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Riassunto del libro di storia economica del turismo
Tipologia: Sintesi del corso
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P. Battilani
Fattori che hanno stimolato la DOMANDA di servizi turistici:
Industrializzazione = aumento ceto medio = innalzamento del reddito
Domanda di servizi turistici elasticità più che proporzionale al reddito
= bisogno di evadere dalla città
In epoca Romana e medievale, l’ozio era un’attività a cui veniva riconosciuto valore sociale solamente presso le classi più elevate. Il tempo libero presso le classi popolari veniva visto come simbolo di dissolutezza.
Per giornata lavorativa di 8 ore e ferie retribuite (condizioni necessarie per il passaggio al turismo di massa) dobbiamo attendere il Novecento. Il processo avvenne grazie al forte potere dei sindacati + suffragio universale.
Fattori che hanno stimolato lo sviluppo dell’OFFERTA di servizi turistici:
Quando si compra/offre una vacanza, si acquista/vende un paniere eterogeneo di beni e servizi, che comprendono la mobilità, il pernottamento, la ricettività, il cibo ed un insieme di attività ricreative. Per fare ciò è necessaria la collaborazione fra una rete di imprese private ed un organo pubblico che coordini, programmi, finanzi e promuova il prodotto turistico. 3 tipici modelli di azione
1.a. Community model
Il prodotto turistico è assemblato grazie al coordinamento fra i numerosi attori presenti sul territorio.
1.b. State and community model
Operatori territoriali affiancati dallo stato centrale che ha il compito di una programmazione generale del settore.
1.c. Corporate model
Invenzione e promozione prodotto affidati ad un’unica grande impresa che svolge funzione di leadership
In Italia lo sviluppo turistico è affidato alle regioni , non allo Stato.
Storia intervento statale:
Il contributo del turismo allo sviluppo economico
Turismo ha un impatto economico positivo sulla bilancia dei pagamenti = esportazioni ed ingresso valuta estera rischio di ottenere l’effetto inverso : se un paese è obbligato ad importare tutto ciò che serve per fornire i servizi di ospitalità ed intrattenimento ai turisti, allora impatto negativo sulla bilancia dei pagamenti.
MOLTIPLICATORE DEL REDDITO = incremento di reddito verificato nell’intera economia come risultato di un cambiamento nel livello o nella distribuzione della spesa turistica. Tre livelli di spesa :
Nel confrontare il moltiplicatore di Paesi diversi bisogna tener conto di:
In generale comunque, ELEVATO MOLTIPLICATORE = SISTEMA ECONOMICO SOLIDO.
Investimenti stranieri?
Vacanze romane fra città d’acque, campagna e viaggi culturali
Feriari (= essere in ferie), rusticari (=andare per qualche tempo in campagna).
Due erano le mete principali di vacanza, il mare e la campagna, corrispondenti non a due diversi luoghi, quanto a due diversi modi di concepire l’ozio (= tempo da dedicare a sé stessi per recuperare la tranquillità interiore).
La CAMPAGNA era simbolo di villeggiatura pacata, tranquillità, il rifugio delle persone mature, dove esse possono passeggiare, riflettere e ritirarsi in sé stessi.
Il MARE invece era visto come il luogo del divertimento, dei banchetti, degli intrighi amorosi, della spensieratezza.
Inoltre, anche i PAESI ORIENTALI e la Grecia divennero meta di una vera e propria corrente turistica.
Elementi essenziali per la presenza turistica: la pax romana, la dotazione di infrastrutture , il Cursus pubblicus (servizio collettivo di trasporto persone) , i trasporti privata, gli Itineraria (guide stradali o di tipo descrittivo).
Con il declino dell’Impero e le invasioni barbariche, il concetto di villeggiatura venne meno e le ville si trasformarono così in luoghi di difesa, assumendo l’aspetto di fortezze.
La passione per le terme
I Romani appresero dai Greci l’uso terapeutico delle acque termali ed il loro legame ad una qualche divinità. Tuttavia, l’elemento più interessante, è l’aspetto mondano del termalismo romano, legato non più alla cura delle malattie, ma alla cura del corpo.
