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Riassunto di diritto publico comparato, Sintesi del corso di Diritto Pubblico Comparato

Riassunto completo del libro “Diritto Costituzionale dei paesi dell’Unione Europea”. Ottimo per sostenere l’esame, ho preso 30!

Tipologia: Sintesi del corso

2023/2024

Caricato il 15/11/2024

giulicoc
giulicoc 🇮🇹

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RIASSUNTO LIBRO: “DIRITTO COSTITUZIONALE DEI PAESI DELL’UNIONE EUROPEA
CAPITOLO 1: LE ISTITUZIONI DEMOCRATICHE
SEZIONE 1: FORME DI GOVERNO
Forma di governo nell’Unione Europea
Criteri del Consiglio Europeo di Copenaghen del 1993:
1. Stabilità istituzionale democrazia + stato di diritto
2. Rispetto e protezione delle minoranze
3. Economia di mercato funzionante
Stabilità istituzionale: responsabilità organi costituzionale
Nozione di forma di governo
Tre modelli: aristocrazia, democrazia e monarchia differenziati non solo dal tipo di organizzazione del
governo ma anche dalla finalità ultima perseguita
Nozione di forma di Stato
“La risultante dei modi e degli aspetti in cui si manifestano le tre funzioni del diritto”
I rapporti tra i tre elementi dello Stato (popolo, territorio e sovranità) e i rapporti tra potere pubblico e
corpo sociale
Principi e valori
Nozione di forma di governo
Le modalità in cui il potere di indirizzo politico è distribuito
La divisione dei poteri
Concetto elaborato da Montesquieu nell’ “Esprit des Lois”:
Stato svolge tre funzioni: Legislativa, esecutiva e giudiziaria esercitate da tre soggetti diversi
Garantire protezione dei diritti fondamentali
Stato impedisce concentrazione potere in un unico organo: “il faut que le pouvoir arrete le pouvoir”
limitazione reciproca
Prende spunto dalla Costituzione inglese anche se in modo impreciso, perché vigeva una forma mista di
interazione dei poteri
Applicazioni storiche:
1- Stati Uniti: primi tre articoli Costituzione prevedono separazione dei poteri nessuno degli ordini
deve prevalere sull’altro “Ambition must counteract ambition” -cit. Madison
2- Francia 1789 “Dichiarazione dei Diritti” art 16: giudice, ad esempio, è un mero esecutore del
legislatore e non può annullare atti del potere esecutivo
Controllo di costituzionalità verso il potere esecutivo:
XX secolo: Austria e Cecoslovacchia
Seconda guerra mondiale: Italia e Germania
Anni ’90 del XX secolo: Europa orientale
Controllo si differenzia in base a modelli:
Monista: Common Law giudice ordinario giudica l’amministrazione
Dualista: Europa continentale
Austria e Prussia nel 1975
Spagna nel 1868
Francia nel 1872: il Tribunal des Conflits attribuisce al Consiglio di Stato la competenza di giudicare
richieste su risarcimento danni
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RIASSUNTO LIBRO: “DIRITTO COSTITUZIONALE DEI PAESI DELL’UNIONE EUROPEA”

CAPITOLO 1: LE ISTITUZIONI DEMOCRATICHE

SEZIONE 1: FORME DI GOVERNO

Forma di governo nell’Unione Europea Criteri del Consiglio Europeo di Copenaghen del 1993:

  1. Stabilità istituzionale → democrazia + stato di diritto
  2. Rispetto e protezione delle minoranze
  3. Economia di mercato funzionante Stabilità istituzionale: responsabilità organi costituzionale Nozione di forma di governo ─ Tre modelli: aristocrazia, democrazia e monarchia differenziati non solo dal tipo di organizzazione del governo ma anche dalla finalità ultima perseguita Nozione di forma di Stato ─ “La risultante dei modi e degli aspetti in cui si manifestano le tre funzioni del diritto” ─ I rapporti tra i tre elementi dello Stato (popolo, territorio e sovranità) e i rapporti tra potere pubblico e corpo sociale ─ Principi e valori Nozione di forma di governo ─ Le modalità in cui il potere di indirizzo politico è distribuito La divisione dei poteri Concetto elaborato da Montesquieu nell’ “Esprit des Lois”: ─ Stato svolge tre funzioni: Legislativa, esecutiva e giudiziaria esercitate da tre soggetti diversi ─ Garantire protezione dei diritti fondamentali ─ Stato impedisce concentrazione potere in un unico organo: “il faut que le pouvoir arrete le pouvoir” → limitazione reciproca ─ Prende spunto dalla Costituzione inglese anche se in modo impreciso, perché vigeva una forma mista di interazione dei poteri Applicazioni storiche: 1 - Stati Uniti: primi tre articoli Costituzione prevedono separazione dei poteri → nessuno degli ordini deve prevalere sull’altro “Ambition must counteract ambition” - cit. Madison 2 - Francia 1789 “Dichiarazione dei Diritti” art 16: giudice, ad esempio, è un mero esecutore del legislatore e non può annullare atti del potere esecutivo Controllo di costituzionalità verso il potere esecutivo: ─ XX secolo: Austria e Cecoslovacchia ─ Seconda guerra mondiale: Italia e Germania ─ Anni ’90 del XX secolo: Europa orientale Controllo si differenzia in base a modelli: ─ Monista: Common Law → giudice ordinario giudica l’amministrazione ─ Dualista: Europa continentale ❖ Austria e Prussia nel 1975 ❖ Spagna nel 1868 ❖ Francia nel 1872: il Tribunal des Conflits attribuisce al Consiglio di Stato la competenza di giudicare richieste su risarcimento danni

