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letteratura italiana e realismo anni 30-60, Appunti di Letteratura Italiana

letteratura italiana e realismo anni 30-60 del 900

Tipologia: Appunti

2025/2026

Caricato il 05/12/2025

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Vettori carolina primo semestre 10/11 a 22/12. a.a 2025/2026 docente: Manetti Beatrice
LETTERATURA ITALIANA COMTEMPORANEA E
LEZIONE 1 10/11/2025: Realismo e modernità: dalla nascita del novel al naturalismo
Realismo è una parola che deriva dall'estetica, in un rapporto tra la realtà e la sua rappresentazione
artistica: un primo significato di realismo > categoria transtorica e universale, vocazione mimetica
dell'arte che attraversa le epoche, gli spazi, i generi letterari e le forme espressive immutata. In questo
senso definiamo il realismo un modo, ovvero una serie di norme che regolano la rappresentazione
artistica; un secondo significato è come tendenza letteraria, circoscritta dal punto di vista cronologico
(Settecento e Ottocento), delimitata dal punto di vista geografico (in particolare Francia e Inghilterra),
legata a un genere privilegiato (romanzo, o meglio novel) con precise caratteristiche stilistico-formali.
Il significato filosofico di realismo (primo significato)
L'origine tra il rapporto tra la realtà e l'arte si trova nella Poetica di Aristotele, sotto il nome di mimesis:
precisa che tutti i generi letterari sono accomunati dal fatto che sono imitazioni di azioni umane,
fondamento di questi; compito del poeta non è dire ciò che è avvenuto, ma ciò che potrebbe avvenire,
ciò che è possibile secondo verosimiglianza o necessità (la poesia è universale, perché parla della
possibilità di tutti aggiungendo solo dei nomi, la storia è particolare, perché parla della storia ad esempio
di Alcibiade: non c'è universalità).
Il "poeta" seleziona cosa imitare della realtà e organizza il materiale scelto in un organismo
coerente (inizio, sviluppo e fine) [Omero con la guerra di Troia].
Il verosimile letterario è superiore al vero della natura, il vero accade una sola volta, il possibile è di
portata universale-> "Si deve preferire l'impossibile verosimile al possibile incredibile", ovvero che il poeta
può ricorre per motivi di coerenza ed economia narrativa, ricorrere al meraviglioso, purché sia capace di
renderlo credibile.
Aristotele, così trattando, rende autonoma l'arte da ogni sistema di valori esterno all'estetica > il
realismo ha a che fare con dei sistemi di valori, ma è innanzitutto una tecnica, un insieme di strategie
narrative per rappresentare l'oggetto selezionato nel modo più realistico possibile.
Il Libro fondamentale per il realismo: Mimesis. Il realismo nella letteratura occidentale di Auerbach (1946)
L'oggetto preso in esame del libro sono le opere realistiche di stile serio e di carattere serio della cultura
occidentale, da Omero al romanzo cavalleresco, a Dante, a Don Chisciotte, a Balzac a, per concludere,
Virginia Woolf: la metodologia utilizzata da Auerbach è partire da un brano per cominciare un'analisi dal
particolare, fino ad arrivare alla poetica dell'autore e alla sua epoca.
Cosa intende Auerbach con Mimesis? Nella letteratura moderna, qualunque personaggio, ogni
avvenimento può essere trattato dall'arte imitativa in modo serio, problematico e tragico: ma questo è del
tutto impossibile nell'antichità > lì solo comicamente, senza approfondimento problematico: la realtà
quotidiana si unisce con uno stile, la trattazione seria e tragica, opponendosi all'antichità, non seria
riguardo il quotidiano: è rimasta fino al XIX secolo la divisione rigorosa degli stili dai contenuti.
C'è un salto qualitativo nel XIX secolo: le basi del realismo moderno si trovano anche nello
storicismo, ovvero nell'inserimento di persone e di avvenimenti qualsiasi nel filone della storia
contemporanea, del movimentato sfondo storico, dove la realtà è dinamica e in continua evoluzione >
periodo del Romanticismo, con l'ascesa del romanzo, che scardina la teoria degli stili.
Queste due idee (realismo e storicismo) trovano il loro punto di convergenza nel Romanticismo
francese (quindi in un tempo e luogo specifico):
Parigi, 1830
a febbraio viene messo in scena per la prima volta il manifesto della mescolanza tra stili, il
dramma di Victor Hugo Hernani (vite e vicende di uomini e donne comuni, oscillando tra sublime
e grottesco);
in aprile Balzac pubblica la prima opera delle Scene della vita privata, nucleo iniziale della
Commedia umana;
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Pag. 1 di 39 Vettori carolina primo semestre 10/11 a 22/12. a.a 2025/2026 docente: Manetti Beatrice

