Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Riassunto Yoga - Filosofie classiche dell'India Pelissero, Sbobinature di Filosofia Indiana

Riassunto della scuola dello Yoga, tratto dal libro di Filosofie classiche dell'India di Alberto Pelissero (UNITO)

Tipologia: Sbobinature

2017/2018
In offerta
30 Punti
Discount

Offerta a tempo limitato


Caricato il 29/01/2018

giulia.capriotti
giulia.capriotti 🇮🇹

3.9

(21)

13 documenti

1 / 3

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Ascetica/Yoga
La pratica dell'ascesi ben presto venne sussunta dalla cultura sanscrita, e
ricevette dignità di scuola -> Yogadarsana. Yoga = Disciplina di pratica
meditativa. Questo termine diverrà col tempo sempre meno specico, così da
potersi applicare ad ambiti svariati, tanto che praticamente ogni visione del
mondo sul suolo indiano svilupperà una propria forma di disciplina psicosica. Lo
yogadarsana sussume come proprie le categorie del samkhyadarsana,
limitandosi ad aggiungere a tale edicio concettuale la gura di una sorta di deus
otiosus, il Signore Isvara, la cui unica funzione è quella di fornire un sostegno
meditativo al praticante. L'enfasi ovviamene si sposta sulla pratica delle diverse
discipline contemplate. Il testo fondamentale è lo Yogasutra, che contiene
aforismi sulla disciplina -> 195 divisi in 4 libri. Sono dedicati rispettivamente: 1)
all'attenzione concentrata, 2) alla pratica ascetica, 3) ai poteri soprannaturali, 4)
all'isolamento. Lo yoga insegnato nel testo viene denito "disciplina regale" o
"disciplina a otto membra", dal momento che si articola in otto pratiche distinte:
1) astinenze, 2) osservanze, 3) posture, 4) controllo del respiro, 5) ritrazione
sensoriale, 6) concentrazione, 7) meditazione, 8) attenzione concentrata. I
commenti minori sono troppo numerosi per citarli tutti.
Il contenuto losoco dello yogadarsana non è grande, dal momento che tale
sistema si appoggia sul samkhya, limitandosi ad aggiungere alla costruzione
dottrinale di quest'ultimo la gura di Isvara come un deus otiosus (utile come
modello per la pratica meditativa). Le preoccupazioni dello yogadarsana sono
essenzialmente metodologiche più che teoretiche: il sistema si propone di fornire
un metodo psicosico di reintegrazione, insegnando in pratica come dividere
purusa e prakrti, o più esattamente come arrestare le uttuazioni della mente
che sono causa dell'erronea identicazione del primo con la seconda. Ciò
premesso, esistono tra il samkhya e lo yoga alcune dierenze che non vanno
trascurate -> 1) La mente è concepita nello yoga come unitaria e
onnipervadente / Nel samkhya è tripartita
2) Nello yoga assumono grande importanza elementi psicologici come le
impregnazioni latenti, le concrezioni condizionanti e le aizioni / Nel samkhya no
3) Lo yoga introduce la gura di Isvara / Il samkhya no
Il principio vitale individuale conosce il mondo attraverso le modicazioni/vrrti
della mente/citta, e tende erroneamente a considerarsi identico a essa -> Lo
yoga si propone di sradicare questa identicazione erronea, concepita più come
errore psicologico che concettuale. La mente errabonda e mutevole non è che un
prodotto della prakrti, dunque non può essere equiparata a buon diritto al purusa,
pur apparendo come tale. Le modicazioni mentali sono 5:
1) conoscenza autentica
2) conoscenza erronea
3) conoscenza meramente verbale/costruzione verbale
pf3
Discount

In offerta

Anteprima parziale del testo

Scarica Riassunto Yoga - Filosofie classiche dell'India Pelissero e più Sbobinature in PDF di Filosofia Indiana solo su Docsity!

Ascetica/Yoga

La pratica dell'ascesi ben presto venne sussunta dalla cultura sanscrita, e ricevette dignità di scuola -> Yogadarsana. Yoga = Disciplina di pratica meditativa. Questo termine diverrà col tempo sempre meno specifico, così da potersi applicare ad ambiti svariati, tanto che praticamente ogni visione del mondo sul suolo indiano svilupperà una propria forma di disciplina psicofisica. Lo yogadarsana sussume come proprie le categorie del samkhyadarsana, limitandosi ad aggiungere a tale edificio concettuale la figura di una sorta di deus otiosus, il Signore Isvara, la cui unica funzione è quella di fornire un sostegno meditativo al praticante. L'enfasi ovviamene si sposta sulla pratica delle diverse discipline contemplate. Il testo fondamentale è lo Yogasutra, che contiene aforismi sulla disciplina -> 195 divisi in 4 libri. Sono dedicati rispettivamente: 1) all'attenzione concentrata, 2) alla pratica ascetica, 3) ai poteri soprannaturali, 4) all'isolamento. Lo yoga insegnato nel testo viene definito "disciplina regale" o "disciplina a otto membra", dal momento che si articola in otto pratiche distinte:

  1. astinenze, 2) osservanze, 3) posture, 4) controllo del respiro, 5) ritrazione sensoriale, 6) concentrazione, 7) meditazione, 8) attenzione concentrata. I commenti minori sono troppo numerosi per citarli tutti.

Il contenuto filosofico dello yogadarsana non è grande, dal momento che tale sistema si appoggia sul samkhya, limitandosi ad aggiungere alla costruzione dottrinale di quest'ultimo la figura di Isvara come un deus otiosus (utile come modello per la pratica meditativa). Le preoccupazioni dello yogadarsana sono essenzialmente metodologiche più che teoretiche: il sistema si propone di fornire un metodo psicofisico di reintegrazione, insegnando in pratica come dividere purusa e prakrti, o più esattamente come arrestare le fluttuazioni della mente che sono causa dell'erronea identificazione del primo con la seconda. Ciò premesso, esistono tra il samkhya e lo yoga alcune differenze che non vanno trascurate -> 1) La mente è concepita nello yoga come unitaria e onnipervadente / Nel samkhya è tripartita

  1. Nello yoga assumono grande importanza elementi psicologici come le impregnazioni latenti, le concrezioni condizionanti e le afflizioni / Nel samkhya no

  2. Lo yoga introduce la figura di Isvara / Il samkhya no

Il principio vitale individuale conosce il mondo attraverso le modificazioni/vrrti della mente/citta, e tende erroneamente a considerarsi identico a essa -> Lo yoga si propone di sradicare questa identificazione erronea, concepita più come errore psicologico che concettuale. La mente errabonda e mutevole non è che un prodotto della prakrti, dunque non può essere equiparata a buon diritto al purusa, pur apparendo come tale. Le modificazioni mentali sono 5:

  1. conoscenza autentica

  2. conoscenza erronea

  3. conoscenza meramente verbale/costruzione verbale

  1. sonno

  2. memoria

Per procedere al loro arresto occorrerà rispettivamente: prima provvedere a purificare la mente dall'influsso di rajas/instabilità e tamas/torpore, lasciando spazio solo all'influsso del sattva/virtuosità, e poi procedere al distacco del purusa anche dal sattva residuo.

  1. Si suddivide in: A) percezione, B) inferenza, C) testimonianza verbale autorevole.

  2. Comporta l'attribuzione agli oggetti di caratteristiche non pertinenti, e comprende il dubbio e la conoscenza incerta.

  3. E' causata da parole che non corrispondono agli eventi.

  4. E' dovuto alla preponderanza della mente nel torpore.

  5. E' la riproduzione di esperienze passate senza alterazioni o innovazioni.

Il purusa, riflesso nella mente e nelle sue modificazioni, ma in realtà assolutamente non coinvolto, solo in apparenza si mostra come influenzato da esse. Ciò comporta un'apparente schiavitù nei confronti di 5 afflizioni: 1) nescienza, 2) egoità, 3) attaccamento, 4) avversione, 5) adesione convulsa all'esistenza. Le afflizioni esistono in forma sottile o latente e grossolana o palese. Il primo tipo viene eliminato risolvendo la mente nel suo stato causale, il secondo attraverso la meditazione.

Lo yoga è cessazione delle fluttuazioni della mente. Tale cessazione procede attraverso 5 livelli della vita mentale, detti "terre mentali":

  1. irrequieta

  2. torpida

  3. distratta

  4. concentrata in un punto

  5. cessata

Ogni stadio esclude gli altri; i primi 3 tipi non conducono allo yoga e vanno superati per accedere gradualmente agli altri 2.

  1. Questo stadio corrisponde al samadhi samprajnata/consapevole, in cui sussiste ancora la distinta consapevolezza dell'oggetto di contemplazione. Questo tipo di samadhi comprende 8 fasi: A) con ragionamento, B) senza ragionamento, C) con deliberazione, D) senza deliberazione, E) con beatitudine, F) senza beatitudine, G) con autocoscienza, H) senza autocoscienza. Le prime quattro fasi si definiscono "con seme".