❖ Italia con la legge del 20 marzo 1865 allegato E: unificazione della disciplina del contenzioso amministrativo in capo a giudici ordinari, ma nel 1889 si allinea a modello francese Il primo mutamento strutturale nella concezione di Stato è il trasferimento della funzione legislativa dal Parlamento al Governo: amministrazione e governo ora detengono il potere esecutivo ─ Governo: titolare dell’indirizzo politico ─ Amministrazione: regola, giudica e applica legislazione anche in via non contenziosa → autonomo potere decisionale ─ Nuovo modello di stato: commistione delle funzioni, dovuti a crescita dell’attività dello Stato Il parlamentarismo: dalle sue origini ai giorni nostri Monarchia costituzionale: ─ Regno Unito dal XVII secolo: affermazione dell’organo parlamentare attraverso un’autonoma fonte di legittimazione → il corpo elettorale ─ Re funzione: ❖ sanzione finale atti legislativi ❖ funzione di veto ❖ potere esecutivo e giurisdizionale ❖ sciogliere assemblea elettiva ─ Parlamento: ❖ prende decisioni proprie sulle entrate ❖ Potere di accusa (impeachement) verso i singoli Ministri Modello presidenziale: Stati Uniti: assenza di responsabilità politica tra i due organi + sistema di checks and balances ─ Capo di Stato eletto: ❖ mandato di durata limitata ❖ potere esecutivo ❖ Nomina e revoca i propri collaboratori ❖ Non può sciogliere il parlamento ❖ Potere di veto provvisorio sui provvedimenti legislativi approvati dal Congresso ─ Parlamento: ❖ potere legislativo + può rimuovere Presidente solo in casi tassativi ❖ Strumenti per controllare il presidente: ➢ bilancio e leggi di spesa approvate dal Congresso ➢ verificare l'operato dell'esecutivo attraverso l'attività conoscitiva ed indagine delle proprie commissioni permanenti Monarchia Costituzionale: ─ Carte costituzionali della Restaurazione e in quelle dei moti del 1848 ─ Costituzione francese del 1814 ─ Costituzione belga del 1831 ─ Statuto albertino del 1848 Forma di governo Parlamentare: Regno Unito: ─ Si instaura grazie al consolidamento del ruolo politico della borghesia e il distacco della Corona dal governo del Paese: i poteri prima esercitati dal re vengono demandati al collegio dei ministri (cabinet) nominati dal medesimo ─ Potere di accusa da parte dell'assemblea elettiva

─ Svizzera 1999: schema del governo direttoriale dell'anno III della Rivoluzione importato dalle truppe napoleoniche nel 1798. ❖ Consiglio federale è l'organo direttoriale e deriva dal Parlamento: i suoi membri sono eletti dai rappresentanti parlamentari ❖ La fiducia è solo iniziale: no voto di sfiducia ❖ L’organo esecutivo non ha il potere di sciogliere le camere ❖ Nel consiglio federale la Presidenza è assunta turno tra i suoi componenti Forma di governo semipresidenziale/ parlamentare a tendenza presidenziale: ─ Costituzione francese del 1958: ❖ Rapporto fiduciario tra governo e Parlamento ❖ Elezione popolare diretta dal capo dello Stato ❖ Presidente ha importanti strumenti di pressione politica: ➢ non è soggetto a controfirma ➢ nomina il primo ministro ➢ scioglie la camera bassa ➢ Ruolo primario nella determinazione dell'indirizzo politico: può mettere nel governo un uomo di fiducia e sciogliere l'assemblea parlamentare nel caso in cui ostacoli l'operato dell'esecutivo → debolezza dell'organo parlamentare ❖ Fiducia presunta: il governo non è tenuto a presentarsi all'assemblea nazionale per ottenere la fiducia: L'assemblea nazionale può procedere all'approvazione a maggioranza assoluta di una mozione di censura nel caso in cui il governo ponga la predetta questione su un testo in votazione all'assemblea nazionale. Questo si considera adottato se entro 24 ore non viene presentata e approvata una mozione di censura ❖ Governo: interviene nell'attività demandate al Parlamento e ha una riserva di regolamento sulle materie non attribuite alla competenza legislativa Problemi definitori nella classificazione delle esperienze costituzionali Forme di governo: monista (solo Parlamento viene eletto a suffragio universale) e dualista (elezione diretta del Presidente + Parlamento) ─ Bipartitismo rigido ─ Multipartitismo temperato ─ Multipartitismo esasperato Forma di governo neoparlamentare: descrive alcune esperienze costituzionali non classificabili nella tradizionale categoria della forma di governo parlamentare. ─ Primo ministro: legittimato dall’elezione a suffragio universale del corpo elettorale. In caso di sfiducia si ha contemporaneamente la caduta del governo lo scioglimento del Parlamento ─ Carta costituzionale di Cipro: crisi del 1974 → occupazione turca del nord dell'isola che crea una spaccatura etnica religiosa ❖ Presidente greco e vicepresidente turco: ognuno svolge funzioni in via autonoma ❖ Eletti a suffragio universale diretto a doppio turno ❖ Consiglio dei ministri: 70% di esponenti greci e per il 30% turchi. È nominato e revocato dal presidente e dal vicepresidente e non vi è previsto alcun vincolo fiduciario Sistema politico: complesso di soggetti portatori di interessi politici e sociali capaci di influenzare il funzionamento dell'organizzazione costituzionale (esempio: composizione e funzionamento partiti politici) Sistema elettorale: ─ Metodo maggioritario: garantire la stabilità

─ Sistema proporzionale: riproduce all'interno dell'organo l'assetto politico del corpo elettorale (rischio di un'elevata polarizzazione) Composizione funzionamento degli organi costituzionali Organo assembleare monocamerale: Lituania, Svezia, Malta, Estonia, Lettonia, Slovacchia, Danimarca, Portogallo, Finlandia, Grecia, Ungheria, Cipro, Lussemburgo, Bulgaria e Croazia. ─ Conseguenza della concezione unitaria indivisibile della sovranità nazionale ─ Maggiore efficacia e celerità dell'attività dell'organo detentore del potere legislativo Soluzione bicamerale: volontà della classe borghese liberale del XIX secolo Austria, Belgio, Francia, Germania, Irlanda, Repubblica Ceca, Polonia, Slovenia e Spagna: camera alta è estranea dal rapporto fiduciario Olanda, Slovenia, Polonia e Repubblica Ceca: ruolo limitato della seconda camera nell'esercizio dell'attività normativa funzione di controllo delle scelte della camera bassa Natura federale del sistema: Austria, Germania, Belgio ─ Austria: Bundestrat composto dai rappresentanti dei singoli Lander eletti dalle assemblee legislative degli stessi seguendo il principio proporzionale ❖ Bundestrat non può approvare le leggi di bilancio ─ Germania: individuazione dei membri della camera spetta ai governi dei singoli Lander, i quali nominano e revocano i rappresentanti da inviare al Bundestrat ❖ Camera alta e camera bassa: approvare leggi sugli interessi dei governi locali e sulle revisioni della carta costituzionale ─ Belgio: struttura del Senato risponde a un sistema di elezione composito. ❖ La camera alta è formata in parte da membri dei parlamenti delle comunità francofona, fiamminga e germanofona e dai parlamenti della regione vallona e di Bruxelles-capitale designati dalle rispettive assemblee. La restante parte è formata dai senatori di estrazione francofono e da quelli di estrazione fiamminga ❖ I parlamentari sono suddivisi a seconda del gruppo linguistico di appartenenza Rappresentanza delle comunità locali: Spagna, Francia e Olanda ─ Spagna: Senato composto dai membri eletti dai Consigli delle comunità autonome e da membri eletti a suffragio universale diretto su base provinciale Rappresentanza di interessi o categorie professionali: Irlanda e Slovenia ─ Irlanda: Maggior parte dei senatori scelti sulla base di liste di candidati di particolari aree professionali ❖ Il Senato è escluso dall'attività legislativa ─ Slovenia: Consiglio nazionale rappresenta gli interessi sociali, economici e professionali locali Struttura bicamerale non specificamente connotata : Italia, Romania, Polonia, Repubblica Ceca ─ Italia: Il Senato è eletto su base regionale → composizione speculare rispetto a quella della camera di deputati ─ Romania: Le due camere non sono differenziate fatta eccezione per il numero dei componenti ─ Polonia Repubblica Ceca: Camere basse elette su base proporzionale e i rappresentanti del Senato eletti con sistema maggioritario Sistemi elettorali Modello elettorale è inserito nella costituzione: Belgio, Irlanda, Spagna, Svezia, Danimarca, Lussemburgo, Lettonia e Finlandia Formula maggioritaria: divisione tra gli ordinamenti che adottano il sistema a turno unico (plurality) o il sistema a doppio turno (mojority) ─ Turno unico: usato per l'elezione di una delle camere dei parlamenti bicamerali

