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Appunti del corso di dir. ecclesiastico del Prof. Albisetti (università degli studi di Milano)
Tipologia: Appunti
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Definizioni:
Le fonti normative:
1 statuto albertino (1848) art 1: La Religione Cattolica, Apostolica e Romana, è la sola Religione dello Stato. Gli altri culti ora esistenti sono tollerati conformemente alle leggi. 2 1927: primo codex iures canonici (abrogato nel 1983) promosso da Benedetto XV 3
1929 Patti lateranensi: L. 27 Maggio 1929 n. 810. 3 parti: Trattato (ancora vigente nel
1948: il lgs costituente chiarisce che il diritto della chiesa è giuridico al pari delle
stato.
Cos'è un ordinamento giuridico? 2 risp: per il privatista è l'insieme delle norme: concezione normativista per il pubblicista è l'istituzione: concezione istituzionale: è l'entità sociale organizzata che si dia potere di emettere norme giuridiche. Il dir della chiesa è un dir istituzionale. La chiesa è l'istituzione del dir ecclesiastico.
I lavori preparatori dell'assemblea costituente sull'art 7 co 1 sul co 2 il dibattito fu più acceso. Sul co 1 non c'era discussione: si sa che il lgs voleva fare un unico art su dir ecclesiastico+ dir internazionale (artt 10-11)+ dir degli altri Stati. Dossetti aveva proposto: lo stato, riconoscendosi membro della comunità internazionale, per ciò stesso riconosce “come originario l'ordinamento giuridico internazionale, gli ordinamenti giuridici degli altri Stati e l'ordinamento della Chiesa Cattolica”. Poi si decise di fare norme separate. Dossetti era il rappresentante della fazione democristiana, Togliatti di quella comunista, Calamandrei di quella delle forze laiche. L'art 7 è frutto di un accordo tra democristiani e comunisti.
Formule di relazioni tra Stato e Chiesa Nell'antichità i due poteri erano molto confusi: nessuna distinzione tra comunità politica e comunità religiosa. Cambia con l'avvento del cristianesimo, che non riconosce il carattere sacro dell'imperatore.
23-03- Cos'è un concordato?
materie disciplinate dalla Costituzione (come art 19: libertà religiosa): può solo richiamarle. Per esempio: il matrimonio: non è previsto dalla cost, ma dal c.c. e dalle Leggi particolari. Oppure l'istruzione religiosa nelle scuole (materia che interessa molto alla Chiesa perchè il bambino è più ricettivo dell'adulto) → nel concordato del 29 era prevista come obbligatoria dalle elementari, con il concordato del 85 è prevista dall'asilo, ma in forma facoltativa. Il concordato è un atto di diritto esterno che regola i rapporti tra stato e chiesa. Cosa vuol dire “di diritto esterno”? Non è un atto di dir interno: si pone in un ordinamento terzo rispetto a quello dello stato e della chiesa. Storicamente i concordati furono visti in 2 modi diversi: 1 nelle teorie statualistiche: come un contratto di diritto pubblico interno → atto di diritto interno allo Stato 2 Teoria curialista: poiché la chiesa si ritiene onnipossente non può contrattare la sua verità rilevata! Il concordato è un privilegio che la Chiesa concede allo Stato. Nessuna delle due è accettabile. In base alla teoria della pluralità degli ordinamenti giuridici sovrani indipendenti e separati il concordato è un atto di diritto esterno che collega i due ordinamenti. Questo diritto esterno è il diritto internazionale. Quindi i concordati sono regolati dal diritto internazionale: Convenzione di Vienna in materia di trattati del 1969 (esecutiva in italia con L 112/1974) → un trattato può essere stipulato tra Stati, ma sono rilevanti anche gli atti stipulati tra uno stato e un'entità riconosciuta come soggetto di dir internazionale. Questi soggetti sono: le organizzazioni internazionali, gli insorti (il sovrano ordine di Malta) e la Santa Sede. Per il diritto internazionale la Santa Sede è più rilevante come organo di governo della chiesa universale. I concordati sono quindi atti equiparati ai trattati di diritto internazionale. Secondo alcuni internazionalisti anche la Chiesa, oltre la Santa Sede, è soggetto di dir internazionale, ma per gli studiosi di diritto ecclesiastico no.
Che valenza giuridica ha la Chiesa cattolica? Quale personalità giuridica ha? Esistono 3 tipi di personalità giuridica: 1 privatistica: non è della chiesa in generale ma dei singoli enti ecclesiastici. 2 Internazionalistica: non è della chiesa, ma della Santa Sede. 3 Pubblicistica. La chiesa ha una personalità pubblicistica all'interno dell'ordinamento italiano. Infatti ci sono atti puramente ecclesiastici che assumono rilevanza nell'ordinamento italiano: Per esempio: il potere di certificazione: il certificato di battesimo è un atto che, a determinate condizioni, assume rilievo nell'ordinamento italiano (rileva soprattutto in materia matr + iscrizione all'università cattolica). Altro esempio: art 831 cc: Beni degli enti ecclesiastici ed edifici di culto. I beni degli enti ecclesiastici sono soggetti alle norme del presente codice, in quanto non è diversamente disposto dalle leggi speciali che li riguardano.
2- matrimonio in facto → matrimonio come accordo, cioè come rapporto matrimoniale.
Disciplinato dal diritto civile per cui i soggetti che scelgono di contrarre matrimonio concordatario si vedranno disciplinati dal dir canonico, ma contemporaneamente acquisteranno lo status di “coniugi” come i soggetti che hanno contratto matrimonio civile. Nella Sent. 169/1971 la Corte Cost dice che la legge sul divorzio non va a toccare il momento in cui si forma il vincolo (come invece fa l’annullamento), ma va a toccare il rapporto matrimoniale – che successivo alla formazione del vincolo.
Differenza tra ANNULLAMENTO E SCIOGLIMENTO? Annullamento → effetti ex tunc (retroagisce) Scioglimento → affetti ex nunc. Dopo lo scioglimento del matrimonio, per la Chiesa, il primo coniuge rimane “coniuge”, mentre la seconda moglie è considerata una semplice concubina. Differenza tra DIRITTO DELLO STATO e DIRITTO DELLA CHIESA? Diritto dello Stato → modificabile attraverso certe procedure Diritto della Chiesa → diritto immutabile, perché è diritto divino La l. sul divorzio fu confermata dalla Corte Cost con questa Sent. 169/1971 e poi dal referendum del 1974. La competenza spetta allo Stato.
ART. 7 c.2 Cost Il secondo comma fu voluto dai democristiani di Dossetti. I rapporti tra Stato e Chiesa sono regolati dai Patti Lateranensi del ’29, così come modificati dal nuovo Concordato nel 1984, esecutivo in Italia con legge del 1985. “le modificazioni dei patti accettate dalle parti non richiedono procedimento di revisione costituzionale” significa che i Patti del ’29 sono modificabili (“le modificazioni dei Patti”) in 2 modi:
Che i Patti fossero modificabili. Tupini (democristiano) propose “i loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi” ma dicendo così si poteva pensare che i Patti Lateranensi avessero lo stesso valore della Costituzione (cd. COSTITUZIONALIZZAZIONE DEI PATTI), cosa che non era possibile perché la Costituzione è fonte primaria. Quindi la formulazione di Tupini non poteva essere accettata I laici con Calamandrei erano contro l’inserimento dei Patti nella Costituzione perché ritenevano che accettando la proposta formulata da Tupini voleva dire costituzionalizzare i Patti I cominusti con Togliatti propongono una nuova formulazione “i rapporti tra Stato e Chiesa sono regolati in termini concordatari”, ma così dicendo si finiva per vincolare lo Stato ad avere sempre un concordato, inoltre questa formulazione non richiamava espressamente i Patti, ma faceva riferimento al Concordato. Dallo scontro uscì la proposta di Lucifero che diceva “qualunque modificazione dei Patti bilateralmente accettata, non richiederà procedimento di revisione costituzionale, ma sarà sottoposta a procedura di ratifica”. Da questa formulazione deriva la possibilità di modificare i Patti in 2 modi:
Art 7 Co. 1 Cost: (Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.) I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale. Come e perchè è nato? La preoccupazione del gruppo di maggioranza cristiana (Dossetti) era quella di ribadire l'esistenza dei P.L. Nel testo cost, dato che l'esistenza dei problemi economici del dopoguerra rendeva riaprire la questione religiosa inutile, nonostante il fatto che i P.L. Fossero mal visti dal legislatore costituente data la loro matrice fascista. Se non fossero stati nominati in cost avrebbero cmq continuato a avere valore, ma una L ordinaria con semplice maggioranza parlamentare poteva cambiarli o annullarli. Per questo vengono menzionati nella cost. Lavori preparatori: 1- Democratici, con Dossetti, chiede il richiamo nella cost avvertendo però che questo richiamo non avrebbe dato si PL forza e efficacia costituzionale → contro costituzionalizzazione dei patti. 2- Laici, con Calamandrei, contrari anche alla menzione.
3- Comunisti, con Togliatti, accordo con democristiani, ma con una formula diversa: utilizzare un
Fino al 1971 la corte si occupa solo dei culti acattolici. Quando viene investita di
questioni in materia concordataria usa delle scuse formali per non rispondere. Non tocca mai norme ecclesiastiche in questioni che riguardano la chiesa cattolica, non era pronta a pronunciarsi sul concordato.
o meglio le ha tutte.
07-04-
I principi supremi si riferiscono al concetto di costituzione materiale: il diritto vivente che si contrappone al diritto vigente (cost formale) I primi 12 articoli della cost sono i principi fondamentali, ma non corrispondo perfettamente alla cost materiale, sebbene ne siano una parte importante. Essi sono portatori di un diritto vivente, ma non corrispondono al diritto che si evolve nel tempo come la cost materiale. Esempio: art 139: la forma repubblicana (si può cambiare solo rompendo il patto costituzionale).
Le norme di derivazione concordataria sono norme costituzionalmente protette (come gli statuti delle regioni speciali), ma non sono norme costituzionalizzate → per questo vanno giudicate in base ai principi supremi dell'ordinamento. (problema della CEDU: Sent 348/07 → cita le norme di derivazione concordataria)
la confessionalità dello stato italiano storia: -Art 1 statuto albertino: La religione cattolica è la religione di stato
Nei lavori preparatori dell'art 7 della cost si vede come in realtà già dal 48 l'ita non è
Art 8 costituzione
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative