la loro vita con professioni di altissimo livello. La protagonista che fa da voce narrante ha la sua rivista chiamata sex and the city, le altre tre amiche sono una un avvocato, una gallerista d’arte e una PR. Loro 4 sono la famiglia di ciascuna di loro, un’amicizia aspirazionale e che ci porta a volere una amicizia cosi, i parenti in questa storia non esistono sono solo loro quattro. SERIALITA’ AL FEMMINILE:

  • (^) Sei stagioni, 94 episodi dal 1998 al 2004 su HBO
  • (^) Protagonismo policentrico (4 protagoniste principali)
  • (^) Ibridazione di generi (sitcom, soap, drama)
  • (^) E ff etto HBO
  • (^) Ogni episodio si chiude ma la serie evolve comunque, si può iniziare in un punto qualunque delle sei stagioni e si capisce comunque tutto
  • (^) Racconto di una figura femminile rivoluzionaria che non ha bisogno di un uomo ma non sono ostili all’uomo LA SINGLE FELICE—> un nuovo modello femminile aspirazionale
  • Ama gli uomini ma non ne ha bisogno: il suo rapporto con gli uomini non è l’unico modo per definire la sua identità
  • Parla di sesso come un uomo
  • Le sue amiche sono la sua famiglia
  • Vive la bellezza in maniera originale e non convenzionale: l’importanza del look per “interpretare" se stessa. È una serie molto invecchiata ma che ha ancora molto da dire. C’è una volontà da parte dei produttori di fare di questa serie un franchise: vengono fatti tre film oltre la serie tv e viene fatto un sequel chiamato I’m Just like that. UNO DEI PRIMI FRANCHISE MEDIALI.

LEZIONE 7 (16/04/25) LOST Serie del 2004 che ha cambiato le carte in tavola, frase fondamentale è dobbiamo spostare l’isola. Siamo davanti ad un fenomeno che fino a quel momento non c’era, è la prima volta che vediamo un fenomeno cosi importante La serie che ha cambiato la tv

  • (^) Sei stagioni, 114 episodi dal 2004 al 2010 sul network ABC, un episodio a settimana
  • (^) Un culto televisivo senza precedenti
  • (^) Produzione ad alto budget per la tv mainstream
  • (^) Elevata complessità narrativa che sfida le competenze dello spettatore: spettatore per la prima volta deve mettere impegno e attenzione mentre guarda perché è molto complesso
  • (^) La prima serie che decreta la prossimità della tv al cinema
  • (^) Coinvolgimento delle nuove forme di tv
  • (^) Fotografia di un sistema in profondo mutamento TRAMA: disastro aereo (naufragio) che cade su un’isola del pacifico, superstiti che vivono sull’isola perché nessuno li trova. Ad un certo punto sull’isola si manifestano delle presenze strane ed aliene. Una delle prime volte che si usa flashback e flash-forward per raccontare le storie dei protagonisti che sembrano persone comuni ma in realtà ciascuno di loro ha un passato problematico. L’inizio è una delle scene più potenti della storia della serialità che fino a quel momento non si era mai visto. Primi minuti di Lost PIANO SEQUENZA E SOGGETTIVE che fino ad allora non si era visto mai in tv, quello che si vede dal punto di vista estetico è potentissimo, è più cinema che tv e si capisce che è costato tantissimo (quantità enorme di personaggi, comparse). I personaggi intrecciano storie tra di loro che complicano la narrazione, personaggi sono tanti e per la prima volta una serie televisiva tradizionale sfida cosi tanto le competenze dello spettatore: guardare la serie richiede impegno e attenzione. CONTESTO STORICO in cui si trova la serie—> momento in cui la rete si sta a ff ermando e sviluppando e questo è fondamentale per decretarne il successo. Se le storie si complicano gli spettatori iniziano a farsi domande e da una settimana all’altra ne parlano le persone in rete: fenomeno di FANDOM dove gli spettatori parlano tra di loro in rete della serie, contatto tra gli spettatori reso possibile dalla rete e nascono FORUM dove i fan possono parlare tra di loro. I fan parlano talmente tanto di come può andare avanti la serie che si crea una Lostpedia ovvero una Wikipedia di Lost. JJ ABRAMS E’ LO SCRITTORE di Lost—> non si aspettava questo tipo di impatto. Ad un certo punto nella terza stagione non sa più come andare avanti, la rete vuole che vada avanti perché funziona ma la trama è diventata ingestibile. Allora autori, produttori e rete cercano di risolvere e per la prima volta di una serie televisiva viene comunicato il momento in cui finirà: comunicano ai fan che la sesta stagione sarà l’ultima e non era mai successo prima (prima le serie finivano quando il pubblico si stancava o non c’erano più soldi e non veniva detto prima quando sarebbe finito).

HOUSE OF CARDS Prima serie prodotta da Netflix che è una piattaforma streaming per cui si eliminano i costi di distribuzione perché è prodotta e distribuita da Netflix. C’è un pubblico disposto a pagare per vedere come HBO ma mentre questo ha un palinsesto Netflix non ce l’ha. HOUSE OF CARDS è la storia della politica americana, di uno che vuole diventare presidente: i contenuti non sono nuovi ma viene recitato e raccontato in maniera del tutto nuova. Nasce con questa serie la serialità come la conosciamo noi. Il castello di carte della politica USA:

  • (^) Sei stagioni, 73 episodi dal 2013 al 2019 su Netflix
  • (^) La testa di ponte della streaming tv
  • (^) Un nuovo modello narrativo: la serie film
  • (^) La nuova serialità: tematiche, linguaggio visivo, formula narrativa, modello produttivo e distributivo
  • (^) Il tema della pervasività del male, la rivisitazione della coppia diabolica
  • (^) La rilevanza del cast con attori già famosissimi: carta fortissima da giocare
  • (^) Per la prima volta lo spettatore può vedere tutta la stagione insieme perché viene resa disponibile tutta la stagione insieme LA SIGLA—> non ci sono esseri umani nella sigla. LEZIONE 8 (30/04/25) SERIALITA’ E TRUE CRIME Questa etichetta racchiude prodotti molto diversi tra loro, per gli studiosi è difficile capire cosa sia true crime e cosa non lo è perché è difficile riconoscere i confini tra i generi. Il true crime ha una grande matrice seriale. CRIMEPLOITATION—> sfruttamento economico delle storie di coloro che si trovano ad affrontare il sistema di giustizia penale senza che questi possano trarre beneficio dalla loro rappresentazione, dunque sfruttamento per il piacere di pochi che va a sfavore di altri. TRUE CRIME—> genere narrativo multi forma occasionalmente controverso, associato a narrazioni di omicidi e che condivide un’eredita ancestrale comune con il giornalismo ma sempre guidato da impulsi diversi Il true crime ha alle spalle una storia molto lunga e ci sono personaggi che poi sono diventati molto famosi nella nostra cultura. NEGLI ANNI 30 DEL 1800 A LONDRA NASCONO I PENNY BLOODS che sono settimanali di otto pagine che costavano un penny, con crimini reali, romanzi a puntate e racconti inventati il tutto con uno stile sensazionalistico. Ci sono dunque qua le cronache del tempo con cui si vuole una risposta emotiva di chi legge e dunque si accentuano i dettagli più cruenti e crudi. Qui per la prima volta si intuisce il potenziale economico che ha questo genere. Sono anni in cui ci sono innovazioni tecnologiche che portano a ridurre i costi e velocizzare la produzione, sono anche anni in cui il sistema giudiziario porta ad un calo di crimini reali.

