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Vacanze di pochi vacanze di tutti BATTILANI, Sintesi del corso di Geografia Del Turismo

riassunto del libro Vacanze di pochi vacanze di tutti di BATTILANI

Tipologia: Sintesi del corso

2017/2018
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Caricato il 01/03/2018

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giorgia-bertaso 🇮🇹

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VACANZE DI POCHI, VACANZE DI TUTTI. L'EVOLUZIONE DEL
TURISMO EUROPEO
Battilani
LA STORIA E L’IMPORTANZA DELLE FONTI
La storia non è un racconto certo ma risultato di molte ricerche. Quello che ci guida sono le fonti,
quindi ciò di cui è rimasta una testimonianza ( se non ci sono fonti disponibili non è possibile
effettuare non è possibile effettuare delle analisi).
Le fonti disponibili al giorno d’oggi sono:
• Archivi: pubblici (dello Stato ) si tratta di documenti portati uno alla volta e conservati dallo Stato:
molti documenti sono conservati perché hanno un valore legale. Archivi delle camere di commercio
sono necessari per ricostruire le vicende delle imprese e si hanno a partire dalla seconda metà
dell’800 (appunto quando nascono le prime imprese). Archivi privati.
• Dati statistici: si hanno ancora oggi ma che erano presenti anche nel passato es: censimenti (primo
censimento della popolazione nel 1871). Invece a proposito del settore turistico si hanno pochissime
informazioni 8uno dei primi dati ad essere registrati in questo campo è il numero delle presenze nelle
strutture ricettive (1923 in Italia). Alla metà dell’800 diventano importanti le voci della bilancia dei
pagamenti, nelle quali si registrano gli scambi di beni (intangibili). Le prime registrazioni del turismo
nella bilancia dei pagamenti si hanno dopo la prima guerra mondiale; questo permette di capire la
situazione turistica del Paese. I dati statistici quindi sono fondamentali per capire certi andamenti di
vari settori di un Pese.
• Giornali dell’epoca e libri (romanzi) aiutano a comprendere la diffusione di un fenomeno.
• Immagini (foto fine 800) e quadri
• Fonti orali: interviste (richiedono un controllo con qualche altra fonte).
CHE COS'E' LA STORIA DEL TURISMO?
Si tratta di un settore di ricerca nuovo. Le ricerche specifiche in questo settore si hanno a partire dagli
anni '70-80 del 1900. Infatti fino agli '70 la ricchezza delle Nazioni si misurava con l'industria, per
questo motivo si studiava di più il settore industriale che quello turistico. Tuttavia a partire dagli anni
'70 il turismo diventa molto più importante: alcune località diventano ricche economicamente, non
grazie all'industria bensì al turismo. Per questo motivo iniziano le ricerche e gli approfondimenti sul
turismo. Blackpool: prima città che vede come turisti anche gli operai-1878. Blackpool è il luogo in
cui nasce il turismo di massa nel mondo. In questo periodo il turismo si studia ancora a seconda delle
zone e delle località; successivamente si avrà anche una visione globale
ANALISI ECONOMICA : Studio sulle bilance commerciali (attraverso vari elementi si può misurare
il livello e la competitività del settore turistico).
Negli ultimi anni gli studi del settore turistico sono aumentati notevolmente. Si studia l'impatto del
turismo nell'economia.
RIMINI : Dall'agricoltura la città è passata al settore turistico; dal settore turistico a quello industriale
(imprese). Si tratta di un modello originale l'opposto del modello di Manchester ( dall'agricoltura
all'industria – dall'industria al turismo)
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VACANZE DI POCHI, VACANZE DI TUTTI. L'EVOLUZIONE DEL

TURISMO EUROPEO

Battilani

LA STORIA E L’IMPORTANZA DELLE FONTI

La storia non è un racconto certo ma risultato di molte ricerche. Quello che ci guida sono le fonti, quindi ciò di cui è rimasta una testimonianza ( se non ci sono fonti disponibili non è possibile effettuare non è possibile effettuare delle analisi). Le fonti disponibili al giorno d’oggi sono:

  • Archivi: pubblici (dello Stato ) si tratta di documenti portati uno alla volta e conservati dallo Stato: molti documenti sono conservati perché hanno un valore legale. Archivi delle camere di commercio sono necessari per ricostruire le vicende delle imprese e si hanno a partire dalla seconda metà dell’800 (appunto quando nascono le prime imprese). Archivi privati.
  • Dati statistici: si hanno ancora oggi ma che erano presenti anche nel passato es: censimenti (primo censimento della popolazione nel 1871). Invece a proposito del settore turistico si hanno pochissime informazioni 8uno dei primi dati ad essere registrati in questo campo è il numero delle presenze nelle strutture ricettive (1923 in Italia). Alla metà dell’800 diventano importanti le voci della bilancia dei pagamenti, nelle quali si registrano gli scambi di beni (intangibili). Le prime registrazioni del turismo nella bilancia dei pagamenti si hanno dopo la prima guerra mondiale; questo permette di capire la situazione turistica del Paese. I dati statistici quindi sono fondamentali per capire certi andamenti di vari settori di un Pese.
  • Giornali dell’epoca e libri (romanzi) aiutano a comprendere la diffusione di un fenomeno.
  • Immagini (foto fine 800) e quadri
  • Fonti orali: interviste (richiedono un controllo con qualche altra fonte).

CHE COS'E' LA STORIA DEL TURISMO?

Si tratta di un settore di ricerca nuovo. Le ricerche specifiche in questo settore si hanno a partire dagli anni '70-80 del 1900. Infatti fino agli '70 la ricchezza delle Nazioni si misurava con l'industria, per questo motivo si studiava di più il settore industriale che quello turistico. Tuttavia a partire dagli anni '70 il turismo diventa molto più importante: alcune località diventano ricche economicamente, non grazie all'industria bensì al turismo. Per questo motivo iniziano le ricerche e gli approfondimenti sul turismo. Blackpool: prima città che vede come turisti anche gli operai-1878. Blackpool è il luogo in cui nasce il turismo di massa nel mondo. In questo periodo il turismo si studia ancora a seconda delle zone e delle località; successivamente si avrà anche una visione globale

ANALISI ECONOMICA : Studio sulle bilance commerciali (attraverso vari elementi si può misurare il livello e la competitività del settore turistico).

Negli ultimi anni gli studi del settore turistico sono aumentati notevolmente. Si studia l'impatto del turismo nell'economia.

RIMINI : Dall'agricoltura la città è passata al settore turistico; dal settore turistico a quello industriale (imprese). Si tratta di un modello originale l'opposto del modello di Manchester ( dall'agricoltura all'industria – dall'industria al turismo)

IL TURISMO NELLA STORIA :

Ogni epoca ha elaborato proprie forme turistiche :

  • Antica Roma : Mare, campagna, tour culturale
  • Medioevo : Pellegrinaggio- terme
  • Rinascimento : Grand Tour
  • Rivoluzione industriale : Mare , montagna
  • Età contemporanea : Tutte le forme (che ci sono state in passato e che ci sono tutt'ora)

PERCHE GLI UOMINI E LE DONNE VIAGGIANO?

Loro hanno sempre viaggiato ma nel corso della storia sono cambiate le motivazioni per cui viaggiano.

  • Per motivi culturali o di formazione ( soggiorni presso università e convegni)
  • Per motivi religiosi (pellegrinaggi)
  • A scopo ricreativo ( soggiorni montani, balneari , visite delle città, mostre, parchi tematici)

PROTOTURISMO :

In esso si raggruppano piu di mille anni di storia ( da antica Roma a Rivoluzione Industriale). Questo perchè ci sono caratteristiche che nell'arco del tempo si conservano :

  • Turismo riservato ad un elite (turismo ristretto ad un piccolo gruppo di popolazione in grado di viaggiare)
  • Non esistono strutture specializzate (i pochi che fanno turismo non usano strutture specializzate bensì sfruttano l'ospitalità privata)
  • Autoconsumo : (provocato da pochi che fanno turismo non usano strutture specializzate bensì sfruttano l'ospitalità privata)
  • Scarso impatto economico : ( conseguenza dell'autoconsumo). A meno che tutti non vanno nello stesso posto. L'indotto è legato al settore alimentare ( i turisti non possono portare il cibo da casa).

TURISMO MODERNO O TURISMO DI ELITE :

  1. Nasce la rivoluzione industriale in Gran Bretagna
  2. Resta un fenomeno di elite
  3. (^) Compaiono le prime strutture specializzate
  • Le differenze tra le diverse tipologie turistiche si riducono. La differenza oggi non sta nel reddito ma a seconda degli interessi ( es. gastronomico ) quindi si divide a seconda delle necessità ( lo stesso luogo offre tanti prodotti turistici diversi )

LA DOMANDA DI SERVIZI TURISTICI :

Fattori che incidono sulla domanda turistica :

  • Il tempo libero
  • il reddito
  • contesto culturare.

L'evoluzione del tempo libero ( per fare del turismo esso è necessario )

Il tempo libero nel mondo antico

  • Aristotele : Il tempo libero caratterizza l'uomo che si è liberato dalla necessità del lavoro
  • Antica Roma : Mantiene la ripartizioni in classi ( il tempo libero si dedica alla cura del proprio corpo e alla crescita culturale; il tempo libero è riservato alle classi sociali alte
  • Medioevo : Il lavoro da dignità all'uomo. L'ozio è il padre di tutti i vizi. Solo le feste religiose e i pellegrinaggi sono accettati ( il tempo libero in questo periodo viene ritenuto pericoloso perchè si da tempo libero agli operai che quindi hanno possibilità di ubriacarsi e danneggiare la città)
  • Rinascimento : I vincoli si allentano
  • Rivoluzione Industriale : - Divisone netta fra tempo di lavoro e tempo per se stessi
    • Il tempo libero dei poveri porta guai
    • Gli industriali si oppongono alla riduzione dell'orario di lavoro e

alla concessione di ferie

NELL'EPOCA CONTEMPORANEA IL TEMPO LIBERO DIPENDE DA :

  • Durata del giorno lavorativo ( prima era di 10-12 ore.. dal 1900 anche di 8)
  • Numero di festività ( cambia da paese a paese )
  • Ferie retribuite

LA LENTA CONQUISTA DEL TEMPO LIBERO PER TUTTI :

  • Alla fine dell 800 vengono concesse le ferie a ristrettissime categorie di lavoratori in alcuni paesi Europei
  • (^) Anni 20-30 si ampliano le categorie
  • 1936 : In Francia si introduce il diritto delle ferie pagate per tutti i lavoratori dipendenti
  • 1950- 70 : I paesi Europei imitano la Francia.

Per lav oratori autonomi : In ITALIA all'inizio degli anni 70 è riconosciuto il diritto di chiusura per 1-2-3 settimane degli esercizi pubblici (negozi ) nel periodo estivo per consentire anche a loro la possibilità di fare ferie.

IL REDDITO :

Due aspetti sono importanti :

  1. il livello di reddito
  2. (^) la distribuzione del reddito

LA CURVA DI ENGEL

Più povera è una famiglia maggiore sarà la produzione della sua spesa totale destinata all'acquisto di generi alimentari. Più ricca è una nazione, minore sarà la proporzione di generi alimentari nella spesa totale.

Beni di lusso: tipologie di beni il cui consumo aumenta quando aumenta il reddito.

ELASTICITA' DELLA DOMANDA

i servizi turistici avrebbero elasticità > 1. le variazioni nel reddito producono variazioni più che proporzionali nella domanda turistica. Quelli = 1 seguono di pari passo il reddito. Beni inferiori = quando non si ha una buona elasticità. Beni di lusso = non sono necessari per la sopravvivenza ma usati dalle persone di alta classe sociale. Turismo di massa = 1 (diversificazione dei prodotti turistici).

LO STATO ATTUALE DEGLI STUDI

Il turismo è nato come bene di lusso (elasticità > 1) ma oggi è diventato un bene comune (elasticità = 1). Esiste una grande variabilità di elasticità in base alla destinazione turistica e al tipo di servizio turistico. Nel periodo di crisi i paesi che ne risentono maggiormente sono quelli che hanno elasticità = 1.

I CENTRI GENERATORI DI DOMANDA TURISTICA

Si tratta di città, regioni in cui si concentra la domanda di servizi turistici. Si tratta di località facilmente raggiungibili. Nella storia sono cambiate tante volte:

  • Roma, nell'epoca antica
  • le città italiane tra il 1100 e il 1400
  • stati Uniti nel 1900

il lavoro manuale non era apprezzato ( in quanto svolto dagli schiavi) e quindi per questo motivo non si poteva avere uno sviluppo. Altri studiosi hanno cercato di smentire questa visione negativa affermando che il mondo classico fu un periodo di grande dinamicità.

IL TURISMO NELL'ANTICA ROMA

Nel periodo dell'antica Roma un posto importante era riservato all'ozio e alla cura di sé. Secondo Epicuro le persone cercavano di evitare il dolore e di godere invece dei piaceri dell'anima.

PRESENZA DI MOLTEPLICI FORME TURISTICHE

  • vacanza in campagna: luogo in cui si può meditare e rilassarsi, si ritrova l'armonia con il corpo e la natura, vita appartata.
  • Il turismo culturale: le mete di tale turismo erano molto lontane come l'Asia minore o la Grecia. L'obiettivo era quello di andare nei luoghi considerati come posti in cui era nata la cultura romana (ricerca delle origini). Uno dei luoghi più frequentati è la scuola di Alessandria d'Egitto. Di solito si mettevano in viaggio i letterati, uomini politici e artisti (coloro che volevano imparare).
  • Turismo termale e balneare: una tradizione per il mondo romano ( anche se l'abitudine di andare alle terme precedeva il periodo romano) lo scopo delle terme era anche curativo non solo ricreativo. Spesso sono luoghi dedicati a delle divinità (capacità curative delle acque = presenza di qualche divinità). Vengono costruiti dei centri ricreativi polivalenti.

BAIA: PRINCIPALE CENTRO TURISTICO

E' una città che si caratterizza per grandissimi investimenti nel settore turistico; è una città sul mare, piena d'acqua in ciascun punto e con tante istituzioni turistiche.

Strabone: dispensa

Periodo d'oro di Baia: tra il I sec a.C e il III sec d.C Baia diventa il luogo di vacanza degli imperatori romani. Si tratta di una città con prezzi alti, buona cucina (ostriche del Lago Lucrino), luogo di trasgressione ( comportamenti più trasgressivi di quelli tenuti a Roma stessa.

PERCHE' BAIAI HA TANTO SUCCESSO?

  • Qualità e varietà delle acque
  • bellezza paesaggistica
  • buona cucina
  • (^) presenza di svaghi
  • presenza di personaggi famosi
  • vicinanza al mare

ALTRI CENTRI TERMALI DELL'EPOCA ROMANA:

  • in Grecia: Termopoli, Edepso
  • in Sicilia: Segesta, Lipari.
  • In Veneto: Abano
  • in Svizzera: Baden
  • in Inghilterra: spa

FATTORI CHE HANNO FAVORITO LO SVILUPPO DEL TURISMO NELL'ANTICA ROMA

  1. la cultura romana attribuisce un valore positivo all'ozio (si prende cura del corpo e della mente)
  2. contesto urbano ( una grande parte della popolazione vive in città) e questo stimola la villeggiatura.
  3. Distribuzione del reddito ( si sceglie un modello di turismo molto lussuoso)
  4. (^) pace interna
  5. Rete stradale che viene costruita ( si tratta di strade organizzate e questo rende più facile spostarsi e viaggiare).

IL TURISMO LAICO NEL PERIODO MEDIOEVALE :

Dalla caduta dell’Impero Romano 476 D.C. fino alle monarchie nazionali 1453 Fine della guerra dei 100 anni in Inghilterra e Francia 1492 Riconquista della Spagna e scoperta delle Americhe 1517 Riforma protestante.

Il MEDIOEVO si divide in :

  • ALTO MEDIOEVO dal V al X ( popolazione decrescente, condizioni economiche disagiate, progressiva crisi delle città)
  • BASSO MEDIOEVO ( Forte crescita della popolazione, aumento della produttività agricola, rinascita delle città, sviluppo dei commerci)

Attorno al X secolo entriamo in una fase dove cresce la popolazione e dove le città divengono la sede dei vescovi cioè l’organizzazione religiosa aveva mantenuto la propria sede in tutto il territorio europeo. Infatti si parla di CITTà VESCOVILI in quanto attorno alla struttura di riferimento dove viveva il vescovo li iniziano a insediarsi le residenze dei principali proprietari terrieri. Man mano che la città cresce si rende necessario costruire delle ASSEMBLEE CITTADINE con figura a capo il VESCOVO ma poi in futuro diventeranno ASSEMBLEE AUTODELIBERANTI ossia decidono per l’intero territorio e queste diventano i COMUNI. In Italia alcune città erano rimaste importanti anche nell’Alto Medioevo come per es. le città MARINARE ( AMALFI,PISA, GENOVA, VENEZIA). Iniziano ad affermarsi Genova e Venezia che dominano i 2 lati del Mediterraneo mentre nell’entroterra iniziano ad affermarsi MILANO E FIRENZE. In Europa le nuove città che riprendono la loro attività dopo il 1000 sono città create dal ceto mercantile chiamate GILDE e diventano enti autonomi quando cominciano a chiedere che quei territori dove vivevano diventano indipendenti dalla legislazione che c’era in quel tipo di FEUDO. Inizialmente chiedono di gestire l’economia poi successivamente anche l’autonomia POLITICA.

LA DIFFERENZA TRA I COMUNI ITALIANI E LE CITTà EUROPEE : In Italia si estende il controllo delle campagne le quali vengono abitate anche dai proprietari terrieri.

Villeggiatura : questo concetto di turismo risale al Cinquecento e Seicento (impiego del tempo libero da passare nelle ville romane tra ozio e sport: turismo stanziale).

