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Riasasunto di Carlo Emilio Gadda, Appunti di Letteratura Contemporanea

Riassunto de La cognizione del dolore (+ saggio di Emilio Manzotti)

Tipologia: Appunti

2022/2023

Caricato il 28/04/2025

SimoneDrovandi
SimoneDrovandi 🇮🇹

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La cognizione del dolore
(+ saggio di Emilio Manzotti)
Carlo Emilio Gadda
1. Genesi e significato del titolo
Carlo Emilio Gadda descrive la sua opera!La Cognizione del Dolore!come una
"commistione di dolore, lucidità immaginifica e vituperio senza misura". Questa
definizione richiama la poesia di Catullo, in cui dolore, fantasia e polemica si
intrecciano. Il romanzo nasce dal tentativo di Gadda di giustificare la sua
adolescenza, segnata dal fallimento e dall'egoismo narcisistico dei suoi predecessori.
Il titolo!La Cognizione del Dolore!non ha una genesi chiara, ma il termine
"cognizione" è frequente nella trattatistica filosofica e psicologica dei primi del
Novecento. Gadda si ispira a autori come Leopardi (nei!Detti memorabili di Filippo
Ottonieri), Machiavelli (nei!Discorsi) e Manzoni (con l'idea della "cognizione del
male"). Il titolo è ripreso letteralmente da un passo di Schopenhauer, in cui i genitori
si suicidano insieme ai figli per liberarli dalla vita. Questo riferimento sottolinea il
legame tra dolore e conoscenza.
La "cognizione" è intesa come un processo conoscitivo graduale, spesso doloroso e
amaro, che può portare a una comprensione profonda della realtà. Ad esempio, la
morte di un fratello in guerra può distruggere una vita. Gadda cita i versi disperati di
Catullo (carme 101), che esprimono il dolore per la perdita di una persona cara.
Il titolo riflette quindi un itinerario verso la conoscenza, un percorso che coinvolge
non solo il protagonista Gonzalo, ma anche l'autore stesso e la madre di Gonzalo.
Il termine "cognizione" ha anche una valenza teoretica e clinica: indica una
"scienza" o "teoria" del dolore, che ne ricerca le cause e ne studia la fisiologia. Il
romanzo si configura come un'opera filosofica, in cui il dolore individuale di
Gonzalo si fonde con quello universale dell'umanità. Gadda adotta uno sguardo
clinico sul personaggio, registrandone i sintomi e le manifestazioni del male, in una
prospettiva che ricorda la!Fisiologia del dolore!di Mantegazza (1930).
Storia editoriale e stesura
Prima pubblicazione: Il romanzo fu pubblicato a puntate tra il 1938 e il 1941
sulla rivista!Letteratura.
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La cognizione del dolore

(+ saggio di Emilio Manzotti)

Carlo Emilio Gadda

1. Genesi e significato del titolo

Carlo Emilio Gadda descrive la sua opera La Cognizione del Dolore come una "commistione di dolore, lucidità immaginifica e vituperio senza misura". Questa definizione richiama la poesia di Catullo , in cui dolore, fantasia e polemica si intrecciano. Il romanzo nasce dal tentativo di Gadda di giustificare la sua adolescenza, segnata dal fallimento e dall' egoismo narcisistico dei suoi predecessori. Il titolo La Cognizione del Dolore non ha una genesi chiara, ma il termine "cognizione" è frequente nella trattatistica filosofica e psicologica dei primi del Novecento. Gadda si ispira a autori come Leopardi (nei Detti memorabili di Filippo Ottonieri ), Machiavelli (nei Discorsi ) e Manzoni (con l'idea della " cognizione del male "). Il titolo è ripreso letteralmente da un passo di Schopenhauer , in cui i genitori si suicidano insieme ai figli per liberarli dalla vita. Questo riferimento sottolinea il legame tra dolore e conoscenza. La " cognizione " è intesa come un processo conoscitivo graduale , spesso doloroso e amaro, che può portare a una comprensione profonda della realtà. Ad esempio, la morte di un fratello in guerra può distruggere una vita. Gadda cita i versi disperati di Catullo ( carme 101 ), che esprimono il dolore per la perdita di una persona cara. Il titolo riflette quindi un itinerario verso la conoscenza , un percorso che coinvolge non solo il protagonista Gonzalo, ma anche l'autore stesso e la madre di Gonzalo. Il termine "cognizione" ha anche una valenza teoretica e clinica : indica una " scienza " o " teoria " del dolore , che ne ricerca le cause e ne studia la fisiologia. Il romanzo si configura come un' opera filosofica , in cui il dolore individuale di Gonzalo si fonde con quello universale dell'umanità. Gadda adotta uno sguardo clinico sul personaggio, registrandone i sintomi e le manifestazioni del male, in una prospettiva che ricorda la Fisiologia del dolore di Mantegazza (1930). Storia editoriale e stesura

