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appunti presi a lezione con Bertoni
Tipologia: Appunti
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*Lezione 1 - 18* La cognizione del dolore ha il tema del matricidio anche se il finale è aperto. Edizione Adelphi Prima edizione 1963 Prime 50 pagine il libro del prof parla di Gadda
Carlo Emilio Gadda è stato colui che è più ha dialogato con Manzoni. Entrambi Milanesi. 14 novembre 1893 (Milano) – 21 maggio 1973 (Roma) Gadda può esser considerato all’altezza dei più importanti scrittori del modernismo. Rapporto complesso con la madre (ungherese) iperconflittuale nel 1936 quando muore la madre lui inizierà a scrivere La cognizione del dolore. La madre gli impose di frequentare il politecnico di Ingegneria di Milano, farà l’ingegnere fino a 43 anni, lavorando per un periodo anche in Argentina. Si trasferisce a Roma per fare l’ingegnere termodinamico per la città del Vaticano. Solo dopo frequenterà anche Filosofia senza discutere però la laurea. Altra umiliazione che subirà sarà la partecipazione di lui e il fratello alla Prima guerra mondiale. Carlo Emilio sarà prigioniero prima della battaglia di Caporetto quindi per il 1917 lo porteranno ad Hannover dove rimase fino alla fine della guerra. Era un ufficiale e conseguì questo suo dovere in maniera responsabile. Il fratello era in aereonautica militare e muore nell’aereo. Nel 1919 quando Carlo Emilio torna dalla guerra scoprirà che il fratello è morto e la madre gli rinfaccerà per tutti gli anni a venire che il fratello era migliore di lui. La scrittura di Gadda è caratterizzata dai dialetti lombardi scrive una lingua carica di umori , molteplice, polifonica , piena di linguaggi scientifici, anche filosofica Schopenhauer, Leibniz scienziato-filosofo che credeva nel fatto che la dimensione del reale è una dimensione di incertezza, movimento e disordine secondo principio della termodinamica (implica che un sistema abbandonato a sé stesso va verso il disordine ENTROPIA = energia che procura disordine nel sistema nel quale interviene la realtà fisica non va verso un principio di ordine ma verso un principio di disordine, e così anche la realtà umana). + influenze di Einstein Gadda capisce che il mondo non è più descrivibile attraverso la geometria tradizionale. Gadda dà alla psicoanalisi ciò che era della psicoanalisi ma non ne fa un mito, capendo che la realtà degli uomini implica un rapporto tra il mondo esterno che deve essere analizzato scientificamente e un mondo interiore traumi, sogni. Neorealismo : realtà interiore incandescente e un mondo esterno complicato (il gomitolo ) e la scrittura è il meccanismo umano che prova a scogliere questo gomitolo, per provare a trasmettere la propria esperienza agli altri. Scrittore mai soddisfatto di sé. Scrisse racconti, diario della Prima guerra mondiale “ diario di guerra e di prigionia ”, sono state scoperte delle pagine in cui denunciava gli ufficiali, i comandanti (antimilitarista e pacifista). *Lezione 2 - 21*
La vita di Gadda ha due grandi momenti di passaggio : la partecipazione alla Prima guerra mondiale. Gadda era la stessa generazione di Ungaretti e Montale e una generazione più giovane di Pascoli e D’Annunzio ancor prima Italo Svevo e Giosuè Carducci. Gadda era milanese, di buona famiglia ma il padre spenderà tanti dei suoi soldi in una villa in Brianza mentre la madre era erede di una famiglia Austro Ungarica. La Prima guerra mondiale è stato un evento che ha profondamente cambiato le persone, cambia la percezione della realtà nuova dimensione di massa, insoddisfazione, povertà (i morti, i mutilati, la povertà) epidemia della febbre spagnola che fa un numero di morti superiore a quella della guerra ed è stata adiacente alla guerra. Inizia la migrazione degli italiani all’estero. E iniziano poi i grandi regimi, i totalitarismi comunismo, fascismo, nazismo (Da reduce di guerra inizialmente credeva nel fascismo in quanto giovane e inizialmente con impronta socialista). Gadda esce devastato dalla guerra (+ morte del fratello), la maggior parte del tempo lo passa da prigioniero ad Hannover. Inizio degli anni ‘20 Gadda emigra in Argentina per fare l’ingegnere (non trovava lavoro). Qui riscopre la scrittura, lontano dalle influenze della madre. Qui tiene un “ giornale ” pubblicato nel 1955 dal titolo “ giornale di guerra e di prigionia ” = quaderni personali che teneva nascoste soprattutto per le parti in cui insultava gli ufficiali di Caporetto. Nel 1924 Mondatori bandisce un premio con una somma abbastanza elevata e Gadda pubblicò “ Racconto italiano di *ignoto *del Novecento** ” ignoto = gli individui hanno perduto la loro identità anagrafica. IO non è solo soggetto ma anche un soggetto plurale che esce dall’esperienza della guerra. Essere figli della propria epoca (Uno, Nessuno, Centomila). 