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economia politica università di verona
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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www.lavoce.info https://ifs.org.uk/inequality/themes/ = siti per tesina. Tesina 5/10 pagine e citare le fonti pdf Piramide demografica: nell’asse orizzontale viene riportata l’età, nell’asse verticale il numero e la frequenza di persone all’interno di quella fascia di età fascia di anziani sempre più alta quindi il governo rappresenta le persone degli anziani. La Germania per fronteggiare questa realtà decide di ampliare la base elettorale giovanile dando la possibilità di votare anche a chi a 16 e 17 anni. Scelta razionale: l’individuo valuta con quale opzione ottiene un beneficio più elevato. TEORIA ECONOMICA La teorica economica categorizza gli individui in 3 gruppi: che prendono decisioni a se ma sono influenzati dal comportamento degli altri. CONSUMATORE: individui (noi). PRODUTTORE: imprese. Oligopolio: nel mercato ci sono più imprese che producono un servizio. Quando sono poche i gestori cercano di accordarsi nel momento in cui le imprese si possono coordinare entra il comportamento strategico (la teoria dei giochi). Quando invece c’è una pluralità di imprenditori il costo di coordinamento è elevato quindi il prezzo viene determinato dalla legge di domanda e offerta (il prezzo viene formato in maniera esogena). ISTITUZIONI: (tra cui lo stato). Lo stato: dovrebbe intervenire solo per correggere situazioni di cui il mercato fallisce perché l’intervento dello stato nei mercati produce delle distorsioni che potrebbero avere effetti negativi sul benessere o dei consumatori o degli imprenditori. Se invece il mercato viene lasciato ad agire in maniera autonomo quell’equilibrio è ottimale dal punto di vista del benessere di consumatori e imprenditori non è però detto che in questo equilibrio ci sia un eguale distribuzione delle risorse di tutti gli agenti che operano nel mercato (soluzione efficiente ma non per forza equa). Prima del 900 lo stato aveva limitate funzioni: protezione dei confini, riscossione delle tasse, giustizia. Ora lo stato svolge anche una forte componente di politiche sociali come la sanità, l’istruzione, l’aiuto in caso di disoccupazione, dovrebbe intervenire a sostegno della povertà le funzioni dello stato vanno sempre di più ad ampliarsi. Più aumentano le funzioni dello stato, maggiori saranno le tasse da pagare. Esempio Gestione pandemia: -USA= il governo ha investito 10 miliardi di dollari (non i privati) è intervenuto lo stato perché sapeva che il singolo privato non avrebbe investito perché il rischio di un fallimento era troppo elevato (di non riuscire a trovare un vaccino) -UE= il governo ha investito pochissimo.
Le leggi devono essere disegnate in modo tale che diano incentivi compatibili : es. se voglio che un individuo si comporta in un certo modo devo disegnare leggi che incentivano l’individuo a comportarsi in quel modo. Economista: scienziato sociale: l’economista deve essere un matematico, uno storico, un politico e un filosofo capacità di descrivere la realtà con modelli matematici, ma in modo concreto dando soluzioni al problema, indicazioni di politica economica (cosa dovrebbe essere fatto per alleviare il problema). ECONOMIA Si divide in due parti:
X1= 0 X2= m/p X1= m/p1 X2= 0 X Su questa linea ci possono essere diverse combinazioni di quantitativo del bene 1 e del bene 2 che l’agente può acquistare. m/p2 (intercetta verticale) (oltre la linea ci sono tutte le combinazioni di X1 e X2 che costano più di m). X2A A B X2B -p1/p2 (prezzi relativi) X1A X1B X m/p1 (intercetta orizzontale) Tutte le combinazioni di X1 e X2 che costano meno di m (tutta la zona interna). Se la retta fosse inclinata positivamente : significherebbe che se aumento il consumo di un bene posso aumentare il consumo dell’altro bene. Se i prezzi sono elevati il mio potere d’acquisto diminuisce : l’inflazione sta facendo aumentare i prezzi quindi posso acquistare di meno.