Biglietti a prezzi accessibili, bagni affiancati da palestre attrezzate per ogni tipo di esercizio. Al tempo stesso molta promiscuità e scandali; spesso i bagni venivano circondati da locande ed osterie.
La pratica dei bagni si chiuse con la diffusione del cristianesimo : alla cura del corpo e al mito della bellezza, si sostituì il primato dello spirito e la mortificazione della cane ruralizzazione dei bagni, rimasti parte della cultura popolare (sia a scopo terapeutico che ludico). Probabile che proprio questa permanenza nelle classi popolari, abbia permesso la riscoperta e rivalutazione dei bagni nel tardo medioevo.
Solamente nel XIII- XIV secolo i siti termali cominciano a rinascita. Questo fu dovuto in parte ai trattati medici sugli effetti dell’idro e della creno terapia (nuova attenzione MEDICA). Al tempo stesso, la religione cominciò a rivalutare gli effetti dell’acqua e fece propria la pratica dell’acqua arricchendola del simbolismo cristiano (abluzioni, bagni freddi o caldi, visti come metodi di purificazione ed espiazione dei peccati).
I luoghi dei pellegrinaggi
Le caratteristiche principale al successo di un luogo di pellegrinaggio sono la longevità e la formazione spontanea di una forte devozione popolare , che coinvolga anche l’impegno delle istituzioni nel programmare precisi interventi.
Una località diventa meta di pellegrinaggio in seguito a diversi eventi: verificarsi di un evento straordinario, ritrovamento di reliquie, verificarsi di apparizioni, sepoltura di qualche religioso di grande prestigio.
Reliquie = problemi dispersione, falsi etc dal Concilio di Lione del 1274 la venerazione delle reliquie è subordinata all’approvazione del Papa
Es: Loreto= casa di Maria, Santiago =tomba di San Giacomo
I pellegrinaggio alle tombe dei martiri va di moda fino al tardo Medioevo (Canterbury per Thomas Beckett, Padova per Sant’Antonio, San Giovanni Rotondo per Padre Pio) periodo in cui viene sostituito dalle visite alle statue miracolose e successivamente dalle apparizioni di Maria.
Necessariamente, per il successo di queste località, fu necessario adattarle e costruire un sistema ricettivo in grado non solo di accogliere tutti e pellegrini, ma anche di promuovere la località all’esterno e “fidelizzare” i credenti.
I giubilei e la riduzione delle pene
Il giubileo è stato creato da Bonifacio VIII nel 1291 come un evento al quale legare l’indulgenza plenaria.
Il primo giubileo avvenne nel 1300, anno in cui arrivarono in Italia oltre 200 mila fedeli. Necessari furono i miglioramenti nelle infrastrutture della città di Roma (trasporti, accoglienza, servizi igienici, approvvigionamento alimentare) e nelle vie di collegamento ad essa.
1575- 1650 fioritura del pellegrinaggio romano : epoca della controriforma e risposta cattolica al protestantesimo pubblicazioni contenuti religiosi e guide religiose; cura del cerimoniale; predisposizione alloggi necessari (importantissimo ruolo delle confraternite)
Fine Seicento – metà Settecento : il fascino dei Giubilei si appanna
Dal Novecento : interventi urbanistici contenuto, il pellegrinaggio non è più un percorso, quanto un viaggio spesso organizzato da un’agenzia che offre un pacchetto di servizi.
L’epoca dei “Grandtouristi”
Dal Quattrocento arte, cultura e scienza divennero componenti fondamentali della formazione della classe aristocratica.
La pratica del Grand Tour nasce in Inghilterra all’interno dell’upper class e veniva visto come un aspetto di superiorità di un paese che formava i suoi giovani ad essere cittadini del mondo. Inizialmente il viaggio durava dai 3 ai 4 anni, periodo necessario per potersi fermare nei vari Paesi ed apprenderne la lingua ed i costumi. Prevedeva il passaggio per Francia, Italia e sulla via del ritorno, per Germania e Olanda.
