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RIASSUNTO BONTEMPELLI LETTERATURA, Appunti di Letteratura Italiana

RIASSUNTO LETTERATURA ITALIANA BONTEMPELLI

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 17/12/2019

giovanni-micheli
giovanni-micheli 🇮🇹

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Massimo Bontempelli : “La vita intensa”
Si collega a Calvino. !
I personaggi dei romanzi prima del 900 erano a tuttotondo. Il personaggio non è più
identificabile in un entità compatta, la quale ha una coscienza lucida del proprio percorso,
e si raorza all’interno della società borghese dove si inserisce. In Bontempelli questa
idea viene a meno. !
Primo manifesto del surrealismo firmato da André Breton. Le avanguardie rifiutano la
forma “romanzo”, in qualche modo istituzionalizzata. Perciò decidono di rifiutarla e vanno
incontro ad altri generi. L’atteggiamento ‘800, viene messo sotto processo. Il futurismo ha
guardato con sospetto il genere romanzo. Marinetti, rappresentante del futurismo ha
scritto alcuni romanzi. È evidente La distanza dalla moda del naturalismo e del realismo,
vi è una rottura dai canoni dell’epoca. In Italia, Bontempelli è uno dei primi autori che
desidera non abbandonare il genere romanzesco, ma riformalo. È stato sottovalutato nella
sua carriera, i motivi sono diversi per esempio la sua vicinanza al fascismo. La sua
mancata fortuna è legata all’eclettismo dell’autore, ossia che non si può inserire in un
genere, in una determinata poetica. Ha sottoposto la sua opera a continue rivisitazione. È
stato uno dei primi autori ricettivi nei confronti delle avanguardie. Rifonda la letteratura
italiana e rompe i parametri 800. Desiderava allontanarsi da una visione unitaria della
letteratura, voleva che fosse un prodotto adatto alle masse. !
La vita intensa, si colloca in un momento fondamentale della vita dell’autore, scritta nel
1919, subito dopo la fine della grande guerra. La vita intensa contiene degli elementi
poetici un po acerbi, i quali svilupperà negli anni successivi in modo compiuto. Romanzo
ricco di riferimenti culturali. !
Biografia Bontempelli : nasce a Como nel 1878. Figlio di un ingegnere ferroviario, perciò
vive in diverse città italiane. Si iscrive all’università di Torino, presso la facoltà diLettere e
Filosofia. Si laurea con una doppia tesi : una di lingua italiana e una di filosofia sul tema
del libero arbitrio. All’inizio del 900 inizia a produrre in vari ambiti : scrive poesie e
narrazioni. Si occupa anche di critica letteraria per diverse riviste di critica. Alcuni di essi
appunto citati nella “Vita Intensa”. !
Si trasferisce a Milano, dove ha i primi debutti teatrali. Scrive “ Guardia alla Luna”, 1916
un testo teatrale. Allo scoppio della prima guerra mondiale, è un interventista e vi
partecipa, sia sul fronte sia come uciale dell’armeria. È un giornalista di trincea, crea in
questi anni una rivista “il Montello”, di impronta futurista. Conclusa la guerra torna a
Milano, dove inizia a scrivere per una rivista “ Il popolo d’Italia”, pubblica mensilmente un
supplemento chiamato “Ardita”. Per tutto 1919 pubblica un breve romanzo, composto da
10 narrazioni, contenute poi nel romanzo unico “la vita intensa”. Pubblica anche “la Vita
operosa”, meno sperimentale pero anch’esso interessante, uno dei primi romanzi italiani
che ha come protagonista la città di Milano. In questi anni diventa amico di Alberto
Savinio. Si trasferisce a Roma negli anni 20, collabora con riviste e scrive critiche teatrali.
Pubblica un romanzo fantastico “la scacchiera davanti allo specchio”, nel 1923 scrive un
altro romanzo “Eva Ultima”, che egli stesso definisce favola Metafisica. Elemento chiave
degli anni romani è l’amicizia con Pirandello, nel ’24 fonda il “teatro d’arte di Roma”. Nel
1925 si mette in scena al Teatro dell’Arte, l’opera di Bontempelli chiamata “nostra dea”. !
Prende la tessera del partito fascista, credendo nella carica rivoluzionaria di Mussolini. !
1926 : fonda una rivista letteraria “Novecento”. Rivista con vita molto breve, dove in
modo compiuto esprime la sua poetica. Negli anni 20, diventa segretario del sindacato
degli artisti in età fascista. I rapporti col fascismo si inclinano verso gli anni 30, perché
non si sente più libero di esprimersi e sente che la censura fascista sta diventando
