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Il Fantastico nella Letteratura: Teorie e Esempi - Prof. Manetti, Appunti di Letteratura Italiana

Appunti del corso di letteratura italiana con la professoressa Manetti a Unito sulla letteratura del perturbante. Tabucchi e Buzzati

Tipologia: Appunti

2017/2018
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Caricato il 05/02/2018

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LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA E
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Il genere fantastico in Italia si sviluppa molto tardi nell’800, a partire dalla Scapigliatura in avanti.
Grande sviluppo nel ‘900: Pirandello, Levi, Bontempelli, Savinio, Calvino, Buzzati, Tabucchi. Si va
dai primi anni del ‘900 fino a metà anni ’80 con il primo Tabucchi. È un “altro Novecento” perché
il genere fantastico è sempre stato messo ai margini rispetto alla narrativa di impianto realistico ed
è stato studiato solo dagli anni 60-70. Vi sono legami con la pittura metafisica di De Chirico.
Hoffman
L’uomo della sabbia, Il mago/l’orco sabbiolino (1817). Hoffman è uno degli iniziatori del
fantastico europeo insieme a Poe, che agirà in un secondo momento: genesi del fantastico. Freud
leggendo questo racconto ha creato interpretazioni che saranno poi alla base di questo genere.
Germania, 1817. Nell’età del tramonto dell’età dei lumi iniziano a prendere corpo sulla pagina le
inquietudini, le stranezze figlie del folklore popolare, che però con l’illuminismo e la sua spnta
razionale diventano un’insidia alla ragione. Calvino ha riflettuto sistematicamente sul genere
fantastico le sue origini sono nella speculazione filosofica tra ‘700-‘800 rapporto tra la percezione
(ciò che i nostri sensi dicono della realtà) e la realtà del pensiero che abita in noi, secondo Calvino.
La crisi in questo racconto di Hoffman è il protagonista.
Racconto di Hoffman del 1817: si apre come una raccolta epistolare. Nataniele si trova in un’altra
città per gli studi universitari. Scrive una lettera a Lotario ma la riceve Clara, sua sorella:
Prima lettera di Nataniele a Lotario che per caso (oggi diremmo per lapsus) viene recapitata
a Clara. Riemerge il trauma di Nataniele per il racconto dell’uomo della sabbia che da
piccolo aveva individuato con Cappellius, allievo del padre con cui faceva strani
esperimenti. Nataniele li spia e li coglie mentre fanno esperimenti di alchimia, si spaventa,
lancia un grido, viene scoperto e Cappellius lo getta nel fuoco ma vuole i suoi occhi, poi
studia le giunture delle mani e dei piedi. Cappellius sparisce per un anno. Ritorna dopo un
anno e fa un altro esperimento con il padre, che perde la vita. Nataniele oggi adulto pensa
che l’ottico piemontese Coppola sia in realtà Cappellius.
Lettera di Clara a Nataniele: è la voce della ragione che spiega tutto razionalmente e
riconduce l’angoscia di Nataniele a motivi concreti, reali.
Seconda lettera di Nataniele diretta a Lotario che però questa volta la riceve: sembra aver
ripreso la ragione e dice di star frequentando un mago e sua figlia Olimpia.
A questo punto c’è una pausa metaletteraria, si interrompe lo scambio di lettere ma appare un
narratore di terza persona che si rivolge al lettore per spiegargli perché ha cominciato il suo
racconto con le lettere (aveva scartato l’incipit “C’era una volta” perché freddo; quello realistico di
Balzac e quello in medias res alla Verga) sta svelando l’elemento finzionale.
[Trama sulle slides]
Si tratta di un testo fondativo del genere fantastico. A inizio ‘900 ha dato origine a due riflessioni
psicoanalitiche:
1. Sulla psicologia di “Unheimuche” (in italiano “perturbante”), Jentsch. L’effetto di
perturbamento è quello che produce il racconto fantastico. Parola composta: UN, prefisso
negativo; + agg. HEIMUCHE che è legato alla casa traduzione: tutto ciò che fuoriesce
dall’ambito domestico, famigliare inquietudine, turbamento.
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Scarica Il Fantastico nella Letteratura: Teorie e Esempi - Prof. Manetti e più Appunti in PDF di Letteratura Italiana solo su Docsity!

LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA E

Il genere fantastico in Italia si sviluppa molto tardi nell’800, a partire dalla Scapigliatura in avanti. Grande sviluppo nel ‘900: Pirandello, Levi, Bontempelli, Savinio, Calvino, Buzzati, Tabucchi. Si va dai primi anni del ‘900 fino a metà anni ’80 con il primo Tabucchi. È un “altro Novecento” perché il genere fantastico è sempre stato messo ai margini rispetto alla narrativa di impianto realistico ed è stato studiato solo dagli anni 60-70. Vi sono legami con la pittura metafisica di De Chirico.

Hoffman

L’uomo della sabbia, Il mago/l’orco sabbiolino (1817). Hoffman è uno degli iniziatori del fantastico europeo insieme a Poe, che agirà in un secondo momento: genesi del fantastico. Freud leggendo questo racconto ha creato interpretazioni che saranno poi alla base di questo genere.

Germania, 1817. Nell’età del tramonto dell’età dei lumi iniziano a prendere corpo sulla pagina le inquietudini, le stranezze figlie del folklore popolare, che però con l’illuminismo e la sua spnta razionale diventano un’insidia alla ragione. Calvino ha riflettuto sistematicamente sul genere fantastico le sue origini sono nella speculazione filosofica tra ‘700-‘800 rapporto tra la percezione (ciò che i nostri sensi dicono della realtà) e la realtà del pensiero che abita in noi, secondo Calvino. La crisi in questo racconto di Hoffman è il protagonista.

Racconto di Hoffman del 1817: si apre come una raccolta epistolare. Nataniele si trova in un’altra città per gli studi universitari. Scrive una lettera a Lotario ma la riceve Clara, sua sorella:

■ Prima lettera di Nataniele a Lotario che per caso (oggi diremmo per lapsus) viene recapitata a Clara. Riemerge il trauma di Nataniele per il racconto dell’uomo della sabbia che da piccolo aveva individuato con Cappellius, allievo del padre con cui faceva strani esperimenti. Nataniele li spia e li coglie mentre fanno esperimenti di alchimia, si spaventa, lancia un grido, viene scoperto e Cappellius lo getta nel fuoco ma vuole i suoi occhi, poi studia le giunture delle mani e dei piedi. Cappellius sparisce per un anno. Ritorna dopo un anno e fa un altro esperimento con il padre, che perde la vita. Nataniele oggi adulto pensa che l’ottico piemontese Coppola sia in realtà Cappellius.

■ Lettera di Clara a Nataniele: è la voce della ragione che spiega tutto razionalmente e riconduce l’angoscia di Nataniele a motivi concreti, reali.

■ Seconda lettera di Nataniele diretta a Lotario che però questa volta la riceve: sembra aver ripreso la ragione e dice di star frequentando un mago e sua figlia Olimpia.

A questo punto c’è una pausa metaletteraria, si interrompe lo scambio di lettere ma appare un narratore di terza persona che si rivolge al lettore per spiegargli perché ha cominciato il suo racconto con le lettere (aveva scartato l’incipit “C’era una volta” perché freddo; quello realistico di Balzac e quello in medias res alla Verga) sta svelando l’elemento finzionale.

[Trama sulle slides]

Si tratta di un testo fondativo del genere fantastico. A inizio ‘900 ha dato origine a due riflessioni psicoanalitiche:

  1. Sulla psicologia di “Unheimuche” (in italiano “perturbante”), Jentsch. L’effetto di perturbamento è quello che produce il racconto fantastico. Parola composta: UN, prefisso negativo; + agg. HEIMUCHE che è legato alla casa traduzione: tutto ciò che fuoriesce dall’ambito domestico, famigliare inquietudine, turbamento.

■ Dubbio circa l’effettiva animazione di un essere apparentemente vivo.

■ Imitazioni della forma umana: oltre alla somiglianza anche facoltà intellettive umane. In questo contrasto Jentsch cita la bambola di Olimpia, il racconto di Hoffman.

■ Il caso in cui una cosa priva di vita è interpretata come parte di una creatura organica e in termini antropologici.

■ Imitazione di un essere organico che improvvisamente si …

■ Naturale propensione dell’essere umano a dedurre dalla propria animazione un’identica animazione delle cose del mondo esterno: è un’abilità trasfiguratrice che Jentsch colloca in un’età non ancora matura.

Situazioni che possono far scattare il perturbante.

Jentsch individua il sentimento del perturbante laddove ci sia una mancanza del contorno razionale del soggetto; l’incapacità di distinguere tra il reale e l’irrazionale (quello che poi dirà Calvino). Per quanto riguarda il racconto di Hoffman quindi Jentsch distingue tale incapacità in Nataniele e il sentimento nella figura di Olimpia.

  1. (^) Freud, 1919: dà una lettura sistematica al racconto di Hoffman e molto diversa da quella di Jentsch. Inizia la riflessione sulla parola “das unheimeiche”: “heimeiche” ha anche un altro significato, cioè “nascosto, taciuto”, quindi “unheimeiche” è ciò che non è nascosto, quindi è qualcosa che sarebbe dovuto rimanere nascosto ma è emerso. Passa poi a dare una lettura psicoanalitica de racconto: la chiave del perturbante non è Olimpia ma l’uomo della sabbia l’episodio traumatico è … alla perdita degli occhi, che Cappellius vuole togliere a Nataniele, ma nel linguaggio freudiano gli occhi sono come i genitali, quindi l apaura di essere evirati che è alla base del complesso di Edipo (infatti Edipo dopo aver giuaciuto conn la madre e ucciso il padre non si uccide ma si accieca, ciò che aveva paura che facesse a lui il padre). Poi con la crescita viene meno in Nataniele il desiderio della morte del padre cattivo, ma trova la sua raffigurazione nella morte del padre buono che viene addossata a Cappellius. Poi sdoppiamento della figura paterna: Spallanzani e Coppola, Olimpia diventa così la sorella di Nataniele.

Effetto perturbante di Hoffmann riflessione di Freud dal punto di vista psicoanalitico. I tentativi di teorizzare la narrazione fantastica sono recenti, inizio ‘900. Uno dei capisaldi di questa teorizzazione: La letteratura fantastica di Todorov, dalla cui uscita ci si è concentrati molto sullo studio del fantastico. Il perturbante è una sorta di “incertezza intellettuale” e da questo Todorov non si allontana perché parla di “esitazione” in un mondo che è nostro si verifica un accadimento non spiegabile con le leggi del mondo che conosciamo; a chi capita questa situazione si presentano due possibilità: o l’… dei sensi oppure è qualcosa che in parte è reale; in questo caso la realtà è governata da leggi che ci sfuggono. Ma il fantastico è il lasso di tempo di questa incertezza, tra l’una e l’altra ipotesi interpretativa. Quando si abbraccia una scelta interpretativa si abbandona il

■ Messa in rilievo dei procedimenti narrativi nel corpo della narrazione. Molto spesso quindi il fantastico è una narrazione che si interroga su se stessa, non si rende trasparente (come affermava Zola), ma adotta un linguaggio e una narrazione autoriflessivi. Questo destabilizza il lettore perché il linguaggio, la narrazione sono menzognere. Questa attenzione della narrazione fantastica è visibile in una strategia:

■ Interesse per le capacità creative del linguaggio (ad esempio la metafora presa alla lettera usata da Todorov) il fantastico molto spesso è prodotto dalla letterizzazione di un metafora (es. racconto di Pirandello sul Soffio).

■ Passaggio di soglia: è una delle strategie predilette dalla narrazione fantastica (es. il passaggio tra la realtà della veglia e il sogno)

■ Oggetto mediatore: qualcosa che dimostra che il passaggio di soglia (vita-morte, sogno- realtà, …) sia avvenuto realmente. Il caso più frequente è quando il protagonista vive esperienze soprannaturali in sogno e quando si risveglia, tentato di spiegare il sogno razionalmente, scopre un oggetto del sogno che dimostra, essendo lì tangibile davanti a lui, che il passaggio è avvenuto.

■ Teatralità (l’attore come doppio di se stesso)

Il fantastico quindi è una perfetta rottura dell’equilibrio e la sua forma ideale è il racconto breve (ci sono stati pochissimi esempi di romanzi fantastici) la cui fruibilità di lettura è una, massimo due ore.

Temi del fantastico secondo Todorov

Per Todorov i … sono riconducibili a due macrogeneri:

♦ Temi dell’io/dello sguardo: tematizzano il rapporto tra l’individuo e il mondo mettendo anche in discussione il confine tra l’animato e l’inanimato. Si tratta anche del tema della scissione della personalità, dell’io.

  • Messa in discussione del confine tra spirito e materia
  • Sdoppiamento
  • Moltiplicazione o scissione della personalità
  • (^) Soppressione della frontiera tra soggetto/oggetto, animato/inanimato
  • Trasformazione del tempo e dello spazio

♦ Temi del tu/del discorso: relazione tra il soggetto e gli altri soggetti, quindi le relazioni interdisciplinari. Temi legati alla sessualità:

  • Eros e le sue declinazioni perverse (amori multipli)
  • (^) Donna-diavolo
  • Fascinazione per la morte (necrofilia)

Edgar Allan Poe

Remo Ceserani propone anche altri temi rispetto a Todorov:

■ (^) Notte, buio, mondo oscuro, inferi la sua natura

■ La vita dei morti

■ La crisi dell’individuo moderno

■ L’irruzione dell’alieno e del mostruoso casa infestata

■ L’eros e l’amore romantico (proiezione del desiderio su un oggetto indegno)

Calvino, Racconti fantastici dell’Ottocento (1983)

Calvino opera una distinzione tra:

▲ Fantastico visionario o figurativo lo straordinario e il soprannaturale si manifestano nell’evocazione di visioni spettacolari, come fantasmi, vampiri, demoni, … Calvino fa l’esempio del racconto di Poe, Il crollo della casa Ushe…. È la forma predominante nella prima metà dell’Ottocento

▲ Fantastico mentale o astratto il soprannaturale fa parte di una dimensione interiore e come tale resta invisibile o ha l’aspetto della realtà più dimessa. Esempio: Poe, Il cuore rivelatore. Si afferma nella seconda metà dell’Ottocento per poi diventare predominante avvicinandosi al ‘900.

Il genere del fantastico è legato al Romanticismo inglese e tedesco, e alle manifestazioni folkloriche grande diffusione nella prima metà dell’Ottocento nelle figure dello scrittore tedesco Hoffmann e di quello americano … il cui successo europeo si deve al poeta maledetto Baudelaire. Avvicinandosi al ‘900 si verifica quel processo di interiorizzazione di cui parlava Calvino. Che cosa succede a cavallo tra i due secoli?

Todorov, come detto, mette in evidenza due temi del fantastico: temi dell’io/temi del tu temi fortemente censurati (soprattutto quelli legati alla sfera dell’eros) nel corso dell’800, a differenza di quelli che potevano poi trovare una spiegazione fantastica, raggirano così la censura, attraverso il racconto fantastico. Nel corso dell’800 (?) quindi è stato un genere fortemente regressivo perché, per via della sua natura fantastica, era impunibile. Questa è l’idea di Rosemary Jackson: il fantastico è la lingua dell’inconscio e la presa di posizione contro la realtà. Secondo Todorov, per questa funzione che il fantastico ha avuto nel corso dell’800, quando il fantastico cessa di avere questa funzione muore anche come genere (fine ‘800-inizio ‘900). Il genere fantastico muore anche a causa dello sviluppo della psicoanalisi che si occupa della nevrosi (temi del tu) e le psicosi (temi dell’io) dà loro voce, perciò non è più necessario filtrarli attraverso dottrine estetiche e letterarie. Todorov, per sottolineare come il fantastico muoia nel ‘900, nomina il racconto lungo del 1912, Le metamorfosi di Kafka. Qui l’avvenimento soprannaturale è nella prima riga del testo: il risveglio nelle vesti dello scarafaggio. Questo evento suscita nel protagonista un primo momento di stallo, di esitazione. Si chiede se stia ancora sognando o se sia successo qualcosa che non si spiega. Capisce che non sta sognando ma la prima cosa di cui si preoccupa è come poter avvertire che non andrà al lavoro Todorov in questa reazione sottolinea la mancanza di sorpresa. Gregor vive in questa sua nuova forma come se fosse plausibile e ciò accade anche alla sua famiglia i suoi famigliari sono solo seccati perché devono occuparsi di lui e quando muore essi tornano alla loro felice vita precedente. Todorov aveva sottolineato tutte le infrazioni:

■ Manca la preparazione all’evento soprannaturale (non si parte da un ordine naturale, che poi è messo in crisi da un evento soprannaturale ma si parte da un evento soprannaturale che poi nel corso del racconto diventa l’ordine naturale. Non c’è più l’esitazione ma l’adattamento.

Altri esempi di riflessione storico-letteraria e antropologica è di … in un saggio del 1904: anche l’Italia come l’Europa dal 1815 è stata invasa dai recenti romanzieri (“cavalcata di streghe e spettri”) ma non è mai diventata…

Bisogna però sottolineare che grazie a Baudelaire dal … inizia ad avere successo anche in Italia (immagine del poeta maledetto, dell’angelo caduto, 1856-57; 1858-63 le prime tradizioni italiane). In coincidenza si sviluppa la Scapigliatura, definita anche secondo romanticismo lombardo: presenta con 40 anni di differenza le caratteristiche del romanticismo europeo. In questo contesto iniziano a circolare e ad essere prodotti anche in Italia racconti fantastici. Più Bohème …, autori significativi nel Novecento italiano: Tarchetti, nell’anno della sua morte esce il volume Raccolta di racconti fantastici ; Arrigo Boito, figura eclettica, e suo fratello Cammino Boito, L’Alfier nero e Il pugno chiuso.

Il “fantastico scapigliato” è nero, macabro, esplora le zone più oscure della psiche (ossessioni, manie, follie) e la sessualità deviata. È un fantastico fortemente scandalizzante. Tutti gli scrittori scapigliati sono influenzati da Poe e Hoffmann. Tema del raddoppiamento e allungamento del corpo nello spazio (esempio Storia di una gamba di Tarchetti).

21 novembre 2016

IL FANTASTICO SCAPIGLIATO Ricorrente il motivo del corpo diviso connubio ottocentesco tra fantastico e scienza. Il trionfo della scienza non intacca il fantastico, anzi gli studi scientifici diventano parte integrante del nuovo materiale narrativo del fantastico. Due dei più grandi veristi italiani (Verga e Capuana) sperimentano il fantastico attraverso due strade:

  • Il folklore (le superstizioni popolari)
  • La patologia (visioni, allucinazioni, deliri) Verga Storie del castello di tristezza Capuana fantastico-naturalismo, esponente dello spiritismo ipnosi
  • Spiritismo (1884)
  • Mondo occulto (1896) Capuana è uno scrittore laico perciò non trova canali aperti tra l’uomo e misteri divini. Il mondo dello spiritismo è un capitolo avanzato sulla scienza. Sarà un fantastico in cui il soprannaturale è un aspetto del naturale che la scienza non ha ancora chiarito. La prima novella fantastica di Capuana è Il dottor Cymbalus: un ragazzo che soffre per amore subisce un intervento per non soffrire più ma non sente più niente; disperato si uccide. La scienza nei suoi racconti fantastici non è più una realtà oggettiva ma un pretesto per esperimenti senza senso.

L’acciaio vivente (1913) Un dottore che trasforma il corpo umano in acciaio facendo diventare più resistenti. Un collega fa notare allo scienziato che ciò potrebbe avere ripercussioni sui sentimenti. Il Dr. Morini sperimenta l’acciaina sulla moglie che a lungo andare si deteriora. Per amore ha compiuto un delitto orrendo.

Capuana intuisce la crisi della fede nella scienza ma non trova niente da contrapporre alla crisi se non i limiti della scienza.

La redenzione dei capilavori (1900)

Un altro ambito in cui Capuana spinge il fantastico è la riflessione sull’arte come processo tra l’animato e l’inanimato.

Un fisiologo convinto che il pensiero umano creando un quadro animi la materia. Pensa che siano latenti e che aspettino il flusso creatore. Il fisiologo cerca di animare il ritratto di una donna ma muore lasciando a metà l’esperimento in conseguenza la donna nel quadro invecchia. //idea pirandelliana dei personaggi.

CATEGORIE DEL FANTASTICO PIRANDELLIANO

La tragedia di un personaggio (1911) Irruzione improvvisa di un elemento irrazionale che mette in crisi la realtà quotidiana. Crisi delle leggi del determinismo Crisi dell’arte naturalistica

  • Fantastico pirandelliano Pirandello intende riformulare i rapporti tra arte e scienza in modo diverso. Trovava spunto nel lavoro di Binet. Pirandello dalla crisi trae due concetti chiave della sua opera:
  • Dissociazione soggetto perdita di un’unica realtà
  • Concezione del personaggio come spettro dei molteplici stati psichici dell’autore.

LA DISSOCIAZIONE DEL SOGGETTO

Dialoghi del gran me e del piccolo me Il piccolo me prende in giro il gran me. Due stati della sua psiche. // 1908 l’umorismo // Il fu Mattia Pascal Il fantastico pirandelliano è legato alla sua riflessione sull’umanismo. coinvolgimento del lettore attraverso l’umorismo. Da: l’umorismo Una vecchia signora, sporca e inbellettata, Pirandello la vede e ride pensando che sia il contrario di una vecchia ma pensandoci la donna potrebbe soffrirne. Lo sfondo magico dell’opera deriva dalla crisi della scienza.

22 novembre 2016

PIRANDELLO Usa la scienza contro le certezze della scienza.

Dal naso al cielo Ambientato in un albergo dove vivono persone molto diverse. Fa parte della prima categoria del fantastico pirandelliano. p.412 finale: es. perfetto di esitazione poiché si dice che il senatore soffra di cuore perciò la sua morte può essere dovuta ad un attacco di cuore. Il cadavere è a pochi passi dal conventino ma nelle ricerche nessuno lo ha mai visto.

  • La ragnatela il mistero della natura // la patente paragone dell’anima
  • l’immagine ha l’effetto retorico, tipico del fantastico, che ha il potere creativo.

mediatore. La realtà del sogno, un sogno perturbante che lacera la superficie della realtà. Porta il soprannaturale dentro al naturale. Sono i fantasmi interiori, pulsioni represse.

Una giornata Parla una voce senza corpo. I personaggi precipitano sulla scena. Incipit nominale. Le persone lo riconoscono, trova nella giacca l’immagine di una donna di cui lui non ricorda nulla. Va in un ristorante dove lo accolgono calorosamente. Anche in banca, dove ottiene molte banconote in cambio di una sola. Un autista lo porta in una casa che non ricorda dove c’è una donna ad aspettarlo. Al mattino la donna non c’è più, lui si chiede se sia stato un sogno. Sente bussare alla porta e sono i suoi figli, lui è invecchiato nell’arco della giornata e vede invecchiare i suoi figli. Treno, stazione viaggio

  • La vita è un incubo che passa velocemente (nichilismo) Potrebbe significare il passaggio di soglia più estremo la vita vista da morto, guardare il mondo dei vivi con quel candore che hanno i morti.
  • Il soprannaturale è un punto di vista sulla vita. La forma del racconto è annullata, non c’è un intreccio una fine. Vi sono solamente descrizioni. C’è una voce narrante che non sappiamo a chi appartenga e non sappiamo dove sia.

28 novembre 2016

La metafisica

Nel 19111 Giorgio De Chirico ha una visione, vede una chiesa di Firenze che diventa un tempio greco e la statua di Dante che diventa una statua romana. dietro la realtà apparente c’è n’è un’altra pittura metafisica. “L’angoscia della partenza”

Non c’è riferimento ad un tempo, silenzio assoluto e inquietante. La luce è irreale, la prospettiva è volutamente deformata. Le figure vanno oltre la realtà, una dimensione nuova della realtà. Movimento pittorico fondato a Ferrara nel 1916. Entrano nella pittura metafisica i manichini le riproduzioni della forma umana fonte di perturbamento, sono l’emblema dell’assenza di vita.

ALBERTO SAVINIO

Pseudonimo di Andrea De Chirico, fratello di Giorgio. Pubblica sulla rivista di Apollinaire “I canti della mezzanotte” parla di uomini senza volto, senza voce. Il manichino è l’immagine della perdita di umanità dell’uomo moderno. Suggeriscono un aspetto Savinio comincia a concettualizzare i cardini della metafisica su una rivista d’arte ( dal 1918 al

  1. nel campo dell’arte figuratiiva. 1918 arte = idee moderne articolo di Savinio. Decontestualizzazione di un oggetto comune: collocare un oggetto in un posto inadeguato. Nella metafisica il soggetto non perde il controllo di sé stesso. Ha una base razionale. Nel 1921 quando chiude “valori plastici” la metafisica si era già sciolta.

Il surrealismo

Il termine è usato per la prima volta, nel 1917, da Apollinaire. Nel 1924 viene pubblicato il manifesto dove Breton definisce il surrealismo come AUTOMATISMO PSICHICO PURO. Il linguaggio dell’inconscio ha una logica “simmetrica” per cui A = A ma è anche diverso. Il sogno come strada d’accesso all’inconscio. Philippe Soupalt scrittura automatica: lo scrittore deve cercare di avvicinarsi al sogno abolendo il più possibile la ragione.

Metamorfosi uomo – animale

Le affinità tra uomo e animale sono evidenti. In Savinio i tratti somatici sono determinati dal carattere e lo stesso porta ad assomigliare ad un animale preciso. Nei suoi racconti ad un corpo umano si sovrappone una testa animale. Madre di Savinio pellicano Padre cervo Libido pulsione a continuare a vivere. La metamorfosi può avvenire anche tra esseri umani e oggetti che ci sono più vicini. es. i mobili possono custodire i ricordi delle persone che li hanno vissuti.

30 novembre 2016

Un maus in casa dolcemare

Raccontato da Nivasio Dolcemare. Separazione tra il mondo degli adulti e il mondo dei bambini. Una sera si gioca a carte (a maus), suona qualcuno alla porta: sono le Vianelli che si sono autoinvitate poiché espulse dalla società. Messario, il mostro marino, capisce alla lettera la frase «non è gente de notre monde». Messario prende Nivasio e entra nel mare con il bambino che crede di affogare ma ciò non accade.

  • Ingresso nelle profondità dell’inconscio La famiglia di Messario è l’’immagine della tipica famiglia borghese. I mostri marini anche in fondo al mare non si sono mai visti ma servono per intimorire i figli.
  • Mostrificazione dell’umano consistenza viscida e molliccia. Savinio prepara la trasformazione finale attraverso le descrizioni precedenti dei personaggi. La metafora presa alla lettera porta con sé la contestazione del linguaggio borghese. Nivasio è un bambino e non ha gli automatismi dell’esclusione, dei divieti e del rifiuto. Nivasio = messario prendono tutto alla lettera. La metamorfosi è diversa poiché è una polemica al loro comportamento. Lo sguardo infantile di Nivasio infrange l’abitudine l’abitudine linguistica del rapporto tra significante e significato. Procedimento fantastico apparenza verità. Il mostro è buono, non inquieta e viene da una realtà altra, solitamente positiva. Gli umani non sanno capire il suo profondo significato. L’oggetto perturbante rivela che il vero perturbante è l’uomo e la sua realtà. Cambia la funzione del soprannaturale. Momento della morte momento in cui i confini che l’uomo ha costruito cadono. Infanzia = morte nuova rinascita. Sanguineti la morte in Savinio è il momento in cui le opposizioni si annullano e si accede ad una surrealtà. La morte è l’ultima metamorfosi.

