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Infotainment e Televisione: Tipi di Programmi e Stili di Linguaggio - Prof. Lorenzetti, Sintesi del corso di Linguaggio Audiovisivo

Varie tipologie di infotainment su rai tv, come tg, talk show e festival di sanremo. Vengono descritti i loro contenuti, il pubblico target e i tratti linguistici distintivi. Sono inoltre presenti sottogeneri come che tempo che fa e striscia la notizia, e il contenitore come forma di palinsesto multiforme.

Tipologia: Sintesi del corso

2020/2021

Caricato il 13/01/2024

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LA LINGUA DELLA TV
questi sono parametri individuali oggettivi e basati su un certo contesto.
L’ITALIANO DELLA TV
Cap 1
La lingua della tv appartiene alla categoria del “trasmesso”, una verità che i linguisti
hanno ricondotto alla diamesia e ai cui poli vi sono lo scritto e il parlato. Il trasmesso
indica la modalità propria dei mezzi che trasmettono a distanza con la voce e con la
scrittura.
La televisione è da più di 50 anni il mezzo di comunicazione più diffuso anche se oggi
questo è il forte crisi, vediamo ad esempio i dati italiani a cui la televisione corrisponde
una forte diminuzione nell’uso quotidiano.
Nell'epoca che stiamo vivendo si sovrappongono spesso diversi media, pensiamo ad
esempio all’interazione tra telefono e internet la quale è molto attiva. Si evidenzia inoltre
una fruizione televisiva sempre più personalizzata, cioè on demand.
La tv rispetto alla radio e ai giornali contiene un elemento di maggiore complessità: la
compresenza di parole, immagini...e questo costituisce una grande ricchezza e agisce in
modo diverso in base al genere.
L'immagine nella televisione non è mai sola in senso assoluto, infatti spesso la vediamo
accompagnata dalla componente fonica e verbale. Nonostante questo alcuni studi hanno
dimostrato che nella televisione prevale il vedere piuttosto che il parlare----cioè la parola
è in funzione dell’immagine. La tv è oggi un mezzo che grazie alla compresenza del
linguaggio e del testo iconico coinvolgere tutti.
Oggi si tende a spettacolarizzare l'immagine, cioè si punta un'immagine per i vecchi
un'emozione. prima invece la televisione era uno strumento di un’inflazione linguistica,
grazie alla tv infatti si poteva imparare la pronuncia corretta.
La televisione nei primi decenni ha definito la funzione di tramite per lo sviluppo della
lingua nazionale della società.
Un testo a livello linguistico si può considerare sotto diversi parametri che di affermano a
seconda del genere
1. livello diacronico: al tempo, lingua che varia nel tempo. nella tv prima veniva
utilizzata una lingua modellante ora in un tg possiamo avere un linguaggio più
dialettale.
2. livello diatopico: allo spazio, sistema delle variazioni che la lingua può subire
sulla base dello spazio e del luogo: dialettismo provincia e regionalismo
3. livello diafasico: alla situazione comunicativa, come la lingua cambia rispetto
alla situazione comunicativa-- registri linguistici cioè il livello di lingua che utilizzo
per esprimermi.
4. livello diastratico: fattori socio culturali, Come una lingua cambia in base ai
livelli socio culturali.
5. livello diamesico: al mezzo fisico impiegato
La lingua della televisione viene studiata in relazione all'italiano contemporaneo e
all'insieme di varietà che lo connotano dallo standard aulico al neo standard al
substandard.
per neo standard si intende un linguaggio con elementi nuovi cioè si sta
aggiornando
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LA LINGUA DELLA TV

questi sono parametri individuali oggettivi e basati su un certo contesto. L’ITALIANO DELLA TV Cap 1 La lingua della tv appartiene alla categoria del “trasmesso” , una verità che i linguisti hanno ricondotto alla diamesia e ai cui poli vi sono lo scritto e il parlato. Il trasmesso indica la modalità propria dei mezzi che trasmettono a distanza con la voce e con la scrittura. La televisione è da più di 50 anni il mezzo di comunicazione più diffuso anche se oggi questo è il forte crisi, vediamo ad esempio i dati italiani a cui la televisione corrisponde una forte diminuzione nell’uso quotidiano. Nell'epoca che stiamo vivendo si sovrappongono spesso diversi media, pensiamo ad esempio all’interazione tra telefono e internet la quale è molto attiva. Si evidenzia inoltre una fruizione televisiva sempre più personalizzata, cioè on demand. La tv rispetto alla radio e ai giornali contiene un elemento di maggiore complessità: la compresenza di parole, immagini...e questo costituisce una grande ricchezza e agisce in modo diverso in base al genere. L'immagine nella televisione non è mai sola in senso assoluto, infatti spesso la vediamo accompagnata dalla componente fonica e verbale. Nonostante questo alcuni studi hanno dimostrato che nella televisione prevale il vedere piuttosto che il parlare----cioè la parola è in funzione dell’immagine. La tv è oggi un mezzo che grazie alla compresenza del linguaggio e del testo iconico coinvolgere tutti. Oggi si tende a spettacolarizzare l'immagine, cioè si punta un'immagine per i vecchi un'emozione. prima invece la televisione era uno strumento di un’inflazione linguistica, grazie alla tv infatti si poteva imparare la pronuncia corretta. La televisione nei primi decenni ha definito la funzione di tramite per lo sviluppo della lingua nazionale della società. Un testo a livello linguistico si può considerare sotto diversi parametri che di affermano a seconda del genere

  1. livello diacronico : al tempo, lingua che varia nel tempo. nella tv prima veniva utilizzata una lingua modellante ora in un tg possiamo avere un linguaggio più dialettale.
  2. livello diatopico : allo spazio, sistema delle variazioni che la lingua può subire sulla base dello spazio e del luogo: dialettismo provincia e regionalismo
  3. livello diafasico : alla situazione comunicativa, come la lingua cambia rispetto alla situazione comunicativa-- registri linguistici cioè il livello di lingua che utilizzo per esprimermi.
  4. livello diastratico : fattori socio culturali, Come una lingua cambia in base ai livelli socio culturali.
  5. livello diamesico : al mezzo fisico impiegato La lingua della televisione viene studiata in relazione all'italiano contemporaneo e all'insieme di varietà che lo connotano dallo standard aulico al neo standard al substandard.  per neo standard si intende un linguaggio con elementi nuovi cioè si sta aggiornando

Substandard linguaggio vicino al colloquiale come ad esempio parolacce o il dialetto  lo standard aulico invece fa riferimento a un tipo di lingua che è ricercata. Testualità televisiva: Il testo verbale in tv è un testo scritto, cioè il risultato dell'interazione tra varie figure autori registi produttori editori, ed enunciato. Di solito gli autori si preoccupano meno dei testi verbali rispetto che alla finalità del programma o al target degli spettatori. Questa pluralità di figure si articola in base ai diversi programmi. Alla fase della scrittura del testo si lega l’attualizzazione nell’enunciazione cioè la fase in cui il testo viene trasmesso Il testo televisivo è inoltre un macrotesto di flusso , cioè un flusso di immagini parole ed emozioni---Mauroni Negli ultimi tempi si è introdotta alla testualità di flusso anche una componente multimediale, attraverso l'introduzione di link con i quali posso intervenire in modo diretto. La testualità televisiva sembra quindi convergere con i media. Ma abbiamo anche delle conseguenze legate all'italiano nella televisione sono.  ricadute linguistiche: cioè il testo si frammenta in un insieme verbale non omogeneo. Oltre al testo enunciato la lingua della tv presenta altri testi, scritti in sovraimpressione come possiamo osservare ad esempio nei telegiornali. Oggi questo uso è sempre più frequente non solo per facilitare il seguito dei non udenti ma per chiunque---servizio sempre più ampio- Storia linguistica della televisione. L'italiano televisivo nasce come lingua di acculturazione e formazione da parte della TV di stato che si ispira a definire intenti pedagogici dalla fruizione di certi programmi in modo particolare dalla televisione europea. Il periodo principale che si avvicina ad una storicizzazione della linguistica televisiva è la televisione terrestre, segnata dal passaggio dal monopolio RAI alla libera emittenza cioè ai privati. Nella televisione Europea, a differenza di quella statunitense, prevale il carattere pubblico del medium audiovisivo, vale a dire che si mira alla divulgazione della propria identità collettiva propria di una comunità---- si spiega l’impostazione pedagogica---arti, scienza...tipiche di una comunità. Televisione delle origini---costruire un’identità culturale morale e linguistica. Nella civiltà globale la televisione assume la dimensione simbolica di risorse identitarie e proietta a livello globale il ruolo di banca della memoria, essa agisce però anche come canale di apprendimento linguistico. La televisione agisce infatti come contenitore di avvenimenti che rimangono nella memoria dei telespettatori: caso Kennedy, Caso Yara più recente. In particolare la tv agisce come canale di apprendimento dell’italiano. Dalla radio alla tv---- prima di giungere alla programmazione televisiva e passati per la radiodiffusione, prima riservata a classi medie alte e poi estesa grazie a ripetitori nazionali. 1860 in territorio nazionale grazie alla diffusione della radio e della televisione

raggiunto dai ripetitori nazionali.

Generi e stili comunicativi Principali generi di trasmissione:

  1. Prime produzioni RAI, avevano lo scopo di armonizzare identità regionali e nazionali. Triade, informare, educare e intrattenere---missione della BBC rendere istruttivo anche l’intrattenimento. Programmazione televisiva = programmazione radiofonica---simmetria nella distribuzione dei programmi. ♦ Nell'ambito dell'informazione prevaleva il telegiornale con trasmissioni di approfondimento come TV7. ♦ Troviamo poi programmi tv stazione scientifica, antenato di Quark. ♦ Programmi di tele letteratura e tele teatro, antenati delle fiction italiane. ♦ 1958 inserita nel palinsesto la telescuola—educazione a distanza che metteva gli italiani nella condizione di avere gli strumenti per imparare la lingua nazionale. Questo tipo di processo educativo riguardava anche il pubblico infantile, in modo particolare la TV DEI RAGAZZI, che riproduceva generi per adulti ma sotto forma di fantasticheria. 1861--- inserito oltre il canale nazionale anche il secondo canale---etere delle emittenze commerciali. Questo provocò la comparsa di tv private locali e la creazione di emittenti gestite da imprenditori---FININVEST, cioè l’attuale duopolio RAI-MEDIASET. Fininvest nasce nel 75 con Canale 5 poi ingloba anche rete 4 con lo scopo di divertire lo spettatore tendendolo fedele al programma stimolandolo continuamente. Passaggio al programma gancio tra pomeriggio e prima serata. La RAI si adegua a nuovi linguaggi, formati e generi--- rai 3 Moltiplicazione dei programmi= mutamento della natura medium: passaggio ad una televisione generalista e che punta molto sulla spettacolarizzazione dei generi più seri come informazione e divulgazione. Nuovo modo di trasmette la tv di flusso, attraverso la serialità cioè la messa in onda quotidiana e a ora fissa di alcuni programmi: rubriche, fiction che assumono forma ciclica. Da una graduale contaminazione si passa ad una contaminazione persistente, vedi ad esempio la nascita dell’INFOTAINMENT E EDUTAINMENT. UNIONE TRA INFORMAZIONE E INTRATTENIMENTO... La fruizione personalizzata permette l’ibridazione tra i media in relazione ad una comunicazione sempre più ravvicinata tra emittente e ricevente: link. Italofonia. Le trasmissioni tv hanno avuto un'azione unificante ai fini dell’italofonia, cioè l'uso attivo ed abituale della lingua parlata. l'italiano della televisione risulta inoltre dalla combinazione tra intenzioni comunicative dell'emittente e precondizioni psicosociali da antropologiche del pubblico ricevente. Oggi l'italiano della tv è una lingua fluida condizionato dalla varietà dei programmi e dal flusso continuo del trasmesso che facilita il rispecchiamento e l’imitazione. In una prima fase il medium influisce sulla acquisizione passiva dell'italiano e la pronuncia, dagli anni 80 però gli spettatori diventano coprotagonisti, cioè si introducono pronunce regionali e c'è un abbassamento lessicale della tenuta morfosintattica.

Oggi invece permane la tendenza rispecchiamento, cioè nell'italiano della tv sia una fusione di tante varietà sociolinguistiche, cioè una lingua fluida condizionata dalla varietà dei programmi e dal flusso del trasmesso. Oggi si parla di post televisione: cioè la tv on demand con la fruizione personalizzata la convergenza mediatica e l'interazione. LA LINGUA DELL’INFORMAZIONE Cap 2 Nella neotelevisione l'intrattenimento pervade molti programmi di informazione cultura e spesso è difficile tracciare una linea di confine, cioè una funzione pura. La sezione riguardante i programmi di informazione vien definita l’anima nobile della TV, e ha come nucleo centrale i telegiornali con i rispettivi approfondimenti e altri programmi informativi, dedicati alle hard news. I programmi di informazione si dividono in:

  1. Tg , rotocalchi, inchieste, approfondimenti di informazione. Sia confronti guidati dal conduttore senza pubblico---uno dei parametri che differenziano questa sezione dall’infotainment.
  2. Infotainment , cioè trasmissioni a scopo informativo che utilizzano una parte divertente
  3. divulgazione di contenuti scientifico culturali. Un’ altro tratto costante nella neotelevisione e l'invadenza della politica nei programmi e la sua riduzione a teatrino e chiacchiera. I generi dell'informazione televisiva:  Informazione: Tg, approfondimenti, inchieste, talk show informativi  Infotainment: talk show o tv delle parole, utility tv e tv del dolore, come Chi l'ha visto.  divulgazione scientifico culturale: storia, medicina e scienze. ( quark) Questo tipo di trasmissioni occupano una posizione strategica nel palinsesto e hanno ascolti più elevati. In generale il tipo di parlato che si afferma in questa categoria di trasmissione è un parlato giornalistico definito SERIO-SEMPLICE. I TELEGIORNALI Programma mantenutosi costante nella storia della televisione, ma comunque soggetto a cambiamenti. Si ha un quadro di offerta dei telegiornali molto ampio: pensiamo ad esempio alla Rai Mediaset La 7, rai news 24, sky. i tre modelli legati ai telegiornali sono:
  4. narrativo oggettivo, come Rai Uno,
  5. esplicativo interpretativo, Rai Tre e La 7, lasciano maggiore spazio agli esperti che commentano, spazio ridotto ai servizi
  6. telegiornali di opinione, Rai3 e tg quattro, tendono ad una conduzione di tipo americano: ANCHORMEN. i target:  TG4 di fede, pubblico non giovane femminile è orientato a destra

ricerca di semplicità e la spettacolarizzazione hanno come conseguenza l'inflazione di parole forti ed espressive, un indebolimento semantico, attraverso l'utilizzo di stereotipi metafore ed espressioni logore. Un aspetto importante è l'interazione tra parola e immagine, in Italia purtroppo è molto scarso il valore della videografica. a livello diacronico: variazione della lingua a livello cronologico nel tempo, a partire dalla tv commerciale costante tendenza a coinvolgere il pubblico e da parte dei telegiornalisti a mettersi dalla parte della gente che hanno comportato come conseguenze linguistiche:

  1. aumento dell'uso della prima persona plurale
  2. il lessico: aumento di voci colloquiali stranierismi, presenza dello stereotipo continuità nel lessico formale e burocratico
  3. sintassi marcata con frasi scisse e dislocazione a sinistra
  4. rispetto generale della grammatica SCHEMA DI ANALISI DEL LINGUAGGIO DELLA TV Elementi formali  Morfologia; uso corretto del congiuntivo, pronomi soggetti egli, essi  Sintassi strutturata con uso di subordinate  lessico preciso e formale (termini aulici).

Elementi informali  Morfologia: indicativo per congiuntivo, uso colloquiale dei pronomi, anacoluti e costrutti ridondanti.  Sintassi: con costrutti marcati, dislocazioni a destra, frasi scisse, anacoluti, frasi sospese, cambi di progetto.  Lessico: voci colloquiali, dialettali, genericismi, segnali discorsivi.

Sintassi del periodo---ben costruita e pianificata. In diacronia vi è un cambiamento ei periodo---aumento periodi brevi dipende dallo spazio occupato dal conduttore: prima era centrale ora è un collante, una figura che lancia i servizi, più spazio a stralci di interviste. Approfondimenti informativi Inchieste, rotocalchi... Report, terra! presa diretta, radio Londra, otto e mezzo, in onda, la 7 il profilo è informativo e la lingua si orienta verso una medietà chiara. REPORT

  1. Nasce nel 1997
  2. Notevole grado di Approfondimento die temi trattati e intento di denuncia. Macro temi come: ambiente, salute, economia, alimentazione, amministrazione...
  3. Importanza delle immagini
  4. Linguaggio dei giornalisti: parlato scritto curato e controllato aderente allo standard, con impiego di tecnicismi. Sobrio ed essenziale.
  5. Voci degli intervistati, esperti e gente comune. TV
  6. Più servizi o inchieste.
  7. Giornalista dialoga con gli ospiti
  8. A volte il conduttore potrebbe non esserci
  1. Dialogo tra esperti e conduttore è ordinato e si rispettano turni
  2. Tecnicismi ma anche espressioni semplici
  3. Immagini come momento centrale dal punto di vista informativo TERRA!
  4. Programma di approfondimento legato al tg
  5. Sono dedicati più servizi
  6. Conduttore fa TRIT D’UNION, interviene spesso sia dallo studio che da fuori.
  7. Parlato chiaro e lento Qui radio Londra
  8. Ruolo dell’opinion makers
  9. Interventi di pochi minuti su argomenti politici
  10. Pronunciato critico
  11. Stile brillante
  12. Tono colloquiale
  13. Stranierismi fair play
  14. Espressioni latine
  15. Insistenza su parole-bandiera, ICONA. IN ½ ORA
  16. Personaggi di spicco non solo italiani ma anche stranieri
  17. Parlato serio e controllato vicino allo scritto
  18. Genericismi
  19. Colloquiali
  20. Approccio formale
  21. Confronto tra due politici in collegamento
  22. Turni rispettati
  23. Registro formale e controllato OTTO E MEZZO INFOTAINMENT Al centro del palinsesto televisivo ci sono dei programmi che mettono insieme l'informazione e l'intrattenimento definiti i programmi di infotainment. questa sezione è principalmente occupata dai talk show che dominano la NEO-televisione italiana attraverso l'informazione politica economica culturale e sportiva. una delle caratteristiche principali è la presenza di dibattiti sui contenuti e le informazioni, quindi l'interazione il confronto e la conversazione sono gli obiettivi principali. In Italia il genere dei talk show si afferma intorno agli anni 70 con Maurizio Costanzo. INFOTAINMENT: TV DIBATTITO E TV PAROLA Il panorama dei talk show in Italia interessa sia le reti Rai sia Mediaset sia La 7, ma ciò che li accomuna è la presenza del conduttore in studio che funge anche da protagonista, gli ospiti, in genere politici giornalisti e personalità dell'economia, della cultura, dello spettacolo. la pluralità delle componenti comunicative fa sì che ci sia pluralità anche nei registri linguistici. i temi dei talk show sono analoghi forse con qualche differenziazione:  Politica  Economia  Attualità

 impostazione serio-leggera del programma sotto il profilo linguistico  si alternano voci ed espressioni, da un lato colte o tecnicismi, dall'altro colloquialismi o alternanza tra i due registri  ricorrenti le glosse esplicative: pret a Porter  opzioni morfosintattiche standard o elevate  accusativo più infinito  il parlato degli ospiti varia da un registro più formale ed elevato a uno più informale  presenza di una rubrica dedicata agli stranieri che vivono in Italia Che tempo che fa  Condotto da Fabio Fazio, e in compagnia del versante comico satirico di Luciana Littizzetto  mostra i telespettatori un dialogo tra il conduttore e una personalità della cultura dello spettacolo della politica  linguaggio colto e sempre comprensibile al largo pubblico  alla base del parlato del conduttore ci sono testi alla cui redazione collaborano vari autori tra cui Michele serra  il conduttore intervista l'ospite e sollecitando la sua opinione il suo pensiero  registro colto e espressioni elevate  presenza anche di tratti discorsivi  il parlato degli ospiti varia seguendo una bipartizione tra personaggi della cultura e della scienza programmi satirici: striscia la notizia  Telegiornale satirico popolare nato nel 1988  il parlato dei conduttori si basa su un canovaccio  improvvisazione e oralità anche dialettale  testo scritto coeso e corretto  giochi di parole  uso delle immagini per rendere espliciti i doppi sensi  diverse voci tormentoni e gag LA DIVULGAZIONE SCIENTIFICO CULTURALE  informazione relativa a diversi ambiti culturali rivolta al grande pubblico.  Divulgazione nella società di massa---per la quale ci sono stati numerosi dibattiti sul ruolo della televisione nel trasmettere conoscenze in modalità divulgativa.  fare cultura in televisione è un concetto più ampio: programmi attraverso i quali la televisione divulga contenuti culturali e scientifici  la neotelevisione ha modificato la componente educativa del mezzo televisivo aggiungendo una componente è progressivamente di intrattenimento.  la finalità intrattenitiva ha modificato la struttura dei programmi culturali secondo la linea della neotelevisione.  Anche questo settore è stato contaminato con l’intrattenimento-- edutainment.  Funzione illustrativa e narrativa  Devono essere garantite chiarezza precisione e comprensibilità  Importanza di una lingua chiara ed efficace: il conduttore può avere un ruolo didascalico o di intrattenimento; gli esperti svolgono una funzione verdittiva e si esprimono con dei tecnicismi. Nella televisione italiana generalista i programmi dedicati alla divulgazione scientifica culturale sono ancora troppo pochi in quanto occupano fasce tardo serali. la distribuzione dei programmi infatti varia da canale a canale e la componente intrattenitiva dipende dalle fasce orarie in cui i programmi sono mandati in onda.

nel caso dei programmi legati alla divulgazione scientifica culturale non si possono fare delle vere e proprie distinzioni in quanti parametri da tenere in considerazione sono diversi e interagiscono tra loro. i contenuti principali sono  Letteratura  Storia  scienze  medicina  servizi legali  natura e ambiente Per quanto riguarda la televisione e stato osservato che contano molto meno i contenuti rispetto alle interazioni e i rapporti comunicativi. Trasmissioni più istruttive illustrative vengono trasmessi in linea generale nelle fasce serali mentre le trasmissioni in cui la componente divulgativa si sovrappone a quella intrattenitiva durante le fasce pomeridiane o anche al mattino. un'impostazione perdita scarica è tipica della divulgazione storica. Esempi:

  1. Storia: correva l’anno; la storia siamo noi;
  2. Scienze: quark; Ulisse e Superquark, in questo caso a volte il conduttore svolge il ruolo di guida scientifica, altre volte esso ha ruolo di intrattenimento e gli esperti sono quelli a cui è affidato il contenuto culturale---verdittiva
  3. Arte; Emporio Daverio- Parlato scritto e meno strutturato nelle parti in cui e nei luoghi o solo per illustrare attraverso immagini, usa un italiano corretto e coeso, ti aiuta con immagini e metafore
  4. Geografia e natura; alle falde del Kilimangiaro, cose dell’altro Geo-- codice iconico, ricercatezza lessicale, abbondanza di aggettivi, immagini metafore e parole chiave
  5. Libr i: Babele, per un pugno di libri
  6. Medicina e salute : Elisir. Consapevolezza linguistica e divulgativa, il conduttore e poi nelle domande agli esperti che sono presenti in studio i quali rispondono in modo chiaro e con termina alla portata di tutti Due stili comunicativi emblematici e modellanti Piero Angela  Esempio di parlato serio-semplice  Costante richiamo alle immagini, computer graphics e cartoni  Attualizzazione dei concetti  A livello retorico: frequente metafora e analogia  Lessico: inesistenza sulle forme eletive (uso di superlativi, vezzeggiativi…), tecnicismi spiegati o glossati, latinismi  Sintassi. Periodare di media articolazione, interrogative in funzione didascalica, fenomeni di oralità come frasi scisse e

Gianni Minoli  Struttura di taglio emozionale: mix rapido di immagini parole e musica  Centralità delle immagini  Ritmo del parlato del conduttore incalzante e persuasivo  Sintassi: frasi lunghe ma basate su giustapposizione, paratassi, frasi nominali, parallelismi  Frequente ricorso a metafora, iperbole, ripetizione e elencazione.  La storia siamo noi, natura dei programmi da lui condotti: montaggio e taglio basati su un forte impatto emozionale con

anni 80 --- la nascita del telecomando, il cambiamento delle modalità di produzione, e la rilevazione ossessiva dell’Audience, hanno portato all'espansione dell'intrattenimento al quale viene aggiunto l'obiettivo di ancorare il pubblico allo schermo. Si diffonde anche i reality, dal dating show, che coglie le sfere più intime della vita sentimentale come la ricerca dell'anima gemella. Rai 3 da vita alla tv verità che punta sul realismo documentario delle storie rappresentate, come nel programma telefono giallo. ultimi decenni ---- discontinuità rispetto al passato, per cui i generi si svincolano dalla produzione nazionale e si inseriscono in format a livello globale: Grande Fratello.  Tratti costitutivi: Nell’intrattenimento è importante la dinamica lingua-dialetto che può servire da parametro per una classificazione: fasi trasmissioni linguaggio Intrattenimento acculturante 1954.75 (^) Varietà e quiz Portobello

Varietà regionali begli inserti comici e nel parlato dei concorrenti. Prevale la comunicazione. Modalità narrativa e conversa attiva risultano accomunate da uno stile disimpegnato e leggero. Narcisistica, 1976-99 Talk show come domenica in

Italiano standard, italiano colloquiale con regionalismi, italiano dialettale, pubblico, emerge l’espressività passaggio dalla televisione Teatro alla televisione televisione, spettacolarizzazione di sé. Fidelizzante 2000- (^) Reality Affari tuoi

Scambio di ruoli e linguaggi, intenzionalmente nel conduttore non nel concorrente tra concorrente e sinergia tra espressione e comunicazione.

Progressivamente c’è stata un’apertura, un approvvigionamento verso la forma dialettale. a) L’intrattenimento comico La comicità televisione subisce l’inferenza di altri elementi che la dovrebbero veicolare come spettacolo, cultura e informazione. Ad esempio le performance di Crozza in Ballarò- Le fasi:

Nella prima fase compare all’interno di altri programmi per far rilassare lo spettatore: Sandra Mondaini e Raimondo Vianello. Franca Valeri alla fine degli anni 60 inizia la seconda fase con un tipo di comicità cabarettistica, autonoma, Benigni, Villaggio. Terza fase degli anni 80: passaggio dalla paleo-televisione alla neotelevisione In cui gli interessi del pubblico diventano comuni. con il programma drive in inizia la terza fase del comico, caratterizzato dalla presenza di gag e siparietti tipici di una comicità demenziale, introduce infatti la satira sociale. La Rai introduce programmi di grande successo fra tutti quelli della notte un punto di svolta sia nei programmi come, le iene, Zelig circus, in cui il cabaret assume un'impronta surreale. Sono legate storicamente a rai tre. Spesso si faceva satira politica. B) IL VARIETA’ Nell’epoca della paleotelevisione il varietà RAI inizia con manifestazioni canore come il festival di Sanremo , misto di giochi e varietà, immediato effetto linguistico, diffusione di stereotipi fraseologici, italiano del presentatore (accento romanesco e lessico frizzante) e delle vallette (timido e controllato). Nella neotelevisione la variante del varietà è l’one man show costruito sulla figura del conduttore, come spettacoli di Celentano e di Fiorello. Celentano --- stile sostenuto a livello di contenuti, neutro sull’espressività, tra parlato della scaletta e parlato a braccio. Fiorello ---- fusione tra copione e improvvisazione, discorso parodistico. Fonde gli schemi del varietà classico con un linguaggio attualissimo introducendo un monologo di ispirazione teatrale. Analisi sketch “il più grande spettacolo dopo il weekend  parlato mimetico e naturale  sequenza di riformulazioni  imitazione del baby talk  la di atopia rispecchia il linguaggio televisivo attuale tipico dei programmi contenitore  la pronuncia sembra ritoccata, infatti il siciliano lingua madre di Fiorello non si percepisce o meglio si percepisce ma come linguaggio standard  assume però una legittimazione della lingua standard in romanesco Festival di Sanremo  fusione fra tradizione e rinnovamento  archetipo della comunicazione di massa  uso di un italiano medio  sintassi complessa

b) Il contenitore  È una tipologia testuale, un palinsesto in miniatura che contiene all’interno diverse tipologie di spettacolo, ed ha una struttura che risulta dal montaggio di vari pezzi e dall’enunciazione del conduttore che riavvolge i vari sottotesti in un flusso conversazionale  All’inizio collocato nei giorni festivi, poi esteso ai giorni feriali e fasce orarie diverse  Linguaggio: esempio di italiano teletrasmesso, specchio e modello degli usi linguistici in continua evoluzione

 Serialità giornaliera e conversazione spettacolarizzata  La prima è l’esperienza pilota di Portobello poi si diffondono la real TV o tv verità ( Paperissima, candid camera ) e i reality based show ( in cui la rappresentazione della vita reale è simulata adeguandosi alle finalità dei ritmi della trasmissione.  Le prime forme di reality riguardano il dating show cioè meccanismi di pilotato, con l'emotainment si punta a una spettacolarizzazione dei rapporti sentimentali

Nelle trasmissioni della tv verità i parlanti utilizzano un italiano medio, con cadenze regionali, ben padroneggiato ma stereotipato, con qualche errore condiviso dai parlanti comuni.

IL GRANDE FRATELLO  Reality olandese, format esportato nel mondo  Docusoap, definita tale in quanto le telecamere documentano minuto per minuto la convivenza di ragazzi e ragazze, rinchiusi in una casa.  Emblematico della commistione dei generi (intrattenimento, gioco, show, vita reale e fiction)  Esperimento mediatico tra tv tradizionale, pay tv, web e telefonia  Parlato della conduttrice (Alessia Marcuzzi) si muove tra autenticamente colloquiale e medio informale con costante ammiccamento al linguaggio giovanile; parlato dei protagonisti poverissimi, becero con cadute nel substandard regionale. Psychodrama reality show , ad esempio nel programma l'isola dei famosi le celebrità sono messe in difficoltà. f) GAME SHOW  Genere^ archetipico della^ televisione  svariate^ tipologie: giochi basati su abilità cognitive, sulla fortuna, su^ abilità fisico-manuali, su capacità relazionali

  1. Il^ primo è stato lo specialistico^ Lascia o raddoppia , 1955,
  2. poi quiz^ leggeri come^ Rischiatutto , 1970,
  3. poi monotematici^ Per un pugno di^ libri , linguistici^ Parola mia ,^ La ghigliottina ;
  4. di recente^ Chi vuol esser^ milionario^ (2000) con domande a risposta^ chiusa in cui la ricaduta nel linguaggio comune si evince dal termine aiutino diffusissimo nelle più varie situazioni.  Alcuni^ si sono evoluti in giochi di resistenza estrema come^ Giochi^ senza frontiere , poi inseriti nei reality come L’isola dei famosi  la tradizione gioco con premi in denaro sia sostituita ultimamente il talent show o il concorso di bellezza in cui in palio c'è l'ingresso nel mondo dello spettacolo

Il gioco di resistenza si fonde nella divulgazione scientifica in Ciao Darwin, in cui i concorrenti si espongono anche in situazioni pericolose.

Linguaggio di Bonolis:  si divide in varie tipologie di discorso a seconda del momento del programma  il filone principale è quello del commento alle prove di resistenza dei concorrenti  coerenza sintattica ed estrema velocità di eloquio  proprietà lessicale

 ricerca dell'eufemismo per evitare l'esclamazione dilagante nel linguaggio di altre trasmissioni  C'è-- usato per mettere in relazione il contesto visivo a quello parlato  Regionalismi  stile aulico del conduttore  parlato dei concorrenti che oscilla fra italiano regionale e italiano popolare  tono medio alto utilizzato anche dai portavoce delle squadre di turno Ciao Darwin----- siparietti promozionali per la nuova stagione. ♦ sketch comici  i modi verbali svolgono la funzione di esortare a svolgere velocemente la prova--- alternanza fra congiuntivo indicativo  il programma oscilla fra aulicismo e cultismo del conduttore e substandard per evasivo dei concorrenti. Il quizLascia o raddoppia? primo quiz televisivo italianoil quiz ha portato a una legittimazione sociale, inserendosi nel tessuto socio culturale del paese, creando forme di aggregazione nei bar o in casa con amici.  Lascia o raddoppia è il primo programma di intrattenimento che ha avuto un ruolo nella diffusione dell'italiano e nel processo di avvicinamento fra scritto e parlatoil conduttore Mike Bongiorno utilizza un comunicativo informale standard, con un parlato semi spontaneo che orienta le tendenze della lingua comune quiz linguistici

Chissà chi lo sa? --- Uno dei primi quiz linguistici, facente parte della paleo televisione per ragazzi--- classi scolastiche di tutta Italia si sfidavano su quesiti di grammatica semantica e fraseologia.  la ghigliottina ---- uno dei principali aspetti che determina la nuova generazione di game show linguistici--- logica neo televisiva---- un esempio è l'eredità, in cui il concorrente deve indovinare la parola misteriosa che si lega a 5 parole di indizio, ogni volta che il concorrente seleziona l'indizio sbagliato il montepremi viene ghigliottinato cioè dimezzato--- spinge all'analisi attiva che ha la riflessione metalinguistica

Il game show  Di^ recente è stato promosso a programma seriale trasmesso come^ gancio tra TG e programmi in prima serata: Affari tuoi  Condotto da Flavio Insinna e Paolo Bonolis--- Bonolis rappresenta il modello perfetto di lingua pop in quanto combina un lessico forbito a un dialetto romanesco.  Tratti fonetici regionali, come l’uso dell'infinito, la sostituzione della R con la L tipicamente romana, costrutti fraseologici marcati.

 il lessico presenta un'ampia carrellata di registri, dall'esito sportivo al lessico più

aulico.  il linguaggio multiplo della trasmissione ha come obiettivo quello di rinnovare il lessico tipico dei giochi a premi.  uso frequente di moduli idioletto tali--- caratterizzano il parlato dei conduttori nelle diverse edizioni  il dialetto romano e regionale definisce il tratto Comune di due direzioni: quella interna legata all'aspetto stilistico della trasmissione e quella esterna cioè la capacità del programma di riunire davanti allo schermo le famiglie italiane sensibilizzando l'aspetto linguistico della regione. G) PUBBLICITA  Con la neo-televisione la pubblicità si è trasformata da forza esterna al palinsesto in para-genere della tv che contamina fiction e intrattenimento  Nell’epoca della paleotelevisione: Carosello , in onda alle 20.50 tutti i giorni dal 1957-77, struttura: scenetta impersonata da attori o personaggi di animazione, micro-testo pubblicitario di 30 ----slogan di impianto sentenzioso

Sotto il profilo della destinazione invece:

  1. Dal secondo dopo-guerra compito di insegnare la letteratura e la lingua nazionale: es, promessi sposi di Sandro Bolchi ; il segno del comando , D’Anza, che introduce la tecnica del cliffhanger.
  2. Dal 1976 inizia l’era della telenovela e della soap opera, potenziamento della funzione ludica e volontà di stilizzare il linguaggio quotidiano. Quindi all'italiano standard si contrappone l'italiano popolare della servitù--- esempi nella fiction Edera
  3. Negli ultimi anni 20, soap- operizzazione, la spinta verso la dimensione orizzontale della trama, del racconto, serialità ciclica e ricorsiva. Gli antecedenti di questo processo a livello letterale e mediatico sono: serial- movies, radio-serial parametri di categorizzazione della fiction italiana:  globalizzazione e reazione domestica nella produzione  frizione che da verticale diventa orizzontale  schemi di racconto imposti dal mercato  importazione del materiale americano--- sviluppo del sottogenere poliziesco addomesticato--- esempio Don Matteo L’ITALIANO DELLA FICTION  L’italiano della fiction è una tipologia trasversale di parlato^ teletrasmesso  Nella fiction la tv si rivela uno «specchio a due raggi» che assorbe e^ riflette i modelli di lingua ma li ripropone (Masini)  tra testi e fruitori si crea un corto circuito imitativo;^ rispecchiamento^ rii- modellante che offre allo spettatore il proprio corrispettivo simbolico, riflesso dinamico della propria identità  L’italiano della fiction ha occultato la valenza educativa sotto^ l’apparenza ludica con esiti più incisivi sulla diffusione dell’italiano--- (^) si può parlare di italianizzazione organica , cioè un assorbimento sistematico dei più vari tipi di lingua in tutte le possibili situazioni--- questo ha fatto sì che la fiction diventasse un vero e proprio parametro di apprendimento per una seconda lingua-.  Il parlato realizzato coinvolgendo lo spettatore a buone probabilità di influenzare gli usi linguistici dei parlanti.  Ad ogni trasmissione si associa una diversa tipologia di parlato sulla^ base della competenza di genere

La fiction italiana e la fiction all'italiana

Per fiction all'italiana si intende l'utilizzo da parte di televisioni pubbliche e private di formati tradizionalmente americani per creare prodotti artigianali. l'obiettivo è quello di assecondare il bisogno del pubblico di storie di vita quotidiana ma soprattutto di rappresentare una lingua che si apre alla varietà sociale in continua evoluzione. gerarchia stili enunciativi:

  1. testi stilisticamente compatti, cioè orientati verso i registri socio stilistici medio alti
  2. testi stilisticamente variati, moderate escursività di registri e un ampio spettro di varietà sociolinguistica--- medico in famiglia
  3. testi iper caratterizzati, cioè si contraddistinguono per una forte escursività di registri socio stilistici, dallo stile colloquiale al parlato trascurato--- frequenti code switching e code mixing-- con ampie aperture al substandard e al dialetto--- commissario Montalbano Italiano nella fiction all'Italiana.  italiano parlato con aperture al dialetto  moderate le interferenze straniere  in termini di idiotismi anglo americani---- contaminazione delle sceneggiature italiane  ridondanza pronominale che avvicina il parlato della soap al parlato reale  sintassi con stile conversazionale  l'interazione scandita da segnali discorsivi come allora, senti, sai....  il registro colloquiale risulta praticato nel ricorso espressioni informali come il costrutto mia mamma, boh colonialismi come cavarsela farcela  moderato l'uso del che come sostitutivo alla congiunzione finale consecutiva o causale.  Troviamo sia termini attenuati come casinò, sia termini più crudi  il lessico dominante quello settoriale, come quello medico è un italiano tecnicista definito dalla lingua straniera  la fiction italiana incorpora anche lo stile dei mass media e dei telegiornali  stile sentenzioso con cadute al melodramma  Il rapporto tra la lingua e il dialetto riflette l'evoluzione comunicativa della società italiana:
  4. primo momento In cui si opponevano lingua e dialetto
  5. secondo momento in cui le fiction seriali erano caratterizzate da regionalismi nella pronuncia nel lessico e nella sintassi
  6. momento attuale in cui le varietà locali sono pari alle varietà sociali all'interno dell'italiano contemporaneo--- Montalbano  le varietà più basse e legate il registro linguistico sono presenti in modo particolare in connotati specifici come quelli popolati dai camorristi TRAINGOLAZIONE DI NENCIONI Nencioni suddivide nella sua triangolazione tra parlato recitato scritto e parlato parlato, per la fiction egli parla di parlato recitato adattato alla dinamica di recitazione televisiva e quindi sottoposto ad una rotazione mimetica: trascritto nel copione per poi essere riparlato nella recitazione--- parlato ora realizzato Nell’ambito della classificazione di Nencioni, si tratta di un parlato recitato: esemplato su quello spontaneo, viene trascritto nel copione per poi essere riparlato nella recitazione

LA MINISERIE È un microcosmo di generi ed è erede dello sceneggiato ma la sua ascendenza è cinematografica. La finalità è quella di tramettere con intenti divulgativi valori e principi etici e politici.  Tematiche: biografie esemplari (Don Milani), adattamenti letterari (Piccolo mondo antico; Cuore), storia antica e moderna; cronaca  Linguaggio

  1. La guerra è finita , RAI3 > stile artificioso e innaturale: parlato orientato allo standard ma privo di escursività socio- comunicativa con qualche inserto dialettale