  • Prima pubblicazione : Il romanzo fu pubblicato a puntate tra il 1938 e il 1941 sulla rivista Letteratura.
  • Edizione Einaudi del 1963 : Questa edizione include un saggio introduttivo di Gianfranco Contini e la poesia Autunno , risalente al 1932 , come “finale”.
  • Edizione Einaudi del 1970-71 : In questa versione, Autunno viene spostata in appendice. Gadda iniziò a scrivere il romanzo nei primi mesi del 1937, in un periodo difficile della sua vita. Nell'aprile del 1936 era morta sua madre , e Gadda cercò di rompere con il passato familiare lasciando l'appartamento milanese e la villa di Longone. Tuttavia, fu oppresso dal compito di sistemare gli oggetti della madre e dalla frustrazione per la casa di campagna, che divenne un peso. Questi sentimenti si riflettono nel romanzo, in particolare nel rapporto tra Gonzalo e sua madre, che assume una funzione catartica per Gadda. La Cognizione non è solo un'opera autonoma, ma anche il risultato di una lunga preparazione. Alcuni temi e situazioni del romanzo erano già stati anticipati in opere precedenti, come Il racconto italiano e La villa in Brianza , un racconto autobiografico che descrive la vita della famiglia Gadda durante l'apprendistato del padre. In queste opere, come nella Cognizione , emerge il tema dell'infanzia perduta e della critica sarcastica alla società. Un appunto manoscritto in appendice a Le meraviglie d’Italia suggerisce che la Cognizione non fu concepita come un'opera autonoma, ma come una breve narrazione destinata a un volume composito di reportage storico-sociali e geografico- ambientali. Tuttavia, con il tempo, il romanzo assunse una struttura narrativa più complessa e indipendente. Struttura e stile Gadda lavorò a lungo sulla stesura del romanzo, con un'attenta progettazione e una continua riscrittura. La struttura dell'opera è composta da un blocco centrale e due brevi sezioni : l' introduzione ( Manganones ) e la conclusione ( I due cugini ). Il romanzo è caratterizzato da una complicata rete di argomentazioni e rappresentazioni, con continue transizioni dal generale al particolare e viceversa. La pubblicazione a puntate si concluse nel 1941 , ma Gadda riutilizzò alcuni frammenti del romanzo in altre opere. L'edizione Einaudi del 1963, con la sua struttura composita (due introduzioni, un romanzo, una poesia e un commento), ottenne un buon successo editoriale. L'edizione del 1970 introdusse ulteriori

La struttura del romanzo presenta una linearità apparente , ma le scene spesso fungono da cornice per eventi che avvengono nelle incursioni mentali dei personaggi e nei dialoghi speculativi. Le scene sono disomogenee , con momenti descrittivi, riflessivi o lirici che nascondono o contraddicono l’azione, prefigurando la funzione della poesia Autunno. L’ antinarratività emerge soprattutto nei finali dei capitoli, dove la trama si dissolve in riflessioni o digressioni. Alcune scene sono ripetute o speculari, come nella visita medica, dove la conversazione tra Gonzalo e il medico è interrotta da eventi esterni (campane, ragazzino, arrivo di Manganones). Le scene hanno una polifunzionalità , servendo sia a sviluppare la trama che a introdurre temi filosofici o psicologici. Il prologo e le linee tematiche Il prologo introduce due linee tematiche principali:

  1. Le associazioni provinciali di vigilanza notturna : Il tema è la facoltatività di aderire a queste associazioni, che in realtà si rivela obbligatoria. Questo sistema, chiamato Nistituos , è interpretabile come un’ allusione al fascismo e all’arbitrio del potere.
  2. La vicenda di ville, fantasmi, fulmini e parafulmi : La storia della Villa Maria Giuseppina, colpita da fulmini dopo la morte del poeta nazionale Carlo Caconcellos, si intreccia con la prima linea tematica attraverso il personaggio del colonnello-medico, che smaschera la simulazione di Manganones. Queste due linee tematiche si incrociano, dando vita alla trama principale, che rispetta le unità di luogo e di tempo. Architettura dell’opera e incompiutezza L’architettura del romanzo può essere interpretata come binaria (premonizione/ catastrofe, pensiero/atto) o ternaria , con un terzo momento dedicato alla comprensione. Tuttavia, La Cognizione del Dolore è un’ opera incompiuta , e Gadda ne giustifica l’incompiutezza in due modi:
  3. Accidentale : Gadda sostiene di non aver avuto il tempo di completare il romanzo a causa delle pressioni dell’editore.
  4. Intrinseca : L’incompiutezza è legata al carattere lirico dell’opera, che procede per frammenti e riflessioni, rendendo difficile una conclusione tradizionale.

