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Coding avanzato EIPASS, Prove d'esame di Elementi di Informatica

File con domande in ordine alfabetico Coding avanzato per a.d.

Tipologia: Prove d'esame

2022/2023

In vendita dal 26/08/2022

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john-grey-1 🇮🇹

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Coding avanzato (Animatore Digitale) facoltativo mod. 4
ACM (The Association for Computing Machinery) è: un’associazione internazionale di professionisti
informatici
Ad ogni marcatore che delimita l’inizio di un elemento non vi è il suo corrispondente che ne
delimita la fine: falso
Agli elementi della pagina HTML è possibile attribuire la classe, ma non un identificativo: falso
Affrontare e risolvere efficacemente un problema richiede la capacità di analizzarlo, scomporlo in
problemi più semplici, rappresentare modelli risolutivi, utilizzando gli strumenti cognitivi e linguistico-
formali a nostra disposizione. vero
All’inizio è presente un solo passaggio, cioè un solo nodo che attende di essere scritto: vero
Chi affermava, nel suo “congetture e confutazioni”, che noi non affrontiamo discipline o materie, ma
problemi. E i problemi non si presentano mai in forma di singole discipline? Karl Popper
Chi è stato il primo pedagogista e informatico che ha intuito il valore didattico di ciò che chiamiamo
robotica educativa e coding? Seymour Papert
Chi ha proposto l’iniziativa, a livello mondiale, “Computer Science First”? Google
Chi scrisse, in un suo articolo, “Ways to think like a computer scientist”? Jeannette Wing
Chiunque può fare coding a scuola senza richiedere necessariamente strette competenze
informatiche: vero
Ci possono essere casi in cui si ha bisogno di conservare non un solo valore, ma una serie di valori:
vero
Ci sono alcune parole del testo racchiuse da doppie parentesi quadre: Quelle parole diventano link,
grazie ai quali il lettore può accedere ad un nuovo rispettivo passaggio/nodo.
Ciò che è delimitato dal tag “script” non è un testo in codice Javascript: falso
Circa i valori dei colori, è possibile scrivere il nome del colore in inglese quando le tinte sono piatte
(giallo, verde, rosso, eccetera), ma non è possibile esprimere ogni gamma e sfumatura di colore: falso
Cliccando su “Publish to File” dal pannello di funzioni che si apre cliccando sul titolo della storia: È
possibile esportare il lavoro come singolo file.
Compito della programmazione informatica è costruire di un problema un modello di soluzione
esprimibile in un linguaggio formale, scelto ed eseguibile da un sistema in grado di comprendere quel
linguaggio: vero
Con Javascript è possibile: Dar vita alla pagina web, farla reagire, farla diventare dinamica ed
interattiva.
Con Javascript si possono esprimere limitati comportamenti e funzionalità interattive: falso
Con la presidenza Obama, negli Stati Uniti, il coding è stato considerato strategico anche come:
Strumento di emancipazione sociale
Cosa rappresenta la seguente immagine: Ambiente Kojo
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Coding avanzato (Animatore Digitale) facoltativo mod. 4

  • ACM (The Association for Computing Machinery) è: un’associazione internazionale di professionisti informatici - Ad ogni marcatore che delimita l’inizio di un elemento non vi è il suo corrispondente che ne delimita la fine: falso
  • Agli elementi della pagina HTML è possibile attribuire la classe, ma non un identificativo: falso - Affrontare e risolvere efficacemente un problema richiede la capacità di analizzarlo, scomporlo in problemi più semplici, rappresentare modelli risolutivi, utilizzando gli strumenti cognitivi e linguistico- formali a nostra disposizione. vero - All’inizio è presente un solo passaggio, cioè un solo nodo che attende di essere scritto: vero

Chi affermava, nel suo “congetture e confutazioni”, che noi non affrontiamo discipline o materie, ma problemi. E i problemi non si presentano mai in forma di singole discipline? Karl Popper

- Chi è stato il primo pedagogista e informatico che ha intuito il valore didattico di ciò che chiamiamo robotica educativa e coding? Seymour Papert