Monarchia: Belgio, Danimarca, Lussemburgo, Olanda, Spagna e Svezia ─ Volontà di conformare il principio democratico con le proprie tradizioni costituzionali ─ Danimarca e Spagna: in caso di estinzione della famiglia reale ed assenza di successione al trono il Parlamento elegge un nuovo re e stabilisce il futuro ordine di successione ─ Belgio: scioglimento del Parlamento e successiva riunione in seduta comune delle due camere per procedere alla nomina di un nuovo monarca ─ Olanda: votazione del Parlamento a maggioranza di 2/ ─ Lussemburgo: periodo di reggenza interinale ed elezione di un nuovo Parlamento con il doppio dei parlamentari normalmente previsti ─ Svezia: Parlamento provvede a nominare un re ad interim fino all'individuazione di un nuovo monarca Repubblica: ─ Sistemi semipresidenziali o parlamentari dualisti: presidente eletto direttamente dal corpo elettorale ❖ Francia, Repubblica Ceca, Austria, Polonia, Croazia, Bulgaria, Slovacchia, Romania, Finlandia e Portogallo ❖ Il presidente può essere eletto al primo turno in caso di maggioranza assoluta dei voti. Oppure si ha un ballottaggio tra i due candidati che abbiano il maggior numero di voti. ─ Sistemi parlamentari monisti: elezione demandata all'organo parlamentare ❖ Lettonia, Estonia, Ungheria, Grecia, Malta ❖ Particolari i casi italiani e tedeschi: In Italia il presidente è eletto dal Parlamento in seduta comune con la partecipazione di tre delegati eletti da ogni consiglio regionale. In Germania il presidente federale viene eletto dall'assemblea federale, composta da tutti i membri del Bundestag e da un pari numero di soggetti eletti in modo proporzionale dall'assemblea dei diversi Lander ❖ Estonia e Ungheria: se l’esito della prima consultazione è sterile si procede ad altre più ristrette. In Ungheria si fa un ballottaggio tra le candidature più votate e basta la maggioranza dei voti. In Estonia se non si raggiunge la maggioranza, l’elezione viene fatta da un corpo elettorale ad hoc formata dai membri del Parlamento e dei rappresentanti delle assemblee locali. Se non si arriva a maggioranza assoluta si procede un ballottaggio tra i due candidati più votati. ─ Singolarità di Cipro: il Presidente e il Vicepresidente sono eletti dal popolo a suffragio popolare diretto. La costituzione riconosce al Vicepresidente la possibilità di presentare a tutte le cerimonie pubbliche e di dare impulso a tutte le attività relative all'interesse della comunità turca. Tra le competenze congiunte c'è la procedura di formazione dell'esecutivo. La composizione dell’organo esecutivo: studiato in base al ruolo svolto dalle assemblee parlamentari e dal Capo dello Stato ─ Svezia: il presidente del Parlamento sottopone al voto dell'assemblea un candidato ─ Irlanda: il Presidente della Repubblica nomina come il primo ministro il soggetto designato dalla camera bassa e su indicazione del primo e approvazione della seconda nomina anche gli altri membri ─ Ungheria: Primo ministro eletto dal Parlamento su indicazione del Presidente. La nomina degli altri ministri spetta a quest'ultimo su indicazione del primo ministro ─ Slovenia: Parlamento elegge tutti i membri dell'esecutivo. Il nominativo del primo ministro è segnalato dal Presidente della Repubblica, gli altri ministri sono indicati dal Primo ministro ─ Germania: Cancelliere eletto a maggioranza assoluta dal Bundestag su proposta del Presidente. Se non è accolta dall'assemblea parlamentare, questa elegge maggioranza assoluta un proprio candidato entro 14 giorni. Se anche in questo caso l'esito è negativo si procede una nuova elezione dove si richiede la maggioranza relativa e il presidente può scegliere entro 7 giorni se nominare il primo ministro oppure sciogliere il Bundestag e indire nuove elezioni

─ Spagna: Re compie delle consultazioni e alla fine con il presidente del Congresso dei deputati, il re indica all'assemblea parlamentare un candidato. La camera è chiamata a dare la fiducia a maggioranza assoluta, in caso positivo verrà nominato il primo ministro, in caso negativo si fa una seconda votazione a maggioranza semplice ─ Bulgaria: Presidente si consulta con i gruppi parlamentari e individua come candidato per il primo ministro, il soggetto indicato dal partito di maggioranza relativa in Parlamento. Se il candidato non forma il governo in 7 giorni, il presidente incarica un nuovo candidato indicato dal secondo partito per numero di seggi. Se c'è un altro fallimento il candidato viene indicato dai gruppi parlamentari minori. Se riesce a formare un governo, il presidente presenta la candidatura all'assemblea parlamentare che lo elegge come primo ministro ed elegge anche i membri del Consiglio. Altrimenti il presidente può nominare un governo di garanzia e indire nuove elezioni ─ Finlandia: i gruppi parlamentari negoziano tra di loro il programma politico e la composizione del governo. Alla fine, il presidente informa il Parlamento e l'assemblea procede ad eleggerlo a maggioranza semplice. Infine, il presidente compie la nomina formale ─ Austria, Croazia, Portogallo, Polonia, Slovacchia, Lituania, Romania: ruolo ridotto del Capo dello stato ❖ Romania: Presidente indica un candidato e compie delle consultazioni con il partito di maggioranza assoluta in Parlamento o con tutti i gruppi parlamentari. Entro 10 giorni il candidato chiede il voto di fiducia, se ottenuto, il presidente procede alla nomina formale ❖ Croazia: Il presidente attribuisce l'incarico alla persona che sulla base della suddivisione dei seggi gode della fiducia della maggioranza assoluta dei deputati. Questa entro 30 giorni deve presentare il programma e i componenti del governo al Parlamento chiedendo la fiducia. Se l'incaricato non riesce nel suo intento il presidente gli può concedere altri 30 giorni e se non si forma il governo, ne sarà nominato uno tecnico e indette nuove elezioni ❖ Lituania: Primo ministro è nominato dal presidente su indicazione del Seimas. Come in Portogallo dove il presidente nomina il primo ministro dopo consultazioni con i partiti presenti in Parlamento ❖ Austria, Polonia e Slovacchia: Il presidente della Repubblica ha il potere di nominare l'esecutivo. In Polonia la designazione deve riflettere la volontà dell'organo parlamentare in quanto il governo entro 14 giorni deve presentarsi alla camera bassa per ottenere la fiducia ─ Ruolo sostanziale del Presidente in Francia: nomina il primo ministro e gli altri membri del governo senza doversi attenere al Parlamento (come nelle elezioni della primavera 2020 durante la pandemia). Nonostante la discrezionalità del presidente, se non si raggiunge la fiducia egli è costretto a nominare un primo ministro che, pur non avendo la sua fiducia trova il consenso dell'organo parlamentare e la cosiddetta coabitazione ─ Estonia, Italia, Grecia e Repubblica Ceca: il capo di Stato non svolge competenze specifiche ma ha una funzione di controllo per evitare uno stallo del sistema ❖ Italia: nel silenzio della costituzione la prassi politica ricorre allo strumento delle consultazioni tra il capo dello Stato e i gruppi parlamentari e i presidenti di entrambe le camere. Il primo identifica il soggetto che possa guidare un esecutivo ❖ Estonia: presidente nomina un primo ministro incaricato che procede all'individuazione del governo dopo aver ottenuto l'assenso del Parlamento. Se questa procedura non fa formare il governo, il Parlamento ha la potestà di individuare il primo ministro ❖ Repubblica Ceca: il Presidente nomina liberamente il primo ministro, ma è vincolato dalla volontà parlamentare ❖ Grecia: Il Presidente ha una discrezionalità ridotta. Si nomina primo ministro il leader del partito che ha ottenuto la maggioranza assoluta di seggi in Parlamento. Se non c'è un partito di maggioranza il presidente conferisce un mandato esplorativo al leader del partito di maggioranza relativa e così via.

─ Capo di Stato ha il potere di veto sospensivo: Portogallo, Bulgaria, Francia, Ungheria, Cipro e Romania in cui il rinvio deve accompagnarsi a delle motivazioni. ─ Il rinvio è uno strumento di controllo dell'attività della legittimità costituzionale: Repubblica Ceca, Grecia, Lituania, Lettonia, Estonia, Italia, Polonia Approvazioni dei documenti di bilancio ─ Francia Grecia, Marta, Finlandia e Italia: ricorso al bilancio provvisorio per consentire al governo di operare fino all'adozione del bilancio definitivo. Solitamente per quattro mesi dopo l’inizio dell'anno solare ─ Lituania, Romania, Germania, Spagna: Governo finanzia provvisoriamente la spesa sulla base di parametri adottati nel bilancio di esercizio dell'anno precedente. In Estonia, oltre a ciò, nel caso di non approvazione del bilancio preventivo entro il secondo mese dell'anno di competenza, il presidente scioglie il Parlamento e indice nuove elezioni Politica estera ─ Austria, Portogallo, Irlanda, Lituania, Estonia, Lettonia, Belgio, Slovenia, Romania, Finlandia, Lussemburgo: Parlamento rettifica gli accordi già conclusi dall'esecutivo ─ Forme di autorizzazione preventiva della politica estera del governo: Svezia, Spagna, Danimarca, Polonia e Francia il governo e il capo di Stato possono stipulare trattati internazionali sulla base di una preventiva approvazione dal Parlamento ─ Croazia: governo e presidente possono concludere accordi internazionali nelle materie in cui la competenza non è riservata al Parlamento ─ Slovenia e Lituania: interpellanze possono essere proposte da 10 o da 1/5 dei membri del Parlamento. Se la risposa è negativa il parlamento può dar via un voto di sfiducia verso l'esecutivo o un membro di esso. Anche in Finlandia da almeno 20 parlamentari, in questo caso il governo o il ministro sono tenuti a rispondere entro 15 giorni Il rapporto fiduciario tra Parlamento e governo Fase iniziale del rapporto tra esecutivo e legislativo ─ Danimarca, Lussemburgo, Belgio, Olanda: il re presenta al Parlamento il discorso sulla corona dove vi è l'esposizione del programma di governo dell'esecutivo (sostituisce il voto di fiducia) ─ Malta: eccezione perché non prevede l'obbligo di un’investitura iniziale da parte del Parlamento. Il presidente nomina il membro della camera che ha maggior probabilità di ottenere l'appoggio della maggioranza ─ Francia: la costituzione non dispone espressamente che il primo ministro chiede alla fiducia dell'assemblea parlamentare ─ Austria: solo l’obbligo del governo di presentarsi al consiglio nazionale ─ Portogallo: il governo presenta il programma all'assemblea della Repubblica e ai gruppi parlamentari, i quali possono presentare una mozione di rigetto, che, se viene approvata a maggioranza assoluta il governo dà le dimissioni ─ Croazia e Romania: il voto di fiducia deve essere dato al governo prima della nomina formale da parte del presidente ─ Lituania: il primo ministro entro 15 giorni deve presentare al Parlamento il programma di governo ─ Grecia: governo richiede la fiducia al Parlamento entro 15 giorni dal giuramento (in Polonia alla Camera dei rappresentanti entro 14 giorni) ─ Slovacchia e Repubblica Ceca: governo va alla camera bassa e chiede la fiducia del programma entro 30 giorni dalla nomina ─ Italia: governo si presenta entro 10 giorni ad entrambe le camere del Parlamento per ottenere la fiducia

