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Gadda, vita e opere importanti, Schemi e mappe concettuali di Letteratura

Schemi su Gadda, la sua biografia e i suoi testi letterari di maggior rilievo.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2021/2022

Caricato il 11/11/2022

greta-bernazzani
greta-bernazzani 🇮🇹

4.9

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GADDA: (1893-1973)
-NON FA PARTE DEL NEOREALISMO
-Nato a Milano, lavora come ingegnere à ha vissuto la prima guerra mondiale (trauma familiare perché perde il
fratello in guerra) à componente autobiografica molto presente nelle sue opere
-Esordio negli anni ’30 (anche se non con un romanzo) à La madonna dei filosofi e Il castello di Udine (1931 e 1934,
Solaria (Firenze)): sono raccolte di racconti, memorie, testi brevi e iperletterari (difficile da leggere), vicini al gusto
della prosa d’arte e della scrittura frammentistica.
--Le meraviglie d’Italia (1939, con Parenti) à però c’è una continua ricerca del romanzo (ha numerosi progetti
romanzeschi iniziati ma poi abbandonati)
FIRENZE in quegli annià centro editoriale più importante
Nodi principali della riflessione teorica gaddiana:
- come deve essere la qualità stilistica: uniforme o varia?
- metodo di racconto, di rappresentazione/espressione?
– metodo della descrizione (paesaggio, persone, fenomeni) molto importante
– rendere sulla pagina la poliedricità del reale à attenzione ala trama, all’intreccio: congegno fatto di relazioni tra
oggetti e soggetti (la trama del romanzo contemporaneo tende sparire, ma per Gadda è un elemento imprescindibile
per la sua personale costruzione del romanzo) à perché rappresenti bene la realtà, l’intreccio no può essere né
lineare né parziale à moltiplicazione di trame, movimento centrifugo à difficoltà a chiudere (o a chiudere
definitivamente) le opere implica una questione poetica
-Gadda è molto attento ai piccoli particolari dell’opera ma anche alla trama
-Gadda ha difficoltà a comunicare con il lettore se quest’ultimo non è ipercolto, questo problema persiste fino al
Pasticciaccio
Gadda≠Calvino (sono il totale opposto l’uno per l’altro)
-scrittore tra primo e secondo novecento, c’è chi lo ama e chi lo odia
Quel pasticciaccio brutto di via Merulana:
-Primo esordio romanzesco a Milano, con Garzanti diventa un best-seller! (l’editore ha un pubblico ampio, ancora al
centro delle attenzioni per via di Ragazzi di vita)à 1957 “Quel pasticciaccio brutto de via merulana” à romanzo già
noto, pubblicato tra 1946-1947 su Letteratura (rivista letteraria)
-Garzanti scrive vicino al frontespizio le altre opere di Gadda(anche quelle di altre case editrici)
-Romanzo giallo
Trama:
-ambientato nel 1927 (attacchi contro fascisti), commissario Ciccio Ingravallo indaga su un delitto. La vittima è una
giovane è bella signora borghese.
“Il commissario Ciccio Ingravallo, con pazienza ostinata, sorretta da un lume umanissimo di intelligenza morale, si
trova impegnato a penetrare il groviglio sordido di un delitto che ha avuto come vittima una giovane e bella signora
della borghesia. Ma questa è solo la partenza, il pretesto, diciamo: la vicenda si svolge poi folta di figure e di fatti,
trattata con una lingua piena di impuntature, di humor, di accostamenti sorprendenti, e prende la forma di un
romanzo doloroso, carico di quella pietà verso umili e potenti che è il segno della partecipazione dell’artista al destino
comune. La straordinaria carica letteraria e umana in cui Gadda ha dato prova ne La Madonna dei filosofi, ne Il castello
di Udine, ne L’Adalgisa, nelle Novelle dal Ducato in fiamme, trova in questo romanzo la sua espressione più completa e
persuasiva.”
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GADDA: (1893-1973)

-NON FA PARTE DEL NEOREALISMO

-Nato a Milano, lavora come ingegnere à ha vissuto la prima guerra mondiale (trauma familiare perché perde il fratello in guerra) à componente autobiografica molto presente nelle sue opere -Esordio negli anni ’30 (anche se non con un romanzo) à La madonna dei filosofi e Il castello di Udine (1931 e 1934, Solaria (Firenze)): sono raccolte di racconti, memorie, testi brevi e iperletterari (difficile da leggere), vicini al gusto della prosa d’arte e della scrittura frammentistica.

  • -Le meraviglie d’Italia (1939, con Parenti) à però c’è una continua ricerca del romanzo (ha numerosi progetti romanzeschi iniziati ma poi abbandonati) FIRENZE in quegli annià centro editoriale più importante Nodi principali della riflessione teorica gaddiana:
    • come deve essere la qualità stilistica: uniforme o varia?
  • metodo di racconto, di rappresentazione/espressione?
  • metodo della descrizione (paesaggio, persone, fenomeni) molto importante
  • rendere sulla pagina la poliedricità del reale à attenzione ala trama, all’intreccio: congegno fatto di relazioni tra oggetti e soggetti (la trama del romanzo contemporaneo tende sparire, ma per Gadda è un elemento imprescindibile per la sua personale costruzione del romanzo) à perché rappresenti bene la realtà, l’intreccio no può essere né lineare né parziale à moltiplicazione di trame, movimento centrifugo à difficoltà a chiudere (o a chiudere definitivamente) le opere implica una questione poetica -Gadda è molto attento ai piccoli particolari dell’opera ma anche alla trama -Gadda ha difficoltà a comunicare con il lettore se quest’ultimo non è ipercolto, questo problema persiste fino al Pasticciaccio Gadda≠Calvino (sono il totale opposto l’uno per l’altro) -scrittore tra primo e secondo novecento, c’è chi lo ama e chi lo odia Quel pasticciaccio brutto di via Merulana: -Primo esordio romanzesco a Milano, con Garzanti diventa un best-seller! (l’editore ha un pubblico ampio, ancora al centro delle attenzioni per via di Ragazzi di vita )à 1957 “Quel pasticciaccio brutto de via merulana” à romanzo già noto, pubblicato tra 1946-1947 su Letteratura (rivista letteraria) -Garzanti scrive vicino al frontespizio le altre opere di Gadda(anche quelle di altre case editrici) -Romanzo giallo Trama: -ambientato nel 1927 (attacchi contro fascisti), commissario Ciccio Ingravallo indaga su un delitto. La vittima è una giovane è bella signora borghese. “Il commissario Ciccio Ingravallo, con pazienza ostinata, sorretta da un lume umanissimo di intelligenza morale, si trova impegnato a penetrare il groviglio sordido di un delitto che ha avuto come vittima una giovane e bella signora della borghesia. Ma questa è solo la partenza, il pretesto, diciamo: la vicenda si svolge poi folta di figure e di fatti, trattata con una lingua piena di impuntature, di humor, di accostamenti sorprendenti, e prende la forma di un romanzo doloroso, carico di quella pietà verso umili e potenti che è il segno della partecipazione dell’artista al destino comune. La straordinaria carica letteraria e umana in cui Gadda ha dato prova ne La Madonna dei filosofi, ne Il castello di Udine, ne L’Adalgisa, nelle Novelle dal Ducato in fiamme, trova in questo romanzo la sua espressione più completa e persuasiva.”

LETTURA INCIPIT:

-presentazione e descrizione protagonista à scrittura ricca, si inizia con una frase breve e si procede con frasi sempre più lunghe e contorte -Discorsi filosofici à”i bernoccoli metafisici” -abbondanza descrittiva, si sommano le voci di diversi personaggi -gnommero (gomitolo): i fatti e le situazioni sono un miscuglio -Rielaborazione del parlato dialettale à protagonista parla un misto di molisano, napoletano e italiano -protagonista = italiano medio, impiegato statale (a differenza dei detective privati dei gialli americani) La cognizione del dolore (1963) Einaudi, Coralli -affiancato da un editor, Roscioni -copertina molto elegante -Gadda modernista, come Proust, Joyce, Musil, Virginia Woolf.

  • alcuni capitoli (o “tratti” come li chiama l’autore) già pubblicati tra il 1938-1941 pubblicati in Letteratura , romanzo incompiuto -Pietro Citati la definisce un’opera classica -Contini (pietra miliare della critica gaddiana) scrive il saggio introduttivo (molto difficile da legggere) -Protagonista: l’hidalgo Gonzalo Pirobutirro d’Eltino e il suo dolore à figlio sopravvissuto alla guerra, suo fratello muore in guerra (era il figlio prediletto dalla madre)
  • Personaggio difficile e molto classista
  • Alla fine del testo c’è un breve poemetto lirico (chiave lirica della situazione) -Altro testo! Dialogo autore-editore “L’editore chiede venia del recupero chiamando in causa l’autore” à il mondo è barocco e quindi Gadda lo descrive in modo barocco -Tecnica di divagazione; moltiplicazione dei registri adoperati à pastiche; frasi paragrafo, frasi pagina