  • Chi ha proposto l’iniziativa, a livello mondiale, “Computer Science First”? Google - Chi scrisse, in un suo articolo, “Ways to think like a computer scientist”? Jeannette Wing
  • Chiunque può fare coding a scuola senza richiedere necessariamente strette competenze informatiche: vero
  • Ci possono essere casi in cui si ha bisogno di conservare non un solo valore, ma una serie di valori: vero
  • Ci sono alcune parole del testo racchiuse da doppie parentesi quadre: Quelle parole diventano link, grazie ai quali il lettore può accedere ad un nuovo rispettivo passaggio/nodo.
  • Ciò che è delimitato dal tag “script” non è un testo in codice Javascript : falso - Circa i valori dei colori, è possibile scrivere il nome del colore in inglese quando le tinte sono piatte (giallo, verde, rosso, eccetera), ma non è possibile esprimere ogni gamma e sfumatura di colore: falso
  • Cliccando su “Publish to File” dal pannello di funzioni che si apre cliccando sul titolo della storia : È possibile esportare il lavoro come singolo file.
  • Compito della programmazione informatica è costruire di un problema un modello di soluzione esprimibile in un linguaggio formale, scelto ed eseguibile da un sistema in grado di comprendere quel linguaggio : vero
  • Con Javascript è possibile: Dar vita alla pagina web, farla reagire, farla diventare dinamica ed interattiva. - Con Javascript si possono esprimere limitati comportamenti e funzionalità interattive: falso
  • Con la presidenza Obama, negli Stati Uniti, il coding è stato considerato strategico anche come: Strumento di emancipazione sociale
  • Cosa rappresenta la seguente immagine: Ambiente Kojo
  • Cosa rappresenta la seguente immagine? What should your story be named Impostazione del titolo della storia, creata con Twine
  • Cosa rappresenta la seguente immagine? Lo schema di flusso dell’algoritmo per disegnare il quadrato
  • Cosa rappresenta la seguente immagine? Le semplici funzioni generali di Twine
  • Cosa rappresenta la seguente immagine? Ponte levatoio + tag, laghetto Testo di un passaggio con link ad un passaggio esistente
  • Cosa rappresenta la seguente immagine? Pannello di scrittura del nodo
  • Cosa rappresenta la seguente immagine? Laghetto +tag
  • Cosa rappresenta la seguente immagine? If, else Testo condizionale del nodo "ponte levatoio"
  • Cosa rappresenta la seguente immagine? Inizio, componi numero, occupato Esempio di flow-chart che rappresenta l’algoritmo di una “telefonata” - Cosa rappresenta la seguente immagine? Inizio, Ponte levatoio, bosco misterioso, laghetto (sulla stessa linea) Biforcazioni del nodo principale definite dalle parti racchiuse in doppie parentesi quadre - Cosa rappresenta la seguente immagine? Inizio, Ponte levatoio, Bosco, Laghetto a forma di ombrello Connessione tra i passaggi - Cosa rappresenta la seguente immagine? Inizio, ponte levatoio, bosco incantato, simbolo play Avvio della storia in anteprima
  • Cosa rappresenta la seguente immagine? Tab corrispondenti alle differenti modalità di lavoro con Kojo
  • Cosa rappresenta la seguente immagine? Struttura di selezione con solo ramo THEN
  • Cosa rappresenta la seguente immagine? Publish to file Esportazione della storia
  • Cosa rappresenta la seguente immagine? Inizio, sequenza, condizione, sequenza, fine Struttura di iterazione con sequenza da ripetere eseguita almeno una volta
  • Cosa rappresenta la seguente immagine? Inizio, condizione, sequenza1, sequenza2, fine: Struttura di iterazione con sequenza da ripetere eseguita almeno una volta
  • Cosa rappresenta la seguente immagine? Inizio, condizione, sequenza, sequenza, fine Struttura di iterazione con sequenza da ripetere che può non essere mai eseguita
  • Cosa rappresenta la seguente immagine? Inizio + tag, chiave to 0 Testo del nodo con inserita una istruzione in linguaggio Harlowe che imposta il valore della variabile
  • Cosa rappresenta la seguente immagine? Bosco misterioso (da aggiungere) Autocompletamento del nome di un passaggio
  • Cosa rappresenta la seguente immagine? TESTO Esecuzione in test della storia con riquadro di controllo delle variabili - Cosa rappresenta la seguente immagine? TESTO con tasto annulla digitalizzazione Passaggio interno della storia

- HTML ha il compito di definire l’aspetto della pagina e non la struttura e il contenuto: falso

  • I blocchi rettangolari con i lati arrotondati indicano : Gli elementi iniziali e terminali dell’algoritmo (un algoritmo deve sempre avere un inizio e una fine). - I blocchi rettangolari indicano: Le azioni da svolgere.
  • I blocchi romboidali indicano : I punti di controllo e di decisione.
  • I comandi seguono una sintassi molto semplice: vero
  • I comandi sono espressi seguendo la sintassi definita dal linguaggio Kojo. Tale linguaggio è del tutto opposto al Javascript : falso
  • I linguaggi del web sono: I linguaggi che consentono di costruire contenuti ed esperienze consultabili con un browser web
  • I link rappresentano le biforcazioni della storia : vero
  • I marcatori, detti anche tag: Delimitano l’inizio e la fine di un determinato elemento strutturale della pagina e il suo contenuto vero e proprio.
  • I marcatori non sono le etichette messe tra parentesi angolari, minore e maggiore: falso
  • I “nodi” vengono anche chiamati: “passaggi” - I progetti realizzati con Kojo si salvano cliccando sulla voce di menù file > salva, mentre con file > apri si recuperano i lavori già salvati: vero
  • I tag < html > : Possono includere dei parametri per meglio specificare e dettagliarne la funzione. - I tag HTML “img” per le immagini, “audio” e “video” rispettivamente per audio e video possono essere inseriti direttamente nel nodo della storia, in mezzo al testo vero e proprio: vero
  • I tag possono essere completati e meglio specificati da parametri: vero
  • I tre linguaggi che concorrono per la costruzione di una pagina web sono: Ben distinti e peraltro completamente diversi come logica e sintassi l’uno dall’altro. E sono: HTML, CSS e Javascript.
  • Il codice HTML consente di aggiungere un parametro ai tag: Il parametro “class” a cui segue = e tra parentesi il nome con cui si vuole classificare quell’elemento
  • Il codice HTML è: Il testo della pagina, corredato da tag che ne definiscono la struttura.
  • Il codice Javascript : Lo si può concentrare in un file e riferirlo all’interno della pagina web, oppure lo si può scrivere direttamente nella pagina web.
  • Il codice va scritto : all’interno della sezione “head” della pagina HTML e viene delimitato dal tag “script”.
  • Il coding a scuola : È una pratica didattica
  • Il coding a scuola non è una pratica didattica: falso
  • Il coding è : “Indisciplinato”, nel senso che è adatto a tutte le discipline
  • Il coding è un metodo didattico basato eminentemente: Sul problem solving
  • Il coding è un metodo didattico ideale nella realizzazione di: didattiche per competenze
  • Il coding come pratica didattica è appannaggio : di tutte le discipline
  • Il coding come viene compreso e sfruttato didatticamente: Padroneggiando i concetti di base e le tecniche della programmazione informatica classica.
  • Il coding non è : tutte le altre risposte
  • Il comando clear (): Pulisce lo schermo e riposiziona al centro la tartaruga
  • Il comando console.log mostra nel pannello di controllo : Il messaggio che viene specificato tra virgolette.
  • Il comando messo tra parentesi tonde : Non viene mostrato all’utente, ma eseguito dal sistema durante l’esecuzione.
  • Il CSS non ha il compito di definire il significato da dare a “testo enfatizzato” : falso - Il “DOM” di HTML DOM sta per Document Object Model, che significa: Modello ad oggetti del documento
  • Il file HTML non usa le regole inserite in “stile.css” per impostare il proprio aspetto: falso
  • Il file può essere aperto con qualunque browser web, tranne Firefox: falso
  • Il foglio di stile della storia, nel quale vengono inserite le regole CSS, è denominato: “Story Stylesheet”
  • Il formalismo grafico è uno solo : falso
  • Il formalismo grafico: Consente di rappresentare l’algoritmo tramite diagrammi, i cui simboli e frecce hanno un significato ben preciso.
  • Il formalismo grafico più famoso e semplice è quello dei flow-chart (schema di flusso): vero - Il Javascript è il linguaggio più propriamente di coding, avente alcune somiglianze sintattiche con Kojo e in generale con tutti i linguaggi di programmazione veri e proprio : vero
  • Il linguaggio HTML: È il linguaggio con cui sono rappresentate le pagine web.
  • Il marcatore di fine è identico a quello di inizio ma l’etichetta è: preceduta da uno slash.
  • Il programma si esegue cliccando sul pulsante : play
  • Il pulsante “Formats” è necessario per: impostare i formati della storia
  • Il pulsante “Help” è necessario per: Richiamare la guida all’uso.
  • Il pulsante “Import From File” è necessario per: Importare una storia già creata e precedentemente esportata. - Il pulsante inserito ci interessa che sia cliccato. Per far ciò nel tag “button” si aggiunge il parametro: “Onclick” seguito da = e poi tra virgolette il nome della funzione Javascript.
  • Il pulsante “Language” è necessario per: Impostare la lingua dell’interfaccia
  • Il pulsante “Story” è necessario per: Creare una nuova storia. - Il sistema che esegue le istruzioni del programma è: Incapace di prendere alcuna iniziativa spontanea, senza alcun intuito o conoscenza pregressa
  • In un programma informatico, ogni dato può essere fornito in modo incompleto: falso
  • Jeannette Wing chiamò “pensiero computazionale ”: il modo in cui gli informatici affrontano i problemi - Jeanette Wing, quando scrisse che auspicava che venisse proposto a tutti gli studenti un corso su “Ways to Think Like a Computer Scientist”, lo pensava: Adatto a tutte le discipline
  • Javascript : È in grado di agire sugli oggetti e modificarne dinamicamente le rispettive proprietà.
  • Javascript è il linguaggio con cui si definisce l’aspetto della pagina web, colori, font, disposizioni di elementi, eccetera: falso
  • Javascript ha una sintassi che consente di definire : Sequenza, selezione, iterazione, funzioni, procedure, variabili e così via.
  • Javascript non è un linguaggio di programmazione : falso
  • Karl Popper, nel suo “congetture e confutazioni”, diceva: noi non affrontiamo discipline o materie, ma problemi. E i problemi non s i presentano mai in forma di singole discipline
  • Kojo è un ambiente di coding direttamente ispirato al Logo di Papert: vero
  • Kojo è un’applicazione che non va scaricata: falso
  • Kojo è un’applicazione che funziona offline e non richiede necessariamente una connessione per essere usata : vero
  • Kojo si installa accedendo al sito : www.kogics.net/kojo - L’algoritmo è la particolare sequenza di azioni, controlli e procedure con la quale si esprime e modella la soluzione di un determinato problema: vero
  • L’algoritmo : È uno strumento con il quale formalizzare il risultato del nostro pensiero computazionale, in termini di sequenza, selezione e iterazione
  • L’algoritmo non è uno strumento universale : falso
  • L’applicazione richiede la registrazione : falso
  • L’applicazione si presenta come: Uno strumento open source con il quale scrivere storie non lineari e interattive.
  • L’attributo “id” analogamente a “class”, serve a identificare univocamente l’elemento, con la presenza di un altro elemento della pagina, sia esso “h2”, “p” o altro, ad avere id=“numerocapitolo” : falso - L’editor Notepad++ è scaricabile gratuitamente dal rispettivo sito: https://notepad-plus-plus.org/

L’editor Sublime Text è scaricabile gratuitamente dal rispettivo sito : https://www.sublimetext.com/

  • L’identificativo di un tag può essere usato nel CSS in modo analogo all’attributo “class”: vero
  • L’identificativo è: Un valore che identifica univocamente quel tag rispetto a tutti gli altri.
  • L’informatica a livello di coding è anche: Un approccio alla soluzione dei problemi
  • L’insieme dei comandi in Twine sono rappresentati da un vero e proprio linguaggio di programmazione che prende il nome di: “Harlowe”.
  • L’intera pagina web, così come il singolo “tag”, è : un oggetto
  • L’iterazione consiste nell’eseguire la stessa azione più volte : vero
  • L’iterazione è detta anche : ripetizione
  • L’istruzione “repeat” traduce il ciclo di iterazione : vero - La funzione del pulsante si dichiara usando: La parola chiave “function” seguito dal nome della funzione
  • La proprietà CSS che definisce la modalità di scorrimento del testo attorno all’immagine si chiama: float
  • La proprietà CSS “float” può avere tre valori: “Left”, “right” e “none”.
  • La proprietà lunghezza dell’array è data da “nomearray.length”: vero
  • La proprietà “style” non è una semplice proprietà: È un oggetto, che può avere ulteriori proprietà. - La ricarica della pagina web si può fare: Cliccando sull’icona “ricarica” del browser (in genere è rappresentata da una freccia circolare) oppure riaprendo il file.
  • La scrittura avviene in un file a parte, con estensione: .js - La selezione viene usata quando si decide quale azione eseguire in base ad una determinata condizione: vero
  • La seguente immagine rappresenta la struttura di selezione incompleta: falso - La “Sequenza2” rappresenta una sequenza di azioni che viene eseguita dopo una delle due “Sequenza1a” e “Sequenza1b”: vero
  • La sequenza è: Una sequenza naturale di comandi e istruzioni, i quali andranno eseguiti uno dopo l’altro nell’ordine con il quale si presentano
  • La sintassi in CSS per specificare, nel selettore, la classe consiste : Nello scrivere un punto seguito dal nome della classe.
  • La tartaruga, elemento iconico caratterizzante il linguaggio LOGO, rappresenta: Una specie di “robot” pronto ad eseguire i comandi che si andranno a scrivere nel riquadro in basso a sinistra
  • La variabile: Deve avere un nome, che possa distinguerla in modo univoco dalle altre eventuali variabili.
  • La variabile in Twine non ha un nome: falso
  • La variabile non è una valore provvisorio, che potrà essere sostituito con un altro valore senza avere alcuna memoria di quello precedente: falso
  • La variabile può contenere: un solo valore
  • La variabile può contenere alcuni tipi di valore: Numeri interi, numeri reali, stringhe (cioè valore con caratteri dell’alfabeto, numeri, simboli di punteggiatura, eccetera)
  • Le “collezioni” in Kojo : Si distinguono in vari tipi: sequenze (in alcuni linguaggi chiamati Array), o insiemi (set) e così via.
  • Le denominazioni sintattiche: Possono variare a seconda dei linguaggi di programmazione.
  • Nel gergo coding, il numero o il nome della persona viene detto “parametro” o “argomento” della procedura. È possibile definire procedure che prevedano più di un parametro? vero
  • Nel linguaggio Harlowe, i nomi delle variabili devono iniziare con il simbolo : $
  • Nel linguaggio Harlowe, i nomi delle variabili devono iniziare sempre con il simbolo $. Questa è una convenzione sintattica: vero
  • Nel marcatore h1, il numero 1 è il più importante e rappresenta l’importanza del titolo: vero
  • Nel riquadro : Si inserisce il titolo del passaggio/nodo e quindi il testo vero e proprio.
  • Nel testo del passaggio non possono essere inseriti nuovi link : falso - Nel testo del passaggio possono essere inseriti nuovi link, racchiusi tra doppie parentesi quadre, a cui corrispondono nuovi nodi, ovvero link a nodi già definiti in passaggi precedenti: vero
  • Nell’esempio di esecuzione della preparazione di una bevanda in un bar, il numero o il nome della persona da servire, nel gergo coding, viene detto : “parametro” della procedura o anche “argomento” della procedura. - Nell’esempio di evidenziazione articoli determinativi e indeterminativi, non è prevista la possibilità di togliere dal foglio di stile il differente colore degli articoli, e lasciare che sia solo la funzione Javascript a renderli evidenti: falso
  • Nell’immagine vediamo come al verificarsi della “Condizione” (IF) si esegua la “Sequenza1a” corrispondente : al ramo “Yes” e cioè a quanto segue il THEN. - Nell’inserire un’immagine teniamo presente i formati compatibili con il web, cioè: jpg, png e gif
  • Nella funzione “evidenziaDeterminativi”, per aggiungere un ciclo che azzera lo sfondo degli articoli indeterminativi e viceversa : È necessario copiare-incollare il codice rispettivo e assegnare al valore dello sfondo una stringa nulla
  • Nella programmazione informatica : L’iterazione si può presentare in vari modi ed esprimere in altrettanti rispettivi comandi
  • Non è possibile scrivere il codice Javascript direttamente nel codice HTML: falso
  • Non può capitare che solo una sequenza di azioni sia condizionata: falso
  • Ogni parametro: In genere, deve essere tipizzato, è necessario cioè specificare il tipo di valore che può assumere: intero, reale, stringa, eccetera.
  • Ogni programma : Ha bisogno di operare su dati e ha bisogno di strutture in grado di conservarli, perlomeno per tutta la durata dell’esecuzione del programma.
  • Ogni singolo elemento della lista è riferibile tramite: Il suo numero ordinale.
  • Papert è stato uno dei fondatori : Del laboratorio scientifico MIT
  • Papert era riuscito a unificare: Matematica, informatica e pedagogia
  • Partendo dalla home page e cliccando su “Use it online” viene mostrata: La pagina che elenca le storie eventualmente già scritte sul computer e il pulsante per avviare la creazione di una nuova storia.
  • “Pensare come un informatico” è la definizione più corretta di: Pensiero computazionale
  • “Pensare come un informatico” è la definizione più corretta di “pensiero computazionale”: vero
  • Per alcuni tag i parametri non sono sempre necessari, altri, invece, non hanno senso senza almeno un parametro: vero - Per conoscere le varie proprietà impostabili via CSS e i rispettivi valori, è utile visitare la sezione relativa a CSS, in particolare i tutoriali che trovate su: W3Schools.com
  • Per conservare una serie di valori non è necessario l’utilizzo delle “Liste”: falso
  • Per costruire una pagina web concorrono: tre linguaggi ben distinti.
  • Per creare un link è necessario : Utilizzare un testo, una singola parola, o persino un’immagine su cui far cliccare per attivare il passaggio all’altra pagina.
  • Per dare un margine tra l’immagine e il testo, che si trova sulla destra dell’immagine, è necessario: Aggiungere la proprietà che imposta il margine destro dell’immagine: margin-right e indichiamo un valore magari in pixel
  • Per definire il contenuto del nodo è necessario: Farci doppio-click - Per disegnare un cerchio è necessario realizzare: Un poligono con 360 lati, di dimensione 1
  • Per distinguere, con colore o aspetto diverso, gli articoli determinativi di una frase dagli articoli indeterminativi, è possibile avvalersi di: Un tag generico di HTML, privo di un particolare significato strutturale ma necessario per delimitare una frase, parola o porzione di testo e tramite attributo “class” specificarne, appunto, una classe.
  • Per far scorrere il testo attorno all’immagine: Bisogna rendere l’elemento immagine, rappresentato dal tag “img”, galleggiante, flottante e non un blocco a sé stante.
  • Per inserire il titolo da dare alla storia, si inserisce il nome e si clicca su: add
  • Per leggere in anteprima la storia e provarne così il funzionamento, è necessario cliccare: Sul pulsante “Test” del nodo da cui si vuole partire, oppure direttamente sul pulsante “Play”.
  • Per leggere la storia non è sufficiente aprire il file con un qualunque browser: falso - Per modificare le dimensioni dell’immagine si aggiunge nel tag img un altro parametro, in particolare il parametro: “height” (altezza) a cui facciamo seguire = e tra virgolette l’altezza in pixel che vogliamo dare all’immagine.
  • Per ogni cosa c’è un tag. C’è un tag per definire i link, i salti ipertestuali da una pagina ad un’altra, per inserire immagini, video, audio, per strutturare dei dati o contenuti in tabella, per definire elenchi ordinati, e così via: vero
  • Per provare la nuova regola CSS è necessario : Scriverla in un nuovo file. Salvare il file con il nome. Aggiungere al nome del file l’estensione: .css.
  • Per visualizzare la console di controllo, è necessario cliccare : Con il tasto destro del mouse sulla pagina e selezionare la voce “Ispeziona”. - Prendendo in considerazione una classe di studenti, vediamo come l’algoritmo cambia se vogliamo considerare il caso in cui la classe si presenti vuota. Dunque, cosa rappresenta la seguente immagine? Struttura di iterazione che prevede che l’istruzione da ripetere possa anche non essere mai eseguita
  • “Proprietà” indica: La particolare proprietà tipografica o stilistica dell’elemento selezionato

- Tutte le volte che facciamo ragionamenti applicando regole di comportamento ed inferenze logiche … : stiamo agendo come esecutori di un codice di programmazione

  • Twine : È un’attività didattica con la quale si possono formare numerose competenze, trasversali alle discipline di merito.
  • Twine: Riconosce automaticamente le parole o frasi delimitate da doppie parentesi quadre, ma non crea automaticamente per ognuna di esse un rispettivo passaggio/nodo collegato.
  • Twine è accessibile all’indirizzo : twinery.org
  • Twine e Kojo sono : linguaggi di programmazione
  • Twine non è uno strumento per lo storytelling digitale: falso
  • Twine può trovare indicazioni d’uso e applicabilità in contesti umanistici o in generale quando si vogliono costruire narrazioni ed esperienze di lettura alternative rispetto alle tradizionali sequenze di righe e di pagine : vero
  • Un qualunque editor di puro testo può essere usato per creare una pagina web : Avendo cura però di attribuire al nome l’estensione .html. - Un qualunque editor di puro testo può essere usato per creare una pagina web: vero
  • Una struttura di selezione è: Caratterizzata da una condizione logica, che quando si verifica può avere due possibili valori.
  • “Valore” indica: Il valore che si vuole attribuire alla proprietà