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APPUNTI GIURISPRUDENZA università di Verona, Appunti di Diritto

APPUNTI GIURISPRUDENZA università di Verona

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 15/10/2019

elly98d
elly98d 🇮🇹

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6.03.2019
Cosa e la POENA?
facciamo riferimento al diritto penale.
il diritto penale di Feuerbach persegue e reprime una condotta.
ostracismo->non c'è nessuna repressione di atto illecito,ma esiste una prassi
democratica e costituzionalmente accettata,e in certi casi ostracismo,repressione
manifeta,ma anche certi per certi reati….
F. dice che non è civiltà di diritto: “nullum crimen et nulla poena ...”non vi è nessun
reato e non vi è nessuna pena se prima crimen e sanzione prevista per quella
fattispecie non sia stata emanata previamente, certa attraverso la scrittura della
determinatezza e della precisione in un testo normativo che abbia il rango di legge e
più precisamente che sia riferita al diritto penale.”->audio frase latina
è un principio che viene declinato nelle più dierenti forme.
è un'espressione generale e ciò che e eccessivamente generale non rispetta …
gli stessi studiosi del mondo antico greco non conoscevano nella sua più basilare
formulazione il principio di legalità di feuerbach,i romani in una qualche forma lo
conoscevano….5.14
nell’ambito del diritto penale i greci non avrebbero conosciuto il principio di legalità
perché riconoscevano leges imperfectae,che non prevedono sanzione.
PROCESSO SOCRATE
Il processo di Socrate 399 a.C avviene con tre capi di accusa:
non riconosce gli dei della Polis
introduce nuove divinità
corrompe i giovani
però il processo greco conosce il divieto di cumulo di cause,l'acqua svolta poteva
dedurre esclusivamente un solo illecito,non si poteva impegnare nel medesimo albo
processuale più di un solo illecito->una accusa corrisponde a un solo illecito più illeciti
necessitano di più processi.
Meleto imputa a Socrate questi tre capi di accusazione,ma nessuno ha ma sollevato
eccezioni di causa->erano tre dierenti condotte di un illecito a forma libera (18.02)-
>il solo reato posto a Socrate era quella di empietà->questo non signica che il reato
di empietà possa essere integrato attraverso la pluralità di condotte in quanto il reato
e a forma libera.
Socrate viene condannato a morte con cicuta-> perché l'esecuzione e a spese del
condannato e costava.
ci sono due resoconti: Platone e Senofonte
il processo si divide in due fasi:
1. il popolo ha votato a favore della tesi accusatoria-> “è vietato commettere
empietà”:la fattispecie criminosa non è descritta,una disposizione tale non
prevede la sanzione perché in queste ipotesi una volta che il soggetto veniva
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Cosa e la POENA?

facciamo riferimento al diritto penale.

il diritto penale di Feuerbach persegue e reprime una condotta.

ostracismo->non c'è nessuna repressione di atto illecito,ma esiste una prassi democratica e costituzionalmente accettata,e in certi casi ostracismo,repressione manifeta,ma anche certi per certi reati….

F. dice che non è civiltà di diritto: “nullum crimen et nulla poena ...”non vi è nessun reato e non vi è nessuna pena se prima crimen e sanzione prevista per quella fattispecie non sia stata emanata previamente, certa attraverso la scrittura della determinatezza e della precisione in un testo normativo che abbia il rango di legge e più precisamente che sia riferita al diritto penale.”->audio frase latina

è un principio che viene declinato nelle più differenti forme.

è un'espressione generale e ciò che e eccessivamente generale non rispetta …

gli stessi studiosi del mondo antico greco non conoscevano nella sua più basilare formulazione il principio di legalità di feuerbach,i romani in una qualche forma lo conoscevano….5.

nell’ambito del diritto penale i greci non avrebbero conosciuto il principio di legalità perché riconoscevano leges imperfectae ,che non prevedono sanzione.