LETTERATURA ITALIANA COMTEMPORANEA E

LEZIONE 1 10/11/2025: Realismo e modernità: dalla nascita del novel al naturalismo Realismo è una parola che deriva dall' estetica , in un rapporto tra la realtà e la sua rappresentazione artistica: un primo significato di realismo > categoria transtorica e universale, vocazione mimetica dell'arte che attraversa le epoche, gli spazi, i generi letterari e le forme espressive immutata. In questo senso definiamo il realismo un modo , ovvero una serie di norme che regolano la rappresentazione artistica ; un secondo significato è come tendenza letteraria , circoscritta dal punto di vista cronologico (Settecento e Ottocento), delimitata dal punto di vista geografico (in particolare Francia e Inghilterra), legata a un genere privilegiato (romanzo, o meglio novel) con precise caratteristiche stilistico-formali. Il significato filosofico di realismo (primo significato) L' origine tra il rapporto tra la realtà e l'arte si trova nella Poetica di Aristotele , sotto il nome di mimesis : precisa che tutti i generi letterari sono accomunati dal fatto che sono imitazioni di azioni umane , fondamento di questi; compito del poeta non è dire ciò che è avvenuto, ma ciò che potrebbe avvenire, ciò che è possibile secondo verosimiglianza o necessità (la poesia è universale, perché parla della possibilità di tutti aggiungendo solo dei nomi, la storia è particolare, perché parla della storia ad esempio di Alcibiade: non c'è universalità ). Il "poeta" seleziona cosa imitare della realtà e organizza il materiale scelto in un organismo coerente (inizio, sviluppo e fine) [Omero con la guerra di Troia]. Il verosimile letterario è superiore al vero della natura , il vero accade una sola volta, il possibile è di portata universale - > " Si deve preferire l'impossibile verosimile al possibile incredibile ", ovvero che il poeta può ricorre per motivi di coerenza ed economia narrativa, ricorrere al meraviglioso, purché sia capace di renderlo credibile. Aristotele, così trattando, rende autonoma l'arte da ogni sistema di valori esterno all'estetica > il realismo ha a che fare con dei sistemi di valori, ma è innanzitutto una tecnica , un insieme di strategie narrative per rappresentare l'oggetto selezionato nel modo più realistico possibile. Il Libro fondamentale per il realismo: Mimesis. Il realismo nella letteratura occidentale di Auerbach (1946) L' oggetto preso in esame del libro sono le opere realistiche di stile serio e di carattere serio della cultura occidentale , da Omero al romanzo cavalleresco, a Dante, a Don Chisciotte, a Balzac a, per concludere, Virginia Woolf: la metodologia utilizzata da Auerbach è partire da un brano per cominciare un'analisi dal particolare, fino ad arrivare alla poetica dell'autore e alla sua epoca. Cosa intende Auerbach con Mimesis? Nella letteratura moderna , qualunque personaggio, ogni avvenimento può essere trattato dall'arte imitativa in modo serio, problematico e tragico : ma questo è del tutto impossibile nell'antichità > lì solo comicamente , senza approfondimento problematico : la realtà quotidiana si unisce con uno stile, la trattazione seria e tragica, opponendosi all'antichità, non seria riguardo il quotidiano: è rimasta fino al XIX secolo la divisione rigorosa degli stili dai contenuti. C'è un salto qualitativo nel XIX secolo: le basi del realismo moderno si trovano anche nello storicismo , ovvero nell' inserimento di persone e di avvenimenti qualsiasi nel filone della storia contemporanea, del movimentato sfondo storico, dove la realtà è dinamica e in continua evoluzione > periodo del Romanticismo , con l' ascesa del romanzo , che scardina la teoria degli stili. Queste due idee (realismo e storicismo) trovano il loro punto di convergenza nel Romanticismo francese (quindi in un tempo e luogo specifico): Parigi, 1830

  • a febbraio viene messo in scena per la prima volta il manifesto della mescolanza tra stili , il dramma di Victor Hugo Hernani (vite e vicende di uomini e donne comuni, oscillando tra sublime e grottesco);
  • in aprile Balzac pubblica la prima opera delle Scene della vita privata, nucleo iniziale della Commedia umana ;

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  • a luglio la rivoluzione abbatte la monarchia borbonica post napoleonica e sale al trono Luigi Filippo d'Orleans , il re borghese;
  • a novembre Stendhal pubblica Il rosso e il nero. Cronaca del XIX secolo e inaugura quel moderno realismo serio che non può rappresentare l'uomo se non incluso entro una realtà politica, sociale ed economica continuamente evolventesi , come accade oggi in un qualunque romanzo o film. La prospettiva di Auerbach è molto incentrata sulla Francia , omette che il realismo narrativo moderno nasce anche in Inghilterra con almeno un secolo di anticipo rispetto la Francia: il Nord Europa sperimenta per primo i caratteri politici propri della modernità , come un assetto politico liberale, l'affermazione della borghesia e del suo sistema di valori , l'economia di mercato (quindi anche di una stampa libera e di case editrici che iniziano a guadagnare), la libera circolazione delle idee, l'ampliamento dei fruitori di cultura e la ridefinizione della vita privata (valorizzazione del tempo libero, cura di spazio domestico) > succede qualcosa anche in ambito artistico, frutto di questo mutamento: i pittori olandesi passano da dipingere di religione e potere a dipingere paesaggi e natura morta - > è un rovesciamento della gerarchia rappresentativa : ciò che era sfondo è diventato soggetto principale ; si passa da dipingere santi e re a dipingere borghesi, trattando sia paesaggi sia ritratti senza il grottesco

la vita quotidiana dell'essere umano diventa importante , come anche la forza trasformatrice ed edificatrice dell'uomo sulla natura --> Di questo fenomeno ne parla anche Hegel , nell' Estetica , dove tratta del caso della pittura olandese: la materia di questi quadri sembra ordinaria, ma non lo è: il popolo olandese, soprattutto i borghesi e i contadini hanno abbattuto con coraggio il dominio spagnolo > è l'orgoglio di un popolo il tema di questi quadri, la consapevolezza della libertà ottenuta con le proprie mani. Il realismo formale del XVIII secolo

  • D. Defoe , La vita e le strane sorprendenti avventure del marinaio Robinson Crusoe di York (1719)- rappresenta la capacità organizzativa di un uomo comune che riesce a ricostruire l'ambiente da cui proviene : comincia con questo romanzo il realismo formale : modalità di rappresentazione romanzesca della realtà che ha una minuziosa attenzione della vita quotidiana per offrire ai lettori un resoconto verosimile e completo, autentico di una qualsiasi esperienza umana, con uno stile piano e umile ;
  • S. Richardson , Pamela, o la virtù premiata (1740) - è un romanzo epistolare che parla di una cameriera che viene corteggiata brutalmente da un ricco signore: all'inizio rifiuta e subisce violenze dal bruto, poi intravede qualcosa in lui e inizia il corteggiamento: verrà ricompensata con il matrimonio - > dignità letteraria della vita privata e della sfera intima del quotidiano , conferendo un compito di addomesticamento degli istinti predatori maschili e della salvaguardia del proprio onore sessuale. Questa nuova forma romanzesca viene chiamata novel , che sarebbe il romanzo realista , diverso dal romance , ovvero romanzi cavallereschi, le avventure o le gesta eroiche: ➜ romance è una favola eroica che tratta di cose favolose con un linguaggio elevato e nobile , che non succederanno mai e non sono mai successe ➜ novel rappresenta la vita e i costumi reali , al tempo dello scrittore, con un linguaggio familiare , presenta un resoconto di cose che accadono ogni giorno davanti ai nostri occhi. Il novel porta con sé una riorganizzazione tra sfondo e primo piano : la vita quotidiana della borghesia diventano materia narrativa interessante : c'è una riorganizzazione tra nuclei e satelliti nel novel : i nuclei sono azioni che pongono un'alternativa , con conseguenze significative nella configurazione dell'intreccio e solitamente coinvolgono il personaggio principale: sono elementi strutturali fondamentali che interagiscono tra loro e non si possono eliminare senza alterare la storia ; i satelliti sono episodi funzionali alla storia ma che non ne modificano il corso , sono dei cuscinetti tra un nucleo e un altro, sono indispensabili per mantenere il contatto tra narratore e lettore : il loro scopo è quello di rafforzare