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Tullio de Mauro - Cari italiani, come state parlando?, Sintesi del corso di Linguistica

sintesi del saggio di Tullio de Mauro "cari italiani come state parlando?" presente nel libro LID'O di Massimo Arcangeli

Tipologia: Sintesi del corso

2020/2021

Caricato il 15/05/2021

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Scarica Tullio de Mauro - Cari italiani, come state parlando? e più Sintesi del corso in PDF di Linguistica solo su Docsity!

TULLIO DE MAURO - CARI ITALIANI, COME STATE PARLANDO? In Italia c'è uno dei più alti gradi dilplurilinguismo, che può essere inteso in due modi differenti «Il Il primo modo, evidenziato da Dante nel "De vulgari eloquentia", scandisce la differenza tra la parlata popolare e la parlata secondaria » La prima è la parlata naturale, imparata dai genitori, la prima del genere umano e comune a tutti gli uomini (definita da Dante Ta più nobile tra le due); » La seconda invece, è la Grammatica) artefatta, regolata, definita Locutio Secondaria: quella appresa, artificiale, di cui si occupano gli intellettuali Dante era convinto, in origine, che il 'Walgare* (la parlata popolare) dovesse essere , mentre il llatino (la lingua grammaticale) servisse a Nel corso del tempo, Dante cambiò idea, dando più credito al volgare, ma sempre convinto della (unica lingua, secondo lui, perpetua e non corruttibile) e che esistesse una gerarchia di lingue. Questi assi hanno all'origine >I > l'immediatezza espressiva informale; che necessita per realizzarsi dell'integrazione con fattori esterni il contesto, il contorno) > AE ez prese raturla;come lo RBlzio re aa peer il locutore impara a spostarsi lungo questi assi verso forme sempre meno locali, naturali e informali, e sempre più pubbliche, apprezzabili e formali Il secondo modo riguarda l'esistenza dirdiverse lingue, originatasi, secondo la bibbia, in seguito ad una punizione celeste, in conseguenza alla costruzione della Torre di Babele. Ebbe invece un connotato positivo secondo l'inno egiziano al Sole, e in seguito secondo la Pentecoste. Oggi, nel mondo si contano 6.8001lingue, e circa 30 anni fa, solo 700 di queste esistevano in forma scritta, oltre che parlata. Oggi sono diventate 21400, grazie anche all'attività traduttoria delle chiese, che si sono interessate alle diversità linguistiche Dalle antiche filosofie greche alla linguistica moderna, vi sono state elaborazioni teoriche che cercavano di cogliere fattariruniversalivalle Molti linguisti considerano la diversità linguistica un fastidio alla propria professione; altri invece la considerano un dato da assumere per la comprensione storico-antropologica della realtà linguistica. Un fattore comune a tutte le lingue è l'innovatività le esigenze adattive e creative fanno dell'innovatività permanente un e significa che ogni paese, mediamente, di cui 12, oltre che parlati, oltre la lingua italiana, ci sono almeno 15 raggruppamenti dialettali (piemontese, lombardo, veneto, ligure, emiliano-romagnolo, marchigiano, umbro-aretino, abruzzese-molisano, romanesco, napoletano, pugliese, salentino, lucano, calabrese, siciliano), entro ognuno dei quali ci sono differenze assai profonde, che variano dalla zona in cui il dialetto viene parlato. A cono scala iese siano questi idiomi nativi si aggiungono le parlate non italo-romanze, che dal 1948 sono riconosciute e tutelate dalla costituzione (provenzale, franco- provenzale, francese, tedesco, sud-tirolese, sloveno, ladino di Bolzano, friulano, serbocroato, alban reco, catalano e sardo). Sono escluse però le parlate rom, che sono presenti in Italia fin dal Cinquecento, e e Îdialetti In riferimento agli anni recenti, bisogna integrare anche le lingue di minoranza, come il tagalog, il somalo e l'arabo magrebino. il plurilinguismo di lingua dunque si intreccia con il plurilinguismo di norma: per ognuno degli idiomi nominati esistono norme diverse di o eo doo Ina e iO O oe COS realizzazione. Nel mondo, in tutte le istituzioni pubbliche, politiche e scolastiche, invece delle sole lingue di tradizione scritta, fissate secondo canoni normativi restrittivi. Da millenni queste istituzioni si occupano di ‘assumere una sola varietà di una lingua come LA lingua, l'unica su cui fare affidamento e | Solo da pochi anni la Chiesa ha abbandonato l'uso liturgico del latino le classi dirigenti hanno cercato di istituire un'unica lingua, Tra Cinquecento e la metà del Novecento, solo in poche aree si è ammesso che potessero coesistere più lingue con pari dignità, e solo nella seconda metà del 900 questa ammissione si è estesa all'Unione Europea per ogni lingua scritta che si isoli dal fluire del parlato, arriva il suo inevitabile crollo. Ma ‘qualcun'altra, come scritto ha dato eil sanscrito ha dato medievale e moderna, e come ‘latino classico hanno dato Dal Medioevo fino agli anni moderni, in Europa hanno operato le tendenze che spingono ad isolare e privilegiare solo una norma tra le possibili di una lingua, tra le molte presenti. Ma essendo così radicata nella natura stessa del inguegcio RREISEERRE RITIRI] che come pirltà ci ingue: sBRIRRMBENTOR MMENELfciamente riconosciute Le s——__w investono la comunità dei locutori italiani sono due > la > la elim tale a Sti '