-Vincolo delle risorse -preferenze del consumatore messe insieme ci danno le scelte ottimali. Modello di consumo: si compone: -sulla base delle nostre preferenze -nel rispetto del vincolo delle risorse aspetti che ci permettono di determinare le scelte del consumatore. VINCOLO DELLE RISORSE (BUDGET CONSTRAINT) Non può eccedere il reddito complessivo che ha a disposizione il consumatore. Secondo questo modello quando si acquista qualcosa si utilizza tutti i soldi in tasca senza risparmiare nulla e non si prende a prestito nulla. X m/p2 -p1/p2 (inclinazione)= costo opportunità m/p X -m/p2= intercetta -p1/p2= inclinazione X2 = m/p2 – p1/p2 X Variabili esogene: p1, p2, m (reddito) i prezzi sono dati. I consumatori subiscono i prezzi perché la azioni di acquisto non hanno un impatto su quel prezzo. m= nella realtà non è esogeno, perché dipende dalle scelte di lavoro (cosa si sceglie di fare e quante ore). La donna può decidere di lavorare o meno, può decidere se lavorare full time o part time (a differenza dell’uomo che lavora solo full time). 60% della popolazione femminile nel nord decide di lavorare (escluso il lavoro in nero= lavoro informale).
-o negativa= m diminuisce delta m < 0 m’ < m I prezzi restano gli stessi ma spostamento parallelo del vincolo di bilancio verso il basso. X m/p m’/p X m’/p1 m/p L’intercetta non cambia: l’inclinazione delle rette è la medesima, i prezzi non si sono modificati effetto reddito (spostamento parallelo del vincolo di bilancio verso l’alto se c’è un arricchimento o verso il basso se un impoverimento, l’inclinazione non cambia).
2. VARIA P1, MENTRE M E P2 RESTANO COSTANTI? X m/p X m/p X2= m/p2 - p1/p2 X -Se p1 aumenta e diventa p1’ m/p2 resta inalterata, m/p1 diminuisce quindi la nuova linea di bilancio cambia inclinazione (-p1/p è l’inclinazione ed è variata diventa -p1’/p2). La variazione dei prezzi si chiama effetto prezzo. Un aumento dei prezzi ci impoverisce: il nostro agente potrà continuare ad acquistare ugualmente su X2 ma meno su X1 perché quell’oggetto è diventato più costoso.
-p1’/p m/p -p1/p X m/p1’ m/p -Se p1 diminuisce (costa meno) p1’ < p1 m/p1’ aumenta. Il nostro vincolo di bilancio diventa più piatto e l’agente potrà acquistare un maggiore quantitativo. La nostra ricchezza è spesso misurata da reddito e prezzi sul mercato (questo è molto evidente sul prezzo delle abitazioni). X m/p X m/p1 m/p1’ ESERCIZIO p1 e p2 variano dello stesso ammontare (t), mentre il reddito (m) resta invariato questa variazione che effetto produce? p1 X1 + p2 X2 = m p1’ X1 + p2’ X2 = m P1 = tp1 P2 = tp t p1 X1 + tp2 X2 = m t (p1 X1 + p2 X2) = m p1 X1 + p2X2 = m/t X2 = (m/t) 1/p2 (– P1/P2) X
La rappresentazione grafica avviene attraverso le curve di indifferenza: questa ci dice che le diverse combinazioni di X1 X2 ci danno la medesima soddisfazione quindi sono indifferenti dalle diverse combinazioni. Y A 7 A1 B A 5 A C A 3 0 Y 5 7 9 Il paniere c si compone di: -5 unità del bene 1 e di 3 unità del bene 2 -9 unità del bene 1 e di 7 unità del bene 2 Il nostro agente è indifferente a consumare le diverse combinazioni. Se rinuncio al bene 2 per essere indifferente devo avere una aggiunta del bene 1. Sia il bene 1 che il bene 2 mi piacciono : se A è indifferente ad A1, A2, A3, A4: -Il punto B rispetto al punto A= ha un maggior quantitativo del bene 1 e del bene 2 quindi il nostro agente preferisce B ad A. -il punto C rispetto al punto A = in C c’è una quantità inferiore del bene 1 e del bene 2 quindi A sarà preferito al bene C. Se uno dei due non mi piace : la pendenza della curva di indifferenza sarà diversa.
quando il consumatore gradisce entrambi i beni: le curve di indifferenza hanno una pendenza negativa (quando il bene 1 e il bene 2 sono dei beni e non dei “mali” cioè entrambi ci piacciono). (Esempio curva di indifferenza inclinata positivamente è crescente). Proof by contradiction X A 10 A 4 X 5 8 Si confronta il punto A1 e A2: questo grafico viola l’assioma 5 (more is better) perché abbiamo congiunto sulla stessa curva sia il punto A1 che A2 ma nel punto A2 l’agente ha un maggior quantitativo sia del bene 1 che del bene 2. L’assioma 5 ci dice che le nostre preferenze non sono sazie quindi non siamo indifferenti tra i due panieri ma preferiamo il paniere A2 perché c’è un maggior quantitativo di entrambi i beni perciò non possono stare sulla stessa curva di indifferenza (viene violato l’assioma 5 quindi il grafico non può rappresentare le preferenze razionali di un agente) questo se entrambi i beni sono beni e non mali. Se invece uno dei due beni fosse un male devo essere compensata di un maggior quantitativo di un altro bene. Le curve di indifferenza non si intersecano Proof by contradiction X C B U A U1 X
I panieri che si trovano su curve di indifferenza più lontane dall’origine sono preferiti dal nostro agente: perché su curve di indifferenza più lontane dall’origine avremo panieri con un maggiore quantitativo. X C B U A U U X 0 C è strettamente preferito ad A e B è strettamente preferito ad A quindi C è strettamente preferito ad A (more is better, assioma 5) Ogni paniere sarà collocato solo su una curva di indifferenza ESEMPI DI CURVE DI INDIFFERENZA Costo opportunità= inclinazione del vincolo di bilancio. Anche le curve di indifferenza hanno una inclinazione : si chiama saggio marginale di trasformazione (MRS) che misura quante unità di un bene un consumatore è disposto a cedere in cambio di una unità dell’altro bene, restando indifferente tra prima e dopo (siamo sempre nella stessa curva di indifferenza, ci spostiamo dal punto A al punto B). X 9 A B 6 U X 3 4 In questo caso devo cedere 3 unità del bene 2 per avere un extra unità del bene 1 quindi il nostro agente tiene di più al bene 1.
o Perfetti sostituti: 2 beni sono perfetti sostituti se il consumatore è disposto a scambiare i 2 beni ad un saggio costante la conseguenza è che MRS è costante (non dipende dal quantitativo). (Qualunque punto in cui misuro l’inclinazione della curva di indifferenza ottengo sempre lo stesso numero). X A B U1 U2 U3 X Esempi di perfetti sostituti: -mi interessa scrivere ma sono indifferente tra il colore della penna, quindi la penna nera e la penna blu sono indifferenti. -ho bisogno di energia quindi cerco una sostanza che mi svegli, sono indifferente tra la caffeina e la teina -mi interessa l’effetto dolcificante, sono indifferente che sia zucchero di canna o zucchero raffinato. Siccome è una retta sono preferenze sia concave che convesse quindi potrebbe essere che il nostro agente si specializza nel consumo di uno o l’altro bene (proprio perché è indifferente). Siccome sono perfetti sostituti, andremo a consumare il bene che costa meno. o Perfetti complementi: il bene 1 e il bene 2 vengono consumati sempre assieme nella medesima proporzione (es. scarpe e lacci abbiamo 1 paio di scarpe e due lacci). X U U U X Il saggio marginale di sostituzione o è pari a 0 o è pari ad infinito. La soluzione è nell’angolo perché consumiamo fisse proporzioni.
Funzione di utilità: è la rappresentazione matematica di preferenze razionali attraverso una regola che mette assieme i beni che consumiamo. X XA2 A XC2 C U2= 120 XB2 B U1= 10 X XA1 XC1 XB Esempio di curva di indifferenza che rispetta tutti gli assiomi assegnati alle preferenze (regolari). Questa rappresentazione ci dice : che le combinazioni del bene 1 e del bene 2 nel punto A e in quelle del punto B sono nella medesima curva di indifferenza, quindi l’agente è indifferente nel consumare il bene A o il bene B. Siccome A e B si trovano sulla stessa curva dovrà essere vero che se noi misuriamo il valore della corrispettiva utilità su questa curva il numero che otteniamo deve essere sempre il medesimo (es. 40). se noi sostituiamo X1A X2A otteniamo 40, lo stesso se sostituiamo X1B X2B otteniamo 40. U (X1 X2) = Ũ Se A è preferito a B e B è preferito a C, A deve essere preferito a C. Se B è 30 ed è maggiore di C, C è 20 e A dovrà essere maggiore a C. La funzione di utilità consente di ordinare : es. il caffè della mattina lo metto al primo posto, all’ultimo posto metto il caffè dopo cena. Concetto di ordinamento faccio un ordine. U n= i panieri che si troveranno sulla funzione di utilità di quel numero sono panieri strettamente preferiti a quelli che si trovano sulla curva di indifferenza ad un livello di utilità differente. Implicazione della funzione di utilità : io non posso fare confronti interpersonali perché non si può confrontare quanta soddisfazione mi da bere il caffè alle 8 di mattina con la soddisfazione che il medesimo caffè da ad un'altra persona gli individui non sono tra loro confrontabili (un altro individuo ha altre preferenze quindi si troverà in situazioni diverse dalle mie).
Bisogna spostarsi da uno spazio di utilità ad uno spazio monetario per potersi confrontare (es. famiglie con la stessa composizione, che abitano nella stessa città… se entrambe hanno un reddito mensile di 1200 euro al mese posso dire che hanno lo stesso livello di benessere al mese). Se un agente ha preferenze intransitive : ad es. A è debolmente preferito a B, B è debolmente preferito a C, però C è debolmente preferito ad A 10 è maggiore di 9, 9 è maggiore di 8, 8 è maggiore di 10 (non è vero che 8 è maggiore di 10) è importante avere preferenze transitive e razionali. UTILITÀ MARGINALE (marginale= variazione molto piccola). Ci dice qual è la variazione dell’utilità al variare di uno dei due beni SE IL CONSUMATORE ACQUISTA UN UNICO BENE : l’utilità dipende solo da X1 cosa succede al livello di utilità se c’è una variazione di X1? Delta U= utilità marginale. L’utilità marginale (delta X1= MUX) del bene X1 è il saggio a cui l’utilità totale (U) varia come conseguenza della variazione del livello di consumo del bene X1. MUX= delta Y/delta X1 delta U= MUX delta X 0,
U(X1)= radice quadrata di X Se X1 è inizialmente pari a 4 X1= 4 X1’= 4. U(X1=4)= radice quadrata di 4= 2 U(X1’= 4.01)= radice quadrata di 4.01= 2. MUX= delta U/delta X1= U’-U/X1’-X1= 2.0025-2/4.01-4= 0.0025/0.01= 0, MUX= AU/AX1= 1/ 2 radice quadrata di X1 1/ 2 radice quadrata di 4= 1/ 2X4= 0, SE IL CONSUMATORE ACQUISTA DUE BENI : consuma il bene X1 e il bene X2 il consumatore consuma X1 e X2 e le sue preferenze (sono razionali) sono descritte dalla funzione di utilità Y= U(X1,X2). L’utilità marginale MUXi è pari al saggio al quale l’utilità totale U varia al variare Xi (i= bene 1 o bene
È la misura dell’inclinazione della curva di indifferenza è il costo opportunità di consumare una extra unità di un bene dovendo rinunciare ad un altro bene. È il rapporto tra le due utilità marginali (con il segno meno davanti, perché le utilità marginali sono in genere positive). Rappresentazione grafica: curva di indifferenza inclinata negativamente. Delta X2/ delta X1= MRS= -MUX1/MUX considerando una variazione del bene 1 e del bene 2 tale per cui il livello di U resta invariato (perché bisogna rimanere sulla stessa curva di indifferenza) U(X1, X2) Delta U= MUX1 delta X1 +MUX2 delta X2 con delta U= 0 Delta X2/delta X1= -MUX1/MUX FORME FUNZIONALI ASSEGNATE ALLA FUNZIONE DI UTILITA i. PERFETTI SOSTITUTI (FUNZIONE DI UTILITA LINEARE): (quando il consumatore li scambia tra loro ad un saggio costante) (retta inclinata negativamente). U (X1, X2)= alfa X1 + beta X Con alfa e beta costanti > 0 X X MUX1= (utilità marginale del bene 1) alfa MUX2= (utilità marginale del bene 2) beta Delta X2/ delta X1= MRS= -alfa/beta= - MUX1/MUX ii. PERFETTI COMPLEMENTI (FUNZIONE ALLA LEONTIEF): (beni che l’individuo consuma sempre assieme in fisse proporzioni) (la curva di indifferenza è a forma di L). U (X1, X2)= min (alfa X1, beta X2) alfa e beta sono sempre costanti positive sono dei parametri > 0 Si sceglierà la combinazione corrispondente al bene di cui ho un quantitativo inferiore.