1.5 I DISTURBI DEL LINGUAGGIO | L'acquisizione e lo sviluppo del lin- guaggio avviene sin dai primi mesi di vita in maniera graduale. Nel corso della crescita possono presentarsi alcune difficoltà di acquisizione, comprensione e produzione che il DSM-5 (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) |→UNITÀ 11, p. 316| classifica come "Disturbi specifici del linguaggio". In particolare, i disturbi specifici dell'apprendimento (Dsa) sono disturbi dello sviluppo che implicano difficoltà, più o meno accentuate, ad apprendere alcune abilità insegnate nei primi anni di scuola come la scrittura, la lettura e il calcolo. I bambini affetti da questi disturbi, che possono essere presenti uno alla volta o associati nel singolo individuo, commettono errori, fanno fatica a capire e apprendere queste abilità. I Dsa sono disturbi funzionali, ossia sono dovuti a una peculiare architet- tura neuropsicologica del soggetto che implica difficoltà nell'acquisizione e nella stabilizzazione di alcuni processi di identificazione e di produzione delle parole scritte e parlate e dei numeri. Si dividono in: • dislessia, disturbo specifico che si manifesta come difficoltà nell'imparare a leggere. Il bambino fa fatica a decifrare i segni linguistici per cui risulta quindi più lento e impacciato nella lettura; disgrafia, disturbo specifico che si manifesta come difficoltà nella realiz- zazione grafica del testo scritto. Il bambino fa fatica a riprodurre le lettere correttamente;•disortografia, disturbo specifico che si manifesta attraverso la difficoltà a scrivere. Esso è associato a un deficit nella traduzione dei suoni che com- pongono la parola in simboli grafici. Il bambino non è in grado o fa fatica a scrivere le parole che sente; • discalculia, disturbo specifico che si manifesta come difficoltà negli auto- matismi del calcolo e dell'elaborazione dei numeri. Il bambino commette errori di calcolo o di ragionamento con i numeri. Altri disturbi si manifestano in seguito a danni cerebrali e sono detti afa- sie. A seconda della zona del cervello lesionata si producono deficit diffe- renti. • Nell'afasia di Broca si hanno difficoltà nella produzione verbale, in parti- colare nella sintassi: il linguaggio è telegrafico, con l'omissione di elementi funzionali della frase come le preposizioni e gli articoli, e la fluidità dell'e- loquio risulta compromessa, per cui vi è lentezza nel parlare e incertezza nell'articolazione dei suoni. • Nell'afasia di Wernicke, invece, la sintassi e l'eloquio sono ben conservati, ma le frasi pronunciate raramente hanno un senso e i problemi riguardano anche la comprensione verbale, presentando un deficit a livello del signifi- cato delle parole. Le persone affette da afasia di Wernicke, a differenza di quelle con afasia di Broca, non sono consapevoli della loro malattia. Altri disturbi della comprensione linguistica sono l'agnosia uditiva, ovve- ro l'incapacità a riconoscere suoni che dovrebbero essere noti, e le asemìe. cioè il mancato riconoscimento dei segni scritti (parole, ma anche numeri, note musicali ecc.). La balbuzie, infine, è un disturbo della produzione del linguaggio che colpisce la fluidità. Si manifesta con esitazioni, pause prolun- gate, blocchi e ripetizioni spasmodiche involontarie.