1923 “ Tempo di edificare ” (libro di critica, 1 anno prima di racconto di ignoto ) Borgese lanciò una specie di manifesto in cui invitava i giovani a costruire dei progetti letterari più complessi, iniziare a praticare un genere che in Italia ancora non era arrivato (Kafka, Joyce…) il ROMANZO : genere borghese e genere inclusivo di tutti gli altri generi + in prosa che semplifica e abbassa i generi singoli, NON più la lirica, la poesia. Anche ad oggi è il genere più diffuso. Gadda vuole andare oltre alla realtà, la quotidianità. Il romanzo in Italia ancora non esisteva**. Il romanzo nasce con Manzoni a Milano, un romanzo storico. Ci sono i romanzi di D’Annunzio che però la critica ha considerato copie di Dostoevskij = romanzo psicologico interiore. Non sono al livello di Dickens, Flaubert ecc. Anche Pirandello scrisse romanzi ma in quegli anni non veniva considerato. In Argentina Gadda prova a scrivere il suo romanzo Racconto ignoto del 900 ma non riesce a vincere. Del Novecento = non vuole un romanzo storico, che riprende il mito, vuole scrivere un testo del 900, della contemporaneità (es. Ulisse di Joyce parla di una persona di tutti i giorni). Che però deve fare i conto con i totalitarismi e con questo periodo storico! Al suo ritorno dall’Argentina si iscrive alla facoltà di Filosofia , ma non arriva a discutere la sua laurea nonostante l’abbia scritta ( Meditazione Milanese ). Inizia a collaborare alla rivista “ Solaria ” dal 1926 appena arrivato in Italia, è la prima rivista a livello internazionale del mondo artistico che dedica interi numeri a scrittori importanti (es. Kafka). Viene sin da subito sorvegliata dai fascisti. 1926 saggio di Gadda: “ Apologia Manzoniana ” in cui Gadda scrive che la maggiore influenza di Manzoni è stata Caravaggio ed il suo realismo critico e problematico.
Gadda lo voleva come spiegazione anticipata del romanzo. Già nell’edizione del 75 è nella conclusione. *ciò che conclude davvero il romanzo è una POESIA , rara. Scrisse a sua madre 4 anni prima che morì la madre. Possiamo già capire che la cognizione del dolore è un romanzo cantiere ” che ha la prima pagina del 1932 e la cui elaborazione arriva fino al 1970 = 38 anni di lavoro in cui nel mezzo ci sono altri scritti e altre pubblicazioni e ci sono due periodi di concentrazione nella scrittura del romanzo (1942-1963). Ultima edizione è del 2017. *Lezione 3 - 22* Nel 900 il principio di causa effetto viene capovolto. Ci sono dinamiche nuove. Il concetto dell’io che viene ribaltato dopo la Prima guerra mondiale in cui si perde la propria individualità. Anche lo scritto di Gadda l’editore chiede venia ecc. L’EDITORE CHIEDE VENIA DEL RECUPERO CHIAMANDO IN CAUSA L’AUTORE
- Testo autocritico
maniera diverse. La memoria involontaria è ciò che attraverso un mezzo di percezione del nostro corpo (tatto, olfatto, udito) ci riporta alla mente qualcosa di sepolto ricostruzione di un passato che non ti ricordavi più di possedere. È qualcosa che deve passare dal corpo, non te lo ricordi a mente. (Proust) Di fatti è uno scrittore realista MUTAZIONI = spostamenti, cambiamenti Cuori – mente la scrittura non ha senso se fatta senza cuore, romanticismo. + La mente, le capacità interne (Freud ecc) epiadi ?? figura retorica Probabilmente l’editore è il LETTORE !! In queste righe (pag.222 La sceverazione…) Gadda è come se aggiungesse parole e spiegazioni alla critica di Contini come per dire che è lui l’autore e che solo lui può dire cose a riguardo. In queste righe ci dice cosa pensa Gadda del suo romanzo. Il realismo di Gadda è un METODO , è una scelta che mette in relazione le strade del cuore e quelle della mente, l’umano