La moda si diffuse dall’Inghilterra alle classi aristocratiche dell’Europa continentale, le quali però intraprendevano un percorso diverso da quello inglese. Tutti, comunque, avevano come meta obbligata l’Italia, vista come la civiltà urbana progredita e creatrice.
Dalla seconda metà del Seicento si affianca al Gran Tour anche la pratica di un lungo soggiorno nei collegi riservati ai nobili ( le università italiane godevano di prestigio internazionale).
Dal ‘700 in poi l’Italia ed il Mediterraneo presero il primo posto tra le mete preferite del Gran tour. Si era perso però molto dell’aspetto culturale, a favore di quello ludico, sensitivo, naturalistico, paesaggistico. Al tempo stesso cambiarono i tempi ( max 4 mesi ) e rivolto non più a giovani ma a uomini sui 30-40 anni.
Il successo del Gran Tour fu reso possibile da un lento ma costante miglioramento dei mezzi di trasporto e delle vie di comunicazione, che permisero tempi di percorrenza più brevi ed una maggiore comodità.
Tuttavia, nel corso dell’800, il gran Tour passò di moda, a favore di un turismo verso le colonie esotiche ed i panorami incontaminati.
L’eredità che ci lascia il gran tour è la pratica diffusissima del soggiorno dei giovani studenti presso le università straniere e il turismo culturale verso le città d’arte.
dell’aristocrazia inglese, venne gradualmente occupato dalla middle class e verso il 1770 frequentato da commercianti e professionisti declino: nel 1830 era divenuto luogo di villeggiatura per ricchi anziani.
Parallelamente al declino di Bath, si determinò il successo di Spa. Anche qui essenziale fu la costruzione di edifici maestosi, di sale da gioco, di meravigliosi giardini, di tutta una serie di interventi di abbellimento urbano finanziati e voluti dalla pubblica amministrazione.
La moda delle città termali si diffuse in tutta l’Europa continentale, seppur con un secolo di ritardo. Tuttavia, nonostante molti centri superassero lo splendore di Bath, la maggior parte di essi non riuscì ad attirare la clientela esclusiva desiderata e infine assunse una dimensione regionale.
Il fascino dei mari freddi: una nuova moda inglese
Lo sviluppo del turismo balneare del mari freddi seguì completamente il modello di Bath.
Il passaggio dai bagni termali a quelli marini avvenne quando a Scarborough vennero riconosciute ulteriori capacità terapeutiche all’acqua termale, nella quale si infiltrava l’acqua salata del mare. Iniziò così la moda del KURSAAL , uno stabilimento concepito con gli stessi criteri di quello termale, ma che sorgeva sulla spiaggia, a ridosso della marina e a volte si prolungava fino a dentro al mare.
Alla fine del ‘700 la nuova meta preferita tra le destinazioni inglese era Brighton, piccola cittadina che grazie al patrocinio reale, riscossa una fame ineguagliabile. Chi si recava a Bath era alla ricerca sì del mare, ma di un mare nordico, freddo, secondo i dettami medici dell’epoca; la spiaggia serviva solamente per le passeggiata, ed il cuore della vita turistica si svolgeva dunque nel centro urbano, fra passeggiate, spettacoli, chiacchiere e giochi da tavolo.
Dopo il 1840, con la diffusione della ferrovia, si svilupparono nuove cittadine turistiche: nel Sussex, nel Kent e nel Devon.
Tra 1880 e 1910 particolare importanza assunsero le stazioni balneari del Galles, vicine alle regioni cotoniere della prima rivoluzione industriale, dove i redditi delle famiglie erano più alti e più sicuri ( BLACKPOOL = prima località al mondo ad avere una clientela popolare).
La prima guerra mondiale interruppe la moltiplicazione delle località balneari inglesi e dal secondo dopoguerra in poi si avviò il declino inesorabile, a favore di quella che possiamo chiamare moda del sole.
Perché proprio gli inglesi inventarono il turismo
Diffusione della logica dell’induzione di Bacone: l’osservazione dei fenomeni naturali è il primo passo nel percorso della conoscenza e dunque il viaggio rappresenta un modo per avvicinarsi alla conoscenza del
mondo Grand Tour : si viaggiava per imparare, per ottenere informazioni utili, per aumentare le proprie skills ed il proprio potere. Una volta che l’Inghilterra divenne il baricentro del mondo, le motivazioni cambiarono e diventarono sempre più legate al piacere del viaggio e alla scoperta della bellezza.
