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La Commedia Greca: Storia, Caratteristiche e Aristofane, Appunti di Greco

La Commedia e Aristofane greco

Tipologia: Appunti

2022/2023

Caricato il 14/02/2023

claudia-consiglieri
claudia-consiglieri 🇮🇹

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COMMEDIA E ARISTOFANE
La commedia entrò a far parte dei concorsi drammatici delle grandi dionisie circa
cinquant'anni più tardi rispetto alla tragedia.Nel 486 a.C.
Cerca nel 440 a.c., poi anche alle feste lenee fu istituito un agone comico. Ciò,
naturalmente, non vuol dire che prima del 486 gli spettacoli di questo tipo fossero assenti
dalla vita culturale della città greca, ma il loro inserimento nell'ambito delle feste dionisiache
ne sanciva l'ufficialità.
Soltanto di Aristofane e di Menandro ci è pervenuta una parte integra dell'opera di tutti gli
altri, numerosi anche dei più celebri e apprezzati dal pubblico. Ateniesi sono sopravvissuti i
pochi frammenti.
LE ORIGINI
L'origine del termine “commedia” è da far risalire a Komòs (festa) e Odè (canto): canto della
festa. Il genere della commedia si collega alle feste in onore di Dionisio (falloforie) o forse
anche ad altre esperienze, come la farsa megarese e le rappresentazioni dei fliaci.
I PERIODI DELLA COMMEDIA
La commedia greca veniva rappresentata ad Atene durante le feste annuali a Dioniso.
La commedia Attica era suddivisa in:
-Commedia antica (la prima fase va dalle origini agli inizi del IV secolo a.C.) Aristofane
-Commedia di Mezzo (va fino al 322.) non ci sono pervenute opere
-Commedia Nuova (fino alla metà del III secolo a.C.)
commedia si apre con:
- un prologo, recitato da uno dei personaggi, in cui sono esposti sia la situazione iniziale
da cui trae spunto la vicenda sia il piano che l’eroe comico intende attuare per
modificare lo stato di partenza.
-Poi entra il coro, che intona nell’orchestra un canto in connessione con la vicenda che
verrà rappresentata.
-Inizia l’agone, in cui si scontrano i protagonisti, tra di loro o con il coro, ciascuno
portatore della propria opinione. L’aspetto più caratterizzante della commedia antica è la
-parabasi: nel mezzo della rappresentazione della vicenda la scena rimane vuota, e
allora gli attori svestono i costumi di scena e, postisi davanti agli spettatori, discutono
con loro di problemi politici, sociali, culturali, letterari. Essi rappresentano il punto di vista
dell’autore, il quale si riserva questo spazio per esprimere le proprie idee, sia pure
attraverso la mediazione degli attori di scena.
-esodo, canto di uscita e il coro celebra il trionfo del protagonista
A differenza della tragedia, che iniziò il suo declino dopo la morte di Euripide, la
commedia è riuscita a mantenere vitalità adattandosi a cambiamenti politici,
culturali e sociali e continuò a fiorire fino alla metà del III secolo a.C.
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COMMEDIA E ARISTOFANE

La commedia entrò a far parte dei concorsi drammatici delle grandi dionisie circa cinquant'anni più tardi rispetto alla tragedia.Nel 486 a.C. Cerca nel 440 a.c., poi anche alle feste lenee fu istituito un agone comico. Ciò, naturalmente, non vuol dire che prima del 486 gli spettacoli di questo tipo fossero assenti dalla vita culturale della città greca, ma il loro inserimento nell'ambito delle feste dionisiache ne sanciva l'ufficialità. Soltanto di Aristofane e di Menandro ci è pervenuta una parte integra dell'opera di tutti gli altri, numerosi anche dei più celebri e apprezzati dal pubblico. Ateniesi sono sopravvissuti i pochi frammenti.

LE ORIGINI

L'origine del termine “commedia” è da far risalire a Komòs (festa) e Odè (canto): canto della festa. Il genere della commedia si collega alle feste in onore di Dionisio (falloforie) o forse anche ad altre esperienze, come la farsa megarese e le rappresentazioni dei fliaci.

I PERIODI DELLA COMMEDIA

La commedia greca veniva rappresentata ad Atene durante le feste annuali a Dioniso. La commedia Attica era suddivisa in: -Commedia antica (la prima fase va dalle origini agli inizi del IV secolo a.C.) Aristofane -Commedia di Mezzo (va fino al 322.) non ci sono pervenute opere -Commedia Nuova (fino alla metà del III secolo a.C.) commedia si apre con:

  • un prologo , recitato da uno dei personaggi, in cui sono esposti sia la situazione iniziale da cui trae spunto la vicenda sia il piano che l’eroe comico intende attuare per modificare lo stato di partenza. -Poi entra il coro , che intona nell’orchestra un canto in connessione con la vicenda che verrà rappresentata. -Inizia l’ agone , in cui si scontrano i protagonisti, tra di loro o con il coro, ciascuno portatore della propria opinione. L’aspetto più caratterizzante della commedia antica è la
  • parabasi : nel mezzo della rappresentazione della vicenda la scena rimane vuota, e allora gli attori svestono i costumi di scena e, postisi davanti agli spettatori, discutono con loro di problemi politici, sociali, culturali, letterari. Essi rappresentano il punto di vista dell’autore, il quale si riserva questo spazio per esprimere le proprie idee, sia pure attraverso la mediazione degli attori di scena.
  • esodo, canto di uscita e il coro celebra il trionfo del protagonista

A differenza della tragedia, che iniziò il suo declino dopo la morte di Euripide, la

commedia è riuscita a mantenere vitalità adattandosi a cambiamenti politici,

culturali e sociali e continuò a fiorire fino alla metà del III secolo a.C.

La commedia ha maggior vitalità prendendo spunto da argomenti di vita

quotidiana.

In quest’epoca il teatro non è più di massa ma diventa uno svago elitario , visto che è stato abolito il contributo dato dal governo per permettere a tutti di andare a teatro. Ed è per questo che deve seguire i gusti di una classe colta, educata e sensibile. Il protagonista non è più l’eroe comico , ma una persona comune. Attraverso una progressiva evoluzione nel tempo, la commedia greca assunse i seguenti caratteri definitivi: ● nell’ azione scenica erano coinvolti uomini e dèi, che spesso assumevano sembianze e comportamenti umani; da una situazione iniziale negativa e problematica, attraverso una serie di azioni intricate e complesse, si giungeva alla ricomposizione dell’equilibrio e al lieto fine; ● i protagonisti , che appartenevano a un rango sociale non elevato, erano vicini per comportamento e mentalità alle persone comuni; ● venivano trattati argomenti che mettevano in campo gli aspetti più comuni e quotidiani dell’esperienza di ogni uomo e della vita sociale; ● veniva intenzionalmente sollecitato un procedimento di identificazione del pubblico nei protagonisti e nelle vicende rappresentate; ● nello stile espressivo , vicino al parlato quotidiano, abbondavano battute anche licenziose, giochi di parole, modi di dire proverbiali, espressioni gergali.

la commedia si propone di divertire e rallegrare il pubblico, essa prevede sempre lo

scioglimento felice del nodo drammatico, il superamento degli ostacoli e delle

difficoltà nel lieto fine. la commedia mette in scena per lo più personaggi di

condizione sociale umile o media (piccoli proprietari terrieri, mercanti, artigiani,

soldati mercenari, schiavi, cortigiane) e vicende della vita comune. lo stile della

commedia è « umile », cioè semplice, piano