─ Germania e Spagna: la camera bassa dà l'investitura iniziale il primo ministro, il quale viene poi nominato dal presidente ─ Ungheria: il Parlamento elegge il primo ministro che entra immediatamente in carica ─ Svezia: riforma costituzionale del 2010 dopo ogni lezione politica il primo ministro è confermato attraverso una votazione sul rapporto di fiducia. Se la proposta non è respinta dalla maggioranza assoluta del Parlamento la fiducia si considera confermata o accordata ─ Obbligo di una maggioranza specifica In Ungheria, Romania, Spagna, Germania, Slovenia e Croazia ─ Maggioranza semplice: Italia, Lituania, Lettonia, Grecia, Polonia, Estonia, Slovacchia, Repubblica Ceca e Bulgaria ─ Germania E Spagna: l'ipotesi ordinaria è la maggioranza assoluta, ma è ammessa anche la possibilità di eleggere il primo ministro a maggioranza relativa Mozione di sfiducia di censura ─ Portogallo: richiesta sottoscritta da parte di 1/4 dei parlamentari o da un gruppo parlamentare. Uguale in Romania si richiede 1/4 della totalità dei deputati e senatori ─ Estonia, Bulgaria, Ungheria, Croazia e Slovenia: 1/5 dei membri del Parlamento. In Grecia è richiesto 1/ ─ Svezia, Italia, Spagna e Francia: 1/10 dei parlamentari ─ Polonia: numero minimo di 46 deputati e in Repubblica Ceca di 50 Sfiducia costruttiva ─ Germania, Spagna, Slovenia, Ungheria, Polonia Belgio: l'esecutivo è costretto alle dimissioni sia per sfiducia dal governo, sia investendo un nuovo capo dell'esecutivo ─ Svezia: governo può evitare le dimissioni se ha la possibilità di sciogliere il Parlamento e indire nuove elezioni straordinarie entro una settimana dal voto di sfiducia Questione di fiducia ─ Estonia: il governo può legare all'adozione di un provvedimento la votazione di una mozione di censura ─ Italia: silenzio della costituzione, quindi in linea generale si prevede che l'esecutivo può far esaminare un provvedimento al Parlamento. Dalla approvazione o dal rigetto dello stesso ne consegue la fiducia o la sfiducia verso l'esecutivo ─ Francia e Romania: onere per il Parlamento di sollevare una mozione di censura. In caso di inazione delle forze parlamentari, il testo è approvato ─ Germania: se il governo richiede un voto di fiducia che non è approvato a maggioranza assoluta, il presidente federale entro 21 giorni e su richiesta del cancelliere scioglie l'assemblea. Ciò viene meno se l'assemblea procede a eleggere a maggioranza assoluta il nuovo cancelliere. Resta facoltà del governo dichiarare lo stato di emergenza legislativa per approvare il provvedimento. Se il Parlamento lo rigetta ancora, o non lo approva entro quattro settimane, oppure lo approva in una formulazione inaccettabile per il governo, il provvedimento si considera adottato se viene approvato dal Bundesrat ─ Portogallo, Slovacchia, Ungheria e Repubblica Ceca: non richiedono espressamente la maggioranza assoluta. La maggioranza semplice è anche prevista espressamente in Polonia Spagna e Bulgaria Scioglimento dell'organo parlamentare ─ Cipro: Parlamento unico soggetto competente per decidere il proprio destino. la Camera dei rappresentanti può decidere il proprio scioglimento a maggioranza assoluta ed includendo 1/3 dei parlamentari di estrazione turca. Simile soluzione anche in Polonia, dove è richiesta la maggioranza di 2/ e in Lituania la maggioranza di 3/5. In Croazia è sufficiente la maggioranza assoluta, uguale in Austria Ungheria. ─ Repubblica Ceca legge di revisione 319/2009: ipotesi di “scioglimento funzionale”, in cui il presidente della Repubblica è obbligato a sciogliere la Camera dei deputati, se la stessa ne fa richiesta a maggioranza dei 3/5 dei membri

  1. il diritto di interposizione: Ciascuno Stato membro può paralizzare l'applicabilità di un provvedimento federale ❖ Calhoun: idea della councurrent majority → non si può applicare un criterio quantitativo per calcolare la maggioranza per approvare testi legislativi, ma è necessario che gli Stati membri possono concorrere nella decisione attraverso un potere di veto ❖ Reich tedesco 1871: costituzione di tipo federale ma attribuiva alla prof Russia un ruolo preponderante rispetto agli altri membri della Federazione compresa la Baviera → Ehi i bavaresi sostenevano il permanere della sovranità in capo agli Stati membri mentre per la prussia la sovranità era da attribuire allo stato federale ─ Kelsen: La sovranità risiede nella costituzione federale che stabilisce le materie di competenza. Viene attribuita la sovranità a una norma superiore che distribuisce le competenze ─ Schmitt: antinomie del federalismo (sposta la sovranità su un piano dinamico) ❖ gli Stati membri danno vita allo stato federale perdendo la loro indipendenza come singoli ❖ gli Stati membri devono accettare l'ingerenza dello Stato federale e la sua primazia ❖ l'insieme delle costituzioni degli Stati e della costituzione federale assumono valore in una situazione di equilibrio se c'è omogeneità politica Lo studio dinamico dello stato federale: il Federalizing process di Friedrich del 1968 =Processo attraverso il quale un numero di comunità politiche separate concludono accordi di natura costituzionale per: individuare soluzioni, adottare politiche comuni e prendere decisioni condivise a fronte di problemi comuni. Processo nel quale una comunità politica unitaria si differenzia in un insieme organizzato in modo federale 1 - Si parla di comunità politiche: prescinde il tema della sovranità 2 - Analizzare il processo di continuo mutamento dei rapporti tra gli Stati 3 - Necessari accordi di natura costituzionale Il processo di federalizzazione nei Paesi dell’Unione Europea Paesi di tradizione federalista Germania: federalismo competitivo ─ Bismark: Stato federale a base monarchica e viene emanata la costituzione dell'impero nel 1871. ─ Fine Prima guerra mondiale: cade la monarchia si passa alla forma repubblicana. ─ Hitler segue l'accentramento e con la caduta del muro di Berlino vi è il processo di riunificazione e ricostituzione dei lander. ─ 2006 : riforma del federalismo che riduce le ipotesi di leggi necessarie di approvazione da parte dei bundesrat, attenuando il potere di veto nei rapporti tra le due camere federali. Definisce precisamente la ripartizione delle competenze tra bund e lander, e responsabilizza maggiormente i lander anche sotto un profilo finanziario ─ 2009 : riforma riguardo le relazioni finanziarie → massimo di indebitamento per il Bund è 0,35 del PIL, mentre l'indebitamento dei lander è vietato. ─ Legge federale della Germania art. 73 : elenca le materie di competenze esclusive della Federazione lasciando le competenze residuali ai lander. ─ Vi sono anche materie devolute alla concorrenza concorrente: in situazioni di necessità per la caccia la tutela dell'ambiente i lander hanno il potere di legiferare anche quando le leggi federali sono intervenute Austria: nasce nel 1920. Nel 1918 l'assemblea nazionale definisce l'Austria “stato unitario” riconosce i lander. Costituzione: ─ Art. 10 : materie di competenza esclusiva della federazione (legislazione ed esecuzione) ─ Art. 15: competenza residuale dei lander spetta nelle materie non espressamente ─ Art. 11 : materie riservate alla legislazione della Federazione e all'esecuzione dei lander

