Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


La vita intensa di Massimo Bontempelli, Dispense di Letteratura

Estratto romanzo la vita intensa bontempelli

Tipologia: Dispense

2018/2019

Caricato il 22/06/2019

gianlucabini97
gianlucabini97 🇮🇹

1 documento

1 / 7

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
I
(Marzo)
La vita intensa
Romanzo d'ar,ryenture
Prefazione
'Racconto fatti veri, accaduti q mq nella città di
Milano. Questa narrazione -' la quale comprende
tutte le avvenlure che mi sono occorse una matti-
na, tra le 12 e le 12.30, andando da via San Paolo
alla Galleria - potrà sembrare troppo complicata a
quanti sono capaci di andare da casq alla trattoria
senza incontrare nulla che sia degno di essere rac-
contato.
Eppure questa è una storia vera. E io non la scri-
vo per quegli uomini troppo semplici.
Per contro, essa sembrerà troppo semplice ai
lettori dei divini romanzi di Dumas, i quali certo
esigeranno che, andando da via San Paolo alla Gal-
leria tra le 12 e le 12.30, io dovessi incontrare alme-
no tre o quattro duelli, come awenne al compianto
moschettiere D'Artagnan nel romanzo che prende
il nome dagli altri tre. E parrà insulsa addirittura
agli ammiratori dei seccantissimi romanzi di Bou-
rget, che per ogni mezz'ora di vita dei loro personaggi
La vita intensa
analizzano almeno venticinque movimenti psicolo
-
gici principali e un centinaio di vibrazioni psichiche
accessorie.
Eppure questa storia è vera così. E io non la scri_
vo per quegli uomini troppo complicati.
E allora per chi e perché scrivo questo romanzo?
Lo scriyo per i posteri. Lo scrivo per rinnovare il
romanzo europeo.
Questa duplice dichiarazione non deve mara_
vigliare. Uno che scriye un.romanzo, e ci mette la
prefazione, non può assolutamente dichiarare meno
di tanto.
Capitolo primo
La cliente del piano di sotto
Correva il primo anno del dopoguerra.
Piero venne a prendermi a casa per andare a far
colazione. Misi il cappotto, e uscimmo.
Ora, è necessario sapere che io abitavo alterzo
piano. E che al primo piano ci stava un certo dot_
tore X specialista in malattie veneree.
Eravamo ancora otto o dieci gradini piìr su del
primo piano, quando vedemmo aprirsi l,uscio del
dottore e scivolarne fuori una donnina, molto im_
bacuccata. Non certo una cocottina. Una piccola
borghese assai modesta di contegno e di ,Èiti. tu
disgrazia che l'aveva spinta dal dottore X poteva
benissimo essere un incidente strettamente ioniu-
gale.
pf3
pf4
pf5

Anteprima parziale del testo

Scarica La vita intensa di Massimo Bontempelli e più Dispense in PDF di Letteratura solo su Docsity!

I (Marzo) La vita intensaRomanzo d'ar,ryenture

Prefazione 'Raccontoveri, accaduti q^ fatti^

mq^ nella^ città^ di

Milano.^ Questa narrazione

la^ quale^ comprende-'^ tutte^ le avvenlure^ che

mi^ sono^ occorse^ una^

matti-

na,^ tra^ le^12 e^ le^ 12.30,

andando da^ via^ San Paolo alla^ Galleria^ potrà^ sembrare-^

troppo complicata^ a

quanti^ sono capaci^ di^

andare da^ casq^ alla trattoria

senza^ incontrare^ nulla

che^ sia^ degno^ di^ essere

rac- contato.Eppure^ questa^ è^ una

storia^ vera.^ E^ io^ non la

scri-

vo^ per quegli^ uomini^ troppo semplici.^ Per^ contro,^ essa^ sembrerà

troppo^ semplice^ ai

lettori^ dei^ divini^ romanzi

di^ Dumas,^ i^ quali^ certo esigeranno^ che,^ andando

da^ via^ San^ Paolo^ alla^

Gal- leria^ tra^ le^12 e^ le 12.30,

io^ dovessi^ incontrare alme- no tre^ o^ quattro duelli,

come^ awenne^ al^ compianto

moschettiere^ D'Artagnan

nel^ romanzo^ prendeche^ il^ nome^ dagli^ altri^ tre.

E^ parrà^ insulsa^ addirittura

agli^ ammiratori^ dei^ seccantissimi

romanzi^ di^ Bou-

per ogni mezz'ora rget, che di vita^ personaggidei^ loro^

La^ vita^ intensa analizzano almeno venticinque^ movimenti

psicolo^ -

gici^ principali^ e^ un centinaio

di^ vibrazioni^ psichiche accessorie.^ Eppure^ questa^ storia

è^ vera^ così.^ E^ io^ non la

scri_ per quegli vo uomini^ troppo complicati.^ E^ allora per chi^ e^ perché scrivo

questo^ romanzo? Lo scriyo^ per^ posteri. Loi^

scrivo^ per^ rinnovare^ il romanzo^ europeo.duplice dichiarazione^ Questa^

non^ deve^ mara_

vigliare.^ Uno^ che^ scriye un.romanzo,

e^ ci^ mette^ la

prefazione,^ non^ può^ assolutamente

dichiarare^ meno

di^ tanto.^ Capitolo^ primo^ La^ cliente^ piano di sottodel^ Correva^ il primo^ anno del dopoguerra.^ Piero venne^ a^ prendermi

a^ casa^ per andare^ a^ far

colazione.^ Misi il^ cappotto,

e^ uscimmo. Ora,^ è^ necessario^ sapere

che^ io^ abitavo^ alterzo

piano.^ E che^ al^ primo^

piano^ ci^ stava^ un^ certo

dot_ tore^ X^ specialista^ in malattie

veneree. Eravamo ancora^ otto^

o dieci^ gradini piìr^ su^

del

primo^ piano, quando vedemmo

aprirsi^ l,uscio del

dottore^ e^ scivolarne^ fuori

una^ donnina, molto^ im_

bacuccata.^ Non^ certo una cocottina. Una

piccola borghese^ assai^ modesta

di^ contegno^ e^ di ,Èiti.

tu disgrazia che l'aveva^

spinta dal dottore^ X^

poteva benissimo^ essere^ un^ incidente

strettamente^ ioniu- gale.

Massimo^ Bontempellipovera donnina, stretta^ in^ una La

pelliccet-

gli^ occhi ta nera, con

bassi,^ cominciò^ a^ scendere

E^ noi^ fatalmente senza voltarsi.

la seguivamo,^ a^ di-

o stanza dei detti otto dieci^ gradini.^ volta^ giunge invisibile Il Diavolo, che qualche

fino^ al^ mio^ fianco^ e^ all'orecchio

mi^ consiglia^ certe

ne malizie torbide, me

suggerì^ una^ in^ quel^

mo- a^ mento. Volgendomi Piero, gli^ dissi,^ con^ l'aria piìr mondo: candida del (^) «Vedi? qui^ ci^ sta^ un dottore,

il^ dottore^ X».

Piero^ rispose:forte^ (e^ avevamo Io^ aggiunsi,^

guadagnato^ quat- sulla distanza tro gradini che^ ci^ separava dalla donna):^ «Sai?^ il^ dottor^ X^

cura^ esc-lu-si-va-men-te

le malattie^ veneree».^ (^ La^ sillabazione scandita

di^ quell'^ e s^ clu^ siv^ am^ en^

  • suggerimento te era tutto del^ Diavolo^ che^ stava

in-

alla^ mia^ destra, visibile mentre^ alla^ sinistra^ avevo

Piero;^ visibile.)^ Piero^ disse:^ «Ah».la^ Intanto^ donnina

s'era^ ristretta, inverosimil-

un^ piccolo vestito con una mente: pareva

piccola pelliccetta, che^ cercasse

di^ scivolare magicamente

la^ strada.^ Ella^ avevaverso

aperto^ l'uscio^ vetrato

portineria.davanti alla luscio^ aveva^ fatto squilla- a^ scatto re il campanello

che c'è^ sopra.^ Il^ vestito

e la pelliccetta^ avevano^

sussultato^ a^ quello squillo.Noi le eravamo arrivati^ quasi alle calcagna.

Pas-

La^ vita^ intensa sammo prima che l'uscio^ si^ richiudesse,ttilizzan- do lo stesso squillo. La donnina percorreva^ la^ lunghezza dell'an- drone, era già quasi^ sulla^ via.^ Ma io^ feci^ a

tempo^ a

concludere^ il mio^ discorso.«Ecco:^ soltanto^ le^ malattie

yeneree,^ per^ uomini

e^ donne.,Io non^ avevo^ mai^ visto

arrossire^ un^ vestito^ gri-

gio^ e una pelliccetta nera,

specialmente^ visti^ per

di^ dietro.^ Ma^ in^ quel^

momento^ mi^ parve^ che

tut-

ta la linea^ della^ donnina

sfuggente^ divampasse

di

rossore.^ Il^ suo passo^ s'impacciò, come le

si conge- lassero^ i^ ginocchi.^ E^ non

si^ voltò.^ Non^ si voltava.

Tutta la^ sua^ anima^ e^ il

suo^ corpo,^ il^ suo^ passato

e il^ suo^ awenire, la^ sua

ragiondivita,^ il^ suo Destino si^ concentravano^ in^ questo

scopo^ supremo: non

voltarsi.^ E^ ormai^ la^ vittima^

era sulla^ via.Ora, quando una persona^ esce^ da^ una^ casa

sul- la via,^ generalmente^ prende

a destra^ o^ a^ sinistra,

tanto^ più^ se^ in^ faccia^

non^ c'è^ niente^ di^ meglio

da

prendere.^ In^ faccia^ lì^ c'era

un muro.^ Sul^ muro non

c'era nemmeno^ un^ awiso

teatrale,^ nemmeno un cartellone^ di^ qualche^ lucido

per le scarpe,^ nemme- proclama nazionalista: niente. no un (^) Tirttavia la^ donnina non prese^ a^ destra. La^ donnina non^ prese

a^ sinisrra. La^ donnina^ andò^ verso

il^ muro,^ dove^ non^ c'era

nulla.^ Arrivata^ a^ due passi da

quello^ si^ fermò.^ Pro- babilmente^ stava^ aspettando

con^ qualche impa-

zienza che si sprofondasse

il^ suolo della^ strada.

Massimo Bontempelli to penzolante a sinistra,^ perché^ Ia^ valigia poggiava sì a terra ma la mano^ e^ il^ braccio,^ fulminati

dalla

sorpresa,^ non^ si^ risolvevano ad abbandonarla.

La sua espressione^ dalla^

prima^ radiosa^ speranza,

tra- verso la sorpresa sospettosa, giunse

agli^ orli^ di^ una

inquietudine^ pregna^

di^ spavento. Allucinazione?

(con^ Si rimise dritto

la^ destra)^ il^ cappello

bello, corrugò le^ sopracciglia, pensò alla

moglie,^ e^ si^ ri-

drizzò, ma^ ripassando la

valigia dalla sinistra^

alla destra.^ Poi^ s'alrriò risoluto

verso^ San^ Paolo.

Il^ Diavolo^ mi^ dette^ un pizzicotto.

Per^ farlo^ star cheto^ dovetti^ ripetere,

sul^ falsetto squillante di

pri-

ma, traverso la^ piazza

ormai^ vuota, verso le

spalle grosse^ del signore con

la^ valigia grande:«Comanda facchino?». Ma questa volta non^ stemmo^ a^ guardare^

l'effet-

to:^ scantonammo subito, rendendoci

istantanea-

mente^ invisibili,^ come

il^ Diavolo. Capitolo terzo lnterrnezzo Piero mi rimprovera: «Come si fa a essere così^ poco^ seri, alla^ tua^

età?». «La^ mia^ età?^ È^ un'età come un'altra.»(Eppure^ preferirei^ averne

per esempio un'altra: venti^ anni.^ E^ una^ volta

li^ avevo!^ Ma^ non lo^ sapevo.

Al^ fronte^ ho^ ayuto^ sempre

per compagni d'arme

ragazzi^ dai^ diciotto^ ai ventidue anni,

e^ mi^ pareva

una^ grande ingiustizia.

Vagheggiavo^ un^ mondo

yita^ La intensa che fosse come un gran^ tribunale,^ e^ sopra

la^ testa

del^ Presidente^ stesse^ scritto:^ llEtà^ è^ uguale

per^ tutti.

yero, questa E che fosse volta. Ma Annie^ Vivan-

ti^ un giorno^ mlha insegnato

un^ segreto: «Mettetevi davanti allo

specchio,^ guardatevi,

e "Pensare che dite forte: ho dieci^ anni^ meno^ che

tra

dieci^ anni!"».)^ Capitolo quarto^ La^ Zolfanelli^ Nzai^ il^ capo per far

parte^ a^ Piero del^ mio

so-

liloquio^ interno^ ma ne-^

fui^ distratto^ dalla^ vista

d'una^ coppia^ che^ veniva

in^ senso^ opposto^ a^ noi

e^ in

quel^ momento^ quasi^

ci^ rasentava.^ Lui^ era^ un

gio- vane^ qualunque.^ E^ lei

una^ ragazza^ qualunque.

Ma

la^ ragazza^ qualunque

disse^ al^ giovane,^ girandosi

un^ po'verso^ lui^ e^ cercando

di^ scrutarne^ la^ faccia,

questa^ parola^ terribile:^ «Ti^ piace^ Ia^ Zolfanelli?r.^ Mentre^ il^ giovane

qualunque rispondeva

con indifferenza:^ «A^ me?^

no...»,^ io^ e^ Piero ci^ eravamo

guardati negli occhi,^ prima

con un baleno^ concor-

de^ di^ riso,^ poi^ con una

improlvisa^ desolazione.«No, no, no!»«Hai ragione: no e poi^ no.» Non era possibile.^13

t

M^ os^ s i^ tn.o^ B^ o^ n^ t^ et^ n.^ p^ Ll.l.i. Era l'assurclo.Era l'incongruo. Era l'inimmaginabile.impror,viso^ Un caso e^ imprevisto^ della

vita,^ ci

portava^ d'un^ tratto^ la

conoscenza^ d'una^ realtà:

«la

Zolfanelli».^ E^ tutto^ faceva

creclere che^ la^ Zolfanelli fosse^ una donna. Una

donna^ poteva piacere che^

e non^ piacere.^ Una^ donna

della qualeun'altra don-

na^ s'interessava,^ con^ un principio

di^ sospetto^ ge-

loso,^ scrutando^ sul^ volto

dell'amante^ l'eFfetto^

clel suo^ nome.^ era^ «laQuesto nome

Zolfanelli». "Non la conosciirmo cheE questo^ così.^ impe-

disce che^ per^ noi I'arida

nozione^ quetrla^ di^ realtà

si trar.nuti^ in^ una^ {ìgura,

ildorna^ dei^ connotati

sug-

geriti^ dalle^ parole^ e clarll'espressione

della^ ragazza qualunque^.^ È^ lecito^ credere che Ìa

Zolfanelli^ abbia

un norìe di^ battesimo.

questo^ r.romeOra^ sia^

quel

che si^ voglia:^ Maria,^ I)omitilla,

(ìunegonda, Frika,

Tisbe, Giuseppa...^ Non importa.

queiCon uno^ di^

nomi,^ o^ cli^ mille altri,

lvrcrunlo potuto^ crearci

un'irnmagine,^ diversa secondo

il nome,^ ma sempre aderente^ a^ una^ possibilità fernminile di

seduzione, di^ piacevole zza,^ di^ clesiderio. Invece

tutto il^ nostro

essere^ si^ ribella^ dal^ piir

profbndo^ pensieroal^

che

una^ donna, tale da^ piacere,

parte^ tale da^ irver^ in

un^ dramma d'amore^ e

di^ gelosia,^ nella^ entri^ nostra conoscenza con questa

determinazione^ assurda:

'la

Zolfanellìl^ Per questo,

prima^ abbiamo^ riso

per

un minuto^ secondo,^ poi

ci^ siar-no^ desolati^ e^ quasi torti^ di^ spasimo,^ e^ le nostre due

sostanze^ fremo-

yita.^ La intenso no ancora d'indigrrazione^ impotente^ come davanti alla^ violazione mostruosa d'una

legge^ naturale.^ E

se^ un^ giorno^ nel^ nostro

sogno^ ci^ si^ presenterà la

creatura^ più^ seducente

del^ mondo^ proclamando:

'sono la^ Zolfanellil^ capiremo subito

che^ è^ un^ so-

gno^ torbido,^ mendace

e^ bislacco,^ e^ ci^ sveglieremo di^ soprassalto^ coperti^

d'un^ gelido sudore pauroso.

Tàle^ è^ la potenza^ dei^

nomi^ sulle^ cose,^ dei simboli

sulic^ rcirlti."^ Così^ ragionando, eravamo

arrivati^ all'imbocco

della Galleria.^ Capitolo^ quinto^ Pari^ e^ dispari^ Non^ ci rimaneya^ dunque

che andare^ a^ colazio-

ne.^ Infatti^ erano^ le^ 12.30.

Domandai: «Dove andiamo?». «Non so. Scegli tu.» «Io no. Ma limitiamo la^ scelta.^ Al^ Savini^

no, perché^ ci^ vanno^ troppe

persone^ intelligenti^ e^

simi-

li^ letterati.^ Cova?^ Biffi?»^ «Tiriamo^ a sorte?»^ «Buona^ idea.^ Arriviamo in

piazza del^ Duomo.

Al prirno^ tranvai^ che^

incontriamo^ si^ guarda

il^ nu-

mero, quello^ basso,^ sul

parapetto giallo.^ Se^ la

som- rna^ delle cifre^ è^ dispari, andiamo...»«Al^ Cova.»^ «E^ se è^ pari^ al^ Biffì.»^ «Benissimo.»

15

t

Massimo^ Bontempelli suol dirsi, un <>,^ secondo^ il^ sistema

di^ Emilio

Zola, Salvator^ Gotta, Romano

Rollqndi,^ Onorato^ di Balzac,^ e^ simili, tra^ i^

quali^ ho^ I'onore di^ firmarmi

anch'io^ per^ il^ di^ Lei,^ gentile Signorina,

dev.mo^ e^ obbl.mo^ Autore Capitolo^ primo Preliminare^ filosofico Il^ presente^ romanzo è

fondamento pretta-di^ mente filosofico.^ È^ dunque indispensabile

premet-

tervi^ un capitolo di pura

teoria.^ Il^ quale^ potrà^

ser- vire^ a^ ogni lettore,^ sia^

per^ f intelligenza del^ roman-

zo^ stesso, sia^ in^ molti^

e^ varii^ casi^ della^ vita. Bisogna adunque considerare, riconoscere,

e^ te- ner^ bene^ presente,^ un

indiscutibile^ principio.

Il

seguente: ia^ cosa^ più^ caratteristica

del^ mondo mo-

derno non^ è:^ né^ il^ tranvai^ né la^ penna stilografica^ né^ il^ cinematografo^ né^ I'accendisigari^ automatico^ né^ il^ motore^ a^ scoppio.sono^ cose^ di natura^ Queste^

materiale.

Invece^ il^ carattere^ di^ un tempo non può

essere se^ non un fatto^ o^ atteggiamento

spirituale. Ciò posto,^ affermo^ che:

la^ cosa^ piìr caratteristi- ca^ della^ vita^ modern^ a è

l'^ appuntamento.

La^ vita.^ intensa Non riesco a immaginare^ che^ un^ antico

potesse appuntamento. avere un (^) Nei dialoghi, narrazioni e^ commedie^ che^ ci^ ri- la^ vita^ privata dei velano greci, dei^ romani,^ dei^

me-

mortali^ dioevali, e dei

di^ tutti^ i^ secoli seguenti

fino

al romanticismo,^ c'è^

spesso^ uno^ che rra a^ troyare

un^ altro, oppure^ s'incontrano

per^ la strada^ e^ allora parlano,^ eccetera.^ Ma non

si^ dice^ mai^ che si^ diano o sisiano^ dati^ per questo^

un^ appuntamento.

è^ già^ un buon sintomoQuesto

della^ verità di

quanto^ ho^ asserito.erudito potrà^ Qualche^

tentarE^ confutarmidi^ citando^ qualche^ passo

poco^ noto^ di^ Plauto, o ma-

gari^ di^ Epicarmo,^ o^ di altri.^ Eppure^ ho^ ragione io.^ Ho^ ragione, perché

non^ riusciamo^ a^ immagi-

narci^ arrivasseche^ un^ antico^

in^ ritardo^ a^ un^ ap- puntamento.^ Ciò^ basta^ per^ dimostrare

che^ gli^ antichi non^ si

davano^ appuntamenti.I moderni^ invece^ se

ne^ danno^ tutti^ i^ giorni. Dunque la cosa piùr caratteristica^ della^ vita

mo-

l'^ appuntamento, derna è come dovevasi^ dimostra-

re:^ e^ questo^ è^ il^ fondamento filosofico di tutta l'av-ventura^ che sto^ per^ narrarvi,

la^ quale^ ebbe^ luogo

in^ Milano il giorno^10

di^ marzo^ di un^ certo anno.^ t

r