La poesia Autunno , aggiunta nelle edizioni successive, cerca di rimediare a questa incompiutezza. Autunno è un polimetro di tre strofe diseguali , che evoca un paesaggio autunnale velato di bruma, in contrasto con scene di festa e vita popolare. La poesia funge da postludio lirico , attenuando il dramma del romanzo con un tono di rassegnata autoironia.

3. Tematiche e contenuti

Il rapporto tormentoso tra madre e figlio La Cognizione del Dolore è un romanzo che esplora il rapporto conflittuale tra madre e figlio, rappresentato attraverso la figura di Gonzalo e sua madre. Questo rapporto è il motore principale della narrazione e riflette l’ apologia-vendetta di Gonzalo per la sua giovinezza mancata , vissuta all’ombra di un’ infanzia infelice. Gonzalo nutre un’ ostilità profonda verso il mondo esterno , che non ha soddisfatto i suoi desideri. Desidera il silenzio e la solitudine come fuga dalla vita, ma il suo atteggiamento è costantemente polemico, caratterizzato da ironia, sarcasmo e invettive contro tutto e tutti : dal peone (il contadino) alla madre, fino agli oggetti creati dall’uomo. Il delirio e la percezione distorta della realtà Gonzalo vive in una sorta di delirio , ma non si tratta di un delirio interpretativo o immaginativo (come quello di Don Chisciotte). Piuttosto, è una lucida percezione della follia e dell’insipienza degli altri. Questo stato deriva dai traumi infantili e dallo scontro con un mondo che gli ha negato il sorriso. Gonzalo si sente colpevole per qualcosa, forse per non aver rispettato un obbligo familiare o per una mancanza fisica. La sua visione del mondo è dominata da un male oscuro , una pulsione di morte che lo spinge verso l’ autodistruzione. Questo male è un tema centrale nel romanzo, con riferimenti a Manzoni, D’Annunzio e Balzac. Il tema dell’Io e la critica al narcisismo Uno dei temi principali del romanzo è l’ Io , affrontato come problema filosofico e sociopsicologico. Gonzalo rappresenta una distorsione patologica del senso dell’io , che si manifesta nel suo risentimento verso la madre e nella sua invettiva contro i pronomi (io, tu), simboli di un’unicità e semplicità che lui rifiuta. Gonzalo è consapevole del proprio non-valore e dell’inevitabilità della morte, un sentimento

4. Modelli e fonti

Gadda e la tradizione umoristica Gadda viene spesso associato alla tradizione umoristica in senso sterniano , ovvero quella degli scrittori che descrivono sé stessi attraverso la variabilità dei propri umori, piuttosto che concentrarsi sui loro personaggi. Gadda introduce una dimensione riflessiva nel romanzo, con frequenti osservazioni e divagazioni che arricchiscono la narrazione. Fonti letterarie e influenze Gadda dimostra una grande capacità di assimilazione di testi e stili del suo tempo. Tra le fonti principali si possono individuare:

  • Balzac : per alcune coincidenze lessicali e tematiche.
  • Voltaire : per il tono critico e ironico.
  • Dostoevskij ( I Karamazov ) : per il tema del rapporto genitori-figli.
  • Shakespeare ( Amleto ) : Gonzalo, il protagonista, è un Amleto moderno che, se uccide, lo fa solo nel pensiero, negando l’azione.
  • Manzoni ( I Promessi Sposi ) : il rapporto con Manzoni è complesso e contraddittorio, ma profondamente influente.
  • D’Annunzio e Cervantes ( Don Chisciotte ) : per alcune suggestioni stilistiche e tematiche. Il rapporto con Manzoni Il legame tra Gadda e Manzoni è articolato e si manifesta su più livelli:
  1. Manzonismo linguistico e percettivo : Gadda utilizza espressioni idiomatiche e locuzioni letterarie che richiamano Manzoni, spesso in modo involontario. Ci sono anche coincidenze sintattico-semantiche, come la tendenza a presentare eventi singoli in una continuità narrativa o a sottolineare la durata attraverso l’uso coordinato di verbi al passato e al presente.
  2. Manzonismo rappresentativo : Gadda riprende situazioni e dettagli tipici di Manzoni, configurandoli secondo uno stampo simile. Ad esempio, la rappresentazione del male e del dolore nella società ricorda quella manzoniana.
  1. Manzonismo etico : Gadda condivide con Manzoni una visione etica della storia e del destino degli individui. Entrambi affrontano il tema del male oscuro , legato all’impotenza del raziocinio e all’incapacità di conoscere e scegliere. L’uomo etico, secondo Gadda, è colui che si confronta con il dolore, oscillando tra due tendenze opposte: l’ idealismo alla Don Chisciotte e il particolarismo alla don Abbondio.
  2. Manzonismo differenziale : Gadda non si limita a imitare Manzoni, ma spesso dissacra il modello. Le situazioni gaddiane si costruiscono in dialettica con quelle manzoniane, attraverso: - Mutamento o inversione totale : elementi positivi in Manzoni (come i monti) diventano simboli del male in Gadda. - Ironia dissacrante : Gadda usa l’ironia per prendere le distanze dal modello manzoniano, creando un effetto di contrasto e critica.

