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Vacanze di pochi vacanze di tutti ,P. Battilani, il Mulino; L'evoluzione del turismo Europeo, Sintesi del corso di Storia Medievale E Moderna

Contiene riassunto rielaborato più appunti presi durante la lezione del libro vacanze di pochi, vacanze di tutti di Patrizia Battilani. Economia del turismo, Rimini. Riassume i concetti fondamentali da sapere e da apprendere durante il corso.

Tipologia: Sintesi del corso

2013/2014

Caricato il 20/02/2014

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STORIA DEL TURISMO
Esame scritto 6 domande
Libri: Battilani: Vacanze di pochi vacanze di tutti
Organizzazione del corso
LA STORIA DEL NOSTRO MONDO SI DIVIDE IN 4 EPOCHE:
• Proto turismo
• Turismo moderno
• Turismo di massa
• Turismo postmoderno
Turismo nei diversi continenti
Turismo in Italia
LA STORIA E L’IMPORTANZA DELLE FONTI
La storia non è un racconto certo ma risultato di molte ricerche. Quello che ci guida sono le fonti,
quindi ciò di cui è rimasta una testimonianza ( se non ci sono fonti disponibili non è possibile
effettuare non è possibile effettuare delle analisi).
Le fonti disponibili al giorno d’oggi sono:
• Archivi: pubblici (dello Stato ) si tratta di documenti portati uno alla volta e conservati dallo Stato:
molti documenti sono conservati perché hanno un valore legale. Archivi delle camere di commercio
sono necessari per ricostruire le vicende delle imprese e si hanno a partire dalla seconda metà
dell’800 (appunto quando nascono le prime imprese). Archivi privati.
• Dati statistici: si hanno ancora oggi ma che erano presenti anche nel passato es: censimenti (primo
censimento della popolazione nel 1871). Invece a proposito del settore turistico si hanno pochissime
informazioni 8uno dei primi dati ad essere registrati in questo campo è il numero delle presenze nelle
strutture ricettive (1923 in Italia). Alla metà dell’800 diventano importanti le voci della bilancia dei
pagamenti, nelle quali si registrano gli scambi di beni (intangibili). Le prime registrazioni del turismo
nella bilancia dei pagamenti si hanno dopo la prima guerra mondiale; questo permette di capire la
situazione turistica del Paese. I dati statistici quindi sono fondamentali per capire certi andamenti di
vari settori di un Pese.
• Giornali dell’epoca e libri (romanzi) aiutano a comprendere la diffusione di un fenomeno.
• Immagini (foto fine 800) e quadri
• Fonti orali: interviste (richiedono un controllo con qualche altra fonte).
CHE COS'E' LA STORIA DEL TURISMO?
Si tratta di un settore di ricerca nuovo. Le ricerche specifiche in questo settore si hanno a partire dagli
anni '70-80 del 1900. Infatti fino agli '70 la ricchezza delle Nazioni si misurava con l'industria, per
questo motivo si studiava di più il settore industriale che quello turistico. Tuttavia a partire dagli anni
'70 il turismo diventa molto più importante: alcune località diventano ricche economicamente, non
grazie all'industria bensì al turismo. Per questo motivo iniziano le ricerche e gli approfondimenti sul
turismo. Blackpool: prima città che vede come turisti anche gli operai-1878. Blackpool è il luogo in
cui nasce il turismo di massa nel mondo. In questo periodo il turismo si studia ancora a seconda delle
zone e delle località; successivamente si avrà anche una visione globale
ANALISI ECONOMICA : Studio sulle bilance commerciali (attraverso vari elementi si può misurare
il livello e la competitività del settore turistico).
Negli ultimi anni gli studi del settore turistico sono aumentati notevolmente. Si studia l'impatto del
turismo nell'economia.
RIMINI : Dall'agricoltura la città è passata al settore turistico; dal settore turistico a quello industriale
(imprese). Si tratta di un modello originale l'opposto del modello di Manchester ( dall'agricoltura
all'industria – dall'industria al turismo)
IL TURISMO NELLA STORIA :
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Scarica Vacanze di pochi vacanze di tutti ,P. Battilani, il Mulino; L'evoluzione del turismo Europeo e più Sintesi del corso in PDF di Storia Medievale E Moderna solo su Docsity!

STORIA DEL TURISMO

Esame scritto 6 domande Libri: Battilani: Vacanze di pochi vacanze di tutti Organizzazione del corso LA STORIA DEL NOSTRO MONDO SI DIVIDE IN 4 EPOCHE:

  • Proto turismo
  • Turismo moderno
  • Turismo di massa
  • Turismo postmoderno Turismo nei diversi continenti Turismo in Italia

LA STORIA E L’IMPORTANZA DELLE FONTI

La storia non è un racconto certo ma risultato di molte ricerche. Quello che ci guida sono le fonti, quindi ciò di cui è rimasta una testimonianza ( se non ci sono fonti disponibili non è possibile effettuare non è possibile effettuare delle analisi). Le fonti disponibili al giorno d’oggi sono:

  • Archivi: pubblici (dello Stato ) si tratta di documenti portati uno alla volta e conservati dallo Stato: molti documenti sono conservati perché hanno un valore legale. Archivi delle camere di commercio sono necessari per ricostruire le vicende delle imprese e si hanno a partire dalla seconda metà dell’800 (appunto quando nascono le prime imprese). Archivi privati.
  • Dati statistici: si hanno ancora oggi ma che erano presenti anche nel passato es: censimenti (primo censimento della popolazione nel 1871). Invece a proposito del settore turistico si hanno pochissime informazioni 8uno dei primi dati ad essere registrati in questo campo è il numero delle presenze nelle strutture ricettive (1923 in Italia). Alla metà dell’800 diventano importanti le voci della bilancia dei pagamenti, nelle quali si registrano gli scambi di beni (intangibili). Le prime registrazioni del turismo nella bilancia dei pagamenti si hanno dopo la prima guerra mondiale; questo permette di capire la situazione turistica del Paese. I dati statistici quindi sono fondamentali per capire certi andamenti di vari settori di un Pese.
  • Giornali dell’epoca e libri (romanzi) aiutano a comprendere la diffusione di un fenomeno.
  • Immagini (foto fine 800) e quadri
  • Fonti orali: interviste (richiedono un controllo con qualche altra fonte).

CHE COS'E' LA STORIA DEL TURISMO?

Si tratta di un settore di ricerca nuovo. Le ricerche specifiche in questo settore si hanno a partire dagli anni '70-80 del 1900. Infatti fino agli '70 la ricchezza delle Nazioni si misurava con l'industria, per questo motivo si studiava di più il settore industriale che quello turistico. Tuttavia a partire dagli anni '70 il turismo diventa molto più importante: alcune località diventano ricche economicamente, non grazie all'industria bensì al turismo. Per questo motivo iniziano le ricerche e gli approfondimenti sul turismo. Blackpool: prima città che vede come turisti anche gli operai-1878. Blackpool è il luogo in cui nasce il turismo di massa nel mondo. In questo periodo il turismo si studia ancora a seconda delle zone e delle località; successivamente si avrà anche una visione globale

ANALISI ECONOMICA : Studio sulle bilance commerciali (attraverso vari elementi si può misurare il livello e la competitività del settore turistico).

Negli ultimi anni gli studi del settore turistico sono aumentati notevolmente. Si studia l'impatto del turismo nell'economia.

RIMINI : Dall'agricoltura la città è passata al settore turistico; dal settore turistico a quello industriale (imprese). Si tratta di un modello originale l'opposto del modello di Manchester ( dall'agricoltura all'industria – dall'industria al turismo)

IL TURISMO NELLA STORIA :

Ogni epoca ha elaborato proprie forme turistiche :

  • Antica Roma : Mare, campagna, tour culturale
  • Medioevo : Pellegrinaggio- terme
  • Rinascimento : Grand Tour
  • Rivoluzione industriale : Mare , montagna
  • Età contemporanea : Tutte le forme (che ci sono state in passato e che ci sono tutt'ora)

PERCHE GLI UOMINI E LE DONNE VIAGGIANO? Loro hanno sempre viaggiato ma nel corso della storia sono cambiate le motivazioni per cui viaggiano.

  • Per motivi culturali o di formazione ( soggiorni presso università e convegni)
  • Per motivi religiosi (pellegrinaggi)
  • A scopo ricreativo ( soggiorni montani, balneari , visite delle città, mostre, parchi tematici)

PROTOTURISMO : In esso si raggruppano piu di mille anni di storia ( da antica Roma a Rivoluzione Industriale). Questo perchè ci sono caratteristiche che nell'arco del tempo si conservano :

  • Turismo riservato ad un elite (turismo ristretto ad un piccolo gruppo di popolazione in grado di viaggiare)
  • Non esistono strutture specializzate (i pochi che fanno turismo non usano strutture specializzate bensì sfruttano l'ospitalità privata)
  • Autoconsumo : (provocato da pochi che fanno turismo non usano strutture specializzate bensì sfruttano l'ospitalità privata)
  • Scarso impatto economico : ( conseguenza dell'autoconsumo). A meno che tutti non vanno nello stesso posto. L'indotto è legato al settore alimentare ( i turisti non possono portare il cibo da casa). TURISMO MODERNO O TURISMO DI ELITE :
  1. Nasce la rivoluzione industriale in Gran Bretagna
  2. Resta un fenomeno di elite
  3. Compaiono le prime strutture specializzate
  4. Nascono le città delle vacanze

La Rivoluzione Industriale modificò le città dal punto di vista urbanistico e sociale. I cambiamenti dell'economia e della società produssero diversi effetti : Aumentare il numero di turisti …... Settore balneare : Un esempio di investimento nel settore turistico. Si assiste ad un numero di turisti piu ampio, si hanno i primi investimenti nelle strutture ricettive ( le prime saranno di lusso perchè coloro che viaggiano saranno ricchi ). Iniziano a delinearsi delle località turistiche importanti perchè appunto ospitano turisti : città delle vacanze perchè qui la principale attività economica è quella di ospitare turisti. TURISMO DI MASSA ( quando il turismo perde la caratteristica elitaria ). Si apre progressivamente a tutti i ceti sociali nel corso del 900. Prima avviene negli Usa ( negli anni 20 ) e poi negli anni 50 nel resto d'Europa.

  • (^) Coinvolgimento di tutti i ceti sociali
  • Gamma sempre piu ampia di servizi
  • Elevato impatto economico ambientale e sociale
  • Diffusione in tutti i continenti

LA LENTA CONQUISTA DEL TEMPO LIBERO PER TUTTI :

  • Alla fine dell 800 vengono concesse le ferie a ristrettissime categorie di lavoratori in alcuni paesi Europei
  • Anni 20-30 si ampliano le categorie
  • 1936 : In Francia si introduce il diritto delle ferie pagate per tutti i lavoratori dipendenti
  • 1950- 70 : I paesi Europei imitano la Francia.

Per lav oratori autonomi : In ITALIA all'inizio degli anni 70 è riconosciuto il diritto di chiusura per 1-2-3 settimane degli esercizi pubblici (negozi ) nel periodo estivo per consentire anche a loro la possibilità di fare ferie. IL REDDITO : Due aspetti sono importanti :

  1. il livello di reddito
  2. la distribuzione del reddito

LA CURVA DI ENGEL Più povera è una famiglia maggiore sarà la produzione della sua spesa totale destinata all'acquisto di generi alimentari. Più ricca è una nazione, minore sarà la proporzione di generi alimentari nella spesa totale. Beni di lusso: tipologie di beni il cui consumo aumenta quando aumenta il reddito.

ELASTICITA' DELLA DOMANDA

i servizi turistici avrebbero elasticità > 1. le variazioni nel reddito producono variazioni più che proporzionali nella domanda turistica. Quelli = 1 seguono di pari passo il reddito. Beni inferiori = quando non si ha una buona elasticità. Beni di lusso = non sono necessari per la sopravvivenza ma usati dalle persone di alta classe sociale. Turismo di massa = 1 (diversificazione dei prodotti turistici). LO STATO ATTUALE DEGLI STUDI Il turismo è nato come bene di lusso (elasticità > 1) ma oggi è diventato un bene comune (elasticità = 1). Esiste una grande variabilità di elasticità in base alla destinazione turistica e al tipo di servizio turistico. Nel periodo di crisi i paesi che ne risentono maggiormente sono quelli che hanno elasticità = 1. I CENTRI GENERATORI DI DOMANDA TURISTICA Si tratta di città, regioni in cui si concentra la domanda di servizi turistici. Si tratta di località facilmente raggiungibili. Nella storia sono cambiate tante volte:

  • Roma, nell'epoca antica
  • le città italiane tra il 1100 e il 1400
  • stati Uniti nel 1900
  • Giappone e Germania dopo il 1960

Essere vicini a dei paesi ricchi può agevolare la situazione turistica del proprio Paese. Nell'epoca della Rivoluzione Industriale il principale centro di generazione turistica è la G.B. L'EPOCA CLASSICA (il mondo GRECO ROMANO) L'economia del mondo classico. Nel periodo che va dall' 800 a.C al 200 d.C

  1. IL MONDO GRCO
  • dall'agricoltura al commercio
  • le città greche della madrepatria e dell'Asia minore si specializzarono nel commercio e nell'industria.
  • Le nuove città vennero insediate in aree fertili che producevano grano
  • le polis cominciano a coniare moneta

si tratta di un mondo agricolo in cui ci sono dei centri commerciali (le polis) e per gestire questi scambi commerciali le polis cominciano a coniare le monete.

  1. EPOCA ROMANA In origine l'antica Roma si basava sull'agricoltura. L'attività agricola era l'unica che veniva rispettata in quanto il commercio veniva svolto da classi sociali inferiori e dagli stranieri. Tuttavia con lo sviluppo dell'economia si assiste ad un cambiamento di status sociale per coloro che praticavano il commercio. Si tratta di un cambiamento anche delle leggi : il diritto romano è il primo diritto che inserisce al suo interno le problematiche dell' applicazione dei contratti; introduce il concetto della proprietà privata. A differenza del mondo greco, in quello romano esisteva la possibilità di proteggere la proprietà privata nel momento in cui il possessore di essa si metteva in viaggio. Quindi la società romana, pur nascendo come mondo agricolo, riesce ad evolversi.

LA PAX ROMANA (29 a.C - 180 d.C) in questo periodo Roma si è già estesa su entrambe le sponde del Mediterraneo, si crea un'unica area monetaria e questo facilita gli scambi. EVOLUZIONE DELLA POPOLAZIONE NELLA PENISOLA ITALIANA IN EPOCA ROMANA Sono aumentati gli scambi commerciali e quindi anche la coniazione della moneta (c'è più coniazione di molte epoche precedenti e di quelle future). Negli studi dei ghiacciai che sono stati fatti nei poli, lo strato che corrisponde all'epoca romana è quello più inquinato dai rame e piombo. Inoltre nìvengono messi in evidenza due elementi particolari: un alto consumo di carne e l'aumento dell'altezza media (168 cm). INTERPRETAZIONE DI FINLEY Finley sosteneva che tutto il mondo antico (greco e romano) non ha avuto progressi tecnologici; non si trattava quindi di una crescita economica, bensì solo dell' espansione del territorio. Secondo Finley il lavoro manuale non era apprezzato ( in quanto svolto dagli schiavi) e quindi per questo motivo non si poteva avere uno sviluppo. Altri studiosi hanno cercato di smentire questa visione negativa affermando che il mondo classico fu un periodo di grande dinamicità. IL TURISMO NELL'ANTICA ROMA Nel periodo dell'antica Roma un posto importante era riservato all'ozio e alla cura di sé. Secondo Epicuro le persone cercavano di evitare il dolore e di godere invece dei piaceri dell'anima. PRESENZA DI MOLTEPLICI FORME TURISTICHE

  • vacanza in campagna: luogo in cui si può meditare e rilassarsi, si ritrova l'armonia con il corpo e la natura, vita appartata.
  • Il turismo culturale: le mete di tale turismo erano molto lontane come l'Asia minore o la Grecia. L'obiettivo era quello di andare nei luoghi considerati come posti in cui era nata la cultura romana (ricerca delle origini). Uno dei luoghi più frequentati è la scuola di Alessandria d'Egitto. Di solito si mettevano in viaggio i letterati, uomini politici e artisti (coloro che volevano imparare).
  • Turismo termale e balneare: una tradizione per il mondo romano ( anche se l'abitudine di andare alle terme precedeva il periodo romano) lo scopo delle terme era anche curativo non solo ricreativo. Spesso sono luoghi dedicati a delle divinità (capacità curative delle acque = presenza di qualche divinità). Vengono costruiti dei centri ricreativi polivalenti. BAIA: PRINCIPALE CENTRO TURISTICO

ossia decidono per l’intero territorio e queste diventano i COMUNI. In Italia alcune città erano rimaste importanti anche nell’Alto Medioevo come per es. le città MARINARE ( AMALFI,PISA, GENOVA, VENEZIA). Iniziano ad affermarsi Genova e Venezia che dominano i 2 lati del Mediterraneo mentre nell’entroterra iniziano ad affermarsi MILANO E FIRENZE. In Europa le nuove città che riprendono la loro attività dopo il 1000 sono città create dal ceto mercantile chiamate GILDE e diventano enti autonomi quando cominciano a chiedere che quei territori dove vivevano diventano indipendenti dalla legislazione che c’era in quel tipo di FEUDO. Inizialmente chiedono di gestire l’economia poi successivamente anche l’autonomia POLITICA.

LA DIFFERENZA TRA I COMUNI ITALIANI E LE CITTà EUROPEE : In Italia si estende il controllo delle campagne le quali vengono abitate anche dai proprietari terrieri. In Europa invece le città hanno giurisdizione solo sui cittadini e si abitano i Mercanti e i Giudici. La Rinascita Urbana in Europa comincia piu tardi ed è meno intensa. L’Italia mantiene la prominenza sulle rotte internazionali : Mediterraneo ed Estremo Oriente. Parallelamente alla rinascita delle città si assiste anche alla ripresa del turismo soggiorni e viaggi turistici cosa che era sparita negli anni della crisi delle città ROMANE.

IL LUNGO DECLINO DELLE TERME : DAL V SECOLO AL 1300

Nell’epoca romana si andava alle Terme solo per piacere e non per salute. Non è visto come un turismo terapeutico ancora. Sono considerate come luogo di incontro ricreativo. La scomparsa delle città fa si che questi stabilimenti vengono abbandonati. Con il declino dell’Impero Romano anche la cultura diventa marginale e si afferma la cultura del mondo Cristiano il quali per molti anni vede con preoccupazione il turismo termale in quanto pone al centro la cura dell’anima e non quella del corpo.

LA RINASCITA DELLE PRATICHE TERMALI :

Rinascita urbana, rivalutazione da parte della religione : simbolo di purificazione dello spirito, rivalutazione da parte della medicina , nel 1300 si sviluppano centri termali con fini esclusivamente terapeutici. In Italia la fioritura dei centri termali inizia nel 1300-1400 con Poretta , Montecatini , Bagni di Pisa, Viterbo. PORETTA : Si sviluppa nel 1400 dove iniziano l’attività diversi alberghi (almeno 11) e numerose taverne e botteghe. Fra i villeggianti vi erano le piu importanti famiglie del periodo ( i Bentivoglio di Bologna, la Corte Mantovana dei Gonzaga, gli Estensi di Ferrara) Lo sviluppo di questa città era stato facilitato dai privilegi fiscali concessi a partire dal 1394 a chi edificava case o alberghi vicino alle cure termali. Tra il 1580 e il 1700 vi è un DECLINO DELLE TERME. Alcune località termali che prima erano comuni sono diventati proprietà di nuovo dei Feudi esempio PORRETTA. I centri termali diventano luoghi di quiete e va sempre meno gente…

IL GRAND TOUR

Con questo termine si indica il prodotto del turismo culturale che si sviluppa nel 500 e si concluderà con le guerre napoleoniche. Durante il Rinascimento l’uomo ritorna ad essere al centro del mondo. Siamo in una fase di trasformazione anche per il pensiero Cristiano che vede al centro di tutto l’uomo. Si recupera quindi la cultura classica greca e romana sia della filosofia sia dell’arte.

Esse hanno un ruolo fondamentale nella formazione culturale delle classi dirigenti. I primi che iniziano a girare tutta l’Europa allo scopo di formarsi culturalmente sono gli inglesi i quali viaggiano anche per 3-4 anni.. Gli Italiani invece viaggiano di meno e viaggiano presso delle famiglie benestanti europee. Le motivazioni sono le città che producono cultura. Il GRAND TOUR finisce con le guerre Napoleoniche e viene sostituito dal viaggio culturale dell’epoca moderna che dura di meno soggiorni brevi e al contrario del grand tour che veniva fatto poche volte si fanno tanti viaggi nel corso della vita.

STORIA DEL TURISMO

Viaggi : il concetto di viaggio nasce già dal Duecento e comprende anche il Grnad Tour (viaggio di formazione dei giovani nobiluomini europei) a partire dal Cinquecento. Villeggiatura : questo concetto di turismo risale al Cinquecento e Seicento (impiego del tempo libero da passare nelle ville romane tra ozio e sport: turismo stanziale).

1. Vacanze romane fra città d'acque, campagna e viaggi culturali. Il concetto di villeggiatura era già ben definito in epoca romana e le due mete principali erano la campagna e il mare. La vacanza in campagna era un modo per staccarsi dai ritmi cittadini (I secolo a.C. : Roma era già capitale del grande impero) e soprattutto era un rifugio per le persone mature, non era popolare tra i giovani. La vacanza in campagna era in sintonia con le due filosofie dominanti di quel periodo: epicureismo e stoicismo. Secondo l' epicureismo (Epicuro) lo scopo dell'uomo è quello di sfuggire il dolore e cercare il piacere: il piacere dell'anima (piacere dello studio, dell'amicizia disinteressata e dell'ozio). Stoicismo (Seneca) : faceva della virtù la fonte della libertà dell'uomo: una vita appartata (appunto in campagna) è una condizione ideale per lo stoico. La vacanza al mare aveva come scopo non tanto la pace interiore, bensì il divertimento sfrenato. In quel periodo tale vacanza si praticava in cittadine come: Baia, Pozzuoli, Bauli e queste località marittime erano anche dei centri termali, praticate da tutta l'aristocrazia romana compresi gli imperatori. In particolar modo nella zona tra Baia e il lago Lucrino sorsero grandi stabilimenti termali e nasceva una sorta di sfida tra gli imperatori: si cercava di costruire la villa più lussuosa e vicina al mare. Questo permise un'intensa attività edilizia a Baia; l'altro elemento positivo dello sviluppo del turismo fu la produzione di alimenti (itticoltura ed allevamento delle ostriche). Il caso di Baia risulta un'eccezione al proto-turismo in quanto l'arrivo dei villeggianti ne influenzò l'economia e il turismo ebbe un impatto di tipo economico. Da questo punto di vista Baia era molto simile a Bath (destinazione turistica dell'Ottocento e Novecento). Baia, come altre località termali, venne associata ad un'immagine di libertà di costumi, di estremo lusso, di luogo degli amori sfrenati, dei tradimenti amorosi e dei loschi intrighi.

Campagna e città d'acqua non furono le uniche mete dei viaggiatori romani: verso la fine del II secolo cominciò a svilupparsi un turismo culturale. I letterati, artisti e uomini politici avevano come mete turistiche la Grecia ed i paesi orientali (Alessandria, Rodi).

I fattori che resero possibile lo sviluppo del turismo nell'Antica Roma furono innanzitutto la PAX ROMANA (scomparsa della pirateria → meno rischi per le merci, sviluppo degli scambi nel Mediterraneo, creazione di un'area monetaria unitaria). Ne conseguì uno sviluppo economico che permise l'aumento della qualità della vita (elevato consumo di carne collegato all'aumento dell'altezza media della popolazione). La sicurezza e lo sviluppo economico furono le due motivazioni fondamentali dei viaggi, ma ciò che li rese effettivamente possibili fu la costruzione di infrastrutture (la rete stradale che collegava Roma a tutto il mondo conosciuto). Su tutte le strade dell'impero esisteva un servizio di trasporto di persone ed erano presenti le stazioni di sosta (sia per viaggi brevi che quelli lunghi). Tuttavia quando scomparvero tutte queste condizioni, anche il turismo cominciò a scomparire, iniziarono il declino dell'impero e le invasioni barbariche. Sarà il sentimento religioso, diffusosi con il cristianesimo, a caratterizzare il turismo europeo medievale.

vita ultraterrena. Il pellegrinaggio penitenziale nacque in Irlanda e nelle isole anglosassoni e successivamente arrivò sul continente portato dai missionari irlandesi. La grande epoca dei pellegrinaggi medievali si concluse nel Trecento quando non vennero più imposti da tribunali come obbligo, ma diventarono viaggi di cultura e di puro piacere: i pellegrini si trasformarono in viaggiatori. Nel 1600 e 1700 il pellegrinaggio non poteva più avere la forma di quello che era nel medioevo in quanto non si conciliava con il nuovo pensiero dell'illuminismo e la rivoluzione industriale ( il trionfo della ragione). Quindi essi diventarono viaggi di pochi giorni verso i santuari più vicini e lo scopo principale era la compravendita delle indulgenze (non più l'avvicinarsi a Dio).

5. I luoghi dei pellegrinaggi Nel corso della storia molti furono i luoghi in cui si viaggiava a scopo religioso. Tra le tante forme di turismo questa è tra le poche che ha mantenuto le sue caratteristiche originarie. In genere la scoperta di una nuova meta di pellegrinaggio è legata al verificarsi di un evento straordinario: ritrovamento di reliquie, verificarsi di apparizioni, sepoltura di un religioso. Esempi di luoghi dove fu ritrovata una reliquia: il Gargano (impronta di Michele Arcangelo). Loreto (la casa di Maria) Santiago di Compostela (il sepolcro di san Giacomo Maggiore). Fu evidente che questi elementi potevano essere un'importante risorsa economica, per questo motivi in molti casi i ritrovamenti di reliquie o le apparizioni venivano inventate o falsificate. L'altro elemento che rendeva famoso un luogo e poi meta di pellegrinaggi era la morte di un religioso che in vita aveva una certa fama; dopo la morte venivano resi pubblici i miracoli da esso compiuti (esempi: Tours, Canterbury, Padova, San Giovanni Rotondo). Per attrarre i fedeli era necessario diffondere la notizia in tutto il mondo, quindi il clero dei santuari cominciò a pubblicizzare i miracoli. In ogni caso per poter far sopravvivere la popolarità di un santuario nel tempo, oltre a diffondere la notizia, era necessario l'approvazione e l'appoggio sia della chiesa che dello stato. Tutti questi luoghi dovettero costruire varie strutture per poter ospitare i fedeli, nascono così la prime strutture ricettive che spesso venivano gestite da religiosi.

  1. I giubilei e la riduzione delle pene

Tra il 1100 e 1200 i papi aumentarono il numero di indulgenze concesse ai pellegrini che visitavano le chiese di Roma, a coloro che partecipavano alle crociate veniva concessa l'indulgenza plenaria (il perdono per tutti i peccati). Nel 1300 fu Bonifacio 8 a proclamare il primo giubileo: i 200 mila pellegrini che raggiunsero Roma durante questo primo anno santo comprendevano anche donne e bambini venuti da lontano (Francia, Spagna). Ci furono problemi per l'approvvigionamento e inoltre era necessario evitare il contagio di epidemie considerata la grande quantità di persone. Il secondo giubileo si tenne nel 1350 e anche in questa occasione affluirono donne, bambini, ricchi e poveri. Un giubileo importante fu quello del 1450perchè venne proclamato in un momento di debolezza della chiesa cattolica. Durante il papato di Nicola V l'intervallo tra un giubileo e l'altro fu di 25 anni. Nella prima metà del 1500 anche i giubilei risentirono di quella importante riforma che avveniva in Europa: la riforma protestante. La riforma protestante attaccò molti aspetti della chiesa cattolica che ormai erano consolidati, come le indulgenze (queste non erano ben viste dai protestanti). Tra il 1500 e il 1600 si registrò una nuova fioritura del pellegrinaggio: era iniziata la controriforma. Questi ultimi giubilei erano molto curati dal punto di vista organizzativo e pubblicitario. Durante l'anno santo (l'anno del giubileo) vi erano due cerimonie principali: l'apertura e la chiusura della porta santa. Fra questi due principali momenti vi erano un insieme di riti e cerimonie che erano una delle attrattive del viaggio. Lo svolgimento di tali cerimonie richiedeva un notevole sforzo economico: sia per le ristrutturazioni di chiese e strade e anche per poter offrire vitto e alloggio. Tra il 1600 e il 1700 il fascino dei giubilei diminuì, essi non attiravano più le classi colte europee e italiane: vi era un numero eccessivo di festività che incentivava l'ozio piuttosto che il lavoro. In risposta alle critiche la chiesa romana cercò di curare molto di più gli aspetti spirituali (inaugurazione della fontana di trevi, scalinata di Trinità dei Monti). Nel corso del 1800 si tenne solo il giubileo del 1825. Il giubileo successivo venne proclamato nel 1900, quando Roma faceva già parte del regno d'Italia. I giubilei del 1900 appartengono già ad una nuova epoca turistica: i viaggi sono organizzati da agenzie di viaggio e si può raggiungere Roma in treno, pullman o aereo e la durata del viaggio è molto breve. L'aspetto

più importante dei giubilei di questa epoca è il coinvolgimento di tutti i continenti. Durante il giubileo dell'anno Duemila la situazione è differente. Non sono i fedeli a chiedere perdono al papa per i loro peccata ma è il papa a chiedere perdono a Dio per i peccati della chiesa.

  1. L'epoca dei grandtouristi

Dal 1400 le trasformazioni culturali (prima umanesimo e poi rinascimento) portarono ad un differente tipo di viaggio: non più luoghi sacri ma città d'arte europee, poiché i viaggi non avevano più come obiettivo le indulgenze a la formazione culturale. Tra il 1500 e il 1800 la moda del Grand Tour si diffuse dalla Gran Bretagna al resto d'Europa. Questa rimase comunque un'importante consuetudine inglese: un giovane di alta classe doveva obbligatoriamente eseguire il viaggio che l'avrebbe portato in Francia, Italia e per il ritorno Germania e Olanda. Durante il viaggio il giovane studente era accompagnato da un tutor. Nel corso dei secoli il Grand Tour modificò alcune caratteristiche: di solito durava 3 o 4 anni e rappresentava la parte conclusiva degli studi. I percorsi di questi Tour differivano in Europa a seconda del paese ma tutti passavano dall'Italia, che divenne una meta quasi obbligatoria. L'Europa offriva tanti paesaggi diversi che era possibile visitare viaggiando. Infatti successivamente emerse un altro aspetto del viaggio: visitare paesaggi inconsueti tralasciando le motivazioni formative. Il viaggio ora non durava più di 4 mesi e cambiò anche la fascia di età: non più ragazzi di 20 -30 anni ma uomini di 30-40. nel 1700 nascono i nuovi grandtouristi per i quali la cultura era solo una scusa per un viaggio di piacere. I ricchi cercavano di viaggiare in modo più confortevole ma non potevano ottenere una maggiore velocità: da Londra a Roma occorrevano 3-4 settimane, cioè il tempo impiegato anche all'epoca degli antichi romani. La diffusione del viaggio fu facilitata dal miglioramento delle tecniche per la costruzione delle navi e la realizzazione di mappe dettagliate. Tuttavia solamente nell'Ottocento il sistema di trasporto cambiò radicalmente grazie all'introduzione delle ferrovie e imbarcazioni a vapore. Dunque sarà l'arrivo delle ferrovie ad abbreviare radicalmente la durata del viaggio introducendo un turismo ben diverso da quello del Grand Tour. Infatti nel corso dell'Ottocento la moda del Grand Tour passò di moda: gli aristocratici inglesi preferivano visitare le proprie colonie in cerca dell'esotismo, il quale di certo non si trovava nei paesi europei. Una delle mete preferite divenne l'India. A volte l'India era una tappa di un itinerario più lungo che toccava il Sudafrica, Sri Lanka, Australia, e Nuova Zelanda. Si diffuse una nuova figura del viaggiatore: quella dell'erudito eclettico alla ricerche di testimonianze di civiltà antiche. Oggi assistiamo ad una nuova tipologia di Grand Tour a scopo educativo: si tratta di soggiorni presso le università straniere, quelle che erano diffuse nel Seicento (giovani aristocratici d'Europa si recavano nelle università di Bologna, Padova in Italia). In questo periodo, a differenza del Seicento, anche gli studenti italiani partecipano a tale movimento. LA NASCITA DEL TURISMO MODERNO Le città di villeggiatura nascono in tempi diversi in vari paesi dell'Europa: si tratta di un segno della trasformazione del settore turistico. A tale trasformazione possiamo legare la nascita del turismo moderno, anch'esso risultato della rivoluzione industriale. Lo sviluppo del turismo moderno avvenne in Gran Bretagna e fu un fenomeno parallelo all'industrializzazione.

  1. le città termali inglesi

Il Grand Tour rappresentava una tappa nel percorso di vita degli aristocratici inglesi, non era una modalità di impiego del tempo libero, che nel Cinquecento e ancora nel Seicento si trascorreva in campagna. L'invenzione delle città delle vacanze iniziò in Inghilterra nella seconda metà del Seicento. Questo passaggi dalle ville private di campagna a nuove cittadine turistiche in città è il momento in cui si colloca la nascita del turismo moderno: si passa dall'autoconsumo allo scambio di sevizi sul mercato. Il primo esempio di turismo moderno fu quello termale, che nacque in Gran Bretagna. Lo stabilimento termale non rappresentava certo una novità in quanto risaliva agli antichi romani. Infatti dopo alcuni secoli di declino, le cure termali ritornarono di moda in diverse regioni d'Europa come Italia, Francia, Svizzera, Boemia. La località più famosa ben presto divenne Baden, già conosciuta dai romani, che qui avevano costruito un ospedale militare. Anche in Gran Bretagna dal Duecento in poi alcune sorgenti erano diventate famose per le loro proprietà curative: l'efficacia

  1. Perchè proprio gli inglesi inventarono il turismo

Ci si chiede cosa può aver fatto nascere proprio negli inglesi il desiderio del viaggio (Grand Tour) e poi della villeggiatura. La moda del G.Tour fu introdotta dagli inglesi e seguita da francesi tedeschi e Paesi Bassi e mai da italiani e spagnoli. Tutto questo perchè gli inglesi possedevano l'umiltà necessaria da ritenere importante apprendere ciò che era stato elaborato negli altri paesi (dove persiste un primato culturale). Il viaggio era considerato da loro un modo per avvicinarsi alla conoscenza del mondo. Il G. Tour aveva dunque uno scopo preciso: si viaggiava per imparare; e questo valeva non solo per un giovane aristocratico ma anche per il mercante. Presto il desiderio di conoscere passò in secondo piano sostituito dal desiderio di compiere un viaggio di piacere o alla scoperta dell'arte. Fra le cause legate alla più rapida crescita economica occorre inserire almeno due importanti trasformazioni che sono importanti per lo sviluppo delle città turistiche e in G.B. avverranno prima che altrove: urbanizzazione dei luoghi del tempo libero e la formazione di un ceto borghese numeroso e ricco. L'afflusso dei turisti nelle stazioni termali marine ebbe inizio verso il 1720 in quanto secondo i nuovi dettami medici l'acqua fredda e l'aria marina presentavano elementi terapeutici: se l'acqua, oltre ad essere fredda era anche salata, diventava addirittura curativa. Il più famoso di questi nuovi terapeuti fu Russel: a suo avviso nuotare in mare poteva rinvigorire i bambini rachitici e le ragazze deboli e ridare speranza alle donne sterili. All'inizio dell'Ottocento dall'acqua di mare si passò all'aria di mare che contribuiva alla guarigione dalle malattie respiratorie (tubercolosi: molto diffusa in quel periodo). La G.B fu anche il paese in cui la domanda di questo nuovo tipo di turismo si incontrò anche con l'offerta favorendo la nascita e lo sviluppo dei primi grandi centri turistici. Gli inglesi preferirono, inizialmente, trascorrere la villeggiatura nelle località inglesi: quindi si trattava di una domanda turistica di tipo locale (considerando anche la lentezza dei tradizionali mezzi di trasporto). Le città di villeggiatura si svilupparono vicino ai centri industriali e finanziari dell'epoca. Importantissima fu la costruzione delle ferrovie, grazie alle quali ci fu una rapida crescita delle stazioni balneari ( portando nelle città di villeggiatura la classe media e poi quella operaia). Ovviamente i piani di sviluppo della rete ferroviaria erano quelli di collegare i porti commerciali con le attività industriali, e non per favorire il trasporto di bagnanti anche perchè il turismo aveva la caratteristica stagionale. Ma fu proprio la vicinanza tra le città di lavoro e quelle di vacanza che permise un vastissimo utilizzo delle reti ferroviarie.

  1. il mare d'inverno e la scoperta del Mediterraneo

Le spiagge del mediterraneo iniziarono ad esercitare attrattiva sui villeggianti solamente nel Novecento. Un insieme di tappe vennero percorse prima di arrivare allo spostamento su questa zona. Durante la prima fase si ebbe la nascita dei centri balneari sul mare del Nord o sul mar Baltico: dall'Inghilterra quindi ci si spostò verso un mare altrettanto freddo (in Germania). Anche in Germania le località balneari sono state costruite a seconda delle zone consigliate dai medici (appunto mari freddi, in quel periodo). A differenza delle città balneari inglesi però (in cui lo sviluppo avvenne in modo autonomo), questi luoghi furono costruiti grazie alla volontà da parte di autorità (come le famiglie reali). Le città turistiche tedesche riproducevano fedelmente il modello di Brighton e quindi erano molto apprezzate dagli inglesi. Fino alla prima metà dell'ottocento tutti i centri balneari più esclusivi si trovavano sul mar del Nord, mar Baltico e le coste dell'Atlantico: si andava al mare in estate ma si cercava un mare freddo. La prima grande stazione balneare del Mediterraneo a inserirsi nel circuito internazionale fu la francese Sète. Visto che i turisti cercavano un mare freddo i turisti cercavano un mare freddo, essa si offrì per un turismo invernale e accolse gli aristocratici. La stagione durava sette mesi (da ottobre ad aprile) e a inizio maggio le località del Mediterraneo si svuotavano. In pratica veniva offerto un mare già noto ai turisti inglesi, ma in un altro periodo dell'anno. Inoltre considerando che si trattava di un altro periodo dell'anno non si creava una diretta competizione con le coste del mare del Nord. Anche Sète seguiva i dettami medici del periodo: aria di mare, bagni tiepidi ed infine il sole ( infatti successivamente verranno riconosciuti anche gli effetti benefici dei raggi solari). Nel frattempo la moda dei bagni freddi stava passando di moda e ora si dava più importanza all'aria marina piuttosto che all'acqua. Pur offrendo un mare invernale, i centri del Mediterraneo si distaccarono dai modelli dell'Europa cento-settentrionale. Infatti il turismo

balneare invernale si sviluppò in aree arretrate come appunto le riviere francesi e italiane e la loro economia si fondava sulla pesca e su pochi prodotti agricoli (vino e olive). Non presentavano quindi capitali necessari per far crescere un turismo internazionale per accogliere i turisti inglesi dell'alta società. Quindi molti impianti erano stati costruiti grazie all'apporto di capitali parigini o stranieri, soprattutto inglesi. Esemplare a questo proposito è il caso di Nizza: qui furono realizzati grandi alberghi e strutture ricreative di lusso. La prima guerra mondiale rappresentò un momento di arresto del turismo delle alte società. Al declino del turismo balneare invernale contribuì anche la scoperta della “montagna bianca” cioè il turismo degli sport invernali. Tuttavia il suo scarso successo non eliminò completamente il turismo balneare invernale infatti esiste anche oggi, tuttavia non può essere paragonato al turismo in estate.

  1. verso il sole

in realtà l'abitudine di fare il bagno nelle acque calde esisteva anche durante il periodo in cui andava di moda il bagno nelle acque fredde nell'Europa settentrionale. Questa abitudine era diffusa però lungo le coste del mediterraneo e praticata da classi sociali popolari. I grandtouristi inglesi che erano in visita alla Francia e Italia, osservavano stupiti questa nuova pratica e spesso non la imitavano per paura di contrarre delle malattie e anche perchè ad essa non è stata attribuita nessuna funzione terapeutica da parte dei medici. Tuttavia durante gli anni Venti e Trenta del Novecento ci fu una svolta per questo tipo di turismo: nasce il mito dell'abbronzatura e la spiaggia diventò fondamentale. Fu questa l'epoca del sole in cui il bagno perse la funzione terapeutica e acquistò quella del divertimento. Così il modello di bagno che prima apparteneva alle classi popolari francesi e italiane si diffuse progressivamente in tutti i ceti sociali. Le coste del Mediterraneo iniziarono ad ospitare un numero crescente di villeggianti anche nei mesi più caldi ed è qui che esse entrarono in competizione con le coste del mare del Nord: le coste del Mediterraneo ne uscirono vincitrici. Il periodo tra le due guerre non la lanciò soltanto la moda delle vacanze al sole, ma anche la nascita del turismo della classe media. Ad andare in vacanza ora erano anche i lavoratori e potevano permettersi solo delle pensioni o piccoli alberghi e non costruzioni lussuose a cui erano abituati gli aristocratici.

IL TURISMO BALNEARE •€€€€€ Le prime coste europee sono le coste del mare del nord. Le caratteristiche sono le immersioni nell’acqua salata fredda (turismo estivo nei mari freddi). È la prima forma di questo tipo di turismo. anche le strutture in queste zone devono essere realizzate. •€€€€€ Blackpool si sviluppa con qualche decennio di ritardo rispetto a Brighton. Questa località ospita persone da ogni classe, anche quella operaia. Dunque, il turismo è di tipo popolare, infatti per pochissimo tempo rimane una località frequentata solo dalle elite. Rappresenta una sorta di anticipazione del turismo di massa, che nascerà in Inghilterra. Qui viene costruito il primo grande parco tematico. •€€€€€ Nel resto d’Europa si diffonde la consuetudine del bagno nel mare, prescritto anche dai medici. Tuttavia, essendo mari freddi, il bagno durava solo pochi minuti. •€€€€€ Fino a metà 800 le uniche mete frequentate sono quelle dei mari freddi. Dalla seconda metà dell’800 il turismo si sposta verso il Mediterraneo: sono gli aristocratici inglesi, per motivi di tipo terapeutico. Infatti, nel corso dell’800 queste zone calde, come il Mediterraneo, erano considerate luoghi non sani. Secondo i medici era più sano fare il bagno in acque fredde. Un altro rimedio che veniva proposto dai medici era quello di vivere in prossimità di luoghi ricchi di iodio. •€€€€€ Nella seconda metà dell’800 sulle spiagge del Mediterraneo della Francia arrivano molti turisti inglesi malati di tubercolosi per curarsi. Queste località della Francia (solo nei mesi primaverili e autunnali) diventano piano piano molto conosciuti: Nizza e Cannes per esempio. Vengono perciò realizzate strutture di lusso.

  • Nascita dei club alpini: 1857 alpine club (Inghilterra) raggruppa gli appassionati dell’alpinismo. Oggi sono associazioni per gli appassionati di montagna. Non nasce però nei paesi che hanno le montagne, ma in Inghilterra. Per chi vive in montagna invece si è legati ad essa in maniera diversa.
  • Conquista del Monte Bianco nel 1786: prima grande sfida.
  • La lunga lotta per il Cervino: 1838-1865. Si sono fatti tanti tentativi prima di raggiungere la vetta. È una storia tragica, una delle più importanti scalate, che diventa anche un romanzo popolare raccontato nei giornali dell’epoca: diversa immagine della montagna, luogo che si vuole assolutamente raggiungere.
  • Alpinismo come evento storico che caratterizza quel cambiamento di sensibilità, ma sono comunque pochissimi coloro che si recano in montagna per queste sfide. Non è un’attività capace di portare turisti.
  • Chamonix: da li partono le prime spedizioni per conquistare il monte Bianco.
  • Termalismo: alcune località cominciano a valorizzare le fonti termali in montagna. Vengono costruite delle strutture per facilitare il contatto con queste fonti. Il problema è valorizzare il fatto che si trovino ad alte quote, lontano dalle città. Molte località montane cominciano a proporsi per il periodo estivo.

•€€€€€€€€ La montagna d’estate ha molti riscontri positivi, perché d’estate non c’erano molte altre scelte: nell’800 il mare d’estate non c’era ancora.

IN MONTAGNA D’INVERNO

  • Istanze salutiste: aria secca e fredda. Comparsa di trattati medici che danno molta importanza all’aria di montagna, anche per combattere la tubercolosi: molti effetti positivi.
  • Anni 60 dell’800 si introducono attività ricreative per i turisti: pattinaggio, gare di bob.
  • Il problema è che non si sa cosa far fare ai turisti che vanno in montagna: prime proposte degli albergatori che organizzano le vacanze tutte all’interno dell’albergo, a parte qualche breve passeggiata.
  • Sport invernali: lanciano il turismo invernale in montagna, ma non è lo sci. Le prime attività sono pattinaggio e discese con lo slittino: organizzazione di piste per queste attività.
  • La Svizzera (Saint-Moritz) è la prima a proporre queste attività, con la costruzione prima di piccole strutture ricettive e poi dei primi grandi alberghi.
  • Lo sci comincia nelle Alpi, in Svizzera (primo paese capace di sviluppare un turismo montano. Arrivo di istruttori dalla Norvegia: danno vita alle prime associazioni. 1894: primo sci club svizzero nelle zone vicine alle montagne. I numeri di turisti sono ancora molto bassi (numero di iscritti minore di 700). Lo sci di fondo aveva una storia diversa: era già noto come mezzo di trasporto per spostarsi da un posto all’altro. La prima olimpiade invernale si ha nel 1924: istituzionalizzazione degli sport invernali, riconosciuti sport a pieno titolo. Restano ancora per molto tempo delle attività elitarie. Il primo problema per lo sci è il superamento delle barriere fisiche, e qui la tecnologia svolge un ruolo fondamentale: nella seconda metà dell’800 si introducono teleferiche e funicolari, strutture pesanti che consentivano di far salire e scendere i materiali. In Italia e Austria si diffondono durante la prima guerra mondiale, per necessità di trasferire una grande quantità di materiali pesanti. In seguito si introducono strutture anche per il trasporto di persone: teleslitte, teleslittini, skilift (primi prototipi, 1935 in Francia). Più comodità per i turisti grazie alle innovazioni degli anni 50: cabinovie, 1951 cabinovie Mancini

DUE DIVERSI MODELLI DI SVILUPPO DELLE STAZIONI INVERNALI In una località già esistente: St. Moritz in una vallata priva di insediamenti, invenzione di nuove località turistiche dove prima non c’era nulla: Sestriere, Sun Valley (più importante località turistica negli Stati Uniti) e l’Alta Savoia. Negli anni 30 cominciano gli investimenti per la costruzione di strutture per lo sci in vallate deserte. Si cercano quelle più adatte per le piste da sci. Il pubblico comincia ad ampliarsi. Sestiere in Italia: anni 30. Nasce con l’invenzione della famiglia Agnelli di una stazione sciistica fuori Torino. Cominciano a venire elaborati i primi progetti di luoghi dotati di skilift, piste con determinate caratteristiche. Individuare nelle Alpi un zona dove prima non c’era nulla se non un piccolo albergo per visitatori di passaggio, e si cominciano a comprare i terreni. Costruzione di due grandi alberghi: progettare l’inizio del turismo per il ceto medio in inverno, prezzi compatibili con il reddito. Negli anni 30 però non c’è ancora questo ceto medio, perciò questo turismo si svilupperà negli anni 50. Diventerà di massa negli anni 60. Sul modello di Sestriere, negli anni 50, si costruiscono stazioni sciistiche anche in un’altra parte delle Alpi: nell’Alta Savoia, in Francia, Courchevel. Anche in questa zona prima non c’era nulla. Mentre il S. è l’idea di un imprenditore, C. è il frutto di un progetto pubblico. Negli Stati Uniti avviene qualcosa di simile: la prima località sciistica inventata da nulla è Sun Valley 1936. Percorso di creazione della destinazione turistica simile a quella di S. il promotore è un0imprenditore privato, proprietario della Union Pacific (W. Averell Harriman). Nel 1964 Janss company acquisì le strutture esistenti e lanciò un programma di ammodernamento degli alberghi e di costruzione di condomini.

I PARCHI NATURALI

  • Si sviluppa una preferenza per la natura meno conosciuta, per i luoghi con un paesaggio informe, non regolare. Questo cambiamento nell’estetica del paesaggio porta a un nuovo amore per i luoghi selvaggi, rimasti come sono stati creati. In questo contesto nasce un nuovo amore per gli ambienti naturali, come lo sviluppo del turismo nei laghi (es. lago di Garda). Qui si inserisce la storia dei parchi naturali, un prodotto turistico molto particolare che ha bisogno di una maturata sensibilità verso la natura.
  • Gli Stati Uniti nel 600 venivano descritti come nient’altro che una orrenda e desolata wilderness, una terra arida e deserta. Questo prevalere della natura è visto come un fastidio. Nell’800 le regioni disabitate del Wyoming e del Montana diventano il luogo delle meraviglie. Cambia la sensibilità dell’uomo nei riguardi della natura circostante.
  • Negli USA, grazie a questa nuova passione per la natura, nascono i primi parchi nazionali. Ma perché nascono proprio negli USA? I motivi di questo desiderio di proteggere zone naturali sono tre:
  • Gli USA sono un paese molto giovane senza un proprio patrimonio culturale attorno al quale costruire un’identità nazionale. Senza monumenti, simbolo della storia americana, i parchi diventano i monumenti. Da qui la volontà di mantenerli intatti.
  • L’industrializzazione negli stati uniti procede molto velocemente, e per sottolineare il grande passo avanti, si decide di proteggere i parchi, immagine di come il paese era in origine: immagine del percorso fatto.
  • Luoghi per il tempo libero: funzione ricreativa

Tappe: 1832, Hot Springs reservation. 1864, Yosemite State Park (primo parco nazionale). 1872, Yellowstone National Park (comprende Wyoming, Montana, Idaho, e diventa il parco nazionale più importante).

denaro per l’NSP, affermazione della supremazia del turismo sulla conservazione. Il turismo ha la prevalenza sulle istanze di protezione della natura.

IL TURISMO DI MASSA Per i sociologi: il turismo diventa un fenomeno collettivo, tutti vogliono fare quel tipo di esperienza. Si segue una moda. Partecipare a quel fenomeno segna l’appartenenza stessa alla società civile, al mondo: chi non può fare turismo si sente un emarginato. Le vacanze diventano qualcosa di importante. Per gli economisti: il turismo si da un’organizzazione della produzione di tipo fordista. Si guarda al processo di produzione dei servizi turistici. Quando anche la produzione del prodotto turistico acquista i connotati della produzione in serie si parlerà di turismo di massa. Questi prodotti saranno perciò molto simili gli uni dagli altri (produzione di tipo fordista). Questo tipo di costruzione del prodotto turistico si comincia ad averlo quando il ruolo dei tour operator si amplia, negli anni 60. I pacchetti turistici diventano la parte di offerta più elevata. Definizione generica: tutte le fasce sociali cominciano a fare turismo. Ciò che conta è quindi l’accessibilità a quel servizio, quando si dispone di un reddito sufficiente. I numeri del settore turistico diventano molto ampi e dunque si crea un forte impatto economico, sociale e ambientale. Il settore turistico diventa un settore di grande importanza. Gli studi dei sociologi La vacanza come elemento di integrazione sociale: rito collettivo Espressione di una società in decadenza:

  • Desiderio di fuga dal mondo moderno: evadere dai ritmi imposti dalla società, il turista di quel periodo storico si reca in un luogo il più diverso possibile da quello della vita quotidiana.
  • Tutti i luoghi vengono resi simili a quelli in cui il turista vive: si fa turismo per fuggire dalla realtà cercando luoghi lontani, diversi ma nello stesso tempo a causa dell’incapacità di proiettarsi in un mondo diverso da quello abituale si fa di tutto affinché quei luoghi diventino il più simile possibile a quelli in cui si vive.
  • Enzensberger: Si cercano luoghi speciali ma essendo un turista pigro e poco curioso vuole che questi luoghi abbiano tutti gli agi e i comfort, rendendoli ordinari e non più speciali. Perché si va in vacanza?
  • Per allontanarsi dalle consuetudini della vita quotidiana: predilezione per le mete turistiche che si offrono come non-luoghi, dove non ci sono quelle cose tipiche della vita di ogni giorno.
  • Le destinazioni turistiche diventano il luogo in cui: non ci si prende cura delle cose, si ricerca il cambiamento, il tempo non è scandito secondo i ritmi consueti, si fa ciò che si vuole quando si vuole, c’è spazio per la trasgressione (es. non rispettare il tempo, fare ciò che non è considerato lecito nella vita quotidiana). L’immagine di molte località turistiche deve incarnare questi elementi, però spesso si arriva comprare pacchetti che sono l’opposto di quello che si è andato cercando. Gli studi degli economisti Cambia il sistema di produzione: i tour operator assumono un ruolo determinante nel mercato, i servizi offerti diventano standardizzati, emergono i gradi tour operator, le società di voli charter, le catene alberghiere, i parchi tematici. Cambia la tipologia dei divertimenti: i parchi tematici rispondono all’idea di creare un grande impianto standardizzato volto ad una clientela molto ampia.

La produzione in massa emerge nel settore della costruzione del prodotto, nel settore del trasporto, nel settore alberghiero e di divertimento. Si tratta di tipologie di imprese che esistevano da tempo, ma cambia il metodo di produzione. Ciò che cambia l’organizzazione dei servizi turistici è il legame che negli anni 60 si crea tra i T.O. e le società di voli charter. Aerei: le innovazioni tecnologiche Innovazione del 900: on la prima guerra mondiale si ha un primo impiego generalizzato dell’aviazione per scopi militari 1939: svolta nell’aviazione. Creazione del primo prototipo di aereo a reazione 1954: con il Boeing 707 inizia l’era commerciale dei jet. Il motore a reazione viene applicato agli aerei a scopo civile e cominciano ad essere utilizzati e ad essere presenti aerei di grandi dimensioni sul mercato, anche per il trasporto di persone. 1970: terza tappa importante. Entra in produzione una nuova generazione di aerei (jumbo jet) che possono portare più di 100 passeggeri. Aerei: le innovazioni organizzative Il trasporto a domanda o volo charter: si organizza il viaggio con un orario delle partenze molto preciso. Si formano i voli di linea, programmati e che partono con regolarità ogni settimana. Si forma da subito, dagli anni 20, un’altra tipologia di servizio: diventa possibile affittare un aereo o chiamare un aereo per un trasporto. Uno dei primi ad utilizzare il trasporto a domanda nel 1927 è Thomas Cook. Anni 30: aereo-taxi. Solo per le persone molto ricche. Secondo dopoguerra: grande diffusione del trasporto a domanda. Fase in cui si addestrano molte persone per guidare gli aerei. Finita la seconda guerra mondiale si ha sia grande disponibilità di aerei che di piloti ed è questo che consente il primo sviluppo vero e proprio dei voli charter. Si diffondono società che comprano aerei, di piccole dimensioni, ristrutturati e utilizzati per il trasporto di persone (prima era volto al trasporto di cose). Anni 70: voli charter con aerei di grande dimensione. Compaiono gli aerei di grande dimensione perché a quel punto le compagnie decidono di investire direttamente sull’acquisto di aerei nuovi. In questa fase storica si assiste a un fenomeno di fusione tra le agenzie di viaggio: si fondono per poter raggiungere la massa critica necessaria per noleggiare un aereo di gradi dimensioni e produrre pacchetti più ampi. Il trionfo dei voli charter

  • Negli anni 70 superano i voli di linea nel traffico intraeuropeo: il volo charter fa ormai parte di quel modello di turismo di massa.
  • Riesce a proporre pacchetti molto più economici e convenienti: i T.O. riescono a riempire i voli charter riducendo il costo per passeggero (il volo di linea viaggia pieno o vuoto, il volo charter viaggia solo pieno)
  • La principale direttrice è quella nord-sud: Regno Unito – mediterraneo
  • Il paese che meglio sa cogliere questa opportunità è la Spagna: comincia in quel periodo storico la rincorsa nei confronti delle due destinazioni fondamentali, Francia e Italia.
  • L’Italia inizia una fase difficile negli anni 70.

Il mediterraneo

  • Gli 11 paesi europei sul Mediterraneo accolgono il 50% delle presenze turistiche dell’intero continente europeo e il 60 % di quelle relative ai turisti stranieri.