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Esame di storia medievale. Manuale dedicato alla metodologia della ricerca storica.
Tipologia: Sintesi del corso
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Cap.1 IL SOGGETTO STUDENTE E LE INSIDIE DEL NOSTRO LINGUAGGIO
L’impressione della continuità è del tutto sbagliata, e per molti motivi. In primo luogo, quei nomi di stati e di popoli che restano “apparentemente” identici nel corso dei secoli nascondono realtà differenti. Eppure, la forza della parola è irresistibile, e dobbiamo fare molta fatica a pronunciare napoletano , riferendoci al ducato bizantino del IX sec, senza che nella nostra mente appaia l’immagine della Napoli di oggi. Stati e popoli nella nostra immaginazione sono enti dotati di una propria individualità. Tale atteggiamento mentale, è un grosso ostacolo alla conoscenza del passato, che è sempre conoscenza di qualcosa che è diverso da noi e dal nostro tempo. In secondo luogo, nel Medioevo sono esistiti molti stati e popoli, molte aggregazioni di stati e popoli che non sembrano avere corrispondenze nel nostro presente. Il nostro sguardo tende a trascurare che la storia poteva andare anche in un modo del tutto diverso. La storia per nostra fortuna, o sfortuna, è molto più complessa. Popoli e stati sono il prodotto della storia, ma anche i nomi dei popoli e degli stati sono un prodotto della storia: non sempre un popolo ha mantenuto lo stesso nome. Ancora più multiformi sono i rapporti tra i popoli e i territori che occupavano, da cui molto spesso hanno dato o hanno ricevuto il nome. Solo studiare la storia significa conoscere tutte queste vicende, evitando le equivalenze meccaniche, anglosassone=inglese.
*chi intraprende una guerra senza un giusto motivo è un malvagio. Se lo studio della storia ha un vantaggio, è quello di mostrare la complessità dell’agire umano, nel passato e nel presente: l’uomo non è rimasto uguale nel corso dei millenni. Sono cambiate la sua psicologia, la sua mentalità, sono cambiati i contesti culturali e materiali in cui esso agisce. La stessa identica forma assume significati diversi. In secondo luogo, non ha senso leggere il passato sulla base dei nostri giudizi di valore. La vita umana non ha sempre avuto il valore che ha oggi. Prima di giudicare il passato bisogna comprenderlo.
2.1 Che cos’è il Medioevo? Il medioevo è un periodo della storia europea che comincia dal 476 (anno della deposizione dell’ultimo imperatore romano d’occ), e termina nel 1492 (data della scoperta dell’America). Medioevo vuol dire età di mezzo tra l’età antica e l’età moderna. I primi ad usare i termini media tempestas furono gli umanisti italiani del XV secolo. Definizione coniata per definire il periodo di mezzo tra la loro epoca e l’antichità. La reale identificazione del Medioevo come una partecipazione della storia europea, si ebbe solo nel corso dei secoli XVI- XVIII. La definizione Medioevo fu cristallizzata solo nel Seicento grazie al tedesco Christof Keller.
2.2 La periodizzazione: problemi di ricerca e di studio Dividere in periodo vuol dire interpretare, gli storici italiani tendono a dividere il Medioevo in due periodi:
2.3 Periodi diversi per storie diverse Le periodizzazioni tradizionali restano, ma si può fare storia di altro, esempio dell’economia. I fenomeni economici hanno tempi diversi rispetto a quelli istituzionali. Una battaglia si può esaurire in una giornata, un’organizzazione istituzionale può durare per qualche secolo, ma le strutture economiche hanno una durata più lunga. Il dibattito sulla crisi del sistema economico romano è aperto. Pirenne riteneva che la sua fine fosse da datare nel VII secolo e che fosse imputabile all’espansione islamica. Per Pirenne, il Medioevo sarebbe iniziato nell’VIII sec. Oggi tale tesi è stata rifiutata, ma rimane aperta la questione del trapasso
2 Attribuire al passato caratteri del presente, esattamente l’opposto della storia che è scienza degli uomini nel tempo. Secondo una definizione di Marc Bloch. 3 Il MEDIOEVO è un periodo della storia europea che comincia nel 476 e finisce nel 1492. Il medioevo non fu una civiltà, un’epoca unitaria, non ebbe caratteri omogenei. Se indichiamo il Medioevo una civiltà unitaria, il Medioevo non esiste, o sono esistiti tanti medioevi.