Casa la vita

Uno dei critici lo ha definito macchina per misurare il tempo. Drogo compie tre viaggi verso la pianura. Nel capitolo 29 compie l’ultimo viaggio. Il tempo nella fortezza è un tempo ciclico, fuori dalla fortezza il tempo è lineare. Drogo vive il tempo come un’eterna ripetizione. Il tempo è ambiguo. Qualcosa che poteva essere e non è stato. La strada esiste, da lì si sparge la voce che stanno arrivando i Tartari. Alternanza di illusione e delusione. Non sapremo mai se i Tartari sono veramente arrivati, perché il vero evento per cui Drogo doveva prepararsi era la morte.

19 dicembre 2016

LEVI

«Fra il lager e la fantascienza, un ponte esiste.» Esiste un mostro generato dal sonno della ragione. Questione centrale l’alterazione e la distruzione dell’immagine dell’uomo. Fino a che punto la scienza può modificare quest’immagine. Il lager è stato un vizio di forma, un mondo alla rovescia. Levi si sofferma sugli esperimenti di laboratorio. Nei lager si seguivano sogni di onnipotenza. Il laboratorio ad Aushwitz è un luogo simbolo di se questo è un uomo, dove lui riesce a salvarsi la vita.

Angelica farfalla ” L’evocazione del nazismo è esplicita. Soldati tedeschi vengono catturati dalle truppe americane. Si svolge nella Berlino post-bellica e la città era divisa nei 4 settori del 1945. Alcuni soldati fanno un’ispezione dove trovano strane cose. In quella casa abitava il professore Leeb. Leeb aveva preso 4 prigionieri e li sottopose alle sue manipolazioni, ciò viene raccontato dalla ragazza. L’esperimento ha prodotto dei mostri.

Versamina ” Germania, anni ’60. Versamine farmaco che trasformava il dolore in piacere. Il dolore non si deve togliere poiché è il nostro guardiano. I criteri morali si possono capovolgere.

Questi due racconti, il passato e le ombre del nazismo non sono l’unico argomento, Levi tiene conto di ciò che stava avvenendo nella scienza. Esperimenti che avevano avuto una certa risonanza.

  • Julio Cortazar ha scritto un racconto che si chiama l’Axolotl. Uno scienziato Axley aveva fatto sull’axolotl proprio l’esperimento che Levi racconta in Angelica farfalla.

“Il sonno della ragione genera mostri”

Alcune applicazioni del mimete ” Il sig. Simpson è un venditore di macchine. Vende il mimete duplicatore di materia. Gilberto manomette il mimete per poter riprodurre sua moglie Emma e ci riesce. Queste mogli vanno molto d’accordo ma Emma 2 ha il raffreddore.

21 dicembre 2016

TABUCCHI

I pomeriggi del sabato ” Ci sono due oggetti mediatori che uniscono il mondo dei vivi e il mondo dei morti. L’assenza dell’oggetto mediatore genera turbamento. Non sono mai nominate le parole “fantasma” e “morte”. F. Amigoni si sofferma sul latino, lo considerava una lingua distante di cui il ragazzino non si serve come riparo.

Gioco del rovescio ” Il protagonista vive una situazione di sdoppiamento. Gli sembra di vedere sé stesso. Maria giocava con il rovescio e racconta diverse realtà. SEDER REDES che significa rovescio … ha scritto il rovescio del rovescio.

Notturno indiano ” Dimensione onirica. Ad ogni tappa corrisponde un incontro. La narrazione che meglio si adatta al fantastico è il racconto breve. Non è prolungabile all’infinito. Notturno indiano – requiem – isabel Sono 3 viaggi alla ricerca di qualcuno.

Requiem incontro con i fantasmi Isabel un fantasma compie un viaggio Ogni tappa è un modulo. Chi sta cercando? Xavier sembra esistere. Ci sono più livelli:

  • Il narratore racconta il rovescio alla donna notturno indiano raccontato al contrario Xavier potrebbe essere arrivato nel livello 1 cioè il racconto che stiamo leggendo.
  • Fantastico del discorso, l’effetto perturbante è prodotto dal modo in cui è scritto. Notturno indiano tende invano alla totalità. Impossibile totalità della narrazione.