─ Art 12: competenza ripartita Belgio: nasce nel 1831 come stato unitario con la separazione dall'Olanda delle aree cattoliche delle Fiandre e alla parte francofona dei Valloni: motivazioni religiose ─ Costituzione del 1994: Il Belgio viene diviso in tre comunità linguistiche e tre regioni territoriali ─ Stato federale disaggregato: federalismo debole perché la costituzione prevede che regioni e comunità si esprimano nella forma del decreto cui viene riconosciuta a forza di legge ─ Art. 35 : la Federazione ha competenze previste dalla costituzione o da leggi adottate in attuazione della costituzione. Nelle altre materie la competenza spetta alle comunità o alle regioni secondo i limiti stabiliti dalla legge. ─ Sesta riforma dello Stato nel 2014: alle regioni spettano le competenze in materia economica e territoriale (agricoltura, politica delle acque, abitazioni, lavori pubblici, energia, tutela dell'ambiente) ─ Comunità: competenze negli ambiti attinenti le persone (lingua, cultura, educazione, sport, sanità e assistenza sociale) Cipro: nel 1960 indipendenza dal Regno Unito. ─ Questione aperta: dopo l'invasione dell'esercito turco nel 1974 nella parte nord dell'isola vi è la Repubblica turca riconosciuta solo dalla Turchia. ─ 2004 : la Repubblica entra nell'unione europea che però riconosce solo Cipro → referendum nel 2004 per riunificare l'isola, creando una Federazione bicamerale (No per la maggioranza del 76%) Regionalismo Spagna: Costituzione repubblicana del 1931 introduce le comunità autonome e la costituzione del 1978 riconobbe il livello più alto di autonomia alla comunità catalana, basca e galiziana ─ Grande senso di identità e lingua propria: federalismo non paritario ─ Catalogna: negli ultimi anni spinge per la sua autonomia ❖ 2006 : grande scontro politico per le modifiche dello statuto che furono impugnate dinanzi al tribunale costituzionale perché la Catalogna si definiva come nazione ❖ sentenza 31/2010: respinge il ricorso di costituzionalità con una sentenza interpretativa o condizionata ❖ 2014 referendum per decidere la sua indipendenza: 80% ma valore puramente simbolico, no effetti giuridici ❖ 2015 elezioni regionali: partiti indipendentisti hanno ottengono il 47,8% dei voti e la maggioranza dei seggi ❖ 2017 referendum a carattere vincolante: giudicato incostituzionale dal tribunale, ma si svolse ugualmente il 1° ottobre del 2017 e il 92% dei votanti si è espresso a favore ❖ Governo Rajoy: applicazione art. 155 della Costituzione → Catalogna viene commissariata, il Parlamento catalano sciolto e il presidente della Catalogna arrestato. Pochi mesi dopo Rajoy fu sfiduciato e costretto a dimettersi ❖ Nuovo leader socialista Sanchez: atteggiamento più aperto e disponibile, ma la situazione non è ancora risolta ─ Cost. art. 148 : materie di competenza delle comunità autonome ─ Art. 149 : materie di competenza esclusiva dello Stato (puntuale determinazione però è rimessa agli statuti delle comunità, approvati con legge organica) ─ Art. 150 : competenza ripartita → le leggi dello Stato possano attribuire a tutte o ad alcune comunità autonome la competenza di intervenire nell'ambito dei principi di base delle direttive fissate dalla stessa. Si unisce una competenza delegata → lo stato può trasferire o delegare alle comunità autonome le facoltà corrispondenti a materie di competenza statale Italia: 1865 prevale l'unificazione amministrativa

  1. 314 contee
  2. Più di 2000 municipalità a loro volta di tre tipi: urbane, rurali e urbane-rurali. ❖ Voivoda: medioevo → importante funzionario che guidava l'esercito del re con funzione giudiziaria ─ Slovacchia: auto-amministrazione territoriale costituita da municipalità e da unità territoriale superiore. ❖ 8 regioni con competenze proprie e quasi 3000 municipalità ❖ Amministrazione statale deconcentrata che si svolge attraverso 79 distretti governativi ─ Croazia: 20 contee rette da organi elettivi con funzioni amministrative nelle materie previste dalla costituzione e anche autonomia finanziaria CAPITOLO 2: LO STATO DI DIRITTO SEZIONE 1: LE FONTI DEL DIRITTO Costituzioni e leggi costituzionali ─ Lussemburgo: 1868 costituzione più antica dell’UE → dal 2009 procedimento di revisione costituzionale non ancora concluso ─ Belgio: 1831 fu l'unica costituzione a resistere ai moti del 1 848. Sostituita nel 1994 dalla Cost. che trasforma il Belgio in uno stato federale ─ Austria: approvata nel 1920 e modificata nel 1929. Ripristinata nel 1934 dopo l'occupazione nazista ─ Lettonia: 1922 ma ripristinata nel 1991 ─ Irlanda: 1937 ─ Italia: 1948 ─ Germania: 1949 “legge fondamentale” → sottolineare la sua provvisorietà. Testo molto tecnico, redatto con l'intenzione di non ripetere gli errori del passato ─ Ungheria: 1949 ma nel 2011 oggetto di una radicale riforma ─ Danimarca: 1953 ─ Francia: quella del 1946 fu sostituita dalla costituzione della V Repubblica, redatta da una commissione nominata da de Gaulle approvata nel 1 958 con numerose limitazioni ai poteri del Parlamento. Ultima revisione nel 2008 ─ Cipro: 1960 ─ Malta: 1964 mantenuto il monarca britannico. Ma nel 1974 con una revisione costituzionale nasce la Repubblica ─ Svezia: 1719 riformata nel 1974. Modificata nel 2011 ─ Grecia: 1974 ─ Portogallo: 1976 dopo la dittatura di Salazar ─ Spagna: 1978 dopo la morte di Francisco Franco ─ Paesi Bassi: numerose modifiche dal 1983 fino al 2002 ─ Finlandia: 1919 dopo la secessione dell'impero russo e riformata nel 2000 ─ 1990 : Croazia ─ 1991: Bulgaria, Romania e Slovenia ─ 1992 : Estonia, Lituania, Slovacchia e Repubblica Ceca Procedimento aggravato interno: presuppone un modello di Stato rappresentativo in cui le maggioranze più elevate consentano un'ampia rappresentanza e una percentuale più significativa dello stesso corpo elettorale ─ Germania: 2/3 dei membri del Bundestag e 2/3 dei voti del bundesrat ─ Portogallo: assemblea della Repubblica non può procedere prima di 5 anni dalla data di pubblicazione di qualsiasi legge di revisione a meno che non intervenga con la maggioranza dei 4/5 dei suoi componenti. Le revisioni costituzionali approvate a maggioranza dei 2/3 dei deputati

─ Ungheria: la maggioranza dei 2/3 dei parlamentari ─ Cipro: maggioranza dei 2/3 della comunità greca e dei 2/3 della comunità turca ─ Bulgaria: approvate dall'assemblea nazionale con la maggioranza dei tre quarti dei suoi membri in tre votazioni svolte in tre giorni diverse. Se il testo ha ricevuto un'approvazione inferiore ai tre ai quarti ma superiore ai 2/3 può essere riproposto ma non prima di due mesi e non dopo 5 ─ Repubblica Ceca: maggioranza dei 3/5 dei deputati e dei 3/5 dei senatori ─ Slovacchia: maggioranza 3/5 dei deputati ─ Croazia: delibera di tre diverse votazioni da parte del Parlamento in cui serve la maggioranza assoluta mentre per la delibera vera e propria con i 2/3. In alternativa si può modificare anche con un referendum che può essere indetto dal presidente della Repubblica, dal Parlamento o su iniziativa dei cittadini Sistema dello scioglimento parlamentare ─ Grecia: meccanismo aggravato →delibera di almeno 50 deputati a maggioranza di 3/5 del numero complessivo dei membri della camera in due scrutini separati da un intervallo di almeno un mese. La successiva Camera dei deputati a maggioranza assoluta del numero complessivo dei suoi membri, ma se la proposta non ottiene la maggioranza dei 3/5 la Camera dei deputati successiva può deliberare sulle disposizioni da revisionare a maggioranza di 3/5 del numero complessivo dei suoi membri ─ Finlandia: delibera in seconda lettura maggioranza assoluta. La proposta deve essere lasciata in sospeso fino al primo anno legislativo successivo ed essere approvata senza modifiche da almeno 2/3 dei votanti. Può essere dichiarata urgente da almeno 5/6 o essere pertanto approvata senza sospensione da una maggioranza di 2/ Leggi di eccezione: per consentire di derogare nel caso specifico a norme contenute nella costituzione ─ Belgio: le camere vengono sciolte e decidono con la presenza di almeno 2/3 dei loro componenti e con la maggioranza di almeno 2/ ─ Paesi Bassi: scioglimento della seconda camera. Gli Stati generali esaminano in seconda lettura tale progetto che viene approvato con la maggioranza dei 2/ ─ Danimarca e Svezia: obbligatorio scioglimento delle camere che si può accompagnare un referendum popolare ❖ Svezia: approvazione con due deliberazioni, in cui devono intervenire le nuove elezioni del Rickdsdag entro un termine di 9 mesi. Contemporaneamente si fa un referendum se lo richiede almeno 1/ dei membri e se la richiesta è accolta da 1/3 il progetto è respinto sulla maggioranza dei votanti che si esprime contro il progetto ❖ Danimarca: Procedimento si conclude per forza con referendum. Se il Parlamento successivo approva la proposta senza modifica questa viene proposta nei mesi successivi al corpo elettorale. La proposta diventa legge costituzionale con il voto favorevole della maggioranza dei votanti ed almeno il 40% degli aventi diritto al voto ─ Lussemburgo: approvazione con la maggioranza dei 2/3 e con due deliberazioni della camera, in un periodo non inferiore a tre mesi. La seconda deliberazione parlamentare è sostituita da un referendum, se entro i due mesi lo richiedano un quarto dei parlamentari o 25.000 elettori ─ Spagna: i progetti di revisione parziale devono essere approvati maggioranza dei 3/5 di ogni camera. In caso di mancata intesa si costituisce una commissione di conciliazione paritetica che presenterà un testo da votarsi in entrambe le camere, se non si riesce ad ottenere un'intesa, la revisione costituzionale può essere approvata dal Congresso a maggioranza dei 2/3, se il testo è stato votato dalla maggioranza assoluta del Senato. Dopo l'approvazione, la riforma viene sottoposta a referendum se lo richiede entro 15 giorni, 1/10 dei membri di una camera. Per la revisione totale, la proposta deve essere approvata a maggioranza di 2/3 di ciascuna delle camere che vengono sciolte e le nuove camere dovranno nuovamente approvare il testo a maggioranza di due testi di 2/3. Infine, ratifica con un referendum

─ Spagna: relative allo sviluppo dei diritti fondamentali e delle libertà pubbliche, quelle che approvano gli statuti di autonomia e regime elettorale generale e quelle relative a materie previste nella costituzione ─ Portogallo: approvate a maggioranza dei 2/3 dei presenti con valore rinforzato rispetto alle leggi ordinarie. Se il presidente oppone il veto nei confronti di una legge organica questa può essere confermata dall'assemblea solo con la maggioranza dei 2/3. Possono anche essere sottoposte al giudizio preventivo di legittimità costituzionale su richiesta del primo ministro o di 1/5 dei deputati ─ Romania: il Parlamento adotta le leggi organiche, che sono approvate a maggioranza assoluta e regolano: il sistema elettorale, l'organizzazione, le funzioni e il finanziamento dei partiti politici, il referendum, l'organizzazione del governo e del consiglio nazionale supremo di difesa, le forze armate lo stato di guerra, lo stato di assedio e lo stato di emergenza, i reati le pene e la loro esecuzione, giustizia amministrativa, il CSM, le norme generali sull'istruzione, sulla pubblica amministrazione, il governo locale il lavoro e i sindacati, sulle minoranze nazionali e le confessioni religiose ─ Croazia: il quorum di approvazione varia a seconda dell'oggetto. Quelle sulle minoranze nazionali vengono adottate con la maggioranza dei 2/3, quelle sui diritti umani, sul sistema elettorale, sull'organizzazione ed ambito di competenza degli enti territoriali a maggioranza assoluta ─ Estonia: elenca una serie di leggi che devono essere approvate a maggioranza assoluta, non sono qualificate come leggi organiche ma la particolare procedura di approvazione ci porta considerarle assimilabili a quest'ultime ─ Ehi Ungheria: la maggioranza dei 2/3 dei parlamentari approva le leggi di revisione costituzionale. Approvazione con la maggioranza dei 2/3 dei presenti, le leggi cardinali, come le leggi sull'organizzazione e il funzionamento della Corte costituzionale, sulla magistratura, sulla cittadinanza e sulle minoranze nazionali ─ Belgio: ci sono le leggi a doppia maggioranza approvate da ciascuna camera a maggioranza semplice di ciascun gruppo linguistico con la maggioranza dei 2/3 dell'intera assemblea. Esse attengono alla distribuzione dei poteri tra la Federazione regioni o comunità ─ Ehi Italia: procedure speciali ed aggravate per leggi specifiche. Come la legge di amnistia e indulto che sono approvate a maggioranza dei 2/3 dei componenti delle camere. Oppure c'è la possibilità di dare ulteriori condizioni particolari di autonomia anche a regioni a statuto ordinario con legge approvata dalle camere a maggioranza assoluta, sulla base di intesa tra stato e regioni sentiti gli enti locali Le leggi ordinarie L'iniziativa è una prerogativa delle istituzioni pubbliche Danimarca, Bulgaria, Cipro, Francia, Paesi Bassi, Svezia, Belgio, Irlanda, Lussemburgo, Estonia, Croazia, Slovacchia, Ungheria, Lettonia, Lituania, polonia, Slovacchia Romania, Grecia, Italia, portogallo e spagna Referendum propositivo: il corpo elettorale può essere chiamato ad approvare una legge di iniziativa popolare come in Lettonia, Croazia, Francia Procedimento di approvazione ─ Irlanda cinque letture: distribuzione del progetto, esame dei suoi principi generali, esame in commissione, considerazione del progetto in base alla relazione della commissione ed eventuali emendamenti ulteriori e fase finale di approvazione ─ Polonia tre fasi: presentatore, deputati e Consiglio dei ministri possono introdurre emendamenti e il presentatore alla facoltà di ritirare il progetto di legge fino alla conclusione della seconda lettura ─ Danimarca tre letture: tra una e l'altra devono incorrere almeno due giorni.

  1. aspetti generali
  1. dettagli: introducendo eventuali emendamenti.
  2. progetto può essere nuovamente messo in discussione e anche emendato ─ Lussemburgo: le leggi sono votate due volte con un intervallo non inferiore a tre mesi, salvo che la camera non decida altrimenti ─ Cipro, Finlandia e Austria: la proposta viene affidata prima a una commissione che presenta al Parlamento una relazione, poi il Parlamento procede all'approvazione due letture dove devono intercorrere almeno tre giorni ─ Paesi Bassi: i progetti governativi sono trasmessi alla seconda camera che li prende in considerazione, prima attraverso una commissione e poi in seduta plenaria. Se il progetto è stato presentato dalla seconda camera viene sottoposto alla prima camera e poi al Consiglio dei ministri ─ Francia: il governo la camera possono richiedere che esso sia inviato a commissioni espressamente designate: il governo e i parlamentari hanno diritto di presentare emendamenti. Il governo può opporsi all'esame di quelli che non siano stati preventivamente sottoposti alla commissione, il governo può richiedere che l'assemblea si pronunci con un solo voto sul testo su parte di esso. In caso di disaccordo le due camere e il primo ministro possono convocare una commissione mista paritetica che proponga un testo unitario da sottoporre all'approvazione delle due assemblee, oppure il governo può chiedere all'assemblea nazionale di decidere definitivamente. ─ Italia, Spagna, Portogallo e Grecia: riconoscono alle commissioni parlamentari anche il potere di approvare le leggi in luogo all'assemblea. Copiare tabella pagina 136 Gi atti normativi del Capo di Stato e del governo: i poteri di emergenza Poteri straordinari del Capo dello Stato in situazioni di emergenza ─ Francia art. 16 Cost: Presidente può adottare provvedimenti necessari quando le istituzioni della Repubblica, l'indipendenza della nazione, l'integrità del territorio e l'esecuzione degli impegni internazionali siano minacciati in modo grave. ❖ Termine massimo di 30 giorni: i presidenti delle camere, 60 deputati o 60 senatori possono richiedere al Conseil di esaminare se sussistono ancora le condizioni ❖ Decorsi 60 giorni il Conseil procede d'ufficio ❖ Unica applicazione: generale de Gaulle dal 23 aprile al 29 settembre del 1961 dopo il colpo di Stato in Algeria ─ Romania art. 93 Cost: presidente istituisce lo stato d'assedio lo stato di emergenza con misure ratificate dal Parlamento entro cinque giorni ─ Estonia: editti presidenziali con forza di legge controfirmati dal presidente del Parlamento e dal primo ministro. ❖ Materie di interesse nazionale → in caso di urgenza gli editti devono essere presentati in Parlamento quando si riunisce e deve essere immediatamente adottata una legge che li confermi o respinga ❖ Non possono approvare, modificare o abrogare norme della costituzione leggi in materia tributarie e le leggi elencate all'articolo 104 per le quali si prevede la maggioranza assoluta ❖ Lo stato di emergenza non può superare i tre mesi ─ Lituania: decreto del presidente controfirmato dal primo ministro, che se ne assume la responsabilità. La decisione è poi approvata dal Parlamento ─ Croazia: se c'è una limitazione dei diritti l'atto presidenziale deve essere adottato su proposta del governo con la controfirma del suo presidente ❖ Stato di guerra: delega del Parlamento