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analisi del manuale "vacanze di pochi, vacanze di tutti, Patrizia Battilani"
Tipologia: Appunti
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Vacanze di pochi, vacanze di tutti di Patrizia Battilani Introduzione Inizialmente il viaggio era concepito solo a scopo religioso come i pellegrinaggi, che oltre il dovere morale era anche imposizione di legge, il Grand Tour invece determinava l’appartenenza ad uno stato sociale. Nel 900 quando gli arrivi turistici aumentarono, i luoghi cambiarono volto. Il 900 diventa il simbolo del turismo di massa in cui periodo si possono trovare prodotti standardizzati con tutte le comodità. L’unica figura scomparsa è l’esploratore in quanto non ci sono più terre da esplorare. La democratizzazione è pertanto il cambiamento che segue lo sviluppo del viaggio che lo porta ad essere la pratica del turismo. All’inizio il turismo era un fenomeno elitario per poi passare ad una pratica di massa. Il turismo è da sempre un fattore fondamentale in quanto è portatore di interesse per l’economia. Vi è una suddivisione cronologica del turismo:
Lo statistico Engel nel 1857 pubblica uno studio nel quale afferma che più una famiglia è povera più spende in alimenti, più uno stato è ricco meno spende in alimenti nella spesa totale che viene quindi incrementati da altri fattori come il turismo. Altro fattore che ha inciso è il prezzo relativo legato alle svalutazioni o rivalutazioni della moneta con una funzione competitiva (Italia vs ex Jugoslavia perché più competitiva).
Il turista: è l’attore chiave del sistema, adotta dei comportamenti e richiede al territorio dei servizi di alto livello. Il suo comportamento è cambiato nel corso del tempo ed è un attore in costante movimento. I servizi: abbiamo servizi ricettivi, di accoglienza e di trasporto. Ma vi sono anche servizi come la ristorazione. Il turismo è immagine: fino al turismo moderno la promozione del turismo è fondamentale per creare l’immagine turistica formata da:
‘ritratto del barone di Dunstanville’: è un ritratto da studio in cui sono riportati simboli del Grand Tour: l’abito è del 700, alle spalle vi è il paesaggio romano e il barone ha in mano una cartina dell’Italia come rappresentato anche nel ritratto del visconte Le Wisham. Da Nizza a Torino è invece una guida dettagliata di viaggio del Grand Tour dell’800. I viaggiatori al tempo dei Grand Tour si servivano delle locande per soggiornare che spesso avevano costi elevatissimi. Questo rappresenta il concetto materiale secondo cui spesso chi viaggiava veniva accolto in loco da altri nobili creando una catena di scambio. In Italia vi erano diversi tipi di strutture come gli alberghi di lusso a Roma vs quelli in periferia di infima categoria. (viaggio materiale approfondito nel capitolo 8). Il pre-turismo o prototurismo di conclude con la rivoluzione industriale. In questa fase le persone che viaggiano sono molto poche anche perché vi sono pochi servizi e poche imprese che li forniscono. Capitolo 3 Il turismo moderno Le città termali inglesi: il Grand tour era la tappa per gli aristocratici inglesi ed erano soliti trascorrerlo in campagna su invito di altri aristocratici. non esisteva ancora la divisione tra luoghi dell’ozio e luoghi lavorativi. L’invenzione delle città di villeggiatura partirà nella seconda metà del 600 in Inghilterra segnando il passaggio al turismo moderno. Da questo momento si richiede la presenza di strutture professionali per ricevere e intrattenere gli ospiti. I luoghi di incontro diventano quindi centri urbani e non più campagne in cui sono presenti strutture per la socializzazione. Il primo esempio di turismo moderno fu quello termale che nacque in Gran Bretagna verso la fine Seicento. Lo stabilimento termale non rappresentava una novità visto che venne realizzato dagli antichi romani e i bagni godevano di grande reputazione soprattutto perché le donne dicevano di aver trovato la soluzione contro la sterilità. Nel Duecento i bagni divennero famosi anche come elemento curativo e l’acqua essendo collegata al volere divino, divenne un’espressione di culto cattolico. Nel 1534 con Enrico VIII fu vietato l’utilizzo delle terme proprio perché riportavano il culto della chiesa. Alla fine del 500 venne cancellato tale divieto e si avvio un percorso di promozione delle fonti termali. In Inghilterra la città d’acqua per antonomasia è Bath in cui l’elemento medico-curativo rimase predominante ma mancavano numero