1. Vacanze romane fra città d'acque, campagna e viaggi culturali.

Il concetto di villeggiatura era già ben definito in epoca romana e le due mete principali erano la campagna e il mare. La vacanza in campagna era un modo per staccarsi dai ritmi cittadini (I secolo a.C. : Roma era già capitale del grande impero) e soprattutto era un rifugio per le persone mature, non era popolare tra i giovani. La vacanza in campagna era in sintonia con le due filosofie dominanti di quel periodo: epicureismo e stoicismo. Secondo l' epicureismo (Epicuro) lo scopo dell'uomo è quello di sfuggire il dolore e cercare il piacere: il piacere dell'anima (piacere dello studio, dell'amicizia disinteressata e dell'ozio). Stoicismo (Seneca) : faceva della virtù la fonte della libertà dell'uomo: una vita appartata (appunto in campagna) è una condizione ideale per lo stoico.

La vacanza al mare aveva come scopo non tanto la pace interiore, bensì il divertimento sfrenato. In quel periodo tale vacanza si praticava in cittadine come: Baia, Pozzuoli, Bauli e queste località marittime erano anche dei centri termali, praticate da tutta l'aristocrazia romana compresi gli imperatori. In particolar modo nella zona tra Baia e il lago Lucrino sorsero grandi stabilimenti termali e nasceva una sorta di sfida tra gli imperatori: si cercava di costruire la villa più lussuosa e vicina al mare. Questo permise un'intensa attività edilizia a Baia; l'altro elemento positivo dello sviluppo del turismo fu la produzione di alimenti (itticoltura ed allevamento delle ostriche). Il caso di Baia risulta un'eccezione al proto-turismo in quanto l'arrivo dei villeggianti ne influenzò l'economia e il turismo ebbe un impatto di tipo economico. Da questo punto di vista Baia era molto simile a Bath (destinazione turistica dell'Ottocento e Novecento). Baia, come altre località termali, venne associata ad un'immagine di libertà di costumi, di estremo lusso, di luogo degli amori sfrenati, dei tradimenti amorosi e dei loschi intrighi.

Campagna e città d'acqua non furono le uniche mete dei viaggiatori romani: verso la fine del II secolo cominciò a svilupparsi un turismo culturale. I letterati, artisti e uomini politici avevano come mete turistiche la Grecia ed i paesi orientali (Alessandria, Rodi).

I fattori che resero possibile lo sviluppo del turismo nell'Antica Roma furono innanzitutto la PAX ROMANA (scomparsa della pirateria → meno rischi per le merci, sviluppo degli scambi nel Mediterraneo, creazione di un'area monetaria unitaria). Ne conseguì uno sviluppo economico che permise l'aumento della qualità della vita (elevato consumo di carne collegato all'aumento dell'altezza media della popolazione).

La sicurezza e lo sviluppo economico furono le due motivazioni fondamentali dei viaggi, ma ciò che li rese effettivamente possibili fu la costruzione di infrastrutture (la rete stradale che collegava Roma a tutto il mondo conosciuto). Su tutte le strade dell'impero esisteva un servizio di trasporto di persone ed erano presenti le stazioni di sosta (sia per viaggi brevi che quelli lunghi).

Tuttavia quando scomparvero tutte queste condizioni, anche il turismo cominciò a scomparire, iniziarono il declino dell'impero e le invasioni barbariche. Sarà il sentimento religioso, diffusosi con il cristianesimo, a caratterizzare il turismo europeo medievale.

  1. (^) La passione per le terme

Tra le abitudini romane quella termale sopravviverà a lungo e accompagnerà la nascita del turismo moderno. Le acque termali erano curative e spesso nell'Antica Grecia erano associate a qualche divinità. I romani appresero dai greci l'uso delle acque termali e queste erano associate al benessere del corpo piuttosto che alla cura delle malattie. La moda delle terme abituò gran parte della popolazione ad una maggiore igiene. Il bagno era un piacere e nello stesso tempo cura per il corpo: le

terme erano affiancate da palestre attrezzate per la ginnastica. Fra uomini e donne non esisteva alcuna distinzione negli spogliatoi e nelle vasche e non mancavano casi di omosessualità. La grande fama delle terme romane era dovuta al fatto che si presentavano come luoghi di divertimento (spesso nelle locande vicine si abusava con l'alcol). Con la diffusione del cristianesimo si chiuse l'epoca dei bagni: alla cura del corpo si sostituì la cura dello spirito. Ci fu una condanna delle pratiche termali ma non cessò completamente. Il bagno sopravvisse tra le classi popolari, ma non era più una pratica sociale diffusa. La riscoperta dei bagni avrà il suo ritorno nel tardo medioevo(1200-1300). Inizialmente la religione condannò tale pratica, ma lentamente la cura del corpo venne identificata come la purificazione dell'anima. Tuttavia le cure tarmali(anche se tornarono a far parte delle pratiche sociali) furono trasformate rispetto all'epoca romana: non si trattava più di luoghi di piacere e ritrovo bensì luoghi per la terapia.

  1. La nascita del turismo religioso

La prima forma di turismo che fu praticata da tutte le civiltà antiche fu proprio il viaggio a scopo religioso, a partire dalle caverne. Migliaia di pellegrini si recavano verso le grandi città con lo scopo di visitare i luoghi sacri. Invece il pellegrinaggio cristiano assunse un altro significato: quello di diffondere la nuova fede cristiana in tutto il mondo. Nella lunga storia del pellegrinaggio cristiano tre mete divennero fondamentali: Gerusalemme (per la presenza del Santo Sepolcro) Roma (la città del martirio degli apostoli Paolo e Pietro) Santiago di Compostela (ospita la tomba di San Giacomo maggiore). Il pellegrinaggio verso Gerusalemme conobbe una grande diffusione nel 4 secolo, quando il cristianesimo divenne la religione degli imperatori. Nel periodo delle crociate (nel 1000) divenne pericoloso viaggiare in quanto i crociati praticavano furti e quando presero definitivamente Gerusalemme a viaggiare erano solo coloro che potevano permettersi una scorta per la difesa (i cattolici riprenderanno il pellegrinaggio verso l'Ottocento).

Anche i primi pellegrinaggi verso Roma si diffusero nel 4 secolo, si trattava di una devozione popolare. Papi e imperatori costruirono templi e basiliche inoltre ci fu la presenza di tombe di martiri cristiani. Successivamente a viaggiare verso Roma furono anche uomini importanti come principi e imperatori.

Santiago di Compostela iniziò ad attirare i suoi fedeli verso il 900 grazie al culto di San Giacomo maggiore:il primo degli apostoli, il protettore della Spagna, il simbolo della lotta contro i mori. I primi pellegrini arrivarono dalla Francia, Catalogna e poi arrivarono i tedeschi, italiani e inglesi. Nel 1600 Santiago iniziò a perdere importanza per la presenza di altri corpi di santi per tutta la Spagna e per la perdita di reliquie che non vennero più ritrovate. Per far tornare Santiago al vecchio splendore la cattedrale fu ricostruita utilizzando uno stile barocco, adeguato a quel periodo. Da quel momento la fame di Santiago non cessò mai completamente.

  1. L'apogeo del pellegrinaggio cristiano: il medioevo

Tra il 1100 e 1200 ci fu l'apogeo del pellegrinaggio cristiano perchè coinvolse sempre più fedeli e divenne col tempo una pratica sociale (cominciò ad integrarsi nella vita di tutti i giorni delle persone). Il pellegrinaggio era anche una delle pene inflitte dai tribunali per chi aveva commesso peccati contro la chiesa. Tali pellegrini viaggiavano con braccia, gambe legate alle catene. Il pellegrinaggio medievale fu penitenziale: si intraprendeva tale viaggio per il desiderio di espiare i propri peccati e riguadagnarsi la salvezza eterna. A questo si collega anche la questione delle indulgenze e il concetto del purgatorio(introdotto dalla chiesa a partire dal Mille); in sostanza con le indulgenze si poteva ottenere una diminuzione del tempo da trascorrere nel purgatorio e di più nella vita ultraterrena. Il pellegrinaggio penitenziale nacque in Irlanda e nelle isole anglosassoni e successivamente arrivò sul continente portato dai missionari irlandesi. La grande epoca dei

e si può raggiungere Roma in treno, pullman o aereo e la durata del viaggio è molto breve. L'aspetto più importante dei giubilei di questa epoca è il coinvolgimento di tutti i continenti. Durante il giubileo dell'anno Duemila la situazione è differente. Non sono i fedeli a chiedere perdono al papa per i loro peccata ma è il papa a chiedere perdono a Dio per i peccati della chiesa.

  1. L'epoca dei grandtouristi

Dal 1400 le trasformazioni culturali (prima umanesimo e poi rinascimento) portarono ad un differente tipo di viaggio: non più luoghi sacri ma città d'arte europee, poiché i viaggi non avevano più come obiettivo le indulgenze a la formazione culturale. Tra il 1500 e il 1800 la moda del Grand Tour si diffuse dalla Gran Bretagna al resto d'Europa. Questa rimase comunque un'importante consuetudine inglese: un giovane di alta classe doveva obbligatoriamente eseguire il viaggio che l'avrebbe portato in Francia, Italia e per il ritorno Germania e Olanda. Durante il viaggio il giovane studente era accompagnato da un tutor. Nel corso dei secoli il Grand Tour modificò alcune caratteristiche: di solito durava 3 o 4 anni e rappresentava la parte conclusiva degli studi. I percorsi di questi Tour differivano in Europa a seconda del paese ma tutti passavano dall'Italia, che divenne una meta quasi obbligatoria. L'Europa offriva tanti paesaggi diversi che era possibile visitare viaggiando. Infatti successivamente emerse un altro aspetto del viaggio: visitare paesaggi inconsueti tralasciando le motivazioni formative. Il viaggio ora non durava più di 4 mesi e cambiò anche la fascia di età: non più ragazzi di 20 -30 anni ma uomini di 30-40.

nel 1700 nascono i nuovi grandtouristi per i quali la cultura era solo una scusa per un viaggio di piacere. I ricchi cercavano di viaggiare in modo più confortevole ma non potevano ottenere una maggiore velocità: da Londra a Roma occorrevano 3-4 settimane, cioè il tempo impiegato anche all'epoca degli antichi romani. La diffusione del viaggio fu facilitata dal miglioramento delle tecniche per la costruzione delle navi e la realizzazione di mappe dettagliate. Tuttavia solamente nell'Ottocento il sistema di trasporto cambiò radicalmente grazie all'introduzione delle ferrovie e imbarcazioni a vapore. Dunque sarà l'arrivo delle ferrovie ad abbreviare radicalmente la durata del viaggio introducendo un turismo ben diverso da quello del Grand Tour. Infatti nel corso dell'Ottocento la moda del Grand Tour passò di moda: gli aristocratici inglesi preferivano visitare le proprie colonie in cerca dell'esotismo, il quale di certo non si trovava nei paesi europei. Una delle mete preferite divenne l'India. A volte l'India era una tappa di un itinerario più lungo che toccava il Sudafrica, Sri Lanka, Australia, e Nuova Zelanda. Si diffuse una nuova figura del viaggiatore: quella dell'erudito eclettico alla ricerche di testimonianze di civiltà antiche. Oggi assistiamo ad una nuova tipologia di Grand Tour a scopo educativo: si tratta di soggiorni presso le università straniere, quelle che erano diffuse nel Seicento (giovani aristocratici d'Europa si recavano nelle università di Bologna, Padova in Italia). In questo periodo, a differenza del Seicento, anche gli studenti italiani partecipano a tale movimento.

LA NASCITA DEL TURISMO MODERNO

Le città di villeggiatura nascono in tempi diversi in vari paesi dell'Europa: si tratta di un segno della trasformazione del settore turistico. A tale trasformazione possiamo legare la nascita del turismo moderno, anch'esso risultato della rivoluzione industriale. Lo sviluppo del turismo moderno avvenne in Gran Bretagna e fu un fenomeno parallelo all'industrializzazione.

  1. le città termali inglesi

Il Grand Tour rappresentava una tappa nel percorso di vita degli aristocratici inglesi, non era una modalità di impiego del tempo libero, che nel Cinquecento e ancora nel Seicento si trascorreva in campagna. L'invenzione delle città delle vacanze iniziò in Inghilterra nella seconda metà del Seicento. Questo passaggi dalle ville private di campagna a nuove cittadine turistiche in città è il momento in cui si colloca la nascita del turismo moderno: si passa dall'autoconsumo allo scambio di

sevizi sul mercato. Il primo esempio di turismo moderno fu quello termale, che nacque in Gran Bretagna. Lo stabilimento termale non rappresentava certo una novità in quanto risaliva agli antichi romani. Infatti dopo alcuni secoli di declino, le cure termali ritornarono di moda in diverse regioni d'Europa come Italia, Francia, Svizzera, Boemia. La località più famosa ben presto divenne Baden, già conosciuta dai romani, che qui avevano costruito un ospedale militare. Anche in Gran Bretagna dal Duecento in poi alcune sorgenti erano diventate famose per le loro proprietà curative: l'efficacia delle acque era attribuita al volere divino. Proprio per questo motivo Enrico 8 vietò l'utilizzo di acque minerali in quanto espressione del culto cattolico. Il divieto fu controproducente in quanto gli inglesi iniziarono a recarsi a Spa per le cure delle acque. Così alla fine del Cinquecento il divieto fu cancellato e iniziò una forma di promozione delle fonti termali nazionali. Proprio in questo contesto iniziarono a svilupparsi i più famosi centri termali inglesi: Buxton, Bath, Bristol Hotwell. In Inghilterra la città d'acqua per eccellenza diventò Bath: l'elemento medico curativo, in questa fase, rimase quello dominante. All'inizio del Seicento si intensificarono gli investimenti finanziari in questa località dotandola di servizi base (strutture igienico-sanitarie come fognature) e successivamente anche di altre strutture ricreative. Bath fu frequentata dai nobili inglesi, sui quali esercitava un certo fascino. Iniziarono a comparire vari tipi di locali per il tempo libero, sale di incontro e da tè. In questa fase l'attenzione si spostò dalla cura ai divertimenti, ed è in questo periodo (Settecento) che Bath conobbe il suo periodo d'oro. L'innovazione degli inglesi dunque non stava nell'invenzione del turismo termale, in quanto esisteva già con gli antichi romani, bensì di trasformare questi luoghi in dei centri di divertimento per far divertire i turisti nel loro tempo libero.

In particolare tre strutture segnarono la trasformazione dal luogo di cura al centro di villeggiatura: il parco termale, costruzione di centri ricreativi come teatri, caffè, ristoranti infine la realizzazione di alberghi di grandi dimensioni. Tuttavia Bath, luogo di incontro per tutta l'aristocrazia inglese, venne gradualmente occupata dalla classe media: i nobili inglesi avevano iniziato a cercare luoghi più esclusivi. Una parte del successo di Bath è dovuto alla sua conveniente posizione geografica: collocata nella regione di influenza di Londra, ma abbastanza lontana dalla frenetica capitale. Il suo successo si consumò nel giro di un secolo infatti nell'Ottocento tornò ad essere una semplice città di cure frequentata da invalidi e anziani (luogo di tranquillità). Inoltre il declino di Bath fu inevitabile in quanto legato al passaggio delle mode: la nuova moda sarà la villeggiatura al mare. Anche altre città europee cercarono di imitare il modello inglese tra cui Spa, che divenne il luogo di ritrovo delle famiglie reali e il centro mondano più famoso d'Europa.

  1. il fascino dei mari freddi: una nuova moda inglese

Il declino del turismo termale era dovuto anche al rapido sviluppo del turismo balneare verso la fine del Settecento. Anche esso nacque in Gran Bretagna e seguì il modello di Bath: l'attrazione principale era rappresentata del Kursaal. Si trattava di una costruzione elaborata seguendo il modello di uno stabilimento termale, con la differenza che non sorgeva in un parco o in una città ma sulla spiaggia. Anche questo nuovo tipo di turismo fu sperimentato dall'aristocrazia inglese, frequentato quindi da nobili. Il passaggio dai bagni termali a quelli marini si ebbe con la località di Scarborough e rimase senza rivali per tutto il Settecento. Soltanto nel corso dell'Ottocento esso sarà superato da un altra città balneare inglese che avrà un maggior successo: Brighton. Alla fine del Settecento Brighton era un piccolo comune abitato da pescatori. I turisti inglesei si recavano a Brighton d'estate alla ricerca di un mare nordico, dalle basse temperature e dalle acque gelide, in quanto secondo i medici di quel tempo il bagno salutare era quello in acqua fredda che per ovvi motivi poteva durare solo pochi minuti. La spiaggia era un luogo per camminare e conversare ma non era un luogo di incontro. Al sole non era riconosciuta nessuna funzione terapeutica e durante le passeggiate ci si proteggeva con ombrellini. Con la costruzione delle ferrovie iniziava a svilupparsi sempre più rapidamente un turismo di èlite e le città, che si ingrandivano sempre di più, erano attrezzate per ospitare le famiglie del ceto medio (mercanti, commercianti, impiegati ecc). La più famosa località di vacanza

esclusivi si trovavano sul mar del Nord, mar Baltico e le coste dell'Atlantico: si andava al mare in estate ma si cercava un mare freddo. La prima grande stazione balneare del Mediterraneo a inserirsi nel circuito internazionale fu la francese Sète. Visto che i turisti cercavano un mare freddo i turisti cercavano un mare freddo, essa si offrì per un turismo invernale e accolse gli aristocratici. La stagione durava sette mesi (da ottobre ad aprile) e a inizio maggio le località del Mediterraneo si svuotavano. In pratica veniva offerto un mare già noto ai turisti inglesi, ma in un altro periodo dell'anno. Inoltre considerando che si trattava di un altro periodo dell'anno non si creava una diretta competizione con le coste del mare del Nord. Anche Sète seguiva i dettami medici del periodo: aria di mare, bagni tiepidi ed infine il sole ( infatti successivamente verranno riconosciuti anche gli effetti benefici dei raggi solari). Nel frattempo la moda dei bagni freddi stava passando di moda e ora si dava più importanza all'aria marina piuttosto che all'acqua. Pur offrendo un mare invernale, i centri del Mediterraneo si distaccarono dai modelli dell'Europa cento-settentrionale. Infatti il turismo balneare invernale si sviluppò in aree arretrate come appunto le riviere francesi e italiane e la loro economia si fondava sulla pesca e su pochi prodotti agricoli (vino e olive). Non presentavano quindi capitali necessari per far crescere un turismo internazionale per accogliere i turisti inglesi dell'alta società. Quindi molti impianti erano stati costruiti grazie all'apporto di capitali parigini o stranieri, soprattutto inglesi. Esemplare a questo proposito è il caso di Nizza: qui furono realizzati grandi alberghi e strutture ricreative di lusso.

La prima guerra mondiale rappresentò un momento di arresto del turismo delle alte società. Al declino del turismo balneare invernale contribuì anche la scoperta della “montagna bianca” cioè il turismo degli sport invernali. Tuttavia il suo scarso successo non eliminò completamente il turismo balneare invernale infatti esiste anche oggi, tuttavia non può essere paragonato al turismo in estate.

  1. verso il sole

in realtà l'abitudine di fare il bagno nelle acque calde esisteva anche durante il periodo in cui andava di moda il bagno nelle acque fredde nell'Europa settentrionale. Questa abitudine era diffusa però lungo le coste del mediterraneo e praticata da classi sociali popolari. I grandtouristi inglesi che erano in visita alla Francia e Italia, osservavano stupiti questa nuova pratica e spesso non la imitavano per paura di contrarre delle malattie e anche perchè ad essa non è stata attribuita nessuna funzione terapeutica da parte dei medici. Tuttavia durante gli anni Venti e Trenta del Novecento ci fu una svolta per questo tipo di turismo: nasce il mito dell'abbronzatura e la spiaggia diventò fondamentale. Fu questa l'epoca del sole in cui il bagno perse la funzione terapeutica e acquistò quella del divertimento. Così il modello di bagno che prima apparteneva alle classi popolari francesi e italiane si diffuse progressivamente in tutti i ceti sociali. Le coste del Mediterraneo iniziarono ad ospitare un numero crescente di villeggianti anche nei mesi più caldi ed è qui che esse entrarono in competizione con le coste del mare del Nord: le coste del Mediterraneo ne uscirono vincitrici. Il periodo tra le due guerre non la lanciò soltanto la moda delle vacanze al sole, ma anche la nascita del turismo della classe media. Ad andare in vacanza ora erano anche i lavoratori e potevano permettersi solo delle pensioni o piccoli alberghi e non costruzioni lussuose a cui erano abituati gli aristocratici.

IL TURISMO BALNEARE

•€€€€€ Le prime coste europee sono le coste del mare del nord. Le caratteristiche sono le immersioni nell’acqua salata fredda (turismo estivo nei mari freddi). È la prima forma di questo tipo di turismo. anche le strutture in queste zone devono essere realizzate.

•€€€€€ Blackpool si sviluppa con qualche decennio di ritardo rispetto a Brighton. Questa località ospita persone da ogni classe, anche quella operaia. Dunque, il turismo è di tipo popolare, infatti per pochissimo tempo rimane una località frequentata solo dalle elite.

Rappresenta una sorta di anticipazione del turismo di massa, che nascerà in Inghilterra. Qui viene costruito il primo grande parco tematico.

•€€€€€ Nel resto d’Europa si diffonde la consuetudine del bagno nel mare, prescritto anche dai medici. Tuttavia, essendo mari freddi, il bagno durava solo pochi minuti.

•€€€€€ Fino a metà 800 le uniche mete frequentate sono quelle dei mari freddi. Dalla seconda metà dell’800 il turismo si sposta verso il Mediterraneo: sono gli aristocratici inglesi, per motivi di tipo terapeutico. Infatti, nel corso dell’800 queste zone calde, come il Mediterraneo, erano considerate luoghi non sani. Secondo i medici era più sano fare il bagno in acque fredde. Un altro rimedio che veniva proposto dai medici era quello di vivere in prossimità di luoghi ricchi di iodio.

•€€€€€ Nella seconda metà dell’800 sulle spiagge del Mediterraneo della Francia arrivano molti turisti inglesi malati di tubercolosi per curarsi. Queste località della Francia (solo nei mesi primaverili e autunnali) diventano piano piano molto conosciuti: Nizza e Cannes per esempio. Vengono perciò realizzate strutture di lusso.

•€€€€€ Si continuano a cercare mari caldi ma per trovarli si va d’inverno: per questo il periodo prediletto per il turismo nel Mediterraneo è quello che va dall’autunno alla primavera.

•€€€€€ Due sono, tuttavia, i problemi: la malaria e il caldo, e quindi nasce anche il problema dei costumi. Problema che sarà superato solo nel 900 nella parte est degli Stati Uniti, dove piano piano comincia a scoprirsi il corpo: per le donne era vietato svestirsi al mare.

•€€€€€ In seguito, le nuove indicazioni mediche affermeranno che il sole e il caldo fanno bene. Per questo viene elaborato un terzo prodotto turistico: mare caldo nei mesi caldi, e ciò riguarderà l’Europa del sud. L’abbronzatura diventa il simbolo di vacanza, mentre prima simboleggiava il lavoro nei campi: dunque, non segna più l’appartenenza ad una determinata classe sociale, anche perché gli operai lavoravano nelle fabbriche.

IL TURISMO MONTANO

  • La scoperta avviene nell’800: scoperta della natura che non coinvolge solo la montagna ma tutti gli ambienti di tipo naturale (anche parchi naturali, nati dalla sensibilità verso la natura: i primi sono negli Stati Uniti).
  • La montagna era sempre stata vista come un luogo da attraversare: all’epoca dell’antica Roma era considerata un ostacolo da attraversare per poter raggiungere il resto d’Europa.
  • Lunga tradizione di descrizioni negative : luogo pericoloso da attraversare.
  • Luogo di passaggio: non si poteva evitare.
  • Lunga e complessa trasformazione culturale iniziata nel 700: rivoluzione scientifica, romanticismo, Rousseau e il mito del buon selvaggio. Comparsa dei primi racconti di

•€€€€€€€€ La montagna d’estate ha molti riscontri positivi, perché d’estate non c’erano molte altre scelte: nell’800 il mare d’estate non c’era ancora.

IN MONTAGNA D’INVERNO

  • (^) Istanze salutiste: aria secca e fredda. Comparsa di trattati medici che danno molta importanza all’aria di montagna, anche per combattere la tubercolosi: molti effetti positivi.
  • (^) Anni 60 dell’800 si introducono attività ricreative per i turisti: pattinaggio, gare di bob.
  • Il problema è che non si sa cosa far fare ai turisti che vanno in montagna: prime proposte degli albergatori che organizzano le vacanze tutte all’interno dell’albergo, a parte qualche breve passeggiata.
  • Sport invernali: lanciano il turismo invernale in montagna, ma non è lo sci. Le prime attività sono pattinaggio e discese con lo slittino: organizzazione di piste per queste attività.
  • La Svizzera (Saint-Moritz) è la prima a proporre queste attività, con la costruzione prima di piccole strutture ricettive e poi dei primi grandi alberghi.
  • Lo sci comincia nelle Alpi, in Svizzera (primo paese capace di sviluppare un turismo montano. Arrivo di istruttori dalla Norvegia: danno vita alle prime associazioni. 1894: primo sci club svizzero nelle zone vicine alle montagne. I numeri di turisti sono ancora molto bassi (numero di iscritti minore di 700). Lo sci di fondo aveva una storia diversa: era già noto come mezzo di trasporto per spostarsi da un posto all’altro. La prima olimpiade invernale si ha nel 1924: istituzionalizzazione degli sport invernali, riconosciuti sport a pieno titolo. Restano ancora per molto tempo delle attività elitarie. Il primo problema per lo sci è il superamento delle barriere fisiche, e qui la tecnologia svolge un ruolo fondamentale: nella seconda metà dell’800 si introducono teleferiche e funicolari, strutture pesanti che consentivano di far salire e scendere i materiali. In Italia e Austria si diffondono durante la prima guerra mondiale, per necessità di trasferire una grande quantità di materiali pesanti. In seguito si introducono strutture anche per il trasporto di persone: teleslitte, teleslittini, skilift (primi prototipi, 1935 in Francia). Più comodità per i turisti grazie alle innovazioni degli anni 50: cabinovie, 1951 cabinovie Mancini

DUE DIVERSI MODELLI DI SVILUPPO DELLE STAZIONI INVERNALI

In una località già esistente: St. Moritz

in una vallata priva di insediamenti, invenzione di nuove località turistiche dove prima non c’era nulla: Sestriere, Sun Valley (più importante località turistica negli Stati Uniti) e l’Alta Savoia. Negli anni 30 cominciano gli investimenti per la costruzione di strutture per lo sci in vallate deserte. Si cercano quelle più adatte per le piste da sci.

Il pubblico comincia ad ampliarsi.

Sestiere in Italia: anni 30. Nasce con l’invenzione della famiglia Agnelli di una stazione sciistica fuori Torino. Cominciano a venire elaborati i primi progetti di luoghi dotati di skilift, piste con determinate caratteristiche. Individuare nelle Alpi un zona dove prima non c’era nulla se non un piccolo albergo per visitatori di passaggio, e si cominciano a comprare i terreni. Costruzione di due grandi alberghi: progettare l’inizio del turismo per il ceto medio in inverno, prezzi compatibili con il reddito. Negli anni 30 però non c’è ancora questo ceto medio, perciò questo turismo si svilupperà negli anni 50. Diventerà di massa negli anni 60.

Sul modello di Sestriere, negli anni 50, si costruiscono stazioni sciistiche anche in un’altra parte delle Alpi: nell’Alta Savoia, in Francia, Courchevel. Anche in questa zona prima non c’era nulla. Mentre il S. è l’idea di un imprenditore, C. è il frutto di un progetto pubblico.

Negli Stati Uniti avviene qualcosa di simile: la prima località sciistica inventata da nulla è Sun Valley 1936. Percorso di creazione della destinazione turistica simile a quella di S. il promotore è un0imprenditore privato, proprietario della Union Pacific (W. Averell Harriman). Nel 1964 Janss company acquisì le strutture esistenti e lanciò un programma di ammodernamento degli alberghi e di costruzione di condomini.

I PARCHI NATURALI

  • Si sviluppa una preferenza per la natura meno conosciuta, per i luoghi con un paesaggio informe, non regolare. Questo cambiamento nell’estetica del paesaggio porta a un nuovo amore per i luoghi selvaggi, rimasti come sono stati creati. In questo contesto nasce un nuovo amore per gli ambienti naturali, come lo sviluppo del turismo nei laghi (es. lago di Garda). Qui si inserisce la storia dei parchi naturali, un prodotto turistico molto particolare che ha bisogno di una maturata sensibilità verso la natura.
  • Gli Stati Uniti nel 600 venivano descritti come nient’altro che una orrenda e desolata wilderness, una terra arida e deserta. Questo prevalere della natura è visto come un fastidio. Nell’800 le regioni disabitate del Wyoming e del Montana diventano il luogo delle meraviglie. Cambia la sensibilità dell’uomo nei riguardi della natura circostante.
  • Negli USA, grazie a questa nuova passione per la natura, nascono i primi parchi nazionali. Ma perché nascono proprio negli USA? I motivi di questo desiderio di proteggere zone naturali sono tre:
  • Gli USA sono un paese molto giovane senza un proprio patrimonio culturale attorno al quale costruire un’identità nazionale. Senza monumenti, simbolo della storia americana, i parchi diventano i monumenti. Da qui la volontà di mantenerli intatti.
  • L’industrializzazione negli stati uniti procede molto velocemente, e per sottolineare il grande passo avanti, si decide di proteggere i parchi, immagine di come il paese era in origine: immagine del percorso fatto.
  • Luoghi per il tempo libero: funzione ricreativa

Tappe: 1832, Hot Springs reservation. 1864, Yosemite State Park (primo parco nazionale). 1872, Yellowstone National Park (comprende Wyoming, Montana, Idaho, e diventa il parco nazionale più importante).