DIFFERENZA TRA TRUE CRIME E GIALLO—> nel giallo quando sappiamo il colpevole non vogliamo rileggere il caso mentre nel true crime si vuole rileggere per capire meglio, a vere più dettagli e capire la mente dell’assassino LA STAMPA TRUE CRIME ARRIVA NEGLI USA dove assume le forme di TABLOID E MAGAZINE: il primo magazine si chiama true detective mysteries nel 1920 ed è il primo prodotto ad affiancare al genere l’aggettivo true. Le storie true crime sono molto locali, legate alla cultura cosi come il sistema giudiziario che giudica i crimini sono locali ma nonostante ciò supera i confini nazionali e viene esportato perché il tema trattato ovvero la violenza è universale. Sono diverse anche le modalità con cui i crimini sono effettuate: infatti dipendono dalla cultura cosi come le modalità con cui i crimini vengono raccontati. TRUE CRIME COMPONENTE LOCALE MA TENDENZA UNIVERSALE. Il tabloid era un formato piccolo, foglio diviso in due—> il formato influenza il contenuto dunque la narrazione è veloce, con titoli grossi, immagini che possono attirare l’attenzione. Il magazine hanno una narrazione più estesa dei racconti true crime, ci sono racconti veri ed alcuni inventati (si parla di true crime non per il fatto veramente accaduto ma per un’emozione autentica che scaturisce dalle storie). Per la prima volta nei tabloid ed i magazine si definiscono le pratiche del true crime: i casi venivano forniti dai giornalisti e dalla polizia (dettagli e foto dei crimini). I magazine true crime vengono pubblicati fino al 1980 e grazie a loro si affermano dei personaggi (come Bonnie e Clyde), ciascuna epoca (decennio ) ha la sua figura criminale di riferimento TRUE CRIME NELLA RADIO negli anni 30 del 1900 —> anni che seguono il proibizionismo negli USA che era fallito da parte delle forze dell’ordine, nel 1935 il capo dell’FBI Hoover vede nei radiodrammi true crime uno strumento per comunicare il nuovo volto delle forze dell’ordine. Nasce G-MEN nel 1935 realizzato in collaborazione con l’FBI, si parla di casi in circa trenta minuti e viene mandato in onda sulla NBC, viene sponsorizzato dalla Chevrolet Nascono poi altri radiodrammi tutti sponsorizzati da brand di auto perché viene introdotto la radio nella macchina con cui gli agenti riescono a comunicare tra di loro, gli ascoltatori invece ci possono ascoltare i radiodrammi. TRUE CRIME NELLA TELEVISIONE—> mezzo adatto per risaltare i suoi punti di forza. Nel 1951 c’è per la prima volta un programma true crime in tv, è un radio dramma che ha fatto il salto in tv e si chiama DRAGNETS che è un reality based crime fiction drama. Nel 1987 la tv trova il suo linguaggio proprio true crime con UNSOLVED MYSTERIES che via in onda prima su NBC poi su CBS, primo prodotto di stampo documentaristico. Nel 1988 c’è AMERICA’S MOST WANTED che parla del rapimento di un bambino e Jon Walsh che è famoso invita le persone alla partecipazione nella cattura del criminale perché a causa di problemi giudiziari le ricerche sennò sarebbero iniziate molto tardi. Il true crime televisivo è estremamente economico e veloce da produrre, la televisione diventa CULTURAL FORUM ovvero uno spazio dove una cultura discute e riflette su se stessa, c’è una intimità visiva dove il delitto viene portato in casa nostra e possiamo guardarlo da vicino rimanendo però al sicuro. TRUE CRIME

  • (^) Genere molto serializzabile (ciò che lo distingue dal giornalismo)
  • (^) Per ragioni produttive, racconta il crimine utilizzando il punto di vista delle forze dell’ordine e delle istituzioni, la voce del colpevole è quasi sempre assente
  • (^) Al di la del nome è di ffi cile capire cosa ci sia di vero nel true crime, il fatto è vero ma ciò non vuol dire che nel racconto sia tutto vero

LEZIONE 9 (7/05/25)—> IL TRUE CRIME IN ITALIA I La sua di ff usione è lenta ed ha ripercussioni sul genere, ha una battuta di arresto anche con il fascismo, le cose iniziano a cambiare verso la metà degli anni sessanta quando il racconto di cronaca compare tra le pagine dei rotocalchi. È però con la televisione a metà degli anni 80 che il genere raggiunge una di ff usione capillare. La produzione true crime televisiva nasce all’intersezione di due modi di fare televisione: la tv del dolore (che inizia il 23 giugno 1981) da cui prende lo sguardo ossessivo e torna sulle persone coinvolte nella tragedia e la tv verità (produzione con cui nella metà degli anni 80 si tenta di dare vita a rai 3) da cui prende il linguaggio. Poi nascono telefono giallo, chi l’ha visto, un giorno in pretura ovvero programmi che uniscono parti in studio, all’esterno, materiali di inchiesta con elementi del true crime. In Italia il true crime si trova diluito in molti altri contenitori che non sono true crime—> il true crime è molto di ffi cile da riordinare perché si trova di ff uso in maniera estrema nel racconto televisivo. IL CASO DI COGNE—> per la prima volta il protagonista della storia, Anna Maria Franzoni accusata dell’omicidio del figlio Samuele capisce la possibilità di sfruttare il mezzo televisivo (parla di essere incinta del secondo figlio in diretta televisiva al Maurizio Costanzo show) Le storie true crime occupano il dibattito televisivo, in Italia però si raccontano sempre le stesse storie e sono casi che parlano di scomparsa ed omicidio di giovani ragazzi: dunque queste storie non muoiono mai e sono sempre riesumate (per esempio Sarah Scazzi morta nel 2010 e viene fatto il telefilm nel 2024 dunque le storie non muoiono) In Italia questo fatto succede molto di più che all’estero perché non abbiamo abbastanza casi da raccontare per tenere in piedi programmi longevi (come chi l’ha visto che va avanti da 30 anni ma si parla sempre dei soliti casi perché siamo una nazione piccola rispetto all’America e con un tasso di criminalità basso). Ci sono casi che funzionano di più e sono più trattati rispetto ad altri. Anche prodotti recenti ritornano su casi passati—> il nostro iter processuale è molto lungo (Yara scompare nel 2010 e Bossetti viene fatto il processo nel 2014), al termine del processo vengono emessi documenti che mettono in fila gli avvenimenti e sono inclusi fotografie, video e registrazioni, questo documento è pubblico e quel materiale viene utilizzato nel prodotto finale. Dunque noi raccontiamo questi casi vecchi ed è efficace—> molto spesso questi casi conosciuti sono stati talmente tanto raccontati mentre venivano fatte le indagini che nel pubblico convivono tutte le storie e le ipotesi che sono state raccontate per poi scoprire che erano infondate. Dunque noi sappiamo a grandi linee cosa è successo ma poi non sappiamo veramente la verità di ciò che è successo perché abbiamo creduto per anni a delle cose che poi finite le indagini si sono rivelate false. IL CASO DI YARA GAMBIRASIO 26 novembre 2010 lei vive Brembate di Sopra, esce dal centro sportivo e non torna a casa a piedi come faceva sempre, iniziano le ricerche e si inizia a cercare ovunque. Nel 2011 un uomo che gioca con un aeroplano lo fa cadere vicino al cadavere della ragazza che ha ferite di arma da taglio ma non letali dunque muore di ipotermia. Si inizia a cercare l’uomo perché sul corpo c’è DNA maschile. Vengono raccolti campioni di DNA degli uomini che vivono li per cercare corrispondenza: se ne trova una parziale con un uomo che è imparentato con il DNA che si trova sul corpo, è il