servizi e strutture ricettive. All’inizio del 600 si intensificarono gli investimenti amministrativi e nel 1660 Bath si presenta con 24 locande e 28 pensioni e incominciarono ad esserci i primi stabilimenti intorno alle fonti con locali per il tempo libero e di viali alberati. L’innovazione degli inglesi non fu in sé il turismo termale, ma trasformarono questi centri di cura in città del loisir cioè luoghi specializzati nel ricevere e far divertire i turisti. In particolare furono 3 le strutture che trasformarono il centro in villeggiatura: parco termale, strutture ricreative e alberghi di grande dimensione. Nel 1770 tale luogo iniziava ad essere frequentato dai commercianti. Il successo di Bath avvenne anche grazie alla posizione geografica ma nel 1830 si trasformo in semplice città di cura per anziani e invalidi. Il suo declino ovvero il cambiamento della clientela è collegato al passaggio delle mode. Verso la fine del 700 le vacanze termali vennero esportate nell’Europa continentale soprattutto nella località Spa. Il fascino dei mari freddi:
mondanità che troverà forma nel 1820 con la creazione della ‘Promenade Des Anglais’ luogo in cui i turisti esaltavano la loro posizione sociale. Erano presenti 3 città: Città vecchia con il porto che non attirava i turisti Città residenziale con il castello, il fiume e il monte abitata da aristocratici Città nuova occupata dagli Hivernants I turisti portano ricchezza in quanto le persone del luogo lavorano per offrire loro i servizi necessari ma allo stesso tempo la presenza dei turisti cambia il territorio. Nasce l’idea di ENCLAVE ovvero la separazione tra turisti e residenti e si diffonde poi con il turismo di massa. I rapporti tra turisti e residenti sono solo di natura economica. Il sole e il mediterraneo: alla fine del 700 pittori e scrittori romantici crearono una nuova immagine delle coste del mediterraneo e la diffusero in tutta Europa. La gente del sud si immergeva nelle acque calde per puro relax e divertimento ma gli aristocratici soliti a frequentare le coste del nord erano ancora distanti da quella realtà che minacciava anche la presenza di malattie come la malaria. Fu la scienza medica ad incoraggiare il flusso verso il sud in quanto il sole divenne associato ad una funzione benefica rendendo così la spiaggia un punto centrale negli anni 20 e 30. Il bagno invece perse la sua funzione terapeutica e divenne puro svago. Le stazioni balneari del nord piano piano divennero circoscritte alla popolazione o addirittura si trasformarono in centri residenziali. L’invenzione della montagna: a livello turistico si afferma per ultima. nel 1200 ripresero gli scambi commerciali tra Italia ed Europa così i passi alpini iniziarono ad essere di nuovo attraversati per motivi commerciali. Si diffusero gli ospizi dei monaci, unici rifugi per i viandanti. Per il Grand Tour all’inizio era un ostacolo anche per il passaggio. Gli esponenti dell’umanesimo e del rinascimento iniziarono a visitarli come fece Petrarca nel 1306 con la scalata del monte Ventoso. I canoni estetici continuavano a trasmettere un’immagine negativa dei monti. Il riscatto montano iniziò nel 700 quando entrò in crisi l’estetica del classicismo a favore dell’amore per il caotico e la montagna che divenne laboratorio degli esperimenti scientifici sostituendo alla paura la curiosità. In montagna i primi visitatori furono letterati e scienziati come il filosofo Horace Benedict Saussure che rivelò al mondo il Monte Bianco. Fu quindi l’alpinismo con scopi scientifici ad animare il turismo che si trasformò ben presto in divertimento. Fino al 1865 la montagna restava legata alla sfida della scalata delle vette. Furono proprio gli inglesi a decretare il successo della montagna grazie alla ragione sportiva. Per gli inglesi l’alpinismo divenne una mania verso la metà del 700 tanto da formare i primi alpine club. La pratica alpinista era ancora elitaria. Le prime strutture ricettive nacquero proprio per ospitare gli scalatori cominciando da Chamonix in Savoia. Nasce così la guida turistica che spesso viveva in loco ed essendo esperta delle valli accompagnava gli inglesi nel loro tragitto. Il primo paese in cui si affermò il turismo montano fu la Svizzera. Dagli anni 70 in poi i villaggi montani aumentarono con strutture ricettive e di attività come il nuoto, il canottaggio, il tennis e le bocce in quanto all’inizio la montagna veniva visitata d’estate anche a scopo curativo in quanto l’aria montana era estremamente pulita.
Quando il turismo montano climatico (estate) si affermò soprattutto nella località di Badrutt, cominciò la scalata il turismo montano invernale strettamente legato allo sport sulla neve per evitare la noia. Il primo re dello sport fu il pattinaggio e poi lo scii. La villeggiatura invernale si sviluppò solo nell’800. Saint-Moritz è il luogo montano per eccellenza che iniziò la stagione turistica come meta di pellegrinaggio o di turismo termale. La sua svolta avvenne a metà dell’800 con la creazione dei un albergo di alto livello e attraverso la pubblicazione di giornali turistici scritti in inglese e in tedesco si comunicavano le attrattive di questo luogo. Lo scii fece comparsa tra 800 e 900 e andò a modificare sia il territorio che l’impatto economico. Nel 1930 la famiglia Agnelli promosse sulla vallata di Sestriere un progetto di valorizzazione turistica: si costruì una funivia, un trampolino di salto, un ristorante, due alberghi a torre e una scuola di scii. Questo luogo non presenta una trasformazione ma vi è una pianificazione. La montagna a fine 800 viene frequentata sia d’estate che d’inverno. Approfondimento appunti Il turismo moderno riguarda un numero maggiore di persone che viaggiano ma è sempre un fenomeno elitario. Il Grand tour inizia ad essere democratizzato ovvero più accessibile e si costruiscono le prime città delle vacanze dove trascorrere il tempo dell’ozio in cui sono presenti 3 caratteristiche: Vi è lo stabilimento balneare Vi è l’area per la socializzazione ovvero il Kursaal Presenza di Grand hotel I soggiorni sono sempre lunghi è l’obiettivo sia per il mare che per la montagna è unire aspetto curativo e natura che assume un aspetto positivo grazie ai suoi elementi curativi. Nascono gli specialisti del settore come le guide alpine, i medici e gli interpreti. Prima della presenza del tour operator che mi organizza un pacchetto contenente tutti i servizi, il turista doveva pagare un accompagnatore personale. Quando il viaggio si estende al ceto medio borghese nasce la figura del tour operator che accompagna nel viaggio chi non ha possibilità per servizi privati. Il turismo moderno inizia nella metà del 700 e finisce con l’inizio della prima guerra mondiale. Capitolo 4 Il turismo di massa: nasce nella seconda metà del 900 dove il viaggio si estende a strati più ampi della popolazione. il turismo si riconferma come prodotto complesso i cui cambiamenti si associano a nuove culture, innovazioni e tecniche. Prima della prima guerra mondiale tutte le principali forme di turismo erano già state introdotte ma lo sviluppo avvenne dopo la seconda guerra mondiale in quanto in quel periodo vi erano problemi politici ed economici internazionali. Nel dopoguerra vi fu un vero e proprio periodo d’oro per i paesi industrializzati come Europa, USA e Giappone. Oggi il settore turistico partecipa alla formazione del 6% del Pil dell’UE. Tra il 1960 e il 2008 il leader turistico è l’Europa. Il grande aumento dei flussi turistici è chiamato turismo di massa definito dai sociologi come un elemento fondamentale di integrazione sociale. Se voglio appartenere alla società devo andare in
Ogni città prova ad elaborare una vocazione turistica per proporla attraverso strategie di marketing. Inoltre molte attività legate al turismo divennero reperibili anche nei contesti urbani e residenziali come i centri benessere, le piscine e i parchi. Questo contesto è nato grazie all’aumento del reddito disponibile delle famiglie e delle amministrazioni comunali. Il secondo mutamento è collegato invece all’emergere di una sensibilità legata ai turisti e agli studiosi che riscoprono la propria soggettività secondo cui decidevano di fare esperienze diverse. Negli anni 90 diventa fondamentale non tanto la fase dello scambio ovvero della compra-vendita del servizio, ma la fase del consumo secondo cui ogni turista rielabora l’esperienza in modo soggettivo. Nasce cosi il trend di personalizzare e differenziare il prodotto: percorsi letterari, percorsi del vino, pacchetti benessere, i sentieri nella natura. La clientela non si divide più come in passato secondo il reddito e la disponibilità economica ma secondo la tribù verticale ovvero gruppi di persone di estrazione economica diversa accomunate dall’interesse verso un certo tipo di esperienza. Il passaggio da turismo di massa e postmoderno è collegato alla riscoperta del territorio il cui spazio diventa l’area in cui i turisti agiscono rimodellando il territorio a loro uso e consumo. Si parla di un turismo esperienziale taylor made ovvero fatto su misura con tempi brevi di soggiorno. Ci sono turismi: Enogastronomico Sportivo Culturale Antropologico Arte Benessere In questo turismo si vuole l’esperienza autentica e quindi il turista esce dall’enclave. Da voli charter a voli low cost I voli low cost divennero il simbolo del turismo postmoderno. Essi resero possibile lo short-track ovvero i viaggi brevi anche verso destinazioni lontane accessibile economicamente anche alle classi medio-basse. La nascita venne avviata dagli Stati Uniti con Southwest Airlines nel 1971. In Europa invece i presupposti per lo sviluppo si crearono nel 1997. Una delle prime compagnie aeree low cost fu Ryanair. Essi proponevano un prezzo basso grazie ad innovazioni organizzative: i biglietti si comprano solo online (risparmio personale) si usano aeroporti di livello secondario l’utilizzo dei mezzi avviene per 11 ore l’80% dei posti deve essere utilizzato a bordo non si offrono gratuitamente servizi lo sviluppo dei voli low cost ha creato anche le condizioni per il successo di numerose destinazioni come Barcellona.
Capitolo 5 Il turismo nel mondo La centralità del mediterraneo: il turismo moderno fu essenzialmente inventato dall’Europa e venne poi imitata da altri continenti. Sia nell’800 che nel 900 l’Europa era leader nel mercato internazionale anche se gli Stati Uniti riuscirono a recuperare la posizione. Nel 900 la regione interessata fu il Mediterraneo e in particolare tra gli 11 paesi abbiamo Italia, Francia e Spagna. La Francia e l’Italia furono Le Principali mete del Grand tour e la Francia ebbe il primato di aver lanciato la moda del mare d’inverno e negli anni 80 ha avviato un processo di valorizzazione culturale. La Spagna è il classico esempio di turismo ‘engine of growth’ in quanto dagli anni 60 in poi le entrate economiche hanno rappresentato un ampio settore della bilancia commerciale. Anche il settore industriale ha favorito agli input necessari per fornire i servizi turistici. In Spagna il turismo non vanta un’antica tradizione come le mete del Grand Tour in quanto nel 600 si raggiungeva la Spagna solo per motivi commerciali o politici. Solo alla fine del 700 fu inserita con la Grecia negli itinerari turistici. Malaga ad esempio si propose per i soggiorni invernali, Carratraca per le stazioni termali etc. Ancora nell’800 a causa delle strutture scadenti e dello scarso collegamento con la ferrovia, la Spagna giocava un ruolo marginale nel turismo. La prima guerra mondiale però non interrompe la sua crescita in quanto viene proposta dalle agenzie come rifugio e nel 1928 vi fu la costruzione di grandi alberghi dello Stato, i paradores y albergues nacionales. Alla fine dell’800 in Spagna la regione turistica più importante divenne San Sebastian grazie alla costruzione della ferrovia lo che collegava a Parigi e Madrid. Essa godeva di shopping centre e centro divertimenti. La svolta turistica della Spagna venne segnata dalla fine della politica autarchica in quanto a seguito si assegnarono obbiettivi per l’ampliamento della capacità ricettiva spagnola e nei primi anni 60 si iniziò la costruzione di grandi alberghi con investimenti stranieri e iniziativa locale. I turisti arrivavano sulle coste spagnole in cerca di sole e divertimento mantenendo però un budget basso, reso possibile dalla presenza di voli charter. Negli anni 80 il turismo spagnolo iniziò a mostrare cedimenti ma venne rilanciata la grande meta turistica di Bilbao con la costruzione del museo Guggenheim di arte contemporanea. Altro paese importante fu la Grecia che all’inizio degli anni 60 ospitava i turisti ad Atene o nelle 3 isole Corfù, Rodi e Creta. Il suo sviluppo turistico era guidato dai tour operator in quanto vi era una distribuzione di turisti in base alla nazionalità. Una volta caduta la dittatura greca iniziarono i piani per lo sviluppo turistico soprattutto sugli investimenti locali. Solo con i giochi olimpici del 2004 vi è stato un rilancio della capitale greca in termini sia di infrastrutture che di valorizzazione del patrimonio culturale. Approfondimento Spagna: nella prima metà del 900 inizia la crescita turistica e sfocia nel turismo di massa. Fino al 1970 è presente un governo dittatoriale. La meta non è frutto di pianificazione ma di scelte individuali prese dal basso. Con la nascita dell’industria turistica di creano piccole imprese in loco. L’attrazione principale è il mare e il clima. Negi anni 30 vi è un gran turismo interno danneggiato poi dalla guerra civile. Negli anni 50 si crea un nuovo turismo grazie ai tour operator e al governo Franchista che investono sulle infrastrutture. La Spagna è storicamente arretrata e il turismo traina lo sviluppo economico della destinazione. Negli anni 80 questo modello basato su piccole imprese, mare e voli charter va in crisi e vi era necessità di riqualificare la citta e creare nuove mete come Barcellona.
Capitolo 6: il turismo in Italia LE TERME L’Italia è un paese con un’antichissima tradizione turistica e nel corso dei secoli è stata attraversata da ogni tipo di turista permettendole di diversificare l’offerta. In Italia sono presenti tutti i tipi di turismo in tutte le regioni italiane. VI sono, oltre al turismo balneare che è il più utilizzato, anche forme di turismo antico come le terme e il turismo culturale. Le terme hanno la tradizione che arriva dall’impero romano mentre la cultura si diffonde con il Grand Tour. Il turismo è inserito in un contesto economico e politico. Nel 500 l’Italia è debole con crisi strutturali e politiche. La ripresa inizia dalla seconda metà del 700. Dall’800 in poi l’Italia non lancia le mode ma segue i modelli imposti da altre potenze. Il modello importato delle terme è quello tedesco, quindi le terme italiane diventano provinciali. IL TURISMO MONTANO Il turismo montano italiano parte in ritardo rispetto a Francia e Svizzera ovvero dopo la metà dell’800. Non è un turismo innovatore in quanto adotta sistemi già prodotti all’esterno. La Svizzera è il modello di riferimento. TURISMO BALNEARE: il tutto nasce prima della prima guerra mondiale con la stagione al mare in inverno e poi si inizia nel 900 con la pratica di frequentare il mare nei mesi estivi. ANNI 20 E 30: il governo è fascista e il turismo si sviluppa secondo strategie politiche ben precise. Inizia ad avere un significato sociale soprattutto di svago per la nascente classe media. Si istituiscono i treni per la fascia popolare e il fascismo si da l’obbligo di creare momenti di svago per i lavoratori. Per i ceti più bassi viene data l’opportunità di fare turismo in giornata. Durante il fascismo bisognava esaltare il proprio status sociale e il turismo ne era il mezzo. Si creano anche le colonie. Negli anni 30 la borghesia si sta sviluppando e il tempo libero è sempre maggiore quindi si costruiscono le prime pensioni. ANNI 50: il turismo italiano aumenta la sua competitività sia nel prodotto elitario che in quello di massa. Il prodotto balneare si presenta di qualità elevata ma con prezzi contenuti. Negli anni 50 e 60 vi è anche una grande spinta di urbanizzazione. Negli anni 70 però aumenta la domanda e i grandi tour operator iniziano ad ampliare l’offerta anche su nuovi territori. ANNI 80: è caratterizzata dal ritorno di uno specifico flusso turistico in Italia ovvero quello culturale. Il turismo culturale si basa sul concetto di unicità quindi non può essere creato o realizzato in altri paesi. È un turismo unico e inimitabile. Ciò che segna la rinascita del turismo italiano è la valorizzazione storica, paesaggistica, artistica e gastronomica.
Capitolo 7: il turismo delle regioni italiane L’Italia gode di un turismo diffuso e differenziato in molte regioni grazie alle diverse risorse paesaggistiche. Le prime località hanno valorizzato il mare nei mesi invernali come la Liguria, altre invece hanno sfruttato il sole come l’Emilia-Romagna. Le località alpine hanno atteso la moda della neve come il Trentino Alto Adige. Dove la montagna invece non presentava innevamento vi è stata la creazione di parchi naturali come l’Abruzzo. Anche nel settore turistico vi è stato quindi uni sviluppo diseguale. Nelle singole regioni il turismo si è prima affermato là dove non vi era traccia di industria. Le regioni che nel 1955 ospitavano i maggiori turisti erano: Veneto, Emilia Romagna, Liguria e Toscana. NEL 1995 tutte si riconfermarono tranne la Liguria che lascia il posto al Trentino Alto Adige. Le regioni con il tasso di crescita più elevato sono invece: Sardegna, Trentino Alto Adige e Umbria. Il caso italiano ci spiega come il turismo si contrappone all’industria e crea ricchezza. In Piemonte e in Lombardia ad esempio la conferma dell’industria ha offuscato il settore turistico mentre la Liguria è riuscita a preservare entrambi gli aspetti. Oggi le regioni più importanti a livello turistico fanno parte del nordest-centro che all’inizio erano prevalentemente regioni agricole. Nel meridione invece l’intervento per il Mezzogiorno ha dato poca spesa al turismo in quanto vi erano realtà i più importanti da modificare. L’intervento dello stato nelle regioni meridionali fu poco. Vi sono almeno 3 distinti profili turistici:
Le locande ai tempi del Grand tour: nel 500 si affermò la moda del viaggio di istruzione ma rispetto all’epoca Medievale erano stati fatti pochi progressi per migliorare la qualità dei servizi. Dai diari di viaggio emerge che: locande tedesche: pulitissime locande inglesi: le migliori del mondo la Francia: ottimo cibo ma locande molto sporche con arredamento troppo rustico. Italia: nelle città maggiori sistemazioni confortevoli vs città minori con qualità bassa del servizio Nelle grandi città infatti era solito trovare alberghi di ottima qualità ma spesso molto costosi. Dal 500 al 600 nonostante vi fossero ormai molte locande sia di livello intermedio sia di livello alto per l’èlite, i viaggiatori preferivano l’alloggio presso le case private, sia per il costo elevato sia per il comfort. Dai diari di viaggio trapela che le soste erano molto brevi a causa del costo troppo elevato, anche per questo i gran-turisti che si fermavano a lungo preferivano soggiornare nelle case private. La nascita delle hotellerie di lusso: il turismo moderno fu un fenomeno elitario legato ai consumi delle classi medio-alte. Il simbolo è il Grand Hotel caratterizzato dall’imponenza monumentale che prende diversi nomi in base al paese (first-class Hotel negli Stati Uniti). La prima struttura venne costruita proprio negli Stati Uniti nel 17904 con il nome di City hotel e con 73 camere. La costruzione dei primi alberghi non mirava al settore turistico quanto a testimoniare la grandezza della città. Nell’800 si stilarono le 4 caratteristiche che tali alberghi dovevano avere:
Conrad Hilton nel 1919 aveva già cerato la sua società con 7 alberghi creando la conosciuta catena Hilton Hotels International. Accanto alle società di privati nacquero anche le catene di tipo associativo o cooperativo come la Best Western che per poter garantire uno standard uniforme creò una fitta rete di ispezioni. Approfondimento in aula Turismo ed economia: Destinazione turistica: luogo in cui il turista intende trascorrere il periodo di tempo della sua vacanza. (città, stazione turistica, territorio, regione, stato) È un prodotto turistico con vari competitors e può essere o una singola località o l’insieme di tappe lungo l’itinerario basato su una tematica (naturale o generale): Strutture turistiche: servono per soggiornare e valorizzare le risorse presenti sul territorio e possono essere ricettive o ricreative. Infrastrutture: possono essere le ferrovie che nascono con il turismo moderno e l’aeroporto che nasce con il turismo di massa. Accessibilità a 3 livelli della destinazione: Geografica: grazie alle infrastrutture la località è raggiungibile dai flussi turistici Economica: rapporto qualità-prezzo è fondamentale e deve essere rapportata con la capacità di spesa del turista Psicologia: è legata alle aspettative delle persone che vivono le immagini dei luoghi attraverso la nostra comunicazione La destinazione turistica può essere: