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Riassunto Noi politico del Nord Est Schimt Palutan

Cerco riassunto : il noi politico del nord est
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8 risposte

stefano-ferraresi-1-avatar
l noi politico del Nord Est. Migranti, locali e Victor Turner è un saggio di Donatella Schmidt e Giovanna Palutan che analizza il rapporto tra popolazione locale e immigrati nel Veneto, in particolare nell’area di Padova, durante la trasformazione del Nord-Est da terra di emigrazione a terra di immigrazione. Le autrici osservano che l’arrivo di numerosi immigrati ha provocato non soltanto cambiamenti economici e demografici, ma anche una profonda ridefinizione dell’identità collettiva. Le comunità locali, tradizionalmente abituate a considerarsi omogenee, si trovano a confrontarsi con nuove presenze culturali e sociali. Parallelamente, i migranti cercano di costruire una propria visibilità e partecipazione nello spazio pubblico. La ricerca si basa sull’osservazione di eventi pubblici, manifestazioni, incontri e momenti di confronto nei quali migranti e residenti raccontano sé stessi e rappresentano reciprocamente la propria identità. Questi eventi vengono interpretati come “spazi di riflessività pubblica”, in cui emergono conflitti, negoziazioni e tentativi di costruire una convivenza condivisa. L’elemento teorico centrale è il riferimento all’antropologo Victor Turner e alla sua teoria del dramma sociale. Secondo questo modello, i conflitti sociali attraversano diverse fasi (rottura, crisi, azioni riparative e reintegrazione o separazione). Le autrici applicano questo schema ai rapporti tra migranti e popolazione locale per mostrare come l’integrazione non sia un processo lineare, ma un continuo confronto tra gruppi che ridefiniscono reciprocamente la propria identità. Tesi principale Il concetto di “noi politico” è il nucleo del libro: non esiste un’identità politica dei “locali” separata da quella dei migranti, né viceversa. Entrambi i gruppi costruiscono la propria immagine e il proprio ruolo sociale attraverso il rapporto con l’altro. Il “noi” collettivo del Nord-Est contemporaneo nasce quindi da un processo di interazione, conflitto e negoziazione, non dall’esclusione delle differenze. In una frase Il libro sostiene che nel Nord- Est italiano l’immigrazione ha innescato un processo attraverso il quale locali e migranti ridefiniscono reciprocamente la propria identità politica, contribuendo alla costruzione di un nuovo “noi” collettivo
6 giorni fa
ettore0101-avatar
il saggio analizza come l'immigrazione abbia profondamente scosso e ridefinito l’identità sociale e culturale del Veneto e di Padova, territori storicamente legati alla memoria dell'emigrazione. Attraverso la lente dell'antropologia culturale e il modello dei "drammi sociali" di Victor Turner, le autrici leggono i conflitti quotidiani, i dibattiti sulla sicurezza e le rivendicazioni di cittadinanza non come semplici scontri, ma come spazi in cui residenti storici e migranti mettono in scena e negoziano le proprie rappresentazioni reciproche. Ne emerge un Nord-Est inteso come vero e proprio laboratorio a cielo aperto: un luogo in cui il "Noi" collettivo e politico non è più un dato fisso o puramente locale, ma un'identità in continuo mutamento, che si rigenera faticosamente proprio nello spazio di interazione e di frizione con il "Nuovo Altro".