fratello e figlio di Giuseppe Guerinoni che ha avuto un figlio illegittimo che è colui di cui si trova il DNA sul corpo. Si trova Massimo Bossetti il cui DNA risulta compatibile con quello sul corpo della ragazza e viene arrestato e mandato all’ergastolo. Lui continua a mostrarsi innocente e vuole rifare il test di DNA ma glielo negano. Le indagini sono state condotte da Letizia Ruggeri che è un personaggio molto controverso e per niente empatico. CHI L’HA VISTO? Caso di Yara Gambirasio Debutta nel 1989 e prima si chiamava dove sei? Nel 2009 arriva alla conduzione Federica Sciarelli che da un impronta più giornalistica Va in onda il mercoledì in prima serata Nello studio c’è la presenza dei famigliari delle famiglie scomparse, ci sono le telefonate degli spettatori che chiamano per fare segnalazioni, c’è il sito web dove ci sono foto ed identikit delle persone che trattano, il pubblico in sala è silenzioso. Le scene che non possono essere mostrate vengono disegnate e si usa la tecnica del re- enacment, si trovano poi video e foto del caso. I disegni sono brutti ma è funzionale al racconto e vengono usati anche per mostrare il corpo di Yara. Il linguaggio è sensazionalista per dare una risposta emotiva nello spettatore. Il colpevole viene mostrato in maniera degradante con elementi che vogliono insinuare che sia una persona grezza, narcisista e che ci fanno intuire qualcosa della sua colpevolezza anche se razionalmente non dicono niente. Ci mostra la cattura di Bossetti ed il ministro dice che è stato preso il colpevole di Yara e viene anche richiamato il caso di Sarah Scazzi. Il richiamo a Sarah non serve per chiarire il caso di Yara, la funzione è quella di spingere sull’emozione, c’è anche la volontà di dipingere l’Italia come un paese dove cose del genere possono succedere ovunque dunque il programma serve per mettersi in guardia e difendersi da queste cose. Alla fine del servizio c’è una chiusa emotivamente forte. Elementi importanti sono il tono ed il genere del Voice over—> qui è molto particolare e la scelta delle parole con le pause e le enfasi sono fondamentali nella costruzione del significato percepito dallo spettatore che è distratto. Qui la voce è maschile, grave e profonda con un tono accusatorio. FILM SU YARA GAMBIRASIO (2021) Inizia con il momento del ritrovamento del corpo di Yara, c’è Letizia Ruggeri che è la vera protagonista ed è una scelta rischiosa perché era molto controversa e per niente empatica ma qua le si da una dimensione umana che nella realtà non aveva. Sin da subito si sa che lei è morta perché tanto lo spettatore lo sa già. Flashback su quando lei è scomparsa, poi quando si trova, indagini e poi finisce con il processo, LINGUAGGIO IBRIDO con pezzi di archivio televisivo e vengono ricreati contenuti mediali (discorso fatto dai genitori di Yara quando ancora era scomparsa). Bossetti mostrato per la prima volta mentre si abbronza e poi al processo, è costruito in maniera che sia detestabile. Il finale mostra l’accusa di Bossetti e dunque non stravolge la realtà ed accetta la verità come quella giudiziaria. SERIE TV SUL CASO YARA: oltre ogni ragionevole dubbio, dove parla Bossetti (2024)