Agli inglesi si deve anche l’invenzione delle vacanze. Furono gli aristocratici a decretarne la nascita, facendo dell’ozio un tratto distintivo della propria classe sociale. Sulla loro scia arrivò ben presto anche la borghesia, alla ricerca non solo si svago ma del riconoscimento sociale (raggiungere gli stessi ritmi ed ozi della classe aristocratica). Gli inglesi iniziarono prima degli altri a consumare prodotti turistici perché adottarono prima degli altri uno stile di vita dove il tempo di lavoro e quello dell’ozio, oltre che il luogo di lavoro e quelli di ozio, erano nettamente separati. Al tempo stesso l’Inghilterra fu il primo paese a formare un ceto borghese ricco e numeroso , in grado quindi di accedere ai prodotti turistici.
Le motivazioni che stanno alla base del percorso (acqua termale mare freddo mare caldo) nelle preferenze inglesi è invece da ricercarsi nei fattori culturali sta in parte al contributo della scienza medica ed in parte all’abitudine al viaggio ed alla scoperta, propri del popolo inglese
Il mare d’inverno e la scoperta del Mediterraneo
Sino alla metà dell’Ottocento solo le fredde spiagge incarnavano la natura benevola che i medici termalisti stavano rivelando. Le cittadine che sorsero affacciate sui mari freddi riproducevano fedelmente il modello di Brighton ed infatti erano molto apprezzate dagli Inglesi. Dall’Inghilterra ci si spostò verso il Mare del Nord o il Mar Baltico ( Doberan, Norderney, Travemunde etc.).
Già da fine ‘700 vennero quindi popolate le spiagge tedesche, mentre per le spiagge francesi dobbiamo attendere l’inizio dell’800. Dieppe , Manica, costituito da una grande galleria in riva al mare, ricca di sale ricreative (cucito, biliardo, camerini..). La fama della Normandia legata a ricchi aristocratici ed artisti vari.
In Spagna nell’800 l’unica meta turistica era la costa atlantica tra San Sebastian e Santander , tradizionale meta dei sovrani e dell’aristocrazia spagnola. Distanza tra Madrid e la costa preferenza per centri termali dell’interno.
Prima località del Mediterraneo a inserirsi nel circuito internazionale Sète = i turisti cercavano un mare freddo mare nella stagione invernale, gli inglesi veniva a svernare (= le rondini, hivernants). Proponendosi come una località per un’altra stagione no concorrenza con le coste del Nord.
Nel mentre iniziano a diffondersi le prescrizioni mediche sui benefici del bagno tiepido e dei raggi solari.
Periodo d’oro Midi francese = seconda metà dell’Ottocento hivernants + borghesi e aristocratici in cerca di svaghi e divertimenti costa azzurra + ligure = i salons d’Europe (Cannes, Nizza, Mentone, Montecarlo, Sanremo). Vennero costruiti alberghi imponenti e ville grandiose, cortili sfarzosi ricchi di piante esotiche. Si creò un forte legame tra il settore turistico e le attività commerciali e artigianali del luogo, che garantirono lavoro ai residenti e attirarono flussi migratori dalle province limitrofe.
Prima guerra mondiale = arresto, ’20-’30 i grandi alberghi erano diventati blocchi di appartamenti. Il turismo nella riviera non scomparve del tutto ma cambiò volto. A determinarne il declino furono due nuovi fenomeni : la vacanza in montagna e quella al caldo.
L’invenzione di un nuovo prodotto montano: il trionfo dello sci
Primogenitura del modello turistico sciistico va all’Italia., anni ’20 Sestriere. Dopo apertura di un piccolo albergo, la famiglia Agnelli promuove un progetto di valorizzazione turistica, costituendo un’apposita S.p.a.. Venne qui costruita la prima pista da scii, dotata di funivia e trampolino di salto, e attorno ad essa un insieme di alberghi, ristoranti e luoghi per attività ricreative varie.
Secondo esempio, Alta Savoia , piano statale per inventare dal nulla una serie di stazioni sciistiche, iniziato alla fine degli anni ’30 ma completato solamente alla fine del secondo conflitto mondiale. All’individuazione delle località migliori per la trasformazione parteciparono sia ingegneri meccanici che sciatori famosi. I siti più importanti divennero Courchevel e Tignes.
Nel frattempo negli USA era cominciata la costruzione delle prime grandi stazioni , Sun Valley e Aspen.
SUN VALLEY = venne individuata un’area nelle Montagne Rocciose che assomigliasse alle Alpi e fu assunto lo stesso esperto di comunicazione che aveva creato Miami Beach. Capodanno del 1936 viene inaugurata pista da sci + albergo lussuoso etc. Nata come località per il ceto medio-alto, seguì un periodo di stagnazione dopo la seconda guerra mondiale, e col tempo la località si appostò sul ceto medio americano.
La costruzione di nuove stazioni sciistiche stimolò processo innovativo = sciovie, slittovie, skilift, seggiovie e successivamente nuovi impianti di risalita. Primo impianto di risalita Svizzera 1934; prima seggiovia Sun Valley 1936.
I parchi naturali e la vacanza naturalistica : un’invenzione americana
Con il diffondersi della concezione romantica e pittoresca della natura, cambiarono i gusti estetici e vennero riscoperti i panorami selvaggi ed incontaminati. Nacque così negli USA il concetto di parco naturale Paese giovane, senza una storia antica di cui vantare, con le più disparate origini culturali valorizzazione degli straordinari monumenti naturali = processo di costruzione della propria identità culturale. La valorizzazione dei parchi contava anche sul concetto di voler mostrare al popolo come erano gli USA in origine e, quindi, la maestosità dei processi di modificazione del territorio messi in atto dall’uomo.
Prima area di grandi dimensione ad essere sottoposta a tutela Yosemite nel 1864 (parco pubblico nel 1890).
Primo parco vero e proprio Yellowstone 1872 per il beneficio e il godimento della gente. Ciò che avvenne fu dividere il parco in aree adibite a diversi scopi : alcune a conservazione originarie, altre alla fruizione economica (strade, ferrovie, stabilimenti), in alcune aree venne resa possibile la caccia. Nel 1963 venne costruito al suo interno un centro di ricerca maggiore attenzione alla tutela ambientale continua crescita di visitatori ( nel ’43 sui 60k, nel ’50 > 1 Mln, nel 2008 >3 Mln )
In Europa i parchi nacquero a partire dal 1909 (Svezia, in Italia dagli anni Venti) ed introdussero il concetto di protezione , non tanto del paesaggio, quanto dell’equilibrio naturale e delle diverse forme di vita presenti. No scopo turistico, anzi, spesso conflitto soluzione : ZONIZZAZIONE = divisione del parco in zona a scopi diversi, alcune a riserva protetta, altre antropizzate in cui sono permesse attività agricole e turistiche, sotto certe condizioni.
Con voli charter = certezza che parta pieno = posso realizzare un profitto economico, pur vendendo i biglietti ad un prezzo inferiore.
Dagli anni Settanta cominciano a diffondersi i pacchetti vacanza comprensivi di trasferimento aereo. Gli investitori protagonisti di questa nuova tendenza furono i principali paesi di origine di domanda.
Si sviluppo l’asse nord-sud (Europa) e grazie all’introduzione dei charter moltissime località ebbero la possibilità di entrare a far parte del turismo internazionale, dal quale erano rimaste fino a quel momento tagliate dai voli di linea.
L’emergere del turismo postmoderno
K words = decostruzione, relativismo, soggettività, scetticismo
Due grandi trasformazioni:
Evoluzione dei contesti urbani = riqualificazione città industriali; in ogni località, turistica e non, necessità di attrarre uomini e capitali; economia dei servizi; recupero urbanistico; possibilità di svolgere attività tipicamente turistiche in contesti quotidiani (anche periferizzazione del turismo); aumento del reddito medio domanda di servizi ricreativi anche durante la vita quotidiana
Maggior consapevolezza, maggiore possibilità di pretendere personalizzazione unicità dell’esperienza nuovi modi di costruire il prodotto
Es: percorsi letterari, pacchetti benessere, etc.
Riscoperta del territorio e nascita di tribù verticali( = gruppi di persone di diversa estrazione sociale ma con interessi comuni)
Es: strada del vino della Napa Valley è diventato un brand turistico e la valle assunse i caratteri del parco tematico
Dai voli charter ai lowcost
Voli lowcost= simbolo del turismo postmoderno = permessi dalla deregolamentazione del 1987. Pioniere RYANAIR 1992.
Alcune caratteristiche: acquisto online; aeroporti secondari; stop < 20 min negli aeroporti; viaggi < 800 km; occupazione posti > 80%.
Il lowcost ha rivoluzionato la mappa delle destinazioni turistiche successo di nuove destinazioni e riposizionamento mete tradizionali.
Il lento affermarsi del turismo nei paesi in via di sviluppo: l’Africa, un continente senza pace
Il turismo in Africa fu letteralmente inventato dai bianchi nella seconda metà dell’Ottocento quando, sull’onda delle spedizioni coloniali, si diffuse tra l’aristocrazia la passione per le mete esotiche.
I naturalisti inglesi formarono le prime associazioni per la protezione della fauna dell’impero.
Gli unici Paesi subsahariani ad avere conquistato una certa importanza sono stati lo Zimbabwe ed il Kenya con wilderness + turismo balneare (66%).
Leader del settore turistico in Africa è l’Egitto. Con Mubarak, a inizio anni Ottanta, nasce Sharm El Sheik, come località e come concetto di vacanza. Per il suo successo fondamentale importanza ebbero i capitali stranieri e la diffusione dei pacchetti vacanza, così come il dilagare della vacanza all inclusive.
Fattori che hanno frenato lo sviluppo turistico in Africa:
Seychelles e Maldive: le isole del successo fra integrazione e isolamento
Piccole isole = engine of growth. L’avvio dell’attività economica dovuta all’opera di tour operator di successo.
MALDIVE. Sviluppo del settore (anni ’70-’80) secondo il principio della netta separazione tra residenti e turisti costo sociale contenuto ma infrastrutture nate per il turismo non utilizzabili dalla popolazione residente + problemi di accettazione sociale
SEYCHELLES. Apertura mentale allo straniero (gli abitanti sono un vero e proprio cocktail etnico). Economia basata essenzialmente su pesca e noci di cocco = grande emigrazione intervento del governo per non disperdere tutto il capitale umano dell’isola + ex migranti che hanno diffuso la cultura dell’Occidente. Il paese ha deciso di puntare su un turismo d’elite , evitando tutti gli insediamenti che non avrebbero attratto un turista poco propenso a spendere forte tassazione + divieto di charter.
L’Estremo Oriente: una nuova regione turistica?
Catching up del turismo dovuto innanzitutto alla colossale espansione economica che ha interessato certi paesi orientali (Giappone, Taiwan, Singapore, Hong Kong, Corea del Sud) nuovi paesi generatori di domanda.
Cina e Giappone vantano una tradizione nel turismo. Oltre a ciò il Giappone sviluppò importantissimi piani di sviluppo e promozione sia per outgoing che incoming per se stesso che per i Paesi poveri dell’Estremo Oriente e del Pacifico + mandato esperti di turismo in Thailandia, Indonesia e Filippine.
La CINA presenta una lunghissima fase di proto-turismo ma a livello interno: la visione cinese dell’universo poneva la Cina al centro del mondo. Nella fase di espansione del turismo di massa, nel 1949, si costituì la Repubblica Popolare Cinese = chiusura, centralizzazione, ingressi strettamente controllati. Dal ’78, con Deng Xiaoping, successore Mao, si passa a economia di mercato porte aperte, iniziano gli scambi, si esporta il prodotto cinese, avvio processo di valorizzazione e boom del turismo ( CINA 5° PAESE AL MONDO PER INTROITI TURISTICI).