5. Valutazione critica e linguistico-stilistica

La Lingua del romanzo: ricchezza e disomogeneità La lingua de La Cognizione del Dolore è caratterizzata da una grande ricchezza lessicale e da una marcata disomogeneità. Gadda utilizza un mix di lingue e registri: lo spagnolo-argentino , il dialetto lombardo-occidentale e varietà dell’italiano, tra cui regionalismi , l’italiano dei contadini, quello dei professionisti (medici, finanzieri) e termini tecnici, scientifici e burocratici. Questa varietà è il risultato di una straordinaria capacità mimetica di Gadda, che riproduce fedelmente le peculiarità linguistiche dei personaggi e dei contesti. Nonostante questa disomogeneità, il testo poggia su una struttura dominante di italiano elevato e letterario. Gadda arricchisce il lessico attraverso combinazioni insolite di termini e, occasionalmente, inventa nuove parole. La sua sintassi è proteiforme , cioè varia e complessa, con frequenti pause e “ vuoti ” che ne accentuano l’espressività. La progressione del testo è spesso affidata a parallelismi e ripetizioni rapsodiche , che servono da impalcatura per i numerosi dettagli descrittivi. Caratteristiche della prosa gaddiana La prosa di Gadda è nota per:

  • (^) Associazioni di significante : Progressione tematica guidata da associazioni di suoni o significati.
  • (^) Digressioni : Le digressioni diventano il connettivo principale della pagina.
  • (^) Comparazioni sistematiche : Evocazione di analogie e confronti.
  • (^) Note esplicative : Aggiunta di note che prolungano il testo.
  • (^) Diacronia immanente : Sovrapposizione di passato, presente e futuro nella caratterizzazione delle entità.
  • (^) Classificazioni differenziali : Uso di strumenti razionali per accostare elementi irrazionali.
  • (^) Rappresentazione trasformazionale : Considerazione di classi o famiglie di figure, non solo di singoli elementi.
  • (^) Riflessioni superiori : Affiancamento di un dato con una riflessione di livello superiore. Tecniche descrittive Gadda utilizza due tecniche descrittive principali:
  1. Descrizione per varianti alternative : Coglie aspetti diversi di un oggetto o situazione al variare di parametri specifici. Ad esempio, la descrizione del sentiero-stradaccia che conduce alla villa è arricchita da elaborazioni sintattiche e semantiche complesse.
  2. Descrizione commentata : Combina enunciati descrittivi con commenti che li giustificano, generalizzano o storicizzano. Un esempio è l’apertura del II tratto della I parte , dove il percorso del medico è descritto in due fasce parallele: una esterna e progressiva, l’altra mentale e associativa. Valutazione critica La valutazione critica della prosa gaddiana è generalmente positiva , ma presenta due tendenze contrapposte: - Umore semplicistico : A tratti, Gadda indulge in un umorismo troppo compiaciuto. - Maniera simbolista : In alcuni momenti, il testo assume toni patetici o lirici tipici del simbolismo.

Nonostante ciò, La Cognizione del Dolore è considerata uno dei grandi testi della prosa novecentesca, con uno stile linguistico e una tensione conoscitiva irripetibili. La sua originalità non risiede nell’elaborazione narrativa o nella novità dei temi, ma nella concentrazione espressiva e nello sforzo di scavare la realtà per mostrarne la complessità. Aspetto narrativo Le tecniche narrative di Gadda non sono particolarmente moderne o elaborate. Dominano invece componenti antinarrative , come il lirismo e una volontà di conoscere che va oltre la psiche del protagonista, coinvolgendo tutti gli aspetti del reale. Per questo, il romanzo è spesso interpretato più come un saggio , un trattato o una confessione che come una narrazione tradizionale. Il frammentismo della struttura non è un semplice accostamento di poemetti in prosa, ma il risultato di una concezione caotica del reale. Gadda si sente obbligato a seguire un percorso labirintico per rappresentare questa complessità, rendendo il testo unico nel panorama letterario.