






Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Riassunto de La cognizione del dolore (+ saggio di Emilio Manzotti)
Tipologia: Appunti
1 / 11
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!







Carlo Emilio Gadda descrive la sua opera La Cognizione del Dolore come una "commistione di dolore, lucidità immaginifica e vituperio senza misura". Questa definizione richiama la poesia di Catullo , in cui dolore, fantasia e polemica si intrecciano. Il romanzo nasce dal tentativo di Gadda di giustificare la sua adolescenza, segnata dal fallimento e dall' egoismo narcisistico dei suoi predecessori. Il titolo La Cognizione del Dolore non ha una genesi chiara, ma il termine "cognizione" è frequente nella trattatistica filosofica e psicologica dei primi del Novecento. Gadda si ispira a autori come Leopardi (nei Detti memorabili di Filippo Ottonieri ), Machiavelli (nei Discorsi ) e Manzoni (con l'idea della " cognizione del male "). Il titolo è ripreso letteralmente da un passo di Schopenhauer , in cui i genitori si suicidano insieme ai figli per liberarli dalla vita. Questo riferimento sottolinea il legame tra dolore e conoscenza. La " cognizione " è intesa come un processo conoscitivo graduale , spesso doloroso e amaro, che può portare a una comprensione profonda della realtà. Ad esempio, la morte di un fratello in guerra può distruggere una vita. Gadda cita i versi disperati di Catullo ( carme 101 ), che esprimono il dolore per la perdita di una persona cara. Il titolo riflette quindi un itinerario verso la conoscenza , un percorso che coinvolge non solo il protagonista Gonzalo, ma anche l'autore stesso e la madre di Gonzalo. Il termine "cognizione" ha anche una valenza teoretica e clinica : indica una " scienza " o " teoria " del dolore , che ne ricerca le cause e ne studia la fisiologia. Il romanzo si configura come un' opera filosofica , in cui il dolore individuale di Gonzalo si fonde con quello universale dell'umanità. Gadda adotta uno sguardo clinico sul personaggio, registrandone i sintomi e le manifestazioni del male, in una prospettiva che ricorda la Fisiologia del dolore di Mantegazza (1930). Storia editoriale e stesura
La struttura del romanzo presenta una linearità apparente , ma le scene spesso fungono da cornice per eventi che avvengono nelle incursioni mentali dei personaggi e nei dialoghi speculativi. Le scene sono disomogenee , con momenti descrittivi, riflessivi o lirici che nascondono o contraddicono l’azione, prefigurando la funzione della poesia Autunno. L’ antinarratività emerge soprattutto nei finali dei capitoli, dove la trama si dissolve in riflessioni o digressioni. Alcune scene sono ripetute o speculari, come nella visita medica, dove la conversazione tra Gonzalo e il medico è interrotta da eventi esterni (campane, ragazzino, arrivo di Manganones). Le scene hanno una polifunzionalità , servendo sia a sviluppare la trama che a introdurre temi filosofici o psicologici. Il prologo e le linee tematiche Il prologo introduce due linee tematiche principali:
La poesia Autunno , aggiunta nelle edizioni successive, cerca di rimediare a questa incompiutezza. Autunno è un polimetro di tre strofe diseguali , che evoca un paesaggio autunnale velato di bruma, in contrasto con scene di festa e vita popolare. La poesia funge da postludio lirico , attenuando il dramma del romanzo con un tono di rassegnata autoironia.
Il rapporto tormentoso tra madre e figlio La Cognizione del Dolore è un romanzo che esplora il rapporto conflittuale tra madre e figlio, rappresentato attraverso la figura di Gonzalo e sua madre. Questo rapporto è il motore principale della narrazione e riflette l’ apologia-vendetta di Gonzalo per la sua giovinezza mancata , vissuta all’ombra di un’ infanzia infelice. Gonzalo nutre un’ ostilità profonda verso il mondo esterno , che non ha soddisfatto i suoi desideri. Desidera il silenzio e la solitudine come fuga dalla vita, ma il suo atteggiamento è costantemente polemico, caratterizzato da ironia, sarcasmo e invettive contro tutto e tutti : dal peone (il contadino) alla madre, fino agli oggetti creati dall’uomo. Il delirio e la percezione distorta della realtà Gonzalo vive in una sorta di delirio , ma non si tratta di un delirio interpretativo o immaginativo (come quello di Don Chisciotte). Piuttosto, è una lucida percezione della follia e dell’insipienza degli altri. Questo stato deriva dai traumi infantili e dallo scontro con un mondo che gli ha negato il sorriso. Gonzalo si sente colpevole per qualcosa, forse per non aver rispettato un obbligo familiare o per una mancanza fisica. La sua visione del mondo è dominata da un male oscuro , una pulsione di morte che lo spinge verso l’ autodistruzione. Questo male è un tema centrale nel romanzo, con riferimenti a Manzoni, D’Annunzio e Balzac. Il tema dell’Io e la critica al narcisismo Uno dei temi principali del romanzo è l’ Io , affrontato come problema filosofico e sociopsicologico. Gonzalo rappresenta una distorsione patologica del senso dell’io , che si manifesta nel suo risentimento verso la madre e nella sua invettiva contro i pronomi (io, tu), simboli di un’unicità e semplicità che lui rifiuta. Gonzalo è consapevole del proprio non-valore e dell’inevitabilità della morte, un sentimento
Gadda e la tradizione umoristica Gadda viene spesso associato alla tradizione umoristica in senso sterniano , ovvero quella degli scrittori che descrivono sé stessi attraverso la variabilità dei propri umori, piuttosto che concentrarsi sui loro personaggi. Gadda introduce una dimensione riflessiva nel romanzo, con frequenti osservazioni e divagazioni che arricchiscono la narrazione. Fonti letterarie e influenze Gadda dimostra una grande capacità di assimilazione di testi e stili del suo tempo. Tra le fonti principali si possono individuare:
La Lingua del romanzo: ricchezza e disomogeneità La lingua de La Cognizione del Dolore è caratterizzata da una grande ricchezza lessicale e da una marcata disomogeneità. Gadda utilizza un mix di lingue e registri: lo spagnolo-argentino , il dialetto lombardo-occidentale e varietà dell’italiano, tra cui regionalismi , l’italiano dei contadini, quello dei professionisti (medici, finanzieri) e termini tecnici, scientifici e burocratici. Questa varietà è il risultato di una straordinaria capacità mimetica di Gadda, che riproduce fedelmente le peculiarità linguistiche dei personaggi e dei contesti. Nonostante questa disomogeneità, il testo poggia su una struttura dominante di italiano elevato e letterario. Gadda arricchisce il lessico attraverso combinazioni insolite di termini e, occasionalmente, inventa nuove parole. La sua sintassi è proteiforme , cioè varia e complessa, con frequenti pause e “ vuoti ” che ne accentuano l’espressività. La progressione del testo è spesso affidata a parallelismi e ripetizioni rapsodiche , che servono da impalcatura per i numerosi dettagli descrittivi. Caratteristiche della prosa gaddiana La prosa di Gadda è nota per:
Nonostante ciò, La Cognizione del Dolore è considerata uno dei grandi testi della prosa novecentesca, con uno stile linguistico e una tensione conoscitiva irripetibili. La sua originalità non risiede nell’elaborazione narrativa o nella novità dei temi, ma nella concentrazione espressiva e nello sforzo di scavare la realtà per mostrarne la complessità. Aspetto narrativo Le tecniche narrative di Gadda non sono particolarmente moderne o elaborate. Dominano invece componenti antinarrative , come il lirismo e una volontà di conoscere che va oltre la psiche del protagonista, coinvolgendo tutti gli aspetti del reale. Per questo, il romanzo è spesso interpretato più come un saggio , un trattato o una confessione che come una narrazione tradizionale. Il frammentismo della struttura non è un semplice accostamento di poemetti in prosa, ma il risultato di una concezione caotica del reale. Gadda si sente obbligato a seguire un percorso labirintico per rappresentare questa complessità, rendendo il testo unico nel panorama letterario.