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EIPASS CODING SECONDARIA MODULO 2 - Test domande esame, Panieri di Sistemi Informatici

EIPASS CODING SECONDARIA MODULO 2 - Test domande esame superato in ordine alfabetico e AGGIORNATO A SETTEMBRE 2024.

Tipologia: Panieri

2024/2025

In vendita dal 09/03/2024

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EIPASS Coding Secondaria
MODULO 2
"Pensare come un informatico" è la definizione più corretta di "pensiero computazionale"
VERO
"Sequenzala" e "Sequenza1b" si chiamano: SEQUENZE "CONDIZIONATE".
Anche una ricetta di cucina rappresenta un "programma": VERO
Anche una ricetta di cucina rappresenta un “programma”: Vero
Chiunque può fare coding a scuola senza richiedere necessariamente strette competenze
informatiche: Vero
Ci possono essere casi in cui si ha bisogno di conservare non un solo valore, ma una
serie di valori: Vero
Compito della programmazione informatica è costruire di un problema un modello di
soluzione……… VERO
Compito della programmazione informatica è costruire di un problema un modello di
soluzione esprimibile in un linguaggio formale, scelto ed eseguibile da un sistema in
grado di comprendere quel linguaggio: Vero
Gli elementi della sequenza: Possono essere singole azioni o azioni più complesse, a loro
volta costituite da sequenze di azioni più semplici.
I blocchi rettangolari con i lati arrotondati indicano: GLI ELEMENTI INIZIALI E TERMINALI
DELL'ALGORITMO (UN ALGORITMO DEVE SEMPRE AVERE UN INIZIO E UNA FINE).
I blocchi rettangolari indicano: LE AZIONI DA SVOLGERE.
I blocchi romboidali indicano: I punti di controllo e di decisione.
Il coding come viene compreso e sfruttato didatticamente? Padroneggiando i concetti di
base e le tecniche della programmazione informatica classica.
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EIPASS Coding Secondaria

MODULO 2

"Pensare come un informatico" è la definizione più corretta di "pensiero computazionale" VERO "Sequenzala" e "Sequenza1b" si chiamano: SEQUENZE "CONDIZIONATE". Anche una ricetta di cucina rappresenta un "programma": VERO Anche una ricetta di cucina rappresenta un “programma”: Vero Chiunque può fare coding a scuola senza richiedere necessariamente strette competenze informatiche: Vero Ci possono essere casi in cui si ha bisogno di conservare non un solo valore, ma una serie di valori: Vero Compito della programmazione informatica è costruire di un problema un modello di soluzione……… VERO Compito della programmazione informatica è costruire di un problema un modello di soluzione esprimibile in un linguaggio formale, scelto ed eseguibile da un sistema in grado di comprendere quel linguaggio: Vero Gli elementi della sequenza: Possono essere singole azioni o azioni più complesse, a loro volta costituite da sequenze di azioni più semplici. I blocchi rettangolari con i lati arrotondati indicano: GLI ELEMENTI INIZIALI E TERMINALI DELL'ALGORITMO (UN ALGORITMO DEVE SEMPRE AVERE UN INIZIO E UNA FINE). I blocchi rettangolari indicano: LE AZIONI DA SVOLGERE. I blocchi romboidali indicano: I punti di controllo e di decisione. Il coding come viene compreso e sfruttato didatticamente? Padroneggiando i concetti di base e le tecniche della programmazione informatica classica.

Il coding è un metodo didattico ideale nella realizzazione di: DIDATTICHE PER COMPETENZE Il formalismo grafico è uno solo: FALSO Il formalismo grafico più famoso e semplice è quello dei flow-chart (schema di flusso): VERO Il formalismo grafico: CONSENTE DI RAPPRESENTARE L'ALGORITMO TRAMITE DIAGRAMMI, I CUI SIMBOLI E FRECCE HANNO UN SIGNIFICATO BEN PRECISO. Il sistema che esegue le istruzioni del programma è: Incapace di prendere alcuna iniziativa spontanea, senza alcun intuito o conoscenza pregressa. Il termine algoritmo è un omaggio ad uno dei più grandi matematici della storia: Muhammad al-Khwarizmi. Il termine algoritmo nasce in ambito: Matematico. Il valore, restituito da una funzione, non può essere usato per assegnarlo ad una variabile: Falso In altri linguaggi, come ad esempio Javascript, la procedura/funzione si definisce attraverso la parola chiave “function”. In altri linguaggi, come ad esempio Javascript, la procedura/funzione si definisce attraverso la parola chiave: “function”. In cucina, il sistema che deve eseguire il programma è: UN ESSERE UMANO CON IL RUOLO DI CUOCO. In Kojo le procedure e le funzioni si definiscono attraverso: La parola chiave “def” seguita dal nome della funzione e poi, tra parentesi, dai nomi dei parametri che eventualmente la funzione preveda di accettare, separati da una virgola. In linguaggi come Kojo, strutture analoghe alle liste prendono il nome di “collezioni”: Vero In un programma informatico, ogni dato può essere fornito in modo incompleto: FALSO L’algoritmo è la particolare sequenza di azioni, controlli e procedure con la quale si esprime e modella la soluzione di un determinato problema: Vero L’algoritmo non è uno strumento universale: Falso L’algoritmo: È uno strumento con il quale formalizzare il risultato del nostro pensiero computazionale, in termini di sequenza, selezione e iterazione. L’iterazione consiste nell’eseguire la stessa azione più volte: Vero

Le strutture di controllo, le procedure e le funzioni: Possono essere applicati in ogni ambito nel quale è utile applicare un ragionamento logico avente come obiettivo la soluzione di un problema. Le strutture di controllo, le procedure e le funzioni: SONO DEGLI STRUMENTI FORMALI CON CUI MODELLARE UNA SOLUZIONE AD UN DETERMINATO PROBLEMA. Le tre strutture di controllo di un’istruzione sono: Sequenza, selezione e iterazione. Le tre strutture di controllo di un'istruzione sono: SEQUENZA, SELEZIONE E ITERAZIONE. L'iterazione è detta anche: RIPETIZIONE. Nei linguaggi di programmazione in genere la struttura di selezione la si esprime attraverso il comando: If then else. Nel gergo coding, il numero o il nome della persona viene detto “parametro” o “argomento” della procedura. È possibile definire procedure che prevedano più di un parametro? Vero Nell’esempio di esecuzione della preparazione di una bevanda in un bar, il numero o il nome della persona da servire, nel gergo coding, viene detto: “parametro” della procedura o anche “argomento” della procedura. Nella programmazione informatica: L'ITERAZIONE SI PUÒ PRESENTARE IN VARI MODI ED ESPRIMERE IN ALTRETTANTI RISPETTIVI COMANDI. Non può capitare che solo una sequenza di azioni sia condizionata: Falso Ogni parametro: In genere, deve essere tipizzato, è necessario cioè specificare il tipo di valore che può assumere: intero, reale, stringa, eccetera. Ogni programma: Ha bisogno di operare su dati e ha bisogno di strutture in grado di conservarli, perlomeno per tutta la durata dell’esecuzione del programma. Ogni singolo elemento della lista è riferibile tramite: IL SUO NUMERO ORDINALE. Per conservare una serie di valori non è necessario l’utilizzo delle “Liste”: Falso Per conservare una serie di valori non è necessario l'utilizzo delle "Liste": FALSO Qual è il compito della programmazione informatica? È costruire di un problema un modello di soluzione esprimibile in un linguaggio formale. Quando mettiamo insieme le istruzioni che definiscono il comportamento del sistema ci avvaliamo di: Tre strutture fondamentali di controllo.

Quando si ripetono una o più azioni, questo tipo di "ciclo" lo si esprime in genere nei vari linguaggi di programmazione con il comando: "FOR ;;<INCREMENTO DELL'INDICE AD OGNI RIPETIZIONE>" Quando si ripetono una o più azioni, questo tipo di “ciclo” lo si esprime in genere nei vari linguaggi di programmazione con il comando: “FOR ;;<incremento dell’indice ad ogni ripetizione>”. Si può sapere in anticipo quante volte una o più azioni devono essere ripetute: VERO Un ambiente di programmazione indicato per gli ordini scolastici di primaria e secondaria di I grado è: SCRATCH Una struttura di selezione è: CARATTERIZZATA DA UNA CONDIZIONE LOGICA, CHE QUANDO SI VERIFICA PUÒ AVERE DUE POSSIBILI VALORI. “Sequenza1a” e “Sequenza1b” si chiamano: Sequenze “condizionate”

Cosa rappresenta la seguente immagine? Esempio di flow-chart che rappresenta l’algoritmo di una “telefonata” La “Sequenza2” rappresenta una sequenza di azioni che viene eseguita dopo una delle due “Sequenza1a” e “Sequenza1b”: Vero

Nell’immagine vediamo come al verificarsi della “Condizione” (IF) si esegua la “Sequenza1a” corrispondente: al ramo “Yes” e cioè a quanto segue il THEN. Nell'immagine vediamo come al verificarsi della "Condizione" (IF) si esegua la "Sequenzala" corrispondente: al ramo "Yes" e cioè a quanto segue il THEN.