PROCESSO SOCRATE

Il processo di Socrate 399 a.C avviene con tre capi di accusa:

  • non riconosce gli dei della Polis
  • introduce nuove divinità
  • corrompe i giovani

però il processo greco conosce il divieto di cumulo di cause ,l'acqua svolta poteva dedurre esclusivamente un solo illecito,non si poteva impegnare nel medesimo albo processuale più di un solo illecito->una accusa corrisponde a un solo illecito più illeciti necessitano di più processi.

Meleto imputa a Socrate questi tre capi di accusazione,ma nessuno ha ma sollevato eccezioni di causa->erano tre differenti condotte di un illecito a forma libera (18.02)-

il solo reato posto a Socrate era quella di empietà-> questo non significa che il reato di empietà possa essere integrato attraverso la pluralità di condotte in quanto il reato e a forma libera.

Socrate viene condannato a morte con cicuta-> perché l'esecuzione e a spese del condannato e costava.

ci sono due resoconti: Platone e Senofonte

il processo si divide in due fasi:

  1. il popolo ha votato a favore della tesi accusatoria-> “è vietato commettere empietà”:la fattispecie criminosa non è descritta,una disposizione tale non prevede la sanzione perché in queste ipotesi una volta che il soggetto veniva

riconosciuto colpevole una seconda fase,accusa e accusato si confrontano dialetticamente per la definizione della pena

  1. confronto dialettico:
    • Meleto propone la pena capitale,
    • Socrate chiede di essere mantenuto a spese dello stato nel Pritaneo-

      Socrate non credeva nelle sue istituzioni democratiche->proponendo una onorificenza sgretola la maestà del Sovrano della Polis,quale il popolo.dopo l’intervento di Platone che propone una sanzione pecuniaria Socrate cambia idea,e propone il pagamento di una somma di denaro offerta dai discepoli (Senofonte da l'idea che volesse morire,la descrizione di Platone nell’apologia di Socrate il mutamento è talmente scoordinato che non può che essere vero.

non c’è il pruincipio di legalità sotto due profili:

nel caso soicatico di repressione empietà la sanzione viene determinata ex post perché il legislatore ha deciso di non determinare la sanzione,e la disposizione non rispetta il principio sotto il profilo della chiarezza,..31.

rispetto a questi due modelli il condannato di empietà poteva essere condannato a morte o di pagamento in denaro,oggetto di un comando ex ante o ex post da parte del popolo,da parte del giudice.;neo caso romano invece ..

quindi:pena pecuniaria,pena di morte e impiccagione sono POENA?

  1. tesi tradizionale:
    • sanzione pecuniaria con natura afflittiva
    • sanzione corporale afflittive

punto di incontro:la sanzione è di carattere afflittiva ed è predeterminata dalla legge->la pena era predeterminata e rappresentava la conseguenza immediata e diretta stabilita dal legislatore a seguito della commissione di atto illecito

  1. (^) contenuto di un pactum: definizione più ampia ma che porta ad escludere la prima necessariamente (o è questa o è l’altra): 1. l’ipotesi più manifesta di pena come contenuto di un pactum è il membrum ruptum :qui la pena non è conseguenza immediata e diretta 40. 2. os fractum 3. iniuria simplex

le altre due ipotesi pongono un conflitto circa l’accordo delle volontà tra le parti e determinazione di ?:

il testo decemvirale prevede l'espressione poenae sunto con definizione di pena pecuniaria->la composizione volontaria della pena è riconducibile?42.00-

ipotesi:Tizio rompe osso a Caio->le sanzioni in base alla disposizione

punitive damages significa forme risarcitorie punitive->il danno non può essere punitivo,e il modo di risarcimento di quel danno che può essere compensativo o punitivo.

l’istituto di punitive damages americano è nato in un sistema che noi non abbiamo.

risarcimento del danno

c’è una indagine sulla radice etimologica del termine danno->radice indoeuropea che fa riferimento al banchetto dei sacrifici,ma anche alla spesa

9.15 ha una idea di rottura alla base,al contrario,sarcire e l’opposto,l’idea di rimettere insieme i pezzi->andiamo a rimettere insieme i pezzi qualcosa che si e rotto->il concetto di danno nasce come eterogeneo:il sacrificio e una realtà diversissima,percio piu che parlare di danno è corretto parlare di danni,che vengono risarciti in modo differente.

