

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
letteratura italiana contemporanea
Tipologia: Appunti
1 / 3
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!


Carlo Emilio Gadda si considerava un romantico preso a calci dal destino, un’idealista maltrattato dalla realtà: costretto a rinunciare ai suoi desideri e sogni di bellezza per colpa di un’esistenza meschina, volgare, caotica e insensata. Un’opposizione tra realismo e romanticismo. La sua narrativa è caratterizzata da salti di tono, parole difficili, emotività, c’è la separazione fra reale e possibile, tipico della scrittura gaddiana è la rabbia, dolore, insofferenza e il desiderio di vendetta.
A partire dagli anni 20 e per tutta la sua carriera le novelle e i romanzi saranno muniti di una fortissima carica autobiografica, deformata da una maschera comica. Egli scrive a partire da pochissimi nuclei tematici, ossessivamente ripetuti e rivisitati. Inoltre ha una struttura particolarmente discontinua e con forti divagazioni. I suoi racconti non hanno un ordine preciso, ma il lettore deve assemblare i vari pezzi eterogenei del racconto, infatti Gadda usa pezzi di racconti per costruirne altri, una sorta di monta, smonta e rimonta. La sua scrittura è legata all’attimo, firmerà solo romanzi incompiuti e brevi.
Gadda atra il 1915 e il 1919 scrive “Giornale di prigionia” pubblicato solo nel 1955. In queste pagine sono registrate le giornate e la vita quotidiana degli ufficiali degli alpini, quale era. In questo brano descrive la sporcizia, il caos, le trincee e gli errori di valutazione che costano vite dei poveri soldati. Lo scrittore mette in risalto i due volti della guerra: il patriottismo e la realtà atroce delle trincee. Si possono trovare linguaggi violenti, una spietata analisi della realtà e rabbia, inoltre sono frequenti disegni, schemi e grafici allo scopo di illustrare al lettore ciò che scientificamente intende dire.
Gadda vuole esprimere lo sconforto e la malinconia , polemica e abbandono sentimentale, il suo registro oscilla tra il comico-parodistico e lirico-sublime.
Il tema costante è quello del rapporto dello scrittore con la realtà, la contrapposizione tra illusione e disinganno. Inoltre Gadda sopravvive alla guerra al contrario di suo fratello Enrico che muore in un’eserictazione militare, questo fatto segnerà la vita di Gadda, da cui sviluppera temi frequenti nei suoi romanzi quali la morte, la continuità biologica e famigliare.
Nel 1918 dentro un campo di prigionia in Germania Gadda scrive il suo primo racconto “La passeggiata autunnale”. La storia di un gruppo di ragazzi di buona famiglia, sorpresi da un temporale durante una gira in montagna e riparati in una baita. Il portavoce narratore è l’alterego autobiografico di Gadda è Rineri, un giovane solitario, appassionato di alpinismo e di libri, idealista deluso dal male e dagli uomini. In contrapposizione c’è un personaggio il giovane contrabbandiere Stefano accusato ingiustamente di omicidio e ricercato, Stefano è in fuga, ma i suoi amici credono nella sua innocenza. Egli voleva recarsi oltre il confine dopo aver salutato gli amici.
In questo racconto Gadda trasforma il racconto in una confessione in terza persona, cercando di distanziare l’autobiografia con delle maschere: il temporale e la casa solitaria con il ricordo della figura materna, la coppia di personaggi maschili (Rineri e Stefano) lui stesso e suo fratello, e l’evocazione del cadavere ricorda le epifanie di guerra.
Nel brano c’è una contaminazione grottesca e deformazione barocca, tipiche dello stile gaddiano.
Gadda si trasferisce in Argentina fra il 1922 e il 1924. Rientrato a Milano compone il brano “Racconto italiano di ignoto del novento”., rimasto allo stato di abbozzo, pubblicato nel 1983. Il tema è quello della continuità della vita, del ciclo biologico rappresentato dalla natura e dalla gioventù.
La continuità è rappresentata da dei giovani popolani che tornano a casa dal lavoro, che rispecchia anche il clima nazionalistico dei primi anni Venti, col fascismo in ascesa.
Il protagonista è un giovane fascista Grifonetto Lampugnani, che ricorda il desiderio naturale e le ragioni di vita con sfumature dannunziane. Grifonetto è coinvolto in un omicidio di un socialista. La continuità biologica si può contrapporre alla morte e deformarsi infatti terribili e anormali.
La biografia si proietta in queste pagine, Grifonetto ricorda Stefano in “Passeggiate autunnali” e possiede tratti psicologici e ideologici del giovane Gadda.
Il romanzo prevede due tipi di protagonista entrambi disadattati: il tipo A di Grifonetto, persona forte ma pervertita dall società: maschio volitivo, intelligentissimo, un po’ criminale, realizza il male come trasgressione. Il tipo B Gerolamo Lehrer, debole, impotente, ingeniere povero e poi insegnante di matematica, un detrito umano. (personaggi in lege).
Poi si contrappone il tipo C ossia il tipo umano, buono, che trionfa le avversità con pacatezza e ragionevolezza, si sposa, ha fatto la guerra e si contenta.
La narrazione resta bloccata fra i due tipi A e B.
Inoltre si aggiunge un tipo A socialista che si scontra con il tipo A fascista e muore in tafferuglio.
Gadda cerca di trasformare il caos del romanzo kinun sistema di punti di vista alternato: visione dle personaggio, adottando la voce dell’autore.
La discontinuità stilistica si unisce con contraddizione al desiderio di scrivere un grande romanzo tradizionale che però paradossalmente non riuscirà mai a realizzare.
Nel 1925 Gadda riprende la sua professione d’ingeniere e nel 1931 dopo anni di approfondimento filosofico pubblica “ La madonna dei filosofi”. Illustra il tema del suo lavoro di questi anni sia sul versante filosofico che lettarale. Quello della molteplicità del reale e della sua diversificazione, insieme a quella della realtà come infinita combinatoria di parti potenzialmente ricombinabili all’infinto. Gadda si diletta tra filosofia e psicologia, autobiografia e fisolosofia, fra scrittura creativa e teorica.
Da qui nasce la sua minuzia delle descrizioni vicine alla grande tradizione naturalista e realista, eccessive o al limite della verosomiglianza, cos’ deforma l’oggetto con uno sgurado troppo da vicino.
“La madonna dei filosofi” è la riscrittura di pezzi già composti in precedenza, la costruzione di queste prose evoca discontinuità, scomponendole come quadri cubisti, il risultato è una deformazione comica.