invadete. Sente che l’ideale di innovazione si sta trasformando in qualcosa di diverso.
Tiene alla fine degli anni ’30 due discorsi : uno per la morte di Pirandello e uno per la
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Massimo Bontempelli : “La vita intensa” Si collega a Calvino. I personaggi dei romanzi prima del 900 erano a tuttotondo. Il personaggio non è più identificabile in un entità compatta, la quale ha una coscienza lucida del proprio percorso, e si rafforza all’interno della società borghese dove si inserisce. In Bontempelli questa idea viene a meno. Primo manifesto del surrealismo firmato da André Breton. Le avanguardie rifiutano la forma “romanzo”, in qualche modo istituzionalizzata. Perciò decidono di rifiutarla e vanno incontro ad altri generi. L’atteggiamento ‘800, viene messo sotto processo. Il futurismo ha guardato con sospetto il genere romanzo. Marinetti, rappresentante del futurismo ha scritto alcuni romanzi. È evidente La distanza dalla moda del naturalismo e del realismo, vi è una rottura dai canoni dell’epoca. In Italia, Bontempelli è uno dei primi autori che desidera non abbandonare il genere romanzesco, ma riformalo. È stato sottovalutato nella sua carriera, i motivi sono diversi per esempio la sua vicinanza al fascismo. La sua mancata fortuna è legata all’eclettismo dell’autore, ossia che non si può inserire in un genere, in una determinata poetica. Ha sottoposto la sua opera a continue rivisitazione. È stato uno dei primi autori ricettivi nei confronti delle avanguardie. Rifonda la letteratura italiana e rompe i parametri 800. Desiderava allontanarsi da una visione unitaria della letteratura, voleva che fosse un prodotto adatto alle masse. La vita intensa, si colloca in un momento fondamentale della vita dell’autore, scritta nel 1919, subito dopo la fine della grande guerra. La vita intensa contiene degli elementi poetici un po acerbi, i quali svilupperà negli anni successivi in modo compiuto. Romanzo ricco di riferimenti culturali. Biografia Bontempelli : nasce a Como nel 1878. Figlio di un ingegnere ferroviario, perciò vive in diverse città italiane. Si iscrive all’università di Torino, presso la facoltà diLettere e Filosofia. Si laurea con una doppia tesi : una di lingua italiana e una di filosofia sul tema del libero arbitrio. All’inizio del 900 inizia a produrre in vari ambiti : scrive poesie e narrazioni. Si occupa anche di critica letteraria per diverse riviste di critica. Alcuni di essi appunto citati nella “Vita Intensa”. Si trasferisce a Milano, dove ha i primi debutti teatrali. Scrive “ Guardia alla Luna”, 1916 un testo teatrale. Allo scoppio della prima guerra mondiale, è un interventista e vi partecipa, sia sul fronte sia come ufficiale dell’armeria. È un giornalista di trincea, crea in questi anni una rivista “il Montello”, di impronta futurista. Conclusa la guerra torna a Milano, dove inizia a scrivere per una rivista “ Il popolo d’Italia”, pubblica mensilmente un supplemento chiamato “Ardita”. Per tutto 1919 pubblica un breve romanzo, composto da 10 narrazioni, contenute poi nel romanzo unico “la vita intensa”. Pubblica anche “la Vita operosa”, meno sperimentale pero anch’esso interessante, uno dei primi romanzi italiani che ha come protagonista la città di Milano. In questi anni diventa amico di Alberto Savinio. Si trasferisce a Roma negli anni 20, collabora con riviste e scrive critiche teatrali. Pubblica un romanzo fantastico “la scacchiera davanti allo specchio”, nel 1923 scrive un altro romanzo “Eva Ultima”, che egli stesso definisce favola Metafisica. Elemento chiave degli anni romani è l’amicizia con Pirandello, nel ’24 fonda il “teatro d’arte di Roma”. Nel 1925 si mette in scena al Teatro dell’Arte, l’opera di Bontempelli chiamata “nostra dea”. Prende la tessera del partito fascista, credendo nella carica rivoluzionaria di Mussolini. 1926 : fonda una rivista letteraria “Novecento”. Rivista con vita molto breve, dove in modo compiuto esprime la sua poetica. Negli anni 20, diventa segretario del sindacato degli artisti in età fascista. I rapporti col fascismo si inclinano verso gli anni 30, perché non si sente più libero di esprimersi e sente che la censura fascista sta diventando invadete. Sente che l’ideale di innovazione si sta trasformando in qualcosa di diverso. Tiene alla fine degli anni ’30 due discorsi : uno per la morte di Pirandello e uno per la

morte di D’annunzio. Nel discorso dedicato a D’Annunzio parla di trasformazione, critica diretta al fascismo. Mussolini si era illuso che Bontempelli potesse essere un punto di riferimento per la diffusione della retorica fascista, ma ciò non avviene perché la poetica di Bontempelli corre in un altra direzione. Bontempelli ha sempre desiderato insegnare, gli viene offerta la cattedra all’università di Firenze, in quanto cedutagli da un insegnate ebreo. Si rifiuto per via delle leggi razziali. Ciò scatena l’ira di Mussolini, il quale lo confina a Venezia, gli viene ritirata la tessera fascista e vengono censurate le sue opere. Nel 1948 viene eletto senatore per il fronte popolare, però deve rinunciare alla carica, perché aveva collaborato alla pubblicazione di manuali scolastici in età fascista. Nel 1953 il suo volume “amante fedele” riceverà il “premio strega”. Muore nel 1960. Non sarà riconosciuto a Bontempelli quella fama di artista che avrebbe meritato. L’oblio di Bontempelli è legato al fatto che non riusciva a legarsi ad una poetica precisa, ma sempre in evoluzione. Bontempelli capisce la carica eversiva del futurismo. “la vita intensa” è u espressione futurista. nel volume pubblicato “l’avventura novecentista”, raccoglie una serie di interventi, saggi ed articoli dove esprime la politica novecentista. Uno di essi è dedicato all’avanguardia futurista. I romanzi lillipuziani sono dei romanzi che vogliono ricalcare diversi generi e stili. Sono apparentemente slegati tra loro ma in realtà hanno una serie di corrispondere che si uniranno tutti i personaggi degli altro romanzi. Non sono racconti questi romanzi, però Bontempelli tiene alla rifondazione del genere romanzo, troviamo perciò una prefazione, la divisione in capitoli. È interessante come lui concepisca in una serie di romanzi, un romanzo compiuto. L’ansia di sapere come Massimo è delusa. Bontempelli non vuole dare soddisfazione, e si arrabbia col lettore medio, perché casca nelle trappole tese dall’autore. PARODIA DEL ROMANZO A CONCLUSIONE SORPRESA Massimo “narratore” vuole narrare la sia storia (nel presente). Massimo “personaggio” : tra i due c’è una distanza temporale, la differenza è che Massimo Narratore può valutare le esperienze. Ha una cultura confusionaria, spesso vuole ingraziarsi il pubblico, con il quale ha un rapporto tormentato. Questo è un romanzo con conclusione violenta. Si ha una continua popolazione con il lettore. Il decimo romanzo è unito con gli altri nove, che all’apparenza, sembrerebbero indipendenti gli uni dagli altri. Massimo Bontempelli “autore”, entra realmente nel romanzo, diventando un personaggio autore a sua volta. Egli incontra tutti i personaggi dei romanzi che sono consapevoli di esserlo, e si ribellano a M.B autore. Rivendicano la libertà della quale non sono soddisfatti, di come gli ha fatti agire, in poche parole non vogliono più l’autore. Sono personaggi consapevoli di incontrare il loro autore. Massimo narratore non controlla più la sua? ( all’inizio controllava eventi precedenti), nel presente, i personaggi agiscono autonomamente. CONFUSIONE DEI PIANI NARRATIVI P.166 : vari livelli di finzione. Piero Gigli che prende il sopravvento con un livello narrativo più autentico del precedente. Gli eventi narrati non sono reali (parte della vita di MB) : gioca su questo Bantoletti e la Zolfanelli, rivendicando un ruolo che non gli è stato dato. Questi non hanno una storia, hanno solo un NOME.