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diritto privato romano, Schemi e mappe concettuali di Diritto

riassunto di diritto privato romano

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2025/2026

Caricato il 23/01/2026

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Diritto Romano-modulo 1
Libro di testo: "Diritto Romano: Istituzioni e storia"
Autrice: Eva Cantarella
Editore: Mondadori Universit
Introduzione
Diritto Romano: era il diritto in vigore al tempo degli antichi romani, una disciplina storica, viene studiato come veniva
applicato 2000 anni fa.
Perch si studia il diritto romano? Nel 1938 in Italia gli insegnamenti obbligatori di diritto romano erano 4 +1
facoltativo. 4/20 esami in tutto il corso, per una quarto della preparazion e studiava un diritto non vigente dove viviamo.
Da allora il suo peso si ridotto. Ora sono 2 esami. L'importanza del diritto romano si vede nella storia:
Fondazione di Roma: 753 a.C. e la storia di Roma finisce nel 565 d.C (527-565 imperatore Giustiniano).
395 d.C : anno in cui muore Teodosio Primo Il Grande che divide l'impero tra i suoi due figli.
l'Impero romano Occide nte finisce nel 476 d.C con la deposizione dell'ultimo imperatore, Romolo che si chiamava
come il primo re di Roma. L'impero Romano d'Occidente finito perch premevano sui confini del nord Europa e
dall'oriente delle popolazioni che la storiografia chiama "popolazioni barbare". Nel 476 arrivano e si stanziano in Italia
popolazioni barbare come gli ostrogoti e i visigoti.
Nell'impero Romano d'Oriente continuano a succedersi tanti imperatori, ma l'impero d'Oriente rimane staccato,
l'impero romano ha sede a Costantinopoli, che in questo periodo si chiama Bisanzio.
527 d.C. : Sale Giustiniano si mette l'obbiettivo di riconquistare l'Occidente, vuole iniziare una serie di guerre contro le
popolazioni barbare stanziate in Occidente, con gli eserciti partiti da Bisanzio riconquista buona parte dell'Europa
Centrale. Si ricostituisce il grande impero roma no sotto Giustiniano. Giustiniano lo vuole unificare sotto il profilo
amministrativo e giuridico, poich nel frattempo in Occidente le popolazioni barbare che si erano stanziate avevano
creato tanti regni barbari, ciascuno dei quali applicava un proprio diritto e consuetudini. un diritto molto arretrato
rispetto a quello romano, non hanno una conoscenza sviluppata del diritto come i romani. Giustiniano fa compilare dai
suoi pi stretti collaboratori giuridici un'opera, (erano ancora in vigore delle norme antiche che risalivano ai primi tempi
della storia romana, c'era un gran quantitativo di leggi in un grande disordine) nella quale inser tutti i testi di legge che lui
considerava ancora in vigore. Stabil che tutti i testi non inclusi in quest'opera erano abrogati. Era diritto solo quello che
era inserito in questa Compilazione di Giustiniano. I suoi consulenti fanno una selezione di tutte le norme che sono
state in vigore dal 753 a.C . e le inseriscono in questo "Corpus Iuris Civilis" nome in latino della compilazione di
Giustiniano. composto da 4 parti. Giustiniano prende il corpus Iuris, ne fa una copia e la manda in Occidente a
Ravenna dove si trova il suo rappresentante.
565 d.C muore Giustiniano: alla sua morte i suoi successori non sono in grado di mantenere l'unit, quindi i vari barbari
si riappropriano dell'Occidente. Definitiva separazione tra Oriente e Occidente. Questi sovrani barbari non vogliono
applicare il Corpus Iuris, perch non sanno il latino e non hanno intenzione di applicare un diritto che ritengono
complicato. Non c' un diritto unitario in tutta Europa, ogni impero barbaro torna a usare le sue tradizioni.
1200: a Bologna uno studioso di nome Irnerio si imbatte in un testo latino che sembra un testo giuridico, che quello che
gli capitato in mano una copia del Corpus Iuris che Giustiniano aveva inviato in Occidente. Nessuno sapeva
dell'esistenza del Corpus Iuris. Irnerio inizia a studiarlo, il periodo dei comuni, ogni comune ha il suo diritto (basato
sulle tradizioni barbare). Irnerio si rende conto che il Corpus Iuris molto pi avanzato ed molto pi adatto a soddisfare
le esigenze dei cittadini. Irnerio inizia a studiare e si fa 4 allievi, i quali hanno altri allievi e fondano una scuola in cui si
studia questo diritto con lo scopo di sostituirlo al diritto vigente. Il diritto romano molto complicato, poich non un
elenco di norme ma un sistema casistico (un elenco di casi dei quali viene data la soluzione corretta). Lo stesso caso o
casi simili hanno soluzioni molto diverse tra loro. Anche Poliziano e Leibinitz studiosi del Corpus iuris civilis, arrivano
studiosi da tutta Europa a studiare in questa scuola il Corpus Iuris Civilis. Tutti vogliono farne una copia e riportarlo a
casa, in tutti i paesi in Europa. Questi studiosi iniziano a scrivere libri di commenti del Corpus Iuris Civilis e si crea una
letteratura molto ampia e i sovrani iniziano a applic are il Corpus Iuris aiutati dai libro di commenti. Il corpus Iuris
applicato cos com', viene applicato il diritto romano fino al 1800 con una serie di aggiustamenti derivanti dai libri dei
commentatori.
1804: Napoleone in Francia: fa estrapolare dal Corpus Iuris Civilis le norme principali, le fa tradurre in francese cos che
non bisogna pi fare riferimento ai commenti del corpus Iuris. Napoleone fa fare un'estrapolazione, dai casi fa
estrapolare le norme e le numera, cio crea un codice. Questa iniziativa di Napoleone viene seguita da tutti i sovrani,
l'Italia l'ultimo stato importante che nasce in Europa nel 1861 e si dota del suo codice civile nel 1865, ricavato dal
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Diritto Romano-modulo 1

Libro di testo: "Diritto Romano: Istituzioni e storia"

Autrice: Eva Cantarella Editore: Mondadori Universit

Introduzione

Diritto Romano: era il diritto in vigore al tempo degli antichi romani,  una disciplina storica, viene studiato come veniva applicato 2000 anni fa. Perch  si studia il diritto romano? Nel 1938 in Italia gli insegnamenti obbligatori di diritto romano erano 4 + facoltativo. 4/20 esami in tutto il corso, per una quarto della preparazione studiava un diritto non vigente dove viviamo. Da allora il suo peso si  ridotto. Ora sono 2 esami. L'importanza del diritto romano si vede nella storia: Fondazione di Roma: 753 a.C. e la storia di Roma finisce nel 565 d.C (527-565 imperatore Giustiniano). 395 d.C : anno in cui muore Teodosio Primo Il Grande che divide l'impero tra i suoi due figli. l' Impero romano Occidente finisce nel 476 d.C con la deposizione dell'ultimo imperatore, Romolo che si chiamava come il primo re di Roma. L'impero Romano d'Occidente  finito perch premevano sui confini del nord Europa e dall'oriente delle popolazioni che la storiografia chiama "popolazioni barbare". Nel 476 arrivano e si stanziano in Italia popolazioni barbare come gli ostrogoti e i visigoti. Nell'impero Romano d'Oriente continuano a succedersi tanti imperatori, ma l'impero d'Oriente rimane staccato, l'impero romano ha sede a Costantinopoli, che in questo periodo si chiama Bisanzio. 527 d.C. : Sale Giustiniano si mette l'obbiettivo di riconquistare l'Occidente, vuole iniziare una serie di guerre contro le popolazioni barbare stanziate in Occidente, con gli eserciti partiti da Bisanzio riconquista buona parte dell'Europa Centrale. Si ricostituisce il grande impero romano sotto Giustiniano. Giustiniano lo vuole unificare sotto il profilo amministrativo e giuridico, poich nel frattempo in Occidente le popolazioni barbare che si erano stanziate avevano creato tanti regni barbari, ciascuno dei quali applicava un proprio diritto e consuetudini. un diritto molto arretrato rispetto a quello romano, non hanno una conoscenza sviluppata del diritto come i romani. Giustiniano fa compilare dai suoi pi stretti collaboratori giuridici un'opera, (erano ancora in vigore delle norme antiche che risalivano ai primi tempi della storia romana, c'era un gran quantitativo di leggi in un grande disordine) nella quale inser tutti i testi di legge che lui considerava ancora in vigore. Stabil che tutti i testi non inclusi in quest'opera erano abrogati. Era diritto solo quello che era inserito in questa Compilazione di Giustiniano. I suoi consulenti fanno una selezione di tutte le norme che sono state in vigore dal 753 a.C. e le inseriscono in questo " Corpus Iuris Civilis" nome in latino della compilazione di Giustiniano. composto da 4 parti. Giustiniano prende il corpus Iuris, ne fa una copia e la manda in Occidente a Ravenna dove si trova il suo rappresentante. 565 d.C muore Giustiniano: alla sua morte i suoi successori non sono in grado di mantenere l'unit , quindi i vari barbari si riappropriano dell'Occidente. Definitiva separazione tra Oriente e Occidente. Questi sovrani barbari non vogliono applicare il Corpus Iuris, perch non sanno il latino e non hanno intenzione di applicare un diritto che ritengono complicato. Non c' un diritto unitario in tutta Europa, ogni impero barbaro torna a usare le sue tradizioni. 1200: a Bologna uno studioso di nome Irnerio si imbatte in un testo latino che sembra un testo giuridico, che quello che gli  capitato in mano  una copia del Corpus Iuris che Giustiniano aveva inviato in Occidente. Nessuno sapeva dell'esistenza del Corpus Iuris. Irnerio inizia a studiarlo,  il periodo dei comuni, ogni comune ha il suo diritto (basato sulle tradizioni barbare). Irnerio si rende conto che il Corpus Iuris  molto pi avanzato ed  molto pi adatto a soddisfare le esigenze dei cittadini. Irnerio inizia a studiare e si fa 4 allievi, i quali hanno altri allievi e fondano una scuola in cui si studia questo diritto con lo scopo di sostituirlo al diritto vigente. Il diritto romano  molto complicato, poich  non  un elenco di norme ma un sistema casistico (un elenco di casi dei quali viene data la soluzione corretta). Lo stesso caso o casi simili hanno soluzioni molto diverse tra loro. Anche Poliziano e Leibinitz studiosi del Corpus iuris civilis, arrivano studiosi da tutta Europa a studiare in questa scuola il Corpus Iuris Civilis. Tutti vogliono farne una copia e riportarlo a casa, in tutti i paesi in Europa. Questi studiosi iniziano a scrivere libri di commenti del Corpus Iuris Civilis e si crea una letteratura molto ampia e i sovrani iniziano a applicare il Corpus Iuris aiutati dai libro di commenti. Il corpus Iuris  applicato cos com', viene applicato il diritto romano fino al 1800 con una serie di aggiustamenti derivanti dai libri dei commentatori. 1804: Napoleone in Francia: fa estrapolare dal Corpus Iuris Civilis le norme principali, le fa tradurre in francese cos che non bisogna pi fare riferimento ai commenti del corpus Iuris. Napoleone fa fare un'estrapolazione, dai casi fa estrapolare le norme e le numera, cio crea un codice. Questa iniziativa di Napoleone viene seguita da tutti i sovrani, l'Italia  l'ultimo stato importante che nasce in Europa nel 1861 e si dota del suo codice civile nel 1865 , ricavato dal

Corpus Iuris. Questo codice va a sostituirsi al Corpus Iuris, ma questo codice non  quello attualmente in vigore, perch Benito Mussolini nel 1942 emana un nuovo codice civile, basandosi sia sul codice del 1865, sia sul diritto romano, che era la base da consultare ogni volta che bisogna scrivere un testo di legge per lo stato. Il diritto romano  alla base del codice civile attuale. Diritto : insieme di norme giuridiche. Si distinguono 2 significati:

  • Diritto in senso soggettivo: posizione critica di vantaggio cui corrisponde un obbligo di un altro o pi soggetti.
  • Diritto in senso oggettivo: un sistema di norme giuridiche che regolamentano una societ. In Italiano la parola diritto indica sia il diritto in senso oggettivo sia in senso soggettivo. In alcune lingue questa incertezza non c'e, in inglese esiste la parola right che indica il diritto in senso soggettivo e law che indica il diritto in senso oggettivo. In latino: la parola ius indica sia il diritto in senso oggettivo sia in senso soggettivo, in latino la i  consonante come pronuncia era simile alla j, infatti le parole che derivano da jus sono giustizia e giurisprudenza. La parola diritto deriva da un latino medievale, da dirigere. Ius non si sa da dove deriva, potrebbe derivare da Giogo o da Giove, ma non sia sa da dove derivi. Diritto Oggettivo: sistema di norme. Una norma: una proposizione che prescrive un determinato regolamento. Esistono 2 tipi di norme diverse tra loro:
  • Norme di qualificazione: categoria molto piccola, sono norme che si limitano a dare delle definizioni. Come l'art 1321 che da la definizione di contratto.
  • Norme di relazione: sono proposizioni che hanno una certa funzione e una certa struttura:
    • F unzione: disciplinare e risolvere conflitti di interesse intersoggettivi.
    • Struttura : queste proposizioni sono frasi, la struttura di queste frasi:
      • F attispecie: prima parte (cosa ha fatto)
      • E ffetto: seconda parte (la pena). Esistono diversi tipi di sanzione,  importante la coercibilit delle sanzioni: perch il diritto funzioni le sanzioni non devono rimanere a livello teorico, una volta che sono previste dal codice lo stato deve essere in grado di imporle. Esistono anche norme non giuridiche come le norme morali, le norme religiose, sono norme non caratterizzate dalla coercibilit : la sanzione non viene imposta dallo stato. In alcuni stati la norma giuridica  la norma religiosa. Legge del taglione: se una persona rompe il braccio a qualcuno, l'altro pu rompergli il braccio. una norma giuridica? esistita un po ovunque nei diritti antichi la legge del taglione.  una norma giuridica perch c' una fattispecie e c' una sanzione. Nelle norme giuridiche di oggi la sanzione  irrogata da un organo statale. Con la legge del taglione la sanzione  irrogata non dall'organo statale ma dal soggetto leso. Questo non fa venire meno la norma giuridica, il soggetto leso  considerato un agente socialmente autorizzato, cio agisce al posto dell'organo statale. Perch   esistita la legge del taglione? Lo stato arcaico non ha forza tale, non ha un'organizzazione tale da poter controllare tutti gli aspetti delle sanzioni e quindi non avendo questi organi, delega. Lo stato antico  una societ rudimentale formata di alcuni padri di famiglia, non ha organi statali. Fondazione di Roma: Enea era un troiano, figlio di Venere e Afrodite il quale dopo che i greci presero Troia, Enea dall'Oriente venne in Italia e spos Lavinia con cui ebbe un figlio, Ascanio in una citt che si chiamava Albalonga. Dopo generazioni sul trono che era stato di Ascanio troviamo 2 fratelli Amulio e Numitore condividevano il trono, litigano, Amulio caccia Numitore, uno dei due uccide tutti i suo figli tranne una, Rea Silvia. Marte la ingravid. Questa gener 2 gemelli, Romolo e Remo, Amulio li abbandona. Questi tornano, rimettono sul trono Numitore e poi vanno a fondare un altra citt , Roma. Romolo e Remo: nel 753 la fondano tutti e due poi litigano sul nome da dare alla citt , si affidano al volo degli uccelli, chi vede pi uccelli nomina la citt , ne vede di pi Romolo. Stabilirono che chiunque avesse oltrepassato i confini della citt verr ucciso, Remo infuriato per aver perso la sfida, da un calcio alle fondamenta della citt appena create e Romolo lo uccide. L'Italia era abitata da 30 mila anni prima di Cristo da popoli pre-indoeuropei in Liguria, Veneto, Sicilia e in Sardegna. Intorno al 3000 a.C: invasione di popoli indoeuropei, che vengono da Oriente dal centro dell'Indo-Europa. Si stanziano qui in Europa occidentale. I popoli indoeuropei sono pi avanzati dei pre-indoeuropei, non vivono nelle caverne ma nelle palafitte e iniziano a usare il ferro, cosa sconosciuta ai popoli pre-indoeuropei. Tra i popoli indoeuropei un luogo importante per questa civilt  Villanova, nei pressi di Bologna quando intorno al 1000 ci fu un periodo di particolare

Sistema giuridico, ai primi tempi dell'et arcaica Roma era una piccola citt stato, un unione di famiglie quindi il diritto, il sistema giuridico era molto semplice, costituito solo dalle norme necessarie a soddisfare le esigenze di una societ semplice,  il I us Quiritium, il pi antico nocciolo del diritto romano, che regolamentava alcuni limitati aspetti:

  • La propriet
  • La famiglia: i rapporti all'interno della famiglia. Un aspetto importante all'interno di questo diritto era quello della potest paterna, i poteri che il padre aveva all'interno della famiglia. I poteri del pater familias hanno un ruolo fondamentale nel diritto romano.
  • Il matrimonio: riguarda i rapporti tra 2 coniugi, che appartengono a 2 diverse famiglie. Con il matrimonio si forma una relazione tra due famiglie, che deve essere regolamentata. Ius Quiritium: viene dal nome quirites, che sono i romani, non si sa perch si chiamavano cos, c'e chi dice deriva da Marte, chi dice che vuol dire Sabini. Man mano che la societ si sviluppa, si sviluppano altre norme. Norme sulle obbligazioni, che non fanno parte del ius quiritium. Prende il nome di ius civile, si estende, assimila il ius quiritium e comprende tante altre norme. Ius Civile: l'insieme delle norme. Il Ius Civile nasce in et arcaica, viene dalla parola cives, i cittadini romani. Il diritto romano in et arcaica, la societ arcaica  costituita solo da cives, non esistono stranieri, il diritto nasce per i cittadini della citt. un diritto applicabile esclusivamente ai cittadini romani. Tutto questo non vuol dire che i romani non avessero rapporti con stranieri, avevano rapporti fin dall'et arcaica, Andavano a comprare cose nei mercati internazionali. I negozi che concludevano con gli stranieri con cui entravano in contatto non erano negozi regolati dal ius civile. Usavano delle altre norme che si possono chiamare norme di diritto internazionale che venivano usate negli scambi internazionali, erano consuetudini internazionali, erano dei negozi che si erano sviluppati dalla prassi internazionale. I negozi sono gli atti giuridici aventi determinati effetti. Questi negozi che vengono impiegati nei rapporti internazionali erano quelli che si erano sviluppati dalla prassi internazionale. Tutto questo insieme di norme internazionali si chiamavano I us Gentium, diritto delle genti. Alcune delle norme del ius gentium erano entrate anche nel ius civiles. In linea di massima il ius gentium conteneva tante norme che non erano parte del ius civiles. Il diritto romano privato funzion bene fino alla fine dell'et arcaica perch all'inizio dell'et classica, nel 242 a.C. Roma conquista altre citt , il ius civile inizia a non funzionare bene nel momento in cui lo stato romano  abitato per 1/5 da romani e 4/5 da stranieri. Viene istituito un nuovo magistrato che si chiama pretore peregrino i stituito nel 242 a.C. Esisteva gi il pretore urbano, comparso nel 367 a.C. Il pretore urbano era quel magistrato che si occupava dei processi civili tra romani basati sul ius civile. Il pretore urbano non  pi sufficiente, viene istituito il pretore peregrino, il peregrino tra stranieri. Questo nuovo magistrato crea un nuovo sistema di norme esterno al ius civile, che prende il nome di I us Honorarium. Ius Honorarium: Crea un nuovo sistema di norme e sterno rispetto al ius civile. Non viene compiuta l'estensione del ius civile, nei rapporti con gli stranieri o tra stranieri viene creato ex novo un nuovo sistema di norme. come se esistessero due codici civili, uno che veniva usato dai romani e un altro codice civile che veniva usato dagli stranieri. Gran parte degli istituti erano duplicati, ad esempio esisteva una compravendita di ius civile e una compravendita di ius honorarium. Il ius honorarium  ampiamente ispirato al I us Gentium. Il pretore crea il ius honorarium emanando un editto all'inizio dell'anno di carica nel quale scriveva le norme del ius honorarium. Attraverso l'editto scriveva le norme del ius honorarium. Alla fine dell'anno il nuovo pretore eventualmente poteva aggiungere nuove norme che riteneva necessarie. Quindi il Ius Honorarium si sviluppava di anno in anno. Poteva anche modificare le norme dell'anno prima. Dopo circa 100 anni che esiste il pretore peregrino e il Ius Honorarium, il pretore urbano si rende conto che il Ius Honorarium creato dal pretore peregrino era migliore del ius civile perch il Ius Civile era un diritto consuetudinario, il pretore urbano non poteva cambiare il ius civile. Allora anche il pretore urbano dice che vuole anche lui fare un editto (circa 50 anni dopo il 242). L'editto del pretore urbano  anch'esso fonte di Ius Honorarium, ampiamente ispirato al diritto del pretore peregrino. Non si corregge il Ius Civile, si inserisce nel Ius Honorarium. 3 funzioni del ius honorarium :
  • Adiuvandi , aiutare
  • Supplendi , supplire
  • Corrigendi , Iuris Civilis grazia, correggere il ius civile Il pretore urbano emana l'editto di anno in anno dall'inizio dell'et classica fino al 130 d.C. quando per volont dell'imperatore Adriano Salvio Giuliano fiss l'editto in maniera definitiva. Perde la sua capacit di aggiornarsi, modificarsi. "cristallizzazione" dell'editto, editto perpetuo perch dal 130 in poi non  pi modificato.

Nell'et arcaica solo ius civile Sistema giuridico romano nell'et classica fatto di 2 sistemi di norme: ius honorarium e ius civile. Nell'et post classica si torna ad avere solo il ius civile, con la cristallizzazione dell'editto. Magistrato : ora i magistrati sono gli appartenenti dell'ordine giudiziario, secondo la tripartizione dei poteri di Montesquieu. Quando parliamo in relazione al diritto romano il magistrato romano non  un esponente dell'ordine giudiziario, ma un appartenente al potere esecutivo, sono coloro che governano a Roma. Nel regno a Roma c' un solo magistrato, il rex, un magistrato vitalizio. Nella repubblica ci sono due magistrati: due supremi, i due consoli e sotto di loro ci sono tanti altri magistrati: i pretori, i censori, i questori, i tribuni e altri magistrati minori (edili, decendri..). Questi magistrati repubblicani stanno in carica un anno, si occupavano solo della fase iniziale del processo. Cap 3: Fonti del diritto Da dove deriva il diritto? Da dove derivano le norme? Fonti di produzione del diritto: fonte da cui la norma giuridica nasce.

Fonti di produzione di diritto nell'et arcaica:

Nell'et arcaica e siste un solo sistema di norme, il ius civile. Le fonti di produzione sono:

  • Mores maiorum : non erano scritti, sono consuetudini, fenomeni consuetudinari ancestrali, cos lontani che se ne  persa memoria, la consuetudine nasce da un comportamento costante ripetuto per un periodo di tempo molto lungo. La consuetudine  la pi importante fonte del diritto romano, tutte le norme del ius civile nascono dalla consuetudine.
  • Leges regiae : sono le leggi dei re, che erano i magistrati dell'epoca. Sembra che nell'et arcaica durante il periodo del regno i re avessero il potere di emanare delle norme attraverso delle leggi. Abbiamo informazioni scarse sulle leggi di re. Plutarco riporta il contenuto di molte di queste leggi. Ebbero importanza molto minore rispetto alla consuetudine.
  • Interpretatio pontificum : C'erano i depositari della conoscenza dei mores per far conoscere ai cittadini le norme. Erano i pontefici, sacerdoti che si occupavano della sfera religiosa ma erano anche coloro che sostenevano di avere il monopolio della conoscenza dei mores. Se uno aveva un dubbio andava dai pontefici e loro gli davano la risposta. Tuttavia a quest'epoca esisteva una divisione della popolazione in due classi sociali: patrizi e plebei. I pontefici erano patrizi. Questi pontefici nel momento in cui interpretavano i mores siccome non eran scritti potevano dare un'interpretazione creativa e creatrice di nuovo diritto. Quando i cittadini andavano dal pontefice per esprimere il loro dubbio, il pontefice dava il responso e diceva qual era la norma. Tuttavia in alcuni casi i pontefici si rendevano conto che i mores erano insufficienti, o magari non era mai stato chiesto un parere su una questione, i pontefici facevano emergere una norma nuova. Questa interpretazione dei mores in parte affermava norme gi dette, in parte i pontefici senza dichiararlo creavano una norma nuova e davano un responso mai dato prima.
  • Leggi delle 12 tavole (Ius legitimum Vetus) I pontefici erano patrizi quindi quando c'era controversia tra un patrizio e un plebeo, che cosa accadeva? Il diritto non era scritto, poteva accadere che i pontefici dessero interpretazioni non imparziali, tendenti a dare un vantaggio ai patrizi. Per questo motivo i patrizi non volevano il diritto per iscritto, a partire dal 509 ci furono diverse sollevazioni da parte dei plebei contro i patrizi finche i plebei costrinsero nel 451 a.c. Ius Legitimum Vetus alla redazione in forma scritta dei mores maiorum. Venne nominata una commissione di 10 membri, furono sospese per un anno tutte le magistrature ordinarie e per un anno o due governarono 10 magistrati, commissione mista patrizi e plebei, i decemviri, che misero per iscritto i mores, Legge delle 12 tavole. Non creano nuovo diritto. Furono bruciate durante un incendio in un invasione gallica nel 387 a.C., che arrivarono a Roma e misero a fuoco la citt.
  • L eggi comiziali ( Ius legitimum novum): Queste sono leggi, atti normativi in forma legislativa che venivano approvate dai comizi. Le leggi comiziali sono fonti di produzione principalmente per il diritto pubblico. Solo in casi eccezionali esisterono norme sul diritto privato. Perlopi le leggi comiziali sono state norme di diritto pubblico. Norme riguardanti l'organizzazione dello stato o i processi per i crimini. I comizi erano adunanze della popolazione romana. Esistevano diversi comizi a Roma, i principali erano i comizi curiati e i comizi centuriati, i comizi curiati in materia di adozione e testamento, i comizi centuriati in materia di approvazione delle leggi. Tutti i maschi sani di mente stanno nei comizi curiati, ma erano fatti in modo tale che si votava per centurie. Erano i patrizi che avevano la maggioranza nei comizi centuriati. I plebei iniziarono anche loro a fare delle loro leggi, che per valevano solo per i plebei, si riunirono tra di loro in riunioni che si chiamavano concili della plebe.
  • Plebis scita: dal 286 a.C dopo una serie di ribellioni, quando le decisioni prese dalla plebe nei concili vengono equiparate alle leggi comiziali. A quel punto si  ormai raggiunta la completa parificazione. Anche i plebisciti hanno attinenza con il diritto pubblico.
  • Compilazione Giustinianea: Giustiniano imperatore d'Oriente 527-565 si rende autore di un'opera che dovrebbe mettere ordine nel grande disordine presente nel diritto romano, con una tradizione di secoli di diritto che parte dal 753, una serie di mores e la moltitudine di leges che nei 500 anni di impero si sono depositate. Fa fare due raccolte di Iura e di Leges che sono rimaste le pi importanti della storia. Giustiniano ha affermato un principio fondamentale: tutto quello che non veniva incluso nelle sue due raccolte era da considerarsi abrogato. Questa  la prima volta che vengono abrogate le altre. La raccolta di Iura si chiama Digesta , in 50 libri. Le leges vengono raccolte in 12 libri, in questa opera che si chiama Codex. una raccolta di leges. Tutte le costituzioni imperiali non incluse nel Codex sono abrogate. Ci sono altre due parti del Corpus Iuris Civilis : le istituzioni, un opera per gli studenti del primo anno di universit e poi le Novellae , raccolte dai suoi successori dopo la sua morte, sono le costituzioni che Giustiziano eman tra l'istituzione del codex e la sua morte. Quando Giustiniano compila i Digesta con una commessione di 17 persone, la commissione non va a prendere le raccolte post classiche ma va a prendere le opere classiche, quindi il Corpus Iuris Civilis preserva il diritto classico. Questa operazione di Giustiniano fu determinante nella storia giuridica dell'umanit perch salva il diritto classico, ma il rovescio della medaglia  che ha abrogato tutto il resto, poich non esisteva la stampa, le opere classiche che ancora circolavano sono state perse perch non sono state copiate. Probabilmente se Giustiniano non fosse esistito qualche opera sarebbe arrivata, ma avremmo perso il quadro di cui parte sono state inserite.

Fonti di cognizione del ius

Fonti di cognizione sono gli strumenti che ci consentono di conoscere il diritto. La norma  astratta, come si fa a conoscere la norma? Quali strumenti ci consentono di conoscere le norme antiche, noi oggi come le conosciamo? Ora la fonte di cognizione del diritto attuale  la Gazzetta Ufficiale. Nel diritto romano quali sono gli strumenti fisici che ci consentono di conoscere le norme dei romani?

  • Epigrafi : iscrizioni su materiale durevole, pietra o bronzo. Qualche volta scrivevano su bronzo quando le dovevano mandare da Roma a province. Poi le esponevano in pubblico. Fonte materiale quindi sicuramente non modificata.
  • Papiri : il papiro  una pianta e dal fusto di questa pianta si ricava un materiale che veniva usato per scrivere. Erano usati soprattutto in Egitto, i cittadini romani usavano i papiri per scrivere contratti, testamenti, erano custoditi in casa quindi sono rimasti sotterrati sotto alla sabbia che ha conservato questi papiri fino ai giorni nostri. Fonte materiale quindi sicuramente non modificata
  • Tradizione manoscritta : sono gli scrittori romani, autori giuridici o autori non giuridici. Non si Sto arrivando! Se le opere sono state modificate quando venivano copiate. 1. Giuridiche 2. Non giuridiche ( letterarie)
  1. tra le opere giuridiche  l'unica opera classica che ci  arrivata intera "le istituzioni di Gaio" giurista del 2 secolo d.C. Che scrisse quest'opera divisa in 4 libri , che ci  giunta intera, un opera usata per insegnare agli studenti. La scoperta  avvenuta il 1816. Tutti coloro che hanno studiato il diritto romano fino al 1816 non avevano conoscenza del diritto classico. Fu ritrovata a Verona su un Palinsesto : scritto pi volte sulla pelle di pecora.

Cap 4, 5 e 6: Persone, Famiglia e Matrimonio

Le persone

Per il diritto la persona  un soggetto di diritto,  il destinatario delle norme. Le persone possono avere due capacit : Capacit giuridica: capacit di essere soggetti di diritti e di obblighi. Ora tutti hanno la capacit giuridica. Capacit di agire :  la capacit di porre in essere atti validi per l'ordinamento giuridico. Teoria dei 3 status: teoria dei moderni ma ha qualche fondamento per capire il mondo romano. Nel mondo romano ogni persona poteva essere classificata secondo 3 status:

  • Status libertatis : le persone erano divise in liberi e schiavi. Tra le persone libere c'e una divisione tra liberti (schiavi liberati) e ingenui (nati liberi).
  • Status civitatis: riguarda solo i liberi, che potevano essere o cittadini romani o stranieri.
  • Status familiae : riguarda soltanto i romani liberi e riguarda la condizione che le persone hanno all'interno della famiglia. - Sui iuris: "di proprio diritto" sono le persone indipendenti, che non dipendono da nessuno. In ogni famiglia c' solo una persona sui iuris. il pater familias, il capo della famiglia. - Alieni iuris: sono le persone soggette al potere di un'altra persona della stessa famiglia. Ad esempio i figli e la moglie del pater familias. Se il pater familias muore, tutti i figli diventano pater familias, si formano 3 nuove famiglie. Anche le donne possono essere sui iuris. Capacit giuridica : a Roma ce l'avevano solo le persone che avevano la pienezza dei tre status (liberi, cittadini, sui iuris). Capacit di agire: cio la capacit di esercitare i diritti. Bisognava essere maschi, puberi (adulti) e sani di mente. Le donne non avevano la capacit di agire. La maggiore et rilevava solo per i maschi e non era definita a un'et convenzionale. La maggiore et era determinata al raggiungimento della pubert , prima il maschio impubere era soggetto a un tutore. La donna aveva bisogno di un tutore per avere la capacit di agire. Prima della pubert , se era sui iuris, aveva un tutore. Per capire se aveva raggiunto la pubert i ragazzi sui iuris subivano un inspectio corporis ( crescita di pelo nella zona puberale, lo sviluppo sessuale) dalla sua famiglia. L'inspectio corporis viene vista come arretrata in et classica e viene quindi istituita a 14 anni l'et della pubert per i maschi e a 12 anni per le donne. Per le donne la pubert determinava il momento in cui potevano sposarsi. Privi di capacit di agire erano le persone insane di mente, assistite da un curatore. Gli alieni Iuris non hanno un proprio patrimonio, se uno  un figlio maschio di 50 anni quindi ha la capacit di agire, pu compiere degli atti per conto del padre. Le persone alieni iuris e gli schiavi che fossero maschi puberis sani di mente

Lex Fufia Caninia : anno 2 a.C. Le leggi venivano proposti dai consoli, Fufia e Caninia erano i nomi dei due consoli che la proposero. Questa legge mise dei limiti numerici alle manomissioni, quanto pi erano gli schiavi tanto meno ne poteva liberare: un padrone che aveva tra 2-10 schiavi ne poteva liberare la met , cio 5. Se ne aveva tra 100-500 ne poteva liberare 1/5 quindi se ne aveva 500, ne poteva liberare 100. Man mano che cresce il numero degli schiavi, diminuisce la frazione che pu essere liberata. Era considerata una lex perfecta (nullit dell'atto) perch se ne liberava di pi, la manomissione di quelli in pi era nulla. Lex Aelia Sentia: anno 4 d.C. Questa legge dice che sono valide come manomissioni civili quelle compiute da un padrone che abbia almeno 20 anni e lo schiavo liberato deve avere almeno 30 anni. La sanzione:  una lex imperfecta, non prevede la nullit , gli schiavi liberati acquistavano la libert ma non la cittadinanza, diventavano latini. La maggiore et per la partecipazione ai comizi, cio per il diritto pubblico era 17 anni. La manomissioni civili avevano delle formalit pesanti quindi hanno iniziato a manomettere gli schiavi in modo informale. Manumissiones informali:

  • Inter amicos
  • Per epistulam: gli scrive una lettera
  • Per mensam : lo invita a mangiare al tavolo con la famiglia Manomissioni pretorie : Cosa succedeva se lo schiavo veniva liberato informalmente? Poteva richiamare lo schiavo se voleva. Siccome questo non  giusto intervenne il pretore con un editto che dice che esistono per l'editto le manomissioni pretorie del Ius Honorarium: se qualcuno manomette qualcun altro, anche se la manomissione non  formale, non pu richiamarlo indietro. Gli schiavi liberati in questo modo sono liberi ma il pretore non ha stabilito se fossero o no cittadini. Non potevano essere cittadini perch non era una manomissione del Ius Civile, il Ius Honararium non pu emettere le persone nella cittadinanza. Lex Iulia Norvana : 19 d.C, definisce lo status degli schiavi manomessi con la manomissione pretoria: latini iuniani. Iuniani perch manomessi secondo la Lex Iunia.

Schiavit  nell'et post classica

Diminuzione del numero di schiavi perch Roma non conquista pi territori, ne perde. Cristianesimo  un importante elemento di novit che influenza il diritto e i cristiani sono contrari alla schiavit, poich ritengono che dio abbia creato tutti gli uomini uguali. Tutti i cristiani liberano i propri schiavi. Gli schiavi diventano poco numerosi e nel frattempo  cambiata tutta la societ , nell'et arcaica esistevano piccoli proprietari terrieri, nell'et post classica la societ tipica  quella del latifondo, i cittadini romani pi poveri hanno dovuto vendere le loro terre. Latifondo : connotazione agraria tipica dell'et post classica. I latifondisti usavano la manodopera degli schiavi, quindi i latifondisti devono appoggiarsi ai lavoratori liberi che devono essere salariati. I lavoratori salariati potrebbero chiedere salari sempre pi alti quindi nell'epoca di Costantino tutti i salariati vengono vincolati tutta la vita alla terra in cui lavorano e acquisiscono un nuovo status personale, che  lo status di coloni. Coloni : i coloni del latifondista sono i suoi lavoratori salariati. Il salario  fissato dallo stato e questi non possono andarsene dalla terra in cui lavorano. Sono delle persone libere, per sono vincolate alla terra, vivono per tutta la vita in quella terra e i coloni possono sposarsi solo tra di loro. I coloni per diventare liberi dovevano ricevere un appezzamento di terra e poi il padrone doveva liberarli, allora possono uscire dallo status di coloni e entrare nello status di normali cittadini. Il colonnato il colonnato  un istituzione molto importante, chiamati servi terrae sono una categoria di persone che non scompare con la fine dell'impero romano d'Occidente, i grandi latifondisti continuano a esistere e cos continuano a esistere i coloni. Sono quelli che poi nell'et medievale verranno chiamati servi della gleba che discendono dal colonato romano dell'et post-classica.

Status civitatis: la distinzione tra romani e stranieri

Acquisizione della cittadinanza romana:

  • I romani per nascita da una donna romana sposata in tal caso segue lo status del padre al momento del concepimento, se la donna non  sposata prende lo status della madre.
  • La cittadinanza si pu acquisire per manomissione civile.
  • Concessione di cittadinanza romana.
  • 2 grandi tradizioni di paesi:
  • quelli che seguono il ius sanguinis , paesi con forte emigrazione.
  • ius soli: sono cittadini quelli che nascono in quel paese. (Come in America, in italia un bambino nato da genitori stranieri non  italiano).
  • 2 grandi momenti di concessione della cittadinanza:
  • Il primo momento: i soci italici nel 90 a.C. ci fu una rivoluzione in Italia da parte dei popoli alleat (popoli formalmente liberi perch Roma non li aveva conquistati, ma chiedeva ingenti somme di denaro) quindi viene concessa la cittadinanza a tutta l'Italia, rimangono non cittadini solo gli abitanti delle Province.
  • Nel 212 d.C: costituzione Imperiale di Caracalla i sudditi provinciali inclusi nella cittadinanza romana. Lex Iulia, proposta da giulio cesare del famoso prozio gaio Giulio cesare. I latini erano gli abitanti del Lazio. I romani avevano fatto un'alleanza politica con tutti gli altri latini. Questa lega latina  regolata dal 493 al 338. Tutti gli abitanti delle citt nella lega latina erano chiamati Latini Prisci. Questi erano stranieri privilegiati:
  • Ius migrandi: potevano trasferirsi a Roma e acquistare la cittadinanza romana.
  • Ius suffragii: diritto di votare nei comizi per chi si trovava a Roma
  • Ius commercii: diritto di partecipare a un negozio giuridico importante, la mancipatio.
  • Ius conubii : diritto di sposare cittadini romani Mancipatio : atto giuridico con il quale si acquistava a Roma per il diritto romano le cose di maggiore importanza economico-sociale, le res mancipi:
  • Terre in suolo italico
  • Servit prediali
  • Schiavi
  • Animali da tiro e da soma il negozio fondamentale per il diritto romano, le cose pi importanti perch era una societ basata su un'economia di tipo agricolo e sociale. Mancipatio: la compravendita, come si svolge
  • Mancipio dans: colui che vende
  • Mancipio accipiens: colui che acquista, compratore La compravendita romana era una compravendita reale , il diritto passava quando avveniva il pagamento. Era soggetta a formalit burocratiche:
  • 5 testimoni : dovevano essere 5 cittadini romani puberi
  • Libripens : ci voleva un libripens, colui che tiene in mano la bilancia. Colui che pesa il bronzo. La mancipatio rientra nei negozi per aes et libram Esistevano due categorie di res:
  • Res mancipi
  • Res nec mancipi Res mancipi: per passare il passaggio due modi
  • Mancipatio
  • In iure cessio: cessione in giudizio. Un finto processo sulla propriet di un bene. L'acquirente cita in giudizio il debitore davanti al pretore. Una volta che l'ha citato in giudizio dir che quel bene  di sua propriet. Come si trasferisce la propriet delle res nec mancipi:
  • Traditio : era sufficiente la consegna del bene al compratore e il compratore pagava il suo prezzo. Passa la propriet se la traditio  stata fatta allo scopo di trasferire la propriet. un negozio causale perch necessita di una valida causa, perch produca l'effetto di produrre la causa.
  • In iure cessio : cessione in giudizio, si basa su un finto processo, dir che quel bene  di sua propriet Latini coloniali: abitanti delle colonie fondate da Roma Colonie : stanziamenti di cittadini romani nei territori conquistati da Roma, serviva per controllarli. Colonie latine: perdevano lo status di romani e prendevano lo status civitatis di latini. In cambio di questo ottenevano la terra (Latini coloniali, ed erano equiparati ai latini Prisci).
  • Emancipatio : liberazione dei figli da parte del padre: poteva decidere di liberarli dalla patria potestas. Come si faceva? Chiama un suo amico, 3 vendite mancipatio, 3 manomissio poi lo rivende al padre (4 mancipatio) perch cos restavano dei rapporti con il padre naturale. Capacit di agire di figli e schiavi: limitata capacit di agire. Se il figlio contrae dei debiti, il pater non  tenuto a restituire i debiti. Figli e schiavi non possono contrarre obbligazioni. Possono contrarre tutti gli atti che arricchiscono il pater: se un figlio riceve in donazione un bene, pu riceverlo ma il bene che egli riceve non rientra nella sfera di propriet del figlio perch non ha capacit giuridica. L'arricchimento che deriva da questi atti si produrr al pater familias. Atti di impoverimento: gli atti che fanno assumere obbligazioni. Tre periodi storici:
  • Nell'et arcaica e nella prima parte dell'et classica: le obbligazioni contratte dai figli erano solo obbligazioni naturali. Obbligazioni naturali : particolari obbligazioni per cui se il debitore paga si estingue l'obbligazione ma se non paga non pu essere chiamato in giudizio per essere condannato. Questa soluzione creava disagi ai figli di famiglia, perch dovevano sempre dipendere dal padre perch nessun creditore  disponibile a dare credito a un figlio in questa situazione.
  • Nell'et classica: diventano obbligazioni esecutive nel momento in cui viene estinta la patria potestas, cio alla morte del pater. Nel momento in cui il padre muore pu agire in giudizio contro il debitore. Sembra che molti figli uccidessero i padri per emanciparsi. Questi figli per sottrarsi alle pressioni dei creditori, trovavano pi comodo uccidere il padre e pagare i debiti, " teoria della tensione " un caso ecclatante Macedone nel 70 d.c. Che uccide il padre in maniera violenta. Interviene il Senato con un senatoconsulto che prende il nome di senatoconsulto Macedoniano. Per i figli che uccidevano il padre: la pena del sacco venivano messi in un sacco con un gallo, cane, una scimmia e una vipera. Veniva tirato da un bue nero per tutta la citt e buttato nel Tevere.
  • Prepositio : quando il pater metteva il figlio a capo di un'impresa potevano avere obbligazioni e tutte queste vincolavano i padri. Il pater risponde illimitatamente dei debiti contratti, nell'ambito dell'esercizio dell'impresa.
  • Peculium: insieme di beni o di denaro che il padre dava al figlio o allo schiavo. Il figlio/schiavo aveva solo la gestione del peculium, la propriet rimaneva al padre. Il padre doveva rispondere dei debiti. Responsabilit adiettizia: responsabilit del padrone/padre di dover rispondere dei debiti dello schiavo/figlio in caso di prepositio o peculium. Con l'azione adietizie il creditore chiama in giudizio il padre.
  1. Con praepositio: il creditore deve agire contro il padre con:
    • Actio exercitoria: se  un'impresa marittima
    • Actio institoria: se  un impresa terrestre
  2. Con peculio:
    • Actio de peculio Il peculio consentiva agli imprenditori di limitare la loro responsabilit nell'esercizio dell'imprese. Il patrimonio dell'imprenditore rimane separato da quello dell'impresa. Come possono fare? L'impresa viene messa nel peculio dello schiavo, in questo modo se l'impresa va male, ne risponde il padrone ma ne risponde entro il limite del patrimonio separato con cui  stato costituito il peculio. Saller mette in discussione la teoria della tensione tra padre e figlio: dice che  un mito, lui nota che normalmente a Roma i maschi si sposavano intorno a 30 anni, e l'et media era di 50 anni. Normalmente quando i figli si sposavano i padri erano gi morti, quindi a 30 anni i maschi erano in maggioranza sui iuris. Capitis deminutio : perdita di uno di questo tre status
  • Capitis deminutio maxima: perdita status libertatis
  • Capitis deminutio media : perdita della cittadinanza
  • Capitis deminutio minima : perdita condizione sui iuris, 2 casi:
    • quando una donna sui iuris si sposava perch andava a sottomettersi al marito o al padre del marito.
    • con adrogatio

Acquisto della manus:

Manus: potere che il marito ha sulla moglie.

In et arcaica la moglie  sempre sottoposta al marito. Il matrimonio si chiama matrimonio cum manu. Come veniva acquistata la manus sulla moglie, cio la Conventio in manum. Tre modi:

  • Confarreatio: rito religioso che si svolgeva davanti al pontefice massimo e si chiamava cos perch i due che si stavano sposando spezzavano una focaccia di farro e la mangiavano, simboleggiava la vita in comune. La donna era vestito di rosso, a Roma era il colore delle spose. Il bianco era il colore dei candidati alle elezioni. La donna diceva "ubi tu gaius ego gaia". La confarreatio era l'atto dei patrizi.
  • Coemptio : era una mancipatio con la quale compra dal padre la manus sulla moglie, la donna esce dalla famiglia del padre rompendo il legame agneatizio, entra nella famiglia del marito costituendo un nuovo legame agneatizio. La coemptio veniva fatta dai plebei.
  • Inizio della coabitazione: attraverso l'usucapione: acquisto della propriet delle cose. Per l'acquisto della manus 1 anno di coabitazione. La moglie si trovava in una condizione di loco filiae o loco sororis : la donna era assoggettata al marito in condizione di figlia, come se fosse una figlia. Che rapporto agneatizio c' tra marito e moglie? Agnati in linea retta di primo grado. Per i figli la madre  in linea collaterale di secondo grado. Sono anche cognati madre e figlio? Si, in primo grado in linea retta. Il titolare della manus ha una serie di poteri sulla donna:
  • Pu  uccidere la donna in caso di :
    • Adulterio in flagrante : sua moglie o la moglie dei suoi figli.
    • Se aveva bevuto del vino: forse perch si credeva che il vino avesse capacit abortive o che facesse perdere il controllo. Ius osculi : tutti i maschi della famiglia avevano il diritto di baciare le donne sulla bocca per verificare se la donna avesse bevuto vino.

Divorzio :

In caso di divorzio la donna veniva espulsa dalla famiglia del marito e rimandata nella famiglia d'origine, si rompeva questo legame agneatizio e si ricostituiva il legame agneatizio con la famiglia d'origine. Diffarreatio : atto contrario alla confarreatio. Matrimonio: unione di due persone con scopo di generare figli legittimi nell'ambito della famiglia. Ius denuxie: matrimonio

Matrimonio in et arcaica (matrimonio cum manum)

Si basava su due elementi:

  • Coabitazione
  • Affectio maritalis : intenzione dei due coniugi di essere marito e moglie Non occorreva un atto costitutivo iniziale Poich il marito doveva acquistare la manus sulla moglie facevano la cofarreatio o la coemptio, ma bastava la coabitazione per l'inizio del matrimonio. Dopo l'et arcaica: Matrimonio: iustae nuptiae Coabitazione + affectio maritalis Matrimonio in et arcaica : sempre cum manum Perch due si sposino devono avere una capacit : conubium, capacit di sposarsi: Bisogna essere liberi Bisogna avere la cittadinanza Non bisogna essere sui iuris Bisogna essere sani di mente Bisogna aver raggiunto la pubert Bisognava che marito e moglie non fossero agnati in linea retta o non in linea retta fino al quarto grado. Occorreva il consenso del padre Quando la donna si sposava doveva portare con s la dote. un insieme di beni e di denaro che la moglie consegna al marito all'inizio del matrimonio e che riceve dal padre se  alieni iuris. Se la donna  sui iuris non porta la dote perch porta tutto il suo matrimonio. Da sui iuris diventa alieni iuris e quindi tutto il patrimonio diventa del marito. Qual' la funzione della dote? Per mantenere la moglie durante il matrimonio ed  una parziale compensazione dal fatto che questa donna esce dalla famiglia e quindi rinuncer alla sua quota di eredit paterna.

Matrimonio in et post classica :

il matrimonio  sempre sine manu Novit : il cristianesimo riteneva e ritiene oggi che il matrimonio non debba essere un atto privato basato sulla semplice coabitazione ma debba fondarsi su un atto costitutivo iniziale solenne e religioso che avviene davanti al cospetto della divinit. Il diritto romano ritiene che il matrimonio non pu essere basato sulla semplice coabitazione ma basati su un atto costitutivo,da qui deriva il nostro matrimonio. Esiste sia la dote che il divorzio. Ora marito e moglie sono sullo stesso piano quindi il divorzio pu avvenire per volont sia del marito che della moglie. Non c'e un tribunale che deve regolare il divorzio. Se il divorzio avveniva per fatto imputabile alla moglie, il marito aveva diritto di tenersi la dote. Viceversa se la moglie divorziava e aveva una giusta causa aveva diritto a riprendersi la dote dal marito. Giusta causa di divorzio per la moglie era ad esempio non l'adulterio ma che il marito tenesse una concubina fissa in casa.

  • Scioglimento del matrimonio
  • Il divorzio Il tentativo di limitare il numero di divorzi venne fatto in due modi: Gli imperatori fecero del divorzio un atto formale, dapprima statuendo la necessit che chi intendeva divorziare inviasse al coniuge un libellus repudii e poi con Giustiniano richiedendo la presenza di sette testimoni. Stabilendo una serie di circostanze in presenza delle quali il divorzio pur essendo valido era sottoposto a delle penalit. I divorzi vennero cos classificati in: Ex iusta causa: divorzi che avevano luogo per iniziativa di uno solo dei coniugi, in casi tassativamente previsti dalla legge e considerati dalla stessa altrettante colpe dell'altro. I comportamenti considerati colpa erano diversi a seconda che fossero maschili o femminili, solo alcune circostanze come l'aver attentato alla vita del coniuge, giustificavano la richiesta di divorzio sia da parte della moglie che del marito. Era colpa del marito aver tentato di prostituire la moglie o il tenere notoriamente una concubina. Era colpa della moglie l'essersi recata ai banchetti o ai bagni senza il consenso del marito. La presenza di queste circostanze comportava sanzioni a carico del colpevole. Sine ulla causa : divorzi per iniziativa di una sola parte al di fuori dei casi previsti dalla legge e come i precedenti erano variamente puniti. Communi consensu : divorzi decisi concordemente dalle parti senza giusto motivo.

b) Lo scioglimento per ragioni diverse dalla volont dei coniugi

A partire dal secolo III gli imperatori intervennero per eliminare un'antica causa di scioglimento del matrimonio per ragioni diverse dalla volont dei coniugi: la perdita dello status libertatis e dello status civitatis: I condannati ai lavori forzati mantenessero lo status libertatis e quindi il matrimonio di chi subisse questa condanna continuasse a esistere.

2. L'adulterio

Nel 339 Costanzo e Costante sostituirono alla relegatio in insulam la pena di morte, eseguita bruciando gli adulteri sul rogo o sottoponendoli alla poena cullei, l'antico terribile supplizio riservato ai parricidi. Venne stabilito che il marito omicida venisse punito con una pena pi lieve di quella prevista per questo reato: se era humilis loci con i lavori forzati a vita, se era honestior con la relegatio ad insulam. Marco Aurelio e Commodo confermarono questa disposizione e stabilirono che il marito che avesse ucciso il complice della moglie in assenza delle condizioni di tempo, luogo e di persona previste dalla lex Iulia come requisito della sua impunit venisse a sua volta sottoposto a una pena pi lieve di quella prevista per l'omicidio. Alessandro Severo stabil che questa pena fosse l'esilio.

Nel 556 Giustiniano stabil che all'adultera fosse evitata la morte: doveva essere chiusa in un monastero dal quale poteva uscire solo se il marito la perdonava entro 2 anni. Giustiniano ristabil il principio che al marito poteva essere concessa l'impunit solo per l'uccisione del complice della moglie e non anche per l'uccisione di questa. E con riferimento all'uccisione del complice decret che perch questa restasse impunita dovevano sussistere delle condizioni ben precise e dettagliate.

Tutela:

Sono assoggettate alle tutela gli impuberi sui iuris e le donne sui iuris puberi. Le donne sui iuris da bambine e poi da donne sono sempre assoggettate a una tutela. Esistono 3 tipi di tutori:

  • Tutore legittimo: previsto dalla Legge delle 12 tavole, 451 a.C.  la tipologia pi antica di tutore,  l' agnato prossimo , l'agnato di grado pi vicino. Di norma  lo zio o il fratello.
  • Tutore testamentario : previsto dal testamento del pater familias, pu scegliere un tutore che sia diverso dall'agnato prossimo.
  • Tutore atiliano : previsto dalla lex atilia che ha istituito in et classica la possibilit di questo tipo di tutore nominato dal pretore per chi non ha agnati entro il 6 grado e non ha un tutore testamentario ed  sui iuris. Che cosa deve fare il tutore? Bisogna distinguere (la persona suggetta a tutela viene chiamata pupillo) Due tipi di pupilli: I compiti del tutore sono diversi a seconda che il pupillo sia infantes o infantia maiores
  • Infantes : chi non sa parlare, bambini molto piccoli. Il tutore ha il compito della gestio , cio amministra il patrimonio in completa autonomia.
  • Infantia maiores : coloro che sanno parlare e le donne. Il tutore ha l'auctoritas, cio l'atto giuridico pu essere compiuto anche dal pupillo e dalla donna ma questi atti sono imperfetti fintanto che non interviene il tutore a compiere l' auctoritas, la ratifica , cio confermare l'atto. A quel punto l'atto  perfetto. Si dice che il diritto romano sia passato da una tutela potestativa a una tutela protettiva. Il tutore fa gli interessi del pupillo o gli interessi propri? Il tutore attiliano fa gli interessi del pupillo, ma il tutore legittimo fa sia gli interessi del pupillo che i propri, perch se il pupillo morisse l'agnato prossimo diventer l'erede. Il tutore in et antica svolge una funzione potestativa: non si limita a fare gli interessi del pupillo, fa anche gli interessi propri. Nella fase successiva dove c' il tutore testamentario e attiliano non ha pi propri interessi. Tutela delle donne: C' in et arcaica e in et classica, ma in et classica si notano le prime crepe: le donne sono esonerate dal tutore per i negozi di ius honorarium. Poi le donne possono scegliersi il tutore da sole e poi in et post classica le donne vengono definitivamente liberate dal tutore.

La cura:

Chi  assoggettato a cura? I sui iuris malati di mente e coloro che sperperano il patrimonio.

  • I furiosi: tolta la capacit di agire e i parenti andavano dal pretore per la nomina di un curatore
  • I prodigi: coloro affetti da prodigalit , sperperano il patrimonio. Gli impuberi: soggetti sui iuris maschi appena usciti dalla pubert. I maschi a 14 anni uscivano dalla pubert , a quel punto avevano la capacit di agire. Dal 3 sec a.C. c'e un problema: la societ romana diventa sempre pi complessa e quindi anche le complessit giuridiche. Ci si pone questo problema: Un ragazzino di 14 anni appena compiuti che sia sui  in grado di amministrare il suo patrimonio? Viene approvata la Lex Letoria de Circumscriptione Adulescentium: sulla circonvenzione degli adolescenti, approfittare di una persona per indurla a concludere dei negozi giuridici a lui sconvenienti. Gli adolescenti sono i sui iuris compresi tra 14 e 25. Hanno la capacit giuridica per il ius civile e la capacit di agire per questa nuova legge dice che questi adolescenti hanno la capacit di agire per se dopo aver compiuto un atto si pentono possono annullarlo tramite un emendamento emanato dal pretore " restitutio in integrum". L'adolescente ha diritto alla restitutio a meno che al momento del compimento dell'atto non si sia fatto affiancare da un curatore nominato dal pretore in base alle Lex Letoria. Questa legge ha quasi esteso l'incapacit di agire fino a 25 anni perch nessuno vuole commerciare con un adolescente che non abbia il curatore al momento dell'atto.

Negozi a effetti reali: idonei a trasferire la propriet e a costituire o estinguere diritti reali minori. Negozi a effetti obbligatori: idonei a costituire o estinguere obbligazioni.

7. Presupposti del negozio

  • La capacit di agire: spettava agli adulti maschi sani di mente. I minori, le donne, i pazzi e i prodighi dovevano essere assistiti o sostituiti dai loro tutori o curatori.
  • La legittimazione a compiere un negozio spettava ai titolari degli interessi da esso regolati. Nel diritto romano non si poteva dare ad altri il potere di concludere un negozio giuridico al proprio posto, si poteva per conferire ad altri il potere di concludere negozi per proprio conto, acquistando personalmente la titolarit dei diritti e degli obblighi che ne derivavano. La rappresentanza Casi particolari in cui era ammessa: Quando si preponeva un soggetto alla gestione di tutto il proprio patrimonio (procurator omnium bonorum) o si concludeva con lui un contratto di mandato (mandatum) che conferiva questo potere con riferimento a singoli negozi (rappresentanza volontaria, cio con conferimento dei poteri al rappresentante per mezzo di un atto voluto dal rappresentato). Altre figure di rappresentanti, questa volta legali, erano: Il tutor impuberis Il curator prodigi o furiosi (il curatore del prodigo o del pazzo) Il curator adulescentis (il curatore del minore di 25 anni) Se degli schiavi o dei filiifamilias acquistavano dei diritti, la titolarit di questi spettava automaticamente al loro avente potest. Non si trattava di un'ipotesi di rappresentanza: schiavi e figli, non avendo la capacit giuridica, non erano soggetti diversi dall'avente potest e quindi non potevano essere rappresentanti. Secondo i principi del ius civile, i sottoposti alla patria e alla dominica potestas potevano migliorare, ma non peggiorare la posizione del pater quindi se dal negozio nascevano obbligazioni il paterfamilias non veniva da esse vincolato. L'idoneit dell'oggetto: Perch il negozio sia valido, il bene o l'interesse oggetto del negozio deve avere dei requisiti: Deve esistere in natura Deve essere suscettibile di ricevere il regolamento degli interessi predisposto con il negozio. Si deve trattare di un bene in commercio, cio deve essere suscettibile di rapporti di scambio ed economicamente valutabile. Non sono suscettibili di scambio le res divini iuris, ossia i beni destinati al culto, le res communes omnium, cio i beni che per loro natura sono di tutti come l'aria o ancora le res publicae che sono di propriet dello Stato e destinate all'uso pubblico. L'oggetto deve infine essere determinato, in quanto gi individuato dalle parti, oppure individuabile mediante criteri che le parti hanno convenzionalmente stabilito.

8. Elementi essenziali

Gli elementi essenziali, detti anche costitutivi (perch se mancano non esiste il negozio giuridico) si distinguono in generali o speciali a seconda che si riferiscano a ogni tipo di negozio o che siano necessari solo per alcuni tipi di negozi. Elementi essenziali generali sono: la manifestazione o dichiarazione di volont , la causa e il contenuto.

  • La manifestazione o dichiarazione di volont La volont  l'elemento centrale del negozio giuridico, pu essere espressa a parole (pronunziate o scritte) o in qualunque altro modo idoneo a comunicarla. Fin dalle origini la volont era l'intenzione di dare ai propri interessi il regolamento precettivo espresso con la manifestazione di volont. Il processo che consent alla volont di acquistare completa autonomia rispetto alla sua manifestazione fu lento e faticoso. Per buona parte del periodo classico, alla manifestazione di volont si attribuiva il significato oggettivo che questa aveva, indipendentemente dalla reale intenzione delle parti.

Vi era differenza tra manifestazione di volont e dichiarazione di volont , in quanto la dichiarazione era solo uno degli aspetti esteriori che la manifestazione di volont poteva assumere. Anche il silenzio valeva come manifestazione di volont , ma solo eccezzionalmente. La dichiarazione di volont poteva essere recettizia o non recettizia: era recettizia quando la sua efficacia era subordinata al fatto che il destinatario ne venisse a conoscenza, non lo era in caso contrario.

b) La causa

La causa di un negozio  la funzione sociale obiettiva, ovvero lo scopo pratico tipico di quel tipo di negozio: l'obiettivo ultimo e determinante di esso, comune a tutti i negozi di quel tipo. La causa  da tenere distinta dai motivi, che possono variare da persona a persona, da negozio a negozio. Con riferimento alla causa, i negozi vengono divisi in: Negozi causali: la causa influisce sulla struttura stessa del negozio. Sono destinati ad avere effetti rispondenti a una funzione sociale ed economica riconosciuta dall'ordinamento. Negozi astratti: la causa, pur essendo presente, non emerge dalla struttura del negozio e pu variare secondo le circostanze. Questi negozi si prestano quindi a essere utilizzati per varie cause, poich dalla loro struttura emerge solo l'effetto giuridico voluto dalle parti.

c) Il contenuto

La particolarit del negozio giuridico sta nel fatto che esso contiene un regolamento di interessi che l'ordinamento riconosce come valido e a cui pertanto collega gli effetti voluti dalle parti. Questo regolamento di interessi  il contenuto del negozio giuridico e si concretizza nelle prestazioni cui le parti si obbligano.

9. Elementi essenziali speciali

a) La forma

In alcuni negozi (negozi formali) la manifestazione di volont deve rivestire una determinata forma. Quando  prescritto l'uso di una forma determinata perch il negozio sia efficace, si parla di forma costitutiva o ad substantiam. Nei casi in cui la forma  prescritta solo per svolgere una funzione probatoria, si parla di forma ad probationem. L'antico ius civile conosceva solo forme costitutive tipiche: costitutive perch necessarie per l'esistenza e la validit dell'atto, tipiche perch a determinati tipi di negozi corrispondeva una determinata forma, a quelli soli applicabile: ogni forma caratterizzava un determinato tipo di negozio.

10. Elementi accidentali

Gli elementi accidentali del negozio giuridico sono delle clausole che non sono essenziali alla sua esistenza ma che, se vengono inserite per decisione delle parti, hanno influenza sulla sua efficacia. Queste clausole sono la condizione, il termine e il modo.

  • La condizione (condicio) La condizione  una clausola negoziale con la quale le parti subordinano l'efficacia del negozio giuridico al verificarsi di un evento futuro e obiettivamente incerto. Se il verificarsi o il risolversi degli effetti del negozio dipende dal verificarsi di un evento la condizione  detta positiva, se dipende dal suo non verificarsi  detta negativa. Quando dall'evento futuro e incerto discende il sorgere degli effetti del negozio la condizione  detta sospensiva , quando da esso discende il cessare di questi effetti la condizione  detta risolutiva. La condizione non poteva essere imposta a tutti i negozi: a causa del formalismo imposto alla dichiarazione o manifestazione della volont , essa non poteva essere apposta ad alcuni negozi dello ius civile, detti actus legitimi. Le condiciones iuris: quando il verificarsi degli effetti di un negozio  subordinato a un evento futuro e incerto previsto dal diritto. Caratteristiche degli eventi previsti dalla condizione Perch la condizione fosse validamente apposta essa doveva avere alcune caratteristiche:
  • Doveva essere obiettivamente incerta: doveva sussistere al momento della stipulazione del negozio incertezza