già a roma c'è una ripartizione tra risarcimento compensativo e ultra compensativo..

i concetti di pena e risarcimento sono sì diverso,ma non si escludono:un risarcimento ultra compensativo ha in sé un risarcimento compensativo.

lo sposare un risarcimento ultracompensativo sia particolarmente d’aiuto 14.00.

la nostra giurisprudenza sta andando verso una direzione:delibazione=meccanismo per il quale una impresa italiana che opera nel mercato statunitense,compie un illecito nel mercato statunitense e viene giudicata dal giudice statunitense->nel 2017 viene ammessa per la prima volta la funzione deterrente della responsabilità.

art.23 Cost->io non posso essere sanzionato senza tetto,la sanzione deve essere regolata sia 20.

l’ordinamento romano usava due tipi di limite :

  • moltiplicatore fisso per determinate fattispecie
  • limite mobile segnato dalla taxatio nell’actio iniuriarium

quali sono gli illeciti gravi che meritano un risarcimento sanzionatorio?

gli illeciti civili->il delictum come consguenze giuridiche produce obbligazioni che sono per i romani pactum civilistico.

nel diritto romano ci sono illeciti qualificti che producono conseguenze superiori al danno

l’ordinamento percpisce certi ordinamenti come più gravi. i delicta ono illeciti civili dolosi,e il olo e un altro fil rouge che troviamo negli illeciti risarcitori ancora oggi.

il delictum era un illecito tendenzialmente doloso che vedeva l’attuazione di un comportamento particolarmnte doloso:

  1. furto
  2. rapina
  3. (^) damno iniuriam datum
  1. iniuria

il delictum è inizialmente represso tramite vindicta. il termine apostereim indica la sottrazione furtiva->nella mentalita romana/greca percepisce l’inadempimento come sottrazione di ricchezza,sia che siab danno emergente che lucro cessante al crditore.

prof->32.

i privati,i pater familias sono legati alla loro amministrazione della giustizia,ed erano particolarment potenti:loro rogavano la vendetta,se non che si inizia a fare strda un ordinamento che cerca di pori sopra e questo e evienmte con il membrum ruptum,menomazione fisica massima oltre all’omicidio->ecco che il legislatore delle XII Tavole impone prima pactio con l’offeso,se non e possibile->talio,per altri tipi di iniuriam sono poste delle somme pecuniarie

pactio->composizione pecuniaria che per certi tipi di illeciti nasce molto generosa->e l’antenato del nostro danno alla persona e deve essere pienamente soddisfatto,oltre il danno.

furto manifesto del risarcimeno ultracompenativo. il furto manifesto è quello in flagranza->il concetto di manifesto 39.00 e diverso da quello di flagranza.

nel caso di furto maifesto non vi era nessun tipo di risarcimento,perche c’erano delle pene corporali. nl furto nec manifesti c'è necessita di compensare tuttop con un risarcimento.

47.15 chi vniva scoperto in posesso della res furtiva->in duplum,e poi c'è l’oblatum nei confronti di chi gli avesse dato la refurtiva

in quadruplum veniva punita anche la rapina

cosa può fare il diritto romano oggi?

puo aiurtarci nel recuperare una nostra tradizione giuridica

sentenza sezioni unite 2007 ch fa il palio con una del 2017:stesso9 caso->impresa italiana che produce caschi condannata in america per punitive damages e il ragazzo muore->nel 2007 viene negata nel 207 viene riconosciuta la funzione punitiva polifunzionale 1.

in europa parliamo di risarcimento deterrente….

se ho ricavato dal mio illecito un beneficio … io lo devo ridare:risarcimento del danno.queste stesse figure le ritroviamo in spagna:nei danni all’immagine hanno un danno morale che alla fine ?.

c'è sempre un risarcimento compensativo purché oltre a … io avrò diritto a una percentuale dei profitti derivanti dai prodotti->per la spagna 12 gennaio 2014 e 7 gennaio 2007

la Francia:

punibile con una pena di morte e reprimibile con una procedura dinanzi al popolo romano in quanto giudice supremo di Roma (in particolare il popolo in armi, quello dell’esercito civile,dunque dei Comizi Centuriati:non era giudice di un processo privato,ma di un processo criminale,processo per reato).

