INFANZIA E MONDI FANTASTICI (GRANDI)
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Introduzione
Rapporto tra infanzia/avventura e mondi fantastici nella narrativa per ragazzi. Ad
accumunare le diverse tipologie della narrativa per ragazzi è proprio l’avventura intesa
come esperienza di scoperta e meraviglia di ricerca: il viaggio avventuroso tende ad una
meta a volte solo intravista ed intuita, non tanto è importante il momento della conquista o
del possesso di ciò che si ricerca, l’itinerario che conduce alla scoperta.
L’avventura ha un valore pedagogico ossia un processo di formazione e crescita
personale (spesso il viaggio/avventura è la ricerca di un’identità). In questa prospettiva il
Fantasy è attualmente la forma di racconto che sembra capace di esprimere con
incisività le aspettative, i sogni, le paure delle giovani generazioni. Questa tipologia di
narrativa infatti si è dimostrata capace di soddisfare la sete di meraviglia e di avventura
del nostro presente storico.
Di erenze: l’avventura rimane comunque legata al mondo del possibile, mentre i mondiff
fantastici si investe la sfera del reale, su piani che a volte possono toccare dimensioni
irrazionali.
CAPITOLO I: Tema dell’avventura
Il genere e dimensione dell’avventura è la matrice di tutte le forme di narrazione.
Quest’ultime alla fine sono tutte delle avventure. Non può raccontare nulla se dietro non
c’è una sequenza di eventi. È la spinta che ci fa andare oltre le cose consuete. I turisti
ad es. hanno delle vacanze già preconfezionate, tutto è già stabilito. Il viaggiatore al
contrario è colui che sa quando parte ma non sa cosa gli succede durante quel
percorso. Es. Marco Polo è partito da Venezia, ma non sapeva nulla del suo tragitto, il
Milione è uno dei primi testi avventurosi; l’altro è l’Odissea: Ulisse voleva tornare
solo a casa, ma è stato spinto in altri episodi non preventivati; la Cabina 102, i bambini e
la famiglia partano per una crociera dove tutto è già definito e Dasty si annoia
mortalmente e inizia ad andare nei posti della nave dove non va nessuno. In quel
momento quando il suo sguardo è uno sguardo diverso (guarda le cose attraverso uno
sguardo diverso), guarda con occhi diversi la nave e diventa da turista a viaggiatore.
L’avventura sostanzialmente è anche nello sguardo. Scopre ad es. che c’è una cabina, la
Cabina 102 che è sempre chiusa e dove si sentono dei sospiri.
L’avventura ha inizio spesso da un cambiamento di sguardo, il segreto dell’avventura è
nello sguardo. Basta uno sguardo diverso per distinguersi dalla vita programmata.
L’avventura vive nello sguardo e nella mente di chi
rifiuta la banalità e le passioni “precotte”, contro quindi impoverimento dello sguardo
percettivo del turista limitato, ripetitivo che non consente di cogliere le vibrazioni più
profonde di un luogo. Del resto l’esperienza del turista è spesso dominata dallo svago e
dalla fretta che non consentono di
posare lo sguardo sulle cose e persone con profondità e tranquillità.
La stessa cosa si ha nell’Isola del Tesoro di Stevenson, lo sguardo di Jim è diverso da
quello degli altri fa si che quel viaggio verso l’isola sia diverso da quello degli altri.
Episodio della mela nel barile: scopre che quell’impresa