a 360. Il realismo come metodo e non come rappresentazione dell’esistente ci allontana dal neorealismo, perché ci fa vedere una realtà individuale, tragica ma anche collettiva unisce una realtà sensibile con i traumi esterni e i traumi del 900. *Lezione 4 - 25* L’arte del 900 si è fatta carico di una ricostruzione simbolica di queste percezioni massificate e messe insieme. L’arte si è fatta carico di sviscerare delle ragioni non linguistiche o non propriamente. Gadda con il suo linguaggio particolare spiazza il lettore richiama la sua memoria involontaria. Narrare comporta il mettere in scena dei personaggi collocarli in uno spazio e in un tempo. A differenza della fiaba il 900 non dice più c’era una volta ma definisce uno spazio temporale preciso (es. romanzo storico, fantascienza= futuro). Narrare è un meccanismo complesso in cui i personaggi sono di età diversa, personalità diversa e in un tempo ben costruito. Il romanzo risponde a un esercizio di memoria volontaria. Il racconto della nostra vita è una memoria volontaria. La letteratura è catarsi. Gadda è uno scrittore fortemente lirico, che infatti concluse la cognizione del dolore con una poesia anche se non ne scriveva molte, non la disdegnava. Lezione 5 - 28\09 OK PRIMA PAGINA DEL ROMANZO: le soglie = le prime pagine sono importanti. La letteratura è un luogo liturgico , è un luogo che si crea sovraelevato. È una struttura circolare, che va dall’inizio alla fine e dalla fine all’inizio. È un romanzo di 100 anni fa, ambientato dal 1925 al 1933, quindi x noi è un romanzo storico, data reale.
In una trave di rovere passa dal generico generale allo specifico, ci vuole rendere visibile quello che è stato distrutto da un tarlo. Avrebbe potuto dire qualsiasi altra cosa. Per farci capire che il tarlo può distruggere anche il rovere, un legno pregiato e forte. Per far capire che può crollare qualsiasi cosa. *Lezione 6 - 29* Rapporto di Gadda con gli scrittori sudamericani affascinato da Borges e ne ha avuto un contatto (scrisse un romanzo nel 1943) anche lui scrittore metafisico. Marquez - Cent’anni di solitudine (1968) non è stato un modello per Gadda essendo in quegli anni già alla fine delle sue facoltà mentali. La lingua diventa un meccanismo di realtà e di messa in scena. In Gadda la lingua è un mezzo corporale, filosofia, messa in scena e in atto. PAGINA 40 Co-protagonisti:
CLIMAX: appartato (aggettivo che può non essere considerato propriamente un male) lontano da tutti (si capisce che c’è un problema, è asociale, patologico) misantropo = colui che odia il resto dell’umanità, che non è più tornato ad essere sociale dopo la guerra nemico del popolo vigilato della gendarmeria (essendo controllato dalla censura non dice poliziotto). Il medico ha 5 figlie tutte libere spera che Don Gonzalo non sia misogino. Similitudine dei 7 peccati capitali come 7 serpenti che agiscono senza un attimo di tregua ( dalla mattina alla sera = ciclicità del tempo). Siamo passati dal pettegolezzo alla nevrosi di Freud, alla visceralità, i rimandi a DANTE pluralità, polifonia. + nella notte, nel sonno = rimando a Freud. NARRATORE ONNISCENTE che guarda la storia dall’alto ed è vicino alla figura dell’autore= quando ci dice orari specifici e il racconto di azioni specifiche di Gonzalo. Come una vacca = animalizzazione dell’essere umano, termine volgare. Vachizzazione dell’umano e non personalizzazione della vacca (non mucca ma vacca). Il proverbio era usato nella parlata popolare negli anni di Gadda, fino al 1963 ma ad oggi non lo è più. Non vengono né imparati, né trasmessi, nessuno parla più per proverbi (il mattino ha l’oro in bocca) doppio anacronismo. Lezione 7 - 02
Doppia valenza della modalità narrativa di Gadda che mette insieme un principio di non linearità. La prima parte sono le prime cose che lui scrive dopo la morte della madre. È quindi il Gadda prima e il Gadda ultimo dal momento in cui non c’è una continuità lineare, dato che lo scrive ma poi lo riprende. TRAMA (Plot) la fabula e l’intreccio
I LUOGHI, la costruzione degli spazi risponde al principio del barocco informale. Gadda quando immagina un luogo ricorre all’arte figurativa, a Caravaggio e ai pittori del Barocco. CAP. III Don Gonzalo è da una parte è un malato cronico ma anche psicosomatico caratteristica ancora contemporanea. Il suo è un malessere che ad oggi curiamo con gli psicofarmaci. Uso del verbo elencare elencazione disordinata, rappresenta la perdita di valore caratteristica del nostro tempo, come se le sue sofferenze fossero degli oggetti da elencare. Malato ossessivo e psichiatrico perché ripete sempre le sue sofferenze, oltre ade essere cronico. Le robinie sono piante che si vedono bene, le cicale no. In questa coppia c’è una dimensione visiva, le cicale è una dimensione acustica. La visuale dall’esterno ci sposta ad una visionale all’interno. È il principio di una descrizione scomposta non è un’inquadratura piatta e lineare, ci sposta da una visione di fuori visiva, poi i rumori di piccoli animali poi ci sposta all’interno della casa. Gioca con le linee I monti del settentrionale = alpi lombarde. Frase nominale che si risposta in una dimensione di fuori. Le frasi nominali sono le frasi senza verbo e ci vogliono dare un effetto di sorpresa\ flash. In queste 8 righe ci fa una descrizione molto intensa, sta attento ai DETTAGLI. Il rumore del TARLO viene paragonato al CIGOLIO di una porta quindi ci mette un elemento di suspence. GIRO (del tarlo) DURO E BREVE ?? di difficile interpretazione, di cavatappi ?? dopo stanchi intervalli ?? Candore conventuale = un candore totale metalessi. al candore si aggiunge un aggettivo di convento, è una specificità di livello liturgico. È un ambiente simile a quello di un convento (soffitto, pareti, spazialità specifica) dall’altro lato una dimensione di ritualità ci fa capire che siamo dentro una realtà liturgica , non c’è in gioco solo una visita medica, sfera di carattere simbolico. Dobbiamo leggere oltre. E’ IL TARLO INTERIORE, scava dentro l’interiorità, è un tarlo metaforico. Decentemente defunto : allitterazione T-D Gipsoteche = esposizioni di copie, di calchi in cesso delle statue in marmo e dei materiali più nobili, gipso è quindi il cesso BIANCO. Utilizzando la tecnica del calco. È una descrizione che rimanda chiaramente alla morte, a un CADAVERE NONOSTANTE LUI DICA DI NO. Siamo evidentemente avanti a un rimando a CARAVAGGIO, con le luci, il buio, la morte. L’auscultazione è l’atto di sentire se il cuore batte frase contradditoria dire che il morto si prepara all’auscultazione. Lezione 9 - 6
LA PERCEZIONE CHE DIVENTA COGNIZIONE , nel 900 (e nel 21 secolo ancor di più) non è solo la percezione naturale dell’utilizzo dei 5 sensi in atto, non è solo quello, ci sono delle TECNICHE artistiche riproduttive del reale es. diffusione della fotografia che cambia la percezione nel 900 + cinema sono entrati nella percezione collettiva e letterale influenza e rientra nelle opere stesse letterali. Nel 900, con l’entrata della radio, poi la fotografia, il cinema e i social media (computer), siamo abituati a una visione molteplice della realtà = rappresentazione oggettiva + virtuale = doppia\ tripla rappresentazione del reale vive in noi, fa parte della nostra percezione del reale. A pagina 69 per Gadda dice che la realtà non
è solo quella che vediamo, ma ci sono anche altre rappresentazioni (non è solo quello che vediamo con gli occhi). GENERALE FANTASMA Pastrufacio è come un fantasma che osserva le azioni di Gonzalo. È abitato da questo fantasma, è come un super io di indole militare. *Cent’anni di solitudine Cornice, finestra = relazione tra il dentro e il fuori, il presente e il passato (la cornice) Vigeva è una metafora, si dice x altro. Pastufacio Garibaldi (PONCHO) adesso Garibaldi è un fantasma che sta nella cornice, tutta la retorica vincitrice (la Prima guerra mondiale venne raccontata come un evento straordinario di eroismo. Sentita e celebrata come la 4 guerra di dipendenza italiana , l’appendice finale delle guerre di dipendenza, in cui abbiamo annesso Trento e Trieste, l’unificazione dell’Italia). Gadda in questo passo METTE IN DISCUSSIONE questa visione, dato che Gonzalo è stata vittima della 1 guerra mondiale e rimanda a un Garibaldi fantasma ambientato in Sudamerica. (tropi= che cambiano direzione) META = deriva e vuol dire oltre e attraverso :
(Pietà e rimorso si trasformano in terrore, odio (variante del timore), senso di colpo che viene trasformato in odio Lezione 11 – 12
Iracondia, isteria incurabile di Don Gonzalo dopo essere andato in guerra. Dall’altro lato la madre è vittima e carnefice. Capiamo dal pov del figlio la madre e la sua patologia è una doppia patalogica psicologica freudiana + sociale. Il dialogo tra gadda e montale è sempre stato stretto. Lo stravolgimento della causa – effetto è collegato all’indicibilità. Don gonzalo – esistenzialista Ciò che siamo , ciò che non vogliamo personaggio shaksperiano, contradditorio. Tensione di amore non solo odio esclusiva di iracondia. Questo monologo, una sorta di discorso diretto libero con i punti liberi di Celine. Xke non torna \ non è ancora tornata lo dice con una tragicità profonda di chi ci tiene profondamente a qualcuno che ama. La madre è invecchiata spaventosamente viene evocata con angoscia dal figlio poi la cinepresa – quindi con una tecnica cinematografica – si avvicina a lei , alla sua faccia , le sue labbra. Il cinema è un meccanismo metonimico di montaggio nel mettere insieme delle parti. Meccanismo fondativo della narrazione. Alla poesia invece tocca la metafora. È un grande meccanismo descrittivo che ha un fondamento di verità. Il diventare persone della società di massa diventiamo persone che non pensano pensieri propri, ma hanno in testa pensieri non nostri. Gadda lo fa dire a una persona nata nel periodo della nascita d’Italia, fine 800. La madre non torna xke la lontananza è già in lei , in cui la lontananza è sinonimo di straniamento – meccanismo tipico del 900. Il tempo dell’invecchiamento è anche il ritorno alla propria infanzia. In questo pezzo del romanzo si parla del tempo, dell’invecchiamento. Gadda dice la mia mamma! Con un’esclamazione e richiama la madre in un modo super affettivo come se fosse un bambino. È un tempo che fugge in avanti e fa PAURA. la madre che ha paura del figlio, lui della madre e per la madre. PAGINA 86 il fatto che gadda dica che è malato di pensiero in questo periodo storico post fascismo è molto delicato. ( retorica = arte del dire, non è qualcosa di negativo. Ognuno ha le sue tecniche – all’altro lato della retorica c’è la grammatica). Lezione 12 – assistente Dei 3 paragrafi di cui ha scritto il professore abbiamo dei riassunti di macrotemi che sono utili x capire quello che ha scritto il prof nel volume
- Barocco
l’enumerazione caotica, accumulazione sistematica è tipica del 900, la percezione degli individui dl mondo occidentale a causa del capitalismo, della creazione di tantissimi oggetti. Treno che rotola sulla torbiera METAFORA e metonimia xke contempla il treno e non Don Gonzalo. È una metafora della partenza, del distacco. La torbiera è nel nord delle isole Britanniche non in Brianza straniamento. anticipa una verità, il figlio non c’era in casa, non poteva esserci ( Heideger dice chiamata alla morte da parte del figlio, il non poter esserci). Il treno che rotola nella notte richiama Proust, il fischio del treno in lontananza. nascono in noi sentimenti contradditori in noi e nelle ultime righe della pagina 213 Gadda ci esprime questo concetto timidezza \ libidine, sesso, curiosità implica nel sesso. Il romanzo finisce con la madre di don Gonzalo che non è morta, è dichiarata morta, probabilmente sarebbe stata salvata. Soprattutto non viene specificato CHI, non viene spiegata la situazione. Ultima scena dice che lui è uscito e la madre lo ha salutato. Non viene spiegato dal romanzo cosa succede anche se il titolo che Gadda voleva mettere era MATRICIDIO , x questo noi capiamo questo. OPERA APERTA è una caratteristica del 900, è a libera interpretazione, non è un romanzo inconcluso per il prof. POESIA AUTUNNO pagina 229 il romanzo si conclude con questa poesia. Leopardi, Carducci, Pascoli, estetica futurista, modernista e 900, decentramento che ci fa portare all’Inghilterra. Morte e rinascita insieme Ciclicità della natura e dell’umanità su una scena naturale dove c’è anche la dimensione popolare, collettiva, festiva. È una sorta del dì di festa sulla scena di Leopardi. È una spiegazione finale del romanzo rinascita della vita, della natura in rapporto ad essa con l’elemento negativo della violenza della natura, della vecchiaia Poesia come significato finale del testo Lezione 16 – 23\10? risponde alle e-mail