Capitalis non significa meritevole di morte,significa che la sanzione afflittiva, e anche deterrente, riguardava il caput,cioè la persona;non necessariamente comportava la perdita della vita,ma poteva ridursi a una caput deminutio :poteva incidere cioè sullo status civitatis,familiae,o libertatis del soggetto.

QUINDI:

Gai 3.189 prevede la contrapposizione da una parte del ladro libero,dall’altra di un soggetto che in quanto ladro libero poteva essere qualificato da taluni in termini di s ervus, ossia di schiavo,da altri in termini di adiudicatus, debitore insolvente esecutato.

ciò significa che la sanzione prevista per il furto manifesto dalle XII Tavole era così descrivibile: “qualora vi fosse un soggetto libero (che può essere tanto un pater familias che filius familias) veniva addictus”->la mancata distinzione tra pater familias e filius familias è un ulteriore elemento che indica come la nossalità NON sia elemento connotativo del diritto delittuale ,laddove non ci sia un delitto inteso come obbligatio poenae ):se un filius familias commette furtum manifestum,e aderissimo alla tesi della nossalità già in epoca decemvirale,l’autore del delictum è il filius,ma sarà facoltà del derubato decidere se ottenere l’addictio di quel figlio o del pater familias che si presenta come autore indiretto,non avendo capacità di natura giuridica il filius->la disposizione Gai 3.189 non dice nulla di tutto questo tuttavia:il fatto che si parli di un ladro libero,che può essere sia il padre che il figlio,e che la conseguenza per entrambi è sia l’addictio che la verberatio, significa che il regime della nossalità NON ineriva affatto al regime della pena per il furto manifesto.

Conseguenza di questo furtum manifestum è la verberatio (fustigazione pubblica) e l’ addictio (è un provvedimento magistratuale),e questo comporta necessariamente la presenza del magistrato -> la verberatio è pena corporale che talvolta poteva essere sino al decesso,e che poteva essere comminata dal console tanto quanto giudice e organo amministratore.

in particolare:

l’addictio ->relativa al procedimento di natura esecutiva inerente la manus iniectio.

è dunque un provvedimento magistrato,che è suscitato (conseguente) dal creditore che chiede autorizzazione,tramite dictio , alla ductio ->pone la mano sopra il debitore,lo conduce dal magistrato e chiede formalmente di autorizzarlo a condurlo presso le carceri private. il magistrato a meno che non ci sia l'interferenza di garanti pronuncia la dictio,quindi autorizza una forma di esecuzione corrispondente ad una autotutela.

presupposti per esperire manus iniectio che aveva addictio->in epoca antica era necessaria una sentenza di condanna che accertasse in modo incontrovertibile l'esistenza di un credito che doveva essere esigibile e già liquidato,o liquido di per sé.

immaginiamo un furto flagrante o oltre ogni ragionevole dubbio commesso:

il derubato cosa farà?lo condurrà di forza dai magistrati->chi non ha forza di far valere i propri diritti non trova tutela->il derubato che coglie in flagranza o in quasi flagranza il ladro,non può immediatamente eseguire una sentenza,o esercitare in autotutela la forza privata->siamo in un ordinamento ancestrale del V sec. a.C. in cui l’esercizio del self help è subordinato ad una autorizzazione che viene concessa dal magistrato,non il popolo per questioni di praticità.

due interpretazioni relative all’addictio:

  • secondo alcuni stiamo parlando di manus iniectio perchè c’è la dictio e con la mano il ladro viene

afferrato e convocato dinanzi al magistrato->in parte questa era la tesi di alcuni dei veteres,ma cosa

osta a questa ricostruzione (secondo cui la pena del furto manifesto era irrogata

nell’ambito di legis actio per manus iniectionem)?

  1. manca la sentenza ->si ma alcuni potrebbero dire che all’epoca il delitto era considerato atto stragiudiziale immediatamente esecutivo->questo era logicamente possibile,anche se non effettivo storicamente nel V sec. a.C.->questa forte opposizione dunque potrebbe essere vinta logicamente parlando applicando al delictum il titolo di atto stragiudiziale immediatamente esecutivo
  2. il credito non è immediatamente liquido :per l’esperimento della manus iniectio quando siamo davanti ad un furto non è presupposto per l’esperibilità un credito liquidabile,ma un credito già liquido->supponendo una sentenza di condanna,o il credito è già liquido,o a seguito della sentenza,il creditore,mediante aestimatio fa convertire il quantum dovuto in termini di dare o di facere in una pecuniam->in questo caso abbiamo autore di un illecito che viene colto/quasi colto sul fatto immediatamente condotto dal magistrato: non c'è nessuno spazio temporale per litis aestimatio:manca il presupposto della liquidità.
  3. l’esigibilità presuppone un credito ,e il rapporto in questione,è tale per cui il delictum ancora,quando si tratta di furtum manifestum,non è fonte di un credito,non è fonte di un rapporto di debito-credito che se non sussiste,qualunque cosa non può essere qualificata in termini di esigibili
  • nonostante ciò,i veteres,gli antichi del II sec. a.C. a Gaio contemporanei che sono i giuristi dell’ultima repubblica hanno affrontato una questione al tempo creatasi relativamente allo status del fur che fosse stato addictus:

alcuni allora dicevano che non era possibile ridurre a schiavo un cittadino romano entro i confini della città perchè questo era il diritto del I Sec. a.C.:sicuramente l’addictio delle XII Tavole relative al fur,coincide esattamente all’addictio della legis actio per manus iniectionem.->ci sono degli elementi che si oppongono a questa seconda interpretazione dell’addictio:

  • (^) quando c'era la manus iniectio e l’addictio, l'addictio non era l’esito ultimo che si componeva in sede esecutiva,era un atto endo procedimentale di una procedura più ampia,quale la legis actio per manus iniectionem,che esitava non certo nella permanenza dello status di addictus del debitore insolvente->cioè,il soggetto addictus dal magistrato veniva condotto nelle carceri private ed esposto per tre volte nel mercato->se non veniva riscttato veniva venduto trans Tiberim

in tutto questo non c'è riferimento a furto manifesto->la pena si riduceva nella verberatio e addictio,che erano in questo caso il tassello ultimo,mentre nel caso delle legis actio l’addictio non preceduta da verberati, è un atto endoprocedimentale dal quale suscitavano una serie di conseguenze

gai 3189 non è fonte che può essere addotta per estendere il regime delle legis actiones anche al furtum manifestum,è vero che c’è addictio e che anche nella manus iniectio è presente,ma non è vero che dove c’è addictio c'è parimenti una manus iniectio.

nel I Sec. a.C. le legis actiones erano desuete:il problema della definizione in termini di schiavo o addictus in forza di una legis actio per manus iniectionem si aveva quando c'erano dei dubbi proprio sul regime delle legis actionem,anzi ben sappiamo che la manus iniectio,attraverso una interpretazione estensiva della lex Poetelia Papiria che comprimeva l’uso del nexum (ovvero l'accordo con cui il debitore forniva, come garanzia di un prestito, l'asservimento di se stesso - o di un membro della sua famiglia su cui avesse la potestà (un figlio ad esempio) - in favore del creditore fino all'estinzione del debito ) era stata pressoché utile dal III Sec. a.C.

  • l’addictio,sia che venga richiesto o meno
  • (^) oppure se lui lo ritiene il risarcimento del danno

ultimi 15 minuti.

Poe! a capitalis->sanzione che riguarda il caput detto capitale non quando corrisponde alla nostra pena capitale, ma quando sanzionato tramite sanzione concernente il caput, non di carattere pecuniaria, quindi ad esempio lo status

Il furto è manifesto quando la commissione dell’illecito è attribuibile oltre ogni ragionevole dubbio->deve essere incontrevertibile che la fattispecie ha avuto luogo e il soggento->coincide col furto flagrante è quasi flagrante

Concerne le modalità di esecuzione condotta

si vuole evitare che un soggetto prima di essere giudicato resoonabile del fatto penalmente illecito contestato,possa essere ritenuto colpevole …

la prsunzione di innocenza oggi e oggetto d’attenzione anche a livello UE ->direttiva U 2016/->la direttiva obbliga gli stati mebbri dell’ue ad adeguarsi a quanto in essa previsto e,in particolae,mobbliga a tutti i paesoi a consierare la presunzione

  • anche la CEDU ha definito che si intende per equo processo->ogni persona accusata di reato deve essere considerata innocente fibno a uando la sua colpevolezza non sia accertata->la presunzione d’innocenza per la CEDU=una sorta di cerniera tra i contnuti generali del diritto al giusto processo e la disciplina degli specifici diritti dell’accusato
  • esistono delle norme che possono essere considferati baluardi essenziali della non colpevolezza,e si esplicano sia sotto il profilo della regola di giudizio,che regole di trattamento:
  • regole di trattamnento:
  • regola di gudizio
  • (^) la presunzione di innocente e rilevante come regola di giudizio e opera sotto il profgilo ell’onere della prova,punto sottolineato anche dalla stessa CEDU per cui l’onere della prova deve gavare sull’accusa->se vie un dubbio esso deve giovare all’accusato->pincipio dubbio pro reo:non puo avvenire una inversione di questo onere->questa regola dfi giudizio innanzitutto e volta all’organo giudcante nel momento in cui valuta le prove e decide sulla colpevo;ezza dell’accusato->obiettivo e non punire ingiustamente bse non si e raggiunta in processo una colpevolezza sicura->si tratta di una norma di chiusura del cd. “modello del diritto penale mibnimo”,tipicob dello stato di diritto:favor rei ogni qualvolta sussista una incvertezza crca i presupposti cognitivi della pena
  • cio e sintomatico di 7un impianto sistematico-normativo teso a garantire il giusto equilibrio tra liberta del cittadin be autonomia del giuice da un lato ,e razionalita ed equita delle decisioni giuduziarie dall’altro.
  • l’elaborazone di un sistema di orove legali inteso come un metodo grazie al uale il giudice poteva conoscere la verita nel processo ..
  • critica a prontuarti di regole e norme elaborati nelle epoche precedent:le infinite tipizzazioni i prove imbrigliavano il giudice fino a ridurlo a una sortta di automa->rischio:decisioni irrazionali

ORIGINI DELLA REGOLA IN DUBIO PRO REO

  • (^) per l’opinione comune e che il principi fu introdotto grazie all’illuminismo->in realta la piu risalente ….
  • il primo a darne una dimostrrazione concreta e cicerone che agli inizi della sua carriera difende Prosio Amerino,accusato ingiustamente di padricidio

PRINCIPIO DI LEGALITA E DIVIETO DI ANALOGIA:NOTE SULL’ORIGINE DEL PRINCIPIO

NULLUM CRIMEN SINE LEGE

uno dei principi cardine e il principio di legalita->una delle sue applicazioni piu diffuse è quello di interpretazione analogica della legge penale.

e stato riassunto da feuerbach oin 3 massime:

  1. audio
  2. audio
  3. audio

NORME CHE RICONOSCONO IL PRINCIPIO DI LEGALITA OGGI

nel nostro ordnamento trova riconoscimento in 3 norme:

  1. art.25.2 cost. nessuno puo essere punito per una legge se entra in vigore dopo il crimine commesso
  2. =audio
  3. art.1 c.p. nessuno puo essere punito per un fatto non previsto espressamente...

al fne di far si che il principio di legalita si operante per le fattipecie criminose di reato-<assiomi al fine di renderlo effettivamente vincolante:

  • principio di riserva di legge->solo la legge puo disciplinare...
  • p.di determinatezza/tassatività della legge penale
  • p.retroattivta della norma penale incriminatrice->la norma non puo essere retroattivamente operante

presupposto per indagare operativita tale divieto nel diritto romano e che a roma non era formuylata una teorica generale,tanto meno del diritto criminale