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POPPER, VITA E PENSIERO FILOSOFICO, Appunti di Filosofia

appunti fatti sia prendendo in considerazione il libro(universitario) sia utilizzando appunti del liceo

Tipologia: Appunti

2020/2021

In vendita dal 22/01/2021

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APPUNTI SU POPPER
Nasce a Vienna nel 1902
studia filosofia, matematica e fisica
1928→ laurea in filosofia
opera fondamentale→ La logica della scoperta scientifica 1959
Con l’avvento del nazismo→ si trasferisce in nuova zelanda
Fine della guerra→ Londra
Muore a Londra nel 1994
Rapporto tra Popper e il neopositivismo→ problemi più discussi
3 interpretazioni principali:
- Popper sarebbe una sorta di neopositivista dissidente
- Sarebbe l’avversario per eccellenza del neopositivismo
- non sarebbe né un epistemologia riconducibile al neopositivismo,nè una critica→ posizione
intermedia, ovvero una combinazione di elementi neopositivisti e anti-neopositivisti
Influente più importante→ Einstein
Formula problemi→ - demarcazione tra scienza e pseudoscienza
- certezza del sapere scientifico
Nucleo centrale del suo pensiero→ idee di fallibilismo e falsificabilità
Di conseguenza è possibile che la rivoluzione epistemologica rappresenti il riflesso filosofico della rivoluzione
scientifica compiuta da Einstein in fisica
Rimase colpito dal fatto che Einstein avesse formulato delle previsioni rischiose , fossero
programmaticamente organizzate in vista di possibili smentite
Condivide la conclusione che le teorie scientifiche non sono verità assolute,ma semplici ipotesi o congetture
Trae da Einstein→ principi di fondo della sua epistemologia: il falsificazionismo e fallibilismo
La trattazione del pensiero può essere suddivisa in due: EPISTEMOLOGIA E LA POLITICA
Queste due sezioni risultano connesse tra di loro, in quanto il razionalismo critico costituisce anche il
fondamento della dottrina politica del liberalismo
Egli afferma che il suo interesse non si rivolge soltanto alla teoria della conoscenza scientifica, alla teoria
della conoscenza generale
Procede a una vera e propria riabilitazione generale della filosofia:
- contro alcune liquidazioni, ribadisce la necessità e l ineliminabilità della filosofia
- esistono teorie filosofiche perché esistono problemi di natura specificamente filosofica
La filosofia per Popper ha continuato a scorgere in essa la disciplina dei grandi problemi,avvertendo che la
filosofia ha sempre a che fare con la conoscenza della realtà
Punto di partenza → ricerca di un criterio di demarcazione tra scienza e non scienza→ atto a tracciare la
linea di confine tra le asserzioni delle scienze empiriche e le altre asserzioni
Offre una soluzione originale→ una teoria risulta scientifica nella misura in cui può essere verificata
dall’esperienza
Il verificazionismo è un mito o un’utopia→ per verificare completamente una teoria o una legge dovremmo
aver presenti tutti i casi, ma ciò non è possibile
Le conseguenze di una teoria sono di numero infinito
Criterio di falsificabilità→ una teoria è scientifica nella misura in cui può venire smentita dall’esperienza
una teoria è classificabile come scientifica quando esibisce nella forma delle
asserzioni-base delle possibili esperienze falsificanti
Il processo di falsificazione è costituita dalle asserzioni-base, da quegli enunciati elementari che risultano
intersoggettivamente controllabili
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APPUNTI SU POPPER

Nasce a Vienna nel 1902 studia filosofia, matematica e fisica 1928→ laurea in filosofia opera fondamentale→ La logica della scoperta scientifica 1959 Con l’avvento del nazismo→ si trasferisce in nuova zelanda Fine della guerra→ Londra Muore a Londra nel 1994 Rapporto tra Popper e il neopositivismo→ problemi più discussi 3 interpretazioni principali:

  • Popper sarebbe una sorta di neopositivista dissidente
  • Sarebbe l’avversario per eccellenza del neopositivismo
  • non sarebbe né un epistemologia riconducibile al neopositivismo,nè una critica→ posizione intermedia, ovvero una combinazione di elementi neopositivisti e anti-neopositivisti Influente più importante→ Einstein Formula problemi→ - demarcazione tra scienza e pseudoscienza
  • certezza del sapere scientifico Nucleo centrale del suo pensiero→ idee di fallibilismo e falsificabilità Di conseguenza è possibile che la rivoluzione epistemologica rappresenti il riflesso filosofico della rivoluzione scientifica compiuta da Einstein in fisica Rimase colpito dal fatto che Einstein avesse formulato delle previsioni rischiose , fossero programmaticamente organizzate in vista di possibili smentite Condivide la conclusione che le teorie scientifiche non sono verità assolute,ma semplici ipotesi o congetture Trae da Einstein→ principi di fondo della sua epistemologia: il falsificazionismo e fallibilismo La trattazione del pensiero può essere suddivisa in due: EPISTEMOLOGIA E LA POLITICA Queste due sezioni risultano connesse tra di loro, in quanto il razionalismo critico costituisce anche il fondamento della dottrina politica del liberalismo Egli afferma che il suo interesse non si rivolge soltanto alla teoria della conoscenza scientifica, alla teoria della conoscenza generale Procede a una vera e propria riabilitazione generale della filosofia:
  • contro alcune liquidazioni, ribadisce la necessità e l ineliminabilità della filosofia
  • esistono teorie filosofiche perché esistono problemi di natura specificamente filosofica La filosofia per Popper ha continuato a scorgere in essa la disciplina dei grandi problemi,avvertendo che la filosofia ha sempre a che fare con la conoscenza della realtà

Punto di partenza → ricerca di un criterio di demarcazione tra scienza e non scienza→ atto a tracciare la linea di confine tra le asserzioni delle scienze empiriche e le altre asserzioni Offre una soluzione originale→ una teoria risulta scientifica nella misura in cui può essere verificata dall’esperienza Il verificazionismo è un mito o un’utopia→ per verificare completamente una teoria o una legge dovremmo aver presenti tutti i casi, ma ciò non è possibile Le conseguenze di una teoria sono di numero infinito Criterio di falsificabilità→ una teoria è scientifica nella misura in cui può venire smentita dall’esperienza una teoria è classificabile come scientifica quando esibisce nella forma delle asserzioni-base delle possibili esperienze falsificanti Il processo di falsificazione è costituita dalle asserzioni-base, da quegli enunciati elementari che risultano intersoggettivamente controllabili

A differenza dei protocolli osservati, il valore delle asserzioni-base non dipende da proprietà intrinseche ma da una decisione dei ricercatori La base empirica→ risulta priva di qualsiasi assolutezza e alla tradizionale immagine della scienza come edificio stabile contrapporle→ immagine della scienza come edificio costruito su palafitte Le asserzioni-base non fungono da base del sapere scientifico in senso cronologico, né in senso logico, ma in senso metodologico Duplice funzione:

  • le asserzioni-base logicamente possibili servono per stabilire il carattere empirico delle teorie = una teoria risulta falsificabile se esiste un falsificatore potenziale
  • le asserzioni-base effettivamente accettate costituiscono il punto di partenza del concreto meccanismo di controllo di una teoria

La superiorità epistemologica del principio di falsificabilità→ deriva dall’asimmetria logica tra verificabilità e falsificabilità→ miliardi e miliardi di conferme non rendono certa una teoria e basta solo un fatto negativo per confutarla Ciò che si può imparare dall’esperienza non è la verità di una teoria→ falsità di un’ipotesi Scienza= universo delle ipotesi Ritiene che le teorie falsificate → possano venire corroborate Un’ipotesi teorica→ corroborata quando ha superato il confronto con un’esperienza potenzialmente falsificante Il fatto che una teoria presenti un alto grado di corroborazione, non dice nulla della sua capacità di sopravvivere Corroborazione→ non è un indice di verità→ strumento per stabilire = criterio di scelta tra ipotesi rivali Il criterio di falsificabilità è stato variamente discusso 1- se dal punto di vista logico o ideale la smentita di una teoria è un fatto definitivo,dal punto di vista metodologico nessuna smentita può essere considerata certa e definitiva 2- parlare di una teoria confutata dall’esperienza non equivale a parlare di una teoria immediatamente, perché una teoria venga rifiutata occorre che se ne abbia a disposizione una migliore

Popper perviene a un modello pluralistico o pluriteorico incentrato sul confronto tra teorie rivali e l’esperienza Riconosce l’opportunità di un certo dogmatismo→ certa tendenza al mantenimento delle teorie Il principio di falsificabilità → criterio di demarcazione atto a distinguere quelle scientifiche da quelle non-scientifiche La metafisica→ non essendo falsificabile, non è una scienza, ma non significa che essa sia senza senso Inoltre ai neopositivisti è sfuggita la funzione propulsiva esercitata di fatto dalla metafisica nei confronti della scienza Dal punto di vista psicologico→ la ricerca empirica risulta impossibile senza la fede in idee metafisiche generali Le dottrine metafisiche non essendo empiricamente controllabili sono razionalmente criticabili e discutibili Duro atteggiamento nei confronti del marxismo e della psicoanalisi Marxismo e psicoanalisi→ dottrine omniesplicative , dottrine a maglie larghe appaiono:

  • caratterizzate da insufficiente falsificabilità
  • dirette ad aggirare smentite tramite continue ipotesi di salvataggio Popper sostiene che le teorie sono l’esito di congetture audaci e di intuizioni creative Le ipotesi hanno un numero imprecisato di sorgenti: dalla riflessione alla fantasia L’origine di molte teorie scientifiche è extra-scientifica Popper osserva che le idee scientifiche non hanno fonti privilegiate potendo scaturire dalle sorgenti più diverse

del controllo empirico Tenta di offrire una definizione formale della verosomiglianza: egli afferma che una teoria t2 risulta più verosimile di una teoria t La valutazione di una teoria scientifica come migliore di altre è l’effetto di una discussione critica , di un’analisi razionale delle ipotesi in gioco Sostiene che teorie che offrono soluzioni agli stessi problemi o a problemi analoghi sono di regola confrontabili Assimilando la scienza a un campo di battaglia tra teorie rivali, finisce per approdare a un epistemologie evoluzionistica La visione fallibilistica della scienza si accompagna al rifiuto di due classiche posizioni filosofico-epistemologiche=

  • essenzialismo→ le teorie scientifiche descrivono la natura essenziale della realtà
  • strumentalismo→ non sono che utili strumenti di previsione Afferma che la scienza non può mai pervenire a una spiegazione ultima e definitiva dei fenomeni, egli sostiene che le teorie scientifiche non sono esclusivamente strumenti di previsione e di calcolo, ma enunciati descrittivi Il rifiuto dello strumentalismo si accentua nelle ultime opere di Popper→ ripresa del realismo Va elaborando una teoria realistico-obiettivistica basata sulla definizione della verità come corrispondenza tra proposizioni e fatti Esso si connette ai principi di fondo della filosofia popperiana e obbedisce al desiderio di evitare il relativismo L’ipotesi realistica→ in gradi di rammentarci che le nostre idee possono essere errate Sostiene che le teorie scientifiche devono poter cozzare contro la realtà Il realismo non è nè dimostrabile né confutabile Teoria dei tre mondi→ 1- MONDO 1= cose, oggetti fisici 2- MONDO 2 = esperienze soggettive, stati di coscienza 3- MONDO 3= delle teorie, presenta il mondo platonico delle idee teorie connesse alla storicità Rapporto tra mente e corpo→ più difficile, si rifiuta di risolvere in chiave materialistica Popper difende un dualismo tra due tipi di stati interagenti , approdano a un dualismo interazionistico basato sull’ipotesi secondo cui mente e corpo , risultano in rapporto di azione reciproca Parla di nuvole→ sistemi fisici altamenti irregolari e orologi→ sistemi fisici regolari Oppone a un tipo di indeterminismo che si limita a sostituire il semplice caso alla semplice necessità Perviene alla tesi secondo cui la libertà risiede nel controllo plastico del comportamento tramite i principi della razionalità critica Possono essere considerati liberi→ quei sistemi organici complessi che ricercano le soluzioni per le loro esigenze vitali selezionando entro un insieme di tentativi o ipotesi di soluzione emersi casualmente→ è libero chi non si limita ad agire a casaccio, ma controlla i risultati dei suoi tentativi casuali LE DOTTRINE POLITICHE il contributo di Popper → filosofia politica Filosofo della società aperta e di critico di ogni forma di assolutismo teorico e pratico Termine storicismo→ allude a tutte quelle filosofiche che hanno preteso di cogliere un senso globale e oggettivo della storia, una sorta di destino cui gli individui dovrebbero uniformarsi La critica di Popper→ contesta il storicismo non esiste un senso della storia precostituito rispetto alle interpretazioni e alle

decisioni umane , la storia assume il senso che gli uomini le danno Rifiuta anche la pretesa olistica→ voler parlare a ogni costo della storia nella sua totalità Lo storicismo→ crede di poter predire il futuro delle vicende umane , in tal modo esso dimentica che una previsione, per essere veramente scientifica deve basarsi su una legge e non su una tendenza Popper ritiene che nello storicismo alberghi sempre un’utopia totalitaria che produce asservimento e sofferenza per gli uomini Il credo filosofico della visione storicistica→ cogliere la legge oggettiva dello sviluppo sociale forma di fanatismo politico che cela in sé una vocazione intollerante e violenta porta gli utopisti a scannarsi tra di loro

Critica metodologica e politica→ antitesi tra società chiusa e società aperta Contrasto tra una società organizzata secondo norme rigide di comportamento e una società fondata sulla salvaguardia delle libertà dei suoi membri, mediante istituzioni democratiche autocorreggibili Il progetto totalitario delle società chiuse→ storicismo alleato Antitotalitarismo→ dottrina della democrazia → è stata definita in relazione al soggetto cui viene attribuito il potere

serve a poco La difesa della democrazia si accompagna a una critica dell’atteggiamento rivoluzionario e a un’esaltazione del metodo riformista La mentalità→ nasce da un sogno utopistico di perfezione e di armonia, il quale non può fare a meno di generare violenza Il metodo rivoluzionario contrappone interventi limitati e graduali, avanzare un passo alla volta, stando sempre in guardia per avvistare le inevitabili conseguenze Popper ritiene che il metodo riformista e gradualista possegga una netta superiorità su quello rivoluzionario perché:

  • evita di promettere paradisi
  • non pone fini assoluti
  • procede per via sperimentale
  • riesce a dominare meglio i mutamenti sociali
  • è in grado di mantenere quel bene prezioso e irrinunciabile che è la libertà Ritiene che la realtà non vada accettata, ma debba essere mutata a differenza dei rivoluzionari, non insegue progetti di cambiamento totale, ma programmi di riforma parziali e graduali Il vero significato del liberalismo riformista e progressista emerge là dove egli dice che il problema delle società industriali avanzate è di fare in modo che lo Stato non pregiudichi la libertà dei cittadini Secondo Popper, l’unico valore veramente